Pringles-mania

Alla Procter& Gamble hanno pensato che fosse una idea vincente. E sono nate le “red or blue Pringles” : chips innovativi con frasi e disegni vari. Le ultime Pringles proposte avevano come protagonisti gli Incredibles.
Quando arriveranno in Italia? non sappiamo e ripensando alla vicenda del latte all’ ITX, come potrebbero essere accolte?
Ecco gli ingredienti delle Blue-Printed-Pringles:
Dried Potatoes, Vegetable Oil (contains one or more of the following: Corn Oil, Cottonseed Oil, and/or Sunflower Oil), Wheat Starch, Maltodextrin, Salt, Dextrose and Blue 1.












Ma dico io, ma proprio di questi tempi che siamo tutti lì a capire da quanto tempo stiamo bevendo inchiostro dai tanti Tetrapak che affollano la nostra vita, dico io, proprio adesso se ne dovevano uscire con le Pringles con…
Scritto da Il blog di San Lorenzo, il 1 dicembre, 2005 at 16:27
Beh ma qui è una cosa totalmente differente. Qui è un colorante alimentare usato correttamente. Nel caso dell’ITX è una sostanza per uso esterno che ha contaminato il prodotto. Sia legalmente che anche dal punto di vista nostro le cose non sono assolutamente da paragonare.
Scritto da Grissino, il 1 dicembre, 2005 at 19:12
@grissino.Hai ragione, sono due cose diverse.Mi riferivo al fatto che forse la vicenda dell’ITX ha accresciuto la voglia di sapere, di informarsi da parte dei consumatori e di chidersi come vengono fabbricati certi prodotti. In merito ai coloranti, ne parleremo, anche del Blue1 usato sulle Pringles!
Scritto da gianna ferretti, il 1 dicembre, 2005 at 22:38
Ah, ah, sì, dai, magari l’ho pure già usato. Ho comprato dei coloranti alimentari negli USA e l’altra settimana ho usato il blu/azzurro. Mamma mia che roba artificiale: era azzurro elettrico! Di solito uso i coloranti per colorare la ghiaccia per i miei oggetti di panspezie…
Qui trovi la casetta che ho fatto per Halloween:
http://static.flickr.com/31/57463163_4b76000b39_o.jpg
in teoria è tutta mangiabile ma alla fine rimane solo decorativa.
Scritto da Grissino, il 2 dicembre, 2005 at 21:51
@grissino. Vista la casetta. Complimenti! e i gingerbreads di cui ho letto? ti sei già messo all’opera?
Scritto da gianna ferretti, il 4 dicembre, 2005 at 10:58
Quelli tra voi che si fossero stufati del fatto che c’è ancora tutto questo latte nell’inchiostro possono consolarsi: stanno uscendo le “Pringles Trivial Pursuit” nei colori blu e rosso.They tasted like regular Pringles, …
Scritto da Macchianera, il 5 dicembre, 2005 at 04:54
L’uso dei coloranti negli stati uniti è purtroppo diffusissimo, basta esserci stati una volta ed aver visitato per esempio una pasticceria per capire cosa intendo, la cosa meno colorata è verde elettrico….
Personalmente penso che i coloranti siano merda inutile. Ovvero, ha un’utilità psicologica rilevante, ma di fatto ci sono ottime possibilità che facciano male alla salute, per quanto certificati come non nocivi.
Mia moglie per esempio se prova solo ad assaggiare alimenti colorati con determinati coloranti (per esempio l’E150) si trasforma in pochi minuti in un incrocio tra hulk e miss hide…. allergia.
Io mi regolo utilizzando l’arma che ognuno di noi ha e che pochi utilizzano bene, il consumo. Semplicemente io quella roba li non la compro.
Scritto da Mario Pacchiarotti, il 5 dicembre, 2005 at 15:02
X Gianna: Sì, decorati, ma aspetto il ponte per montarli. Poi metto la foto
X Mario: purtroppo sì negli USA mettono i coloranti ovunque, pure nel Philadelphia al lampone da spalmare sui bagel (controllato…). E dire che basterebbe una punta di puré di lampone, tanto colora. Bisogna anche dire che l’idea in sè è bella e cioè dare più vivacità e allegria a un alimento che si deve mangiare. Purtroppo loro esagerano e non tentano neanche di usare i coloranti naturali (esistono anche quelli e non fanno male quindi perchè non usarli?). Per esempio a me piace troppo il giallo dello zafferano: lo metto nel puré di patate, nel risotto e faccio anche un cake allo zafferano che fra rossi d’uovo e zafferano ha un colore spettacolare ma totalmente naturale. I cibi colorati sono bellissimi, bisogna solo cercare di farli il più naturalmente possibile.
Scritto da Grissino, il 5 dicembre, 2005 at 19:19
Sono in arrivo le patatine Pringles con le quali si può giocare a Trivial Pursuit [Leggi Qui]. Infatti, su ogni patatina è stata “stampata” una frase o un disegno come le tessere del celebre gioco da tavola.
Dopo latte con inchiostro anche pata…
Scritto da Stelle Cadenti, il 6 dicembre, 2005 at 15:24
Questo post è stato segnalato su Libero.Grazie!
Gentile autore,
ti comunichiamo che il tuo post, visibile all’indirizzo http://liberoblog.libero.it/economia/bl1951.phtml, ritenuto particolarmente valido dalla nostra redazione, è stato segnalato all’interno di LiberoBlog, il nuovo aggregatore blog di libero.it
Scritto da gianna ferretti, il 9 dicembre, 2005 at 10:22
Quando ho parlato per la prima volta su TRASHFOOD di food design e di cibi letteralmente disegnati a tavolino, in rete esistevano solo alcune riviste americane e poco altro. In un paio di anni si è assistito ad un proliferare…
Scritto da Trashfood, il 18 febbraio, 2006 at 09:46
Dal bel blog di Gianna Ferretti sono venuta a sapere dell’esistenza delle patatine Pringles disegnate e di quelle colorate (forse natalizie?). Due schifezze che non mancherò di assaggiare non appena se ne presenterà l’occasione. Anc
Scritto da gatta sorniona ^^~, il 2 marzo, 2006 at 00:39
sentite le pringols sono deliziose
Scritto da irene esposito, il 16 dicembre, 2006 at 15:23
Un paio di anni fa è comparso la versione di Pringles al Pepe. Erano buonissime! All’improviso sono scomparsi…dove son andate a finire?
Scritto da Catman, il 20 novembre, 2009 at 15:04