Smarties: coloranti in e out
48 confetti in ogni tubo. Se ne fabbricano circa 570.00 al giorno. Sono alcune cifre delle Smarties prodotte dalla Nestlè nel Regno Unito dove i confetti colorati,nati nel 1939, sono una vera istituzione e proteste sono state suscitate dalla decisione di modificare la confezione cilindrica nel 2005.
Non è merito infatti del photo-shop, la confezione esagonale delle celebri Smarties, è già una realtà e ci sono delle interessanti novità a casa della Nestlè. Annuciata la produzione delle Smarties senza coloranti di sintesi. Una risposta alla crescente attenzione dei consumatori verso alimenti e prodotti privi di additivi e di coloranti di sintesi. A cosa dovranno rinunciare i golosi di Smarties nell’immediato futuro? al confetto di colore blue. L’azienda ha infatti annunciato di non essere riuscita a trovare tra i coloranti naturali disponibili, una valida alternativa al Brilliant Blue (E133), colore introdotto nel 1989.







Se poi oltre ai colori naturali usarssero del cioccolato decente, le comprerei anche io… ^_^
Scritto da Grissino, il 17 Maggio, 2006 at 22:31
ahi ahi, spam!!
Giusto un saluto prima di partire. Ciaooooo!
Scritto da Grissino, il 19 Maggio, 2006 at 13:19
w gli smarties..sono buoni, sani e genuini
Scritto da lucia gardella, il 10 Novembre, 2006 at 15:26
[…] permesso di ottenere dei primi risultati. Ricordate quando un paio di anni fa si smise di produrre Smarties di colore blue perchè non si erano trovati coloranti alternativi […]
Scritto da Trashfood » Blog Archive » Nel blue dipinto di Blue Patent V, il 12 Settembre, 2008 at 08:53