Trashfood

Randomestrale di Incultura Alimentare

2 Aprile 2006

Il vino e la macchina del tempo.

hiroshi tanaka

Hiroshi Tanaka, presidente della Innovative Design and Tecnhnology nel suo laboratorio mentre sottopone un campione di vino al processo dell’elettrolisi, messo a punto nel suo laboratorio. A che fine? modificare le proprietà chimico-fisiche della bevanda e convertire ad esempio un novello in un vino diverso, magari con aromi e profumi che solo un lungo invecchiamento potrebbe conferire. Una macchina del tempo, che permetterebbe al vino -secondo l’inventore- di invecchiare in pochi secondi. Questione di clusters di molecole d’acqua e interazioni con le molecole di etanolo. Di certo l’idea fa inorridire produttori e appassionati, molti dei quali saranno presenti al Vinitaly che sta per partire a Verona. Grazie a Francesco Pasqualini per avermi segnalato la notizia un pò di tempo fa.

2 Commenti a “Il vino e la macchina del tempo.”

  1. Uh, che invenzione intelligente… chi vuole spendere poco in vino vuol dire che non gliene frega più o meno niente di cosa compra mentre chi è appassionato non comprerebbe mai un simile intruglio.

  2. Nella mia tesi di laurea ho mostrato, facendo proprio l’esempio del vino, che ciò che lui afferma riguardo all’invecchiamento non corrisponde alla realtà: se il “geniale” Hiroshi Tanaka si dedicherà ad un controllo fatto tramite analisi isotopica del suo vino, scoprirà che non si può falsificare impunemente l’effetto del tempo sugli alimenti.
    Mi permetto di consigliare a chi vuole saperne un po’ di più di informarsi a fondo sulle “trasmutazioni a debole energia” o “reazioni nucleari a debole energia”: sono un argomento affascinante (..ecco perchè ho fatto la tesi proprio su questo! un breve riassunto lo trovate nel blog qui di fianco, stessa fattoria….: http://blogs.san-lorenzo.com/zac/2006/02/ringraziamenti.html) e ricchissimo di spunti, con tante applicazioni anche al controllo della qualità dei cibi e delle bevande che consumiamo giornalmente.

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