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	<title>Commenti a: GDO: news sulla Etichettatura</title>
	<link>http://trashfood.com/2006/12/gdo_news_sulla_etichettatura.html</link>
	<description>Randomestrale di Incultura Alimentare</description>
	<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 21:10:49 +0000</pubDate>
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		<title>By: davide</title>
		<link>http://trashfood.com/2006/12/gdo_news_sulla_etichettatura.html#comment-245</link>
		<author>davide</author>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 08:04:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2006/12/gdo_news_sulla_etichettatura.html#comment-245</guid>
		<description>pur giudicando positivamente l'iniziativa mi chiedo se abbia senso mettere un semaforo verde ad esempio accanto a low salts, oppure a high unsaturated fats, oppure ancora a low sugar, ecc.
cioè l'errore di comunicazione che potrebbe derivarne, se in un'ottica generale è assolutamente corretto (tanti sali fanno male, meglio insaturo che saturo, indice glicemico non eccessivo), potrebbe essere scorretto da paziente a paziente osservando i casi specifici. 

mettere un semaforo accanto a nozioni importanti di nutrizione, non rende semplicistica, ed in definitiva scorretta, la comunicazione del rischio o dei benefici dovuti all'assunzione di un alimento, condizionando, anzi viziando il mercato evidenziando tendenze "merceologiche" più che "salutistiche" ?

secondo me il colesterolo, gli acidi grassi saturi, il cloruro di sodio, gli stessi zuccheri semplici hanno una loro funzione precisa sia come alimento, sia come nutriente. 
vogliamo chiedere cosa pensano, dopo le demonizzazioni della pubblicità, alla maggioranza degli italiani, del sodio, degli acidi grassi, del colesterolo? che ruolo può avere una comunicazione, con finalità di informazione nutrizionale, in questo senso?

ovvero...il ruolo che queste informazioni nutrizionali dovrebbero avere, non viene scemato dall'abuso che il consumatore stesso ne farà?

la mia è una provocazione, perchè continuo a sostenere che il cambiamento nell'orientamento dell'alimentazione non deve essere solamente una scelta del consumatore (questa insalata ha il semaforo verde allora la compro), ma "tecnica": 
abbiamo un'autorità europea per la sicurezza alimentare, un istituto superiore di sanità, e un sacco di organi statali e regionali ridondanti...
la comunicazine al consumatore è, certamente, importante. 
ma secondo me è più importante la ferrea legislazione per i produttori e norme chiare, complete per i "tecnici".

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		<content:encoded><![CDATA[<p>pur giudicando positivamente l&#8217;iniziativa mi chiedo se abbia senso mettere un semaforo verde ad esempio accanto a low salts, oppure a high unsaturated fats, oppure ancora a low sugar, ecc.<br />
cioè l&#8217;errore di comunicazione che potrebbe derivarne, se in un&#8217;ottica generale è assolutamente corretto (tanti sali fanno male, meglio insaturo che saturo, indice glicemico non eccessivo), potrebbe essere scorretto da paziente a paziente osservando i casi specifici. </p>
<p>mettere un semaforo accanto a nozioni importanti di nutrizione, non rende semplicistica, ed in definitiva scorretta, la comunicazione del rischio o dei benefici dovuti all&#8217;assunzione di un alimento, condizionando, anzi viziando il mercato evidenziando tendenze &#8220;merceologiche&#8221; più che &#8220;salutistiche&#8221; ?</p>
<p>secondo me il colesterolo, gli acidi grassi saturi, il cloruro di sodio, gli stessi zuccheri semplici hanno una loro funzione precisa sia come alimento, sia come nutriente.<br />
vogliamo chiedere cosa pensano, dopo le demonizzazioni della pubblicità, alla maggioranza degli italiani, del sodio, degli acidi grassi, del colesterolo? che ruolo può avere una comunicazione, con finalità di informazione nutrizionale, in questo senso?</p>
<p>ovvero&#8230;il ruolo che queste informazioni nutrizionali dovrebbero avere, non viene scemato dall&#8217;abuso che il consumatore stesso ne farà?</p>
<p>la mia è una provocazione, perchè continuo a sostenere che il cambiamento nell&#8217;orientamento dell&#8217;alimentazione non deve essere solamente una scelta del consumatore (questa insalata ha il semaforo verde allora la compro), ma &#8220;tecnica&#8221;:<br />
abbiamo un&#8217;autorità europea per la sicurezza alimentare, un istituto superiore di sanità, e un sacco di organi statali e regionali ridondanti&#8230;<br />
la comunicazine al consumatore è, certamente, importante.<br />
ma secondo me è più importante la ferrea legislazione per i produttori e norme chiare, complete per i &#8220;tecnici&#8221;.</p>
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