Olio Made in Italy:Bocciati e promossi

Buono a sapersi, cresce il consumo di olio extravergine nel Regno Unito, il messaggio salutistico e il legame con la dieta mediterranea, sono i fattori trainanti. Ma come si collocano gli oli extravergine made in Italy importati nel Regno Unito? come vengono giudicati? non troppo bene a quanto pare. Una insufficienza grave (3/10) viene attribuita al Filippo Berio Extra virgin. It smells like bath oil - ha sentenziato Rose Gray in un articolo recente del Guardian. Cosa si pensa all’estero di alcuni marchi Made in Italy?
L’inchiesta del giornale punto’ in particolare sulle attività della Salov, l’azienda guidata da Alberto Fontana che produce il marchio Berio negli stabilimenti dotati di due differenti impianti completi di raffinazione attivi 24 ore su 24, 7 giorni la settimana per permettere un adeguata disponibilità di tutti i tipi di oli alimentari.
Tra i consumatori vi è una grande disinformazione sugli oli vegetali e sull’olio extra vergine. Diverse indagini mostrano che i consumatori non dispongono di sufficienti informazioni per fare scelte consapevoli sulla qualità dell’olio; in particolare non è facilmente compresa la denominazione ‘extra vergine’, e negli Stati Uniti, principale mercato di esportazione, l’olio è esclusivamente identificato dai marchi commerciali, in primo luogo Bertolli, poi Berio (Ismea 2000).
Serve aggiungere altro?









NO!….evo del garda a 4.50 il litro…..
provato a caldo ed a crudo…..ma va’ la’!…..
d’altro canto altro evo da 45 euro litro….buono ma consegnato l’anno 2002 mi sono incazzato mica poco!!….come vedete i margini di miglioramento sono larghi…..:-(
Scritto da liloni adriano, il 26 Gennaio, 2006 at 00:42
Ciao Adriano,Evo del Garda? si produce dalle tue parti? racconta!
Scritto da gianna ferretti, il 26 Gennaio, 2006 at 07:44
be’ mi preoccupo difatti che quello che e’ definito olio del garda in molti casi lo ha visto sull’etichetta il garda…basta calcolare la resa chilo di olive per quantita’ di olio per capire che un olio del garda extravergine non potra’ mai costare 4.50 euro litro(a meno che non siano olive modificate geneticamente, cioe’, si staccano da sole si buttano nei canestri si frantoiano da sole e saltano nella bottiglia chiudendosi il tappo dietro!)
discorso inverso invece, che un olio garantito con olive del garda e frantoiato per frangitura e non per spremitura costi comunque 45 euro litro!(ecche’ l’han frantoiato col sedere della marini?)
scusate se ho fatto paragoni divertenti e paradossalima la situazione stessa e’ paradossale!…
Scritto da liloni adriano, il 26 Gennaio, 2006 at 11:26
..Adriano…..ti prego….continua…..:-)
Scritto da gianna ferretti, il 26 Gennaio, 2006 at 12:12
il primo e’ una truffa legalizzata
il secondo e’ l’olio di marketting….
una via di mezzo meno male che si impone…..
abbasso l’olio tunisino e viva il culo della marini!
non ci resta che ridere…..
Scritto da liloni adriano, il 26 Gennaio, 2006 at 12:20
(a meno che non siano olive modificate geneticamente, cioe’, si staccano da sole si buttano nei canestri si frantoiano da sole e saltano nella bottiglia chiudendosi il tappo dietro!
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ah ah ah
impianti completi di raffinazione attivi 24 ore su 24, 7 giorni la settimana
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Quali impianti di raffinazione? L’olio di oliva SERIO si fa pestando le olive, schiacciando la massa che si ottiene, filtrano o lasciando decantare l’olio. Il resto è porcheria estratta chimicamente bleaaaaaah!
Scritto da Grissino, il 26 Gennaio, 2006 at 19:16
grissino se mi scrivi sulla e.mail ti faccio ridere ancora di piu’…..
Scritto da liloni adriano, il 26 Gennaio, 2006 at 19:51
grissino se mi scrivi sulla e.mail ti faccio ridere ancora di piu’…..
Scritto da liloni adriano, il 26 Gennaio, 2006 at 19:51
Bravi ragazzi!! Adriano come va l’organizzazione della iniziativa a Torino?
Scritto da gianna ferretti, il 26 Gennaio, 2006 at 22:30
mah…si tirano indietro tutti….nessun ristoratore che voglia prestare (dietro compenso) la cucina….
non so che dire…io a torino ci saro’….
Scritto da liloni adriano, il 26 Gennaio, 2006 at 23:46
Più che pensare, all’estero invidiano i prodotti made in Italy. Inoltre, vista la scarsa qualità dei prodotti che inviano da noi, non credo siano nelle condizioni di darci delle lezioni.
In particolare gli Stati Uniti, i primi a non voler riconoscere le Dop, se vogliono olio prodotto con olive italiane, lo possono benissimo avere, basta comprare proprio quello dop.
Scritto da Carlo Zaccaria, il 28 Gennaio, 2006 at 18:40
L’olio Berio è il più venduto negli Usa e in Inghilterra ed è l’unico marchio ancora italiano, dato che Bertolli è della multinazionale Unilever e Carapelli è stato comrato dagli spagnoli…teniamocelo stretto.
Ps: Io in America lo compravo sempre, sono toscano e quindi di oli un po’ me ne intendo, sinceramente lo trovavo anche molto buono e a portata di tasca è chiaro che se spendi molto di più trovi prodotti migliori, ma per tutti i giorni è ottimo
Scritto da Giovanni, il 15 Novembre, 2006 at 14:54
Beh, capita che per il prossimo week end io sia ospite proprio dei signori Fontana… vi saprò dire
Scritto da Antonio Tombolini, il 2 Marzo, 2007 at 15:39
[…] a parlare dell’olio Made In italy visto da fuori. Stavolta dalle pagine del New Yorker il giornalista Tom Mueller parla di frodi alimentari legate […]
Scritto da Trashfood » Blog Archive » Olio Made in Italy:bocciati e promossi (…continua), il 12 Agosto, 2007 at 19:54
[…] torna a parlare dell’olio extravergine d’oliva “Made In italy” visto da fuori. Stavolta dalle pagine del New Yorker è il giornalista Tom Mueller che parla di frodi alimentari […]
Scritto da Trashfood » Blog Archive » La scorsa settimana su Trashfood, il 13 Agosto, 2007 at 08:16