Las hamburguesas…reloaded
Lui esce dal locale e poi è un crescendo. Un percorso che si snoda lungo strade di una città in cui sfilano uomini sandwich sulle cui schiene si legge "Sono un uomo". Un umano, con un grande hamburger in mano, si ritrova circondato da numerosi simili scatenati. Al termine della passeggiata, il gruppo di affamati non contiene più la rabbia e in preda a chissà quale istinto, lancia un Chrysler Voyager da un ponte: e il proprietario del quattroruote non si mostra affatto indignato ma si unisce al gruppo. E’ il discusso spot spagnolo del panino di cui abbiamo già parlato. Creato anche il blog manthem.com per contribuire a divulgare lo slogan: Come como un hombre! Avete visto la faccia di lei quando il ragazzo si alza in preda ad un attacco di hamburger-dipendenza?
Fonte: Voceditalia.it









yo non soy un hombre…meno male.
Un saluto cara!
Scritto da susi, il 15 Dicembre, 2006 at 19:09
La pubblicità è ridicola, ma le solite associazioni femministiche ristabiliscono immediatamente il primato.
Scritto da Tommaso Farina, il 16 Dicembre, 2006 at 16:29
La pubblicità l’ho trovata molto originale e con spunti simpatici. Non è facile fare pubblicità a un hamburger. Il messaggio invece… che tristezzaaaaaa! :-/
Voto marketing: 8 (ma avete visto quello che trascina il camion con le catene e la tizia che gli mette l’hamburger sul badile? Da morire dal ridere!)
Voto messaggio promozionale/educativo: 3
Scritto da Grissino, il 17 Dicembre, 2006 at 08:10
ciao Gianna,
sono sei mesi che non scrivo su questo interessantissimo sito..sono stato un po’ preso dal mondo lavorativo postuniversitario ma ora mi terrò aggiornatissimo, anzi, nel pomeriggio inizio a leggermi gli arretrati!
senti un po’, sto iniziando finalmente un superlavoro in cui devo essere preparatissimo (non che non lo sia già…ma un aggiornamento non è mai male) sulle tecniche avanzate di laboratorio per l’analisi dei vini (il famosissimo FOS, poi spettro massa, hplc, ecc ecc)…
Non sapresti consigliarmi qualche testo abbastanza completo, anche non necessariamente riferito all’enologia, magari di pubblicazione riferita principalmente a un pubblico universitario?
non sai consigliarmi anche un decente testo di chimica organica (chimica organica alimentare) avanzata (dai derivati del cispentenilpirofosfato, e sai cosa intendo) alla chimica degli aromi…perchè penso che in futuro non posso fare affidamento unicamente dei miei appunti e della mia inventiva!
e per ultimo, dato che sono in fase shopping…non sapresti consigliarmi dei testi o dei siti che si soffermano su normative, limiti legali soprattutto per il commercio mondiale (statunitense, giappone, nuovazelanda, cina)
sai, ho sotto mano un’opportunità grandissima, e non devo assolutamente bruciarla!
Buon lavoro e complimenti, per l’ennesima volta, per il sito
Davide
Scritto da Davide, il 17 Dicembre, 2006 at 11:52
dopo aver letto un articolo del tuo blog ho pensato:
ma allora FOS è proprio il nome di ciò che lo strumento rintraccia!!! mi sa che mi devo aggiornare, mi ero lasciato sfuggire questa branca di molecole!
pubblica ammenda per la mia ignoranza!
ciao
Davide
Scritto da davide, il 17 Dicembre, 2006 at 12:10
Ciao Davide, ti rispondo con calma, appena ho trovato qualche testo da consigliarti.Ciao!
Scritto da gianna ferretti, il 19 Dicembre, 2006 at 08:36
grazie gianna,so che era una domanda molto impegnativa!
per ora ieri son tornato alla Clesav di Milano e mi sono preso alcuni libri intersettore: il gayon, come trattato di enologia (cento euro, con mastercard) un libro di ferdinando Tateo (uomo e professore eccezionale!)sulla chimica degli aromi, un libro chiamato Chimica degli alimenti , uno sui contaminanti negli alimenti di origine naturale o contaminaz da packaging, uno di igiene degli alimenti (di antonietta galli) e haccp (prima o poi dovrò fare l’esame di stato) e un trattato di chimico-fisica delle bollicine (eccezionale!!!)…
leggermi 3000 pagine nel periodo natalizio…mi farà dimenticare la nostalgia che ho per l’università…
mi sa che mi prenderò un volume sull’etichettatura internazionale degli alimenti nei prossimi giorni e, comunque sia, trovare un buon libro di chimica organica e strumentale per l’industria alimentare è mooolto difficile… per ora trarrò le conclusioni aggiornandomi dai vari testi più o meno fondamentali che ho in casa e appunti dell’uni.
Beh, che dire, meglio se comincio
ciao
Davide
Scritto da davide, il 19 Dicembre, 2006 at 09:05
Permetti una domanda Davide? Ho visto il tuo space, e vorrei sapere perché hai definito “kitsch” il Grana Padano.
Scritto da Tommaso Farina, il 19 Dicembre, 2006 at 17:44
mi sembrava una situazione divertente, molto da feticista: uno va su google, e inserisce la chiave: grana padano e si visita il sito.
ciao
beh, io lo faccio, e mi sento kitch
Scritto da davide, il 19 Dicembre, 2006 at 17:59
Ti assicuro che è una cosa che capita tante, tante volte: dovresti vedere quanta gente arriva da me digitando “formaggio branzi” o chiavi di ricerca similari. Come vedi, di gente kitsch che cerca i formaggi su internet ce n’è a bizzeffe…
Scritto da Tommaso Farina, il 19 Dicembre, 2006 at 21:37