Mangiare sano in corsia

Rassegna stampa sintetica sul recente Protocollo d’Intesa tra Ministero della Salute, Slow Food e rappresentanti della Società italiana di Medicina Preventiva nell’ambito del programma Guadagnare Salute: MENU DOC IN OSPEDALE, La Turco paga Slow Food per abolire il brodino in corsia, I prodotti locali arrivano in ospedale, Brodino d’oro.
Dal sito del Ministero leggiamo che il protocollo è finalizzato alla promozione di una corretta alimentazione in ospedale e al sostegno delle produzioni alimentari locali di qualità.

La RISTORAZIONE OSPEDALIERA-Oggi
• gli appalti sono spesso assegnati con una logica del miglior prezzo senza una particolare attenzione alla qualità del prodotto e del servizio offerto.
• ancora troppo spesso il menù è unico e imposto
• tempi e luoghi dell’alimentazione del malato rispondono alle esigenze e ai tempi dell’organizzazione ospedaliera e non tengono conto dei tempi del degente
• il 50 % del cibo somministrato viene buttato via con sprechi di risorse

E domani?
• gare d’appalto che puntino al miglior rapporto costo-qualità
• una ristorazione collettiva con servizi sostenibili da un punto di vista ambientale in tutte le sue fasi: approvvigionamento, trasformazione e distribuzione.
• approvvigionamento del cibo quanto più possibile in un area di riferimento circoscritta in ambito regionale o transregionale per evitare degenerazioni della materia prima e inquinamento dell’ambiente
• un pasto consumato con più calma, riempiendo in modo piacevole i lunghi tempi che un malato ha in ospedale, dandogli la possibilità, almeno per chi non è costretto a letto anche di condividere il pasto con altre persone in modo conviviale, in luoghi più confortevoli
• l’obiettivo è invogliare il malato a consumare il pasto, nutrendolo e insegnandogli a mangiare in modo salutare e piacevole, utile anche quando lasci l’ospedale.

Qualcuno ha la memoria corta, nessuno ha fatto riferimento -almeno io non l’ho trovato- alla legge 488/1999 (Finanziaria 2000) che interveniva sull’argomento con: l’obbligo di inserire quotidianiamente nelle mense scolastiche e ospedaliere sia prodotti biologici tipici e tradizionali, tenendo conto delle linee guida e delle altre raccomandazioni dell’Istituto Nazionale di Ricerca sugli alimenti e la Nutrizione, prevedendo che negli appalti di servizi relativi alla ristorazione si attribuisse valore preminente alla qualità dei prodotti agricoli offerti.

Intanto in Emilia Romagna, stanno già avviandosi cambiamenti nei criteri degli appalti per mense, ristorazione collettiva ed ospedaliera”. Leggi il seguito di questo post »


L’album di TRASHFOOD su Flickr


Grazie all’infaticabile Lorenzo Giuggiolini, da ieri sera il mio album di foto archiviate su Flickr è di nuovo visibile. Installato il widget qui a destra. Ci trovate etichette, packaging vari, piatti pronti, pubblicità alimentari e tante curiosità. E per chi vuole essere informato dei nuovi ingressi, ecco il feed al mio foto-album.


Assaggiatori di snacks

distributore automatico
In Italia esistono diverse Organizzazioni Nazionali di Assaggiatori. Assaggiatori di Vino, di acqua, di olio, di caffè, di grappa, di formaggi, di Parmigiano reggiano, di salumi e di pesto e perfino della frutta. Di certo ne ho dimenticate alcune.

All’ASl di Bologna hanno pensato che fosse il momento di creare un gruppo di assaggiatori di snacks dolci e salati, di quelli che vengono erogati dai distributori automatici (vending machines).

La creazione di un gruppo di assaggiatori dei prodotti offerti dalle macchine distributrici, è una delle proposte di miglioramento suggerite a conclusione di un progetto in cui si sono interpellati gli utenti dei distributori automatici dell’azienda ASL di Bologna, per capire le loro esigenze, e per trarre indicazioni utili a migliorare la qualità dell’offerta dei prodotti e dei servizi.
Se volete saperne di piu’ sul progetto e sul questionario distribuito agli utenti dell’ASL, esistono diversi documenti in rete, qui un pdf sul tema.


Etichette avicole:il diktat della commissione europea

etichettapollame
In Italia è obbligatorio, da un paio di anni, specificare sull’etichetta dei prodotti avicoli il paese d’origine e la data d’importazione.
Secondo quanto dichiarato dalla Direzione generale Salute e sicurezza dei consumatori (Dg Sanco) della Commissione Europea, questo obbligo contravviene alla normativa UE sull’etichettatura alimentare e alla commercializzazione del pollame, e potrebbe causare discriminazioni nel mercato interno e in altri scambi.

La Commissione europea chiarisce che l’etichettaura d’origine sui prodotti alimentari può figurare sulle etichette, ma solo nella misura in cui si tratti di un’iniziativa volontaria del produttore o distributore, e non di un obbligo imposto da leggi nazionali.

Come andrà a finire? le Autorità italiane hanno a disposizione due mesi per rispondere ufficialmente al diktat.

Fonte immagine: Etichettatura polli


Questa settimana su Trashfood

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Dopo diversi giorni di assenza, quando l’astinenza cominciava a dare qualche segno, il blog è diventato di nuovo accessibile. Il passaggio da Movable Type a WordPress non è stato indolore. Chissà come si trovano nella nuova casa gli altri blogger della Simplicissimus Blog Farm e della San Lorenzo?. Gli ultimi posts di luglio non li ho ancora reinseriti, il widget di Flickr con le mie foto di etichette e cibarie varie, al momento non sembra volerne sapere di entrare nel nuovo indirizzo, il vecchio template a cui sono affezionata da sistemare.

Calma.

Classifiche e visitatori? si riparte! Lo scivolone di 1000 posizioni su BlogBabel mi ha fatto tornare in mente l’esilarante presentazione sul celolunghismo di Elena e Feba al Femcamp di qualche mese fa. Se non la conoscete, guardatela. Quale cura migliore che riprendere a postare? anche per familiarizzare con il nuovo editor. Ecco il riassunto della settimana.

-Fa caldo, nella categoria Food design arriva lo snack gelato coreano per raffreddare virtualmente il PC rovente.

-La settimana è iniziata con la notizia della proposta di depenalizzare le frodi alimentari, polemiche e reazioni condivisibili. Poi la risposta del Ministero della Salute, per ora non se ne fa nulla. Se ne parlerà comunque alle prossime riunioni Stato-regioni.

-A come Ananas, B come bromelina tra messaggi salutistici e poche certezze scientifiche.

-Succede in Cina. Della serie quando non solo i baozi sono taroccati.

-Succede in India.Della serie come qualcuno si arrangia a fabbricare certe bevande gassate.


Food design sotto zero

New entry nella categoria Food design che si arricchisce di questo snack-gelato gusto anguria. Non cercatelo, è Made in Korea.

Visto su Seriouseats

Un anno fa su TRASHFOOD: Integratori in serie B


Baozi taroccati

Ho imparato cosa sono i “baozi”,tradizionali panini cinesi ripieni di carne e verdure tritate, cotti a vapore. Un recente servizio della CCTV ha portato alla luce una clamorosa novità: in Cina, c’è chi confeziona falsi baozi, con strani ripieni tra cui il cartone tagliato a pezzi, ammorbidito con un prodotto chimico industriale, insaporito con il condimento grasso della carne di maiale, per sostituire i veri ingredienti del boazio. La televisione cinese ha ammesso che il cartone è l’ingrediente principale di questi “baozi“, venduti in un quartiere di Beijing. Ha evidenziato che nonostante gli sforzi del governo per migliorare la sicurezza alimentare nel paese, la situazione è grave e di non facile soluzione: in Cina esistono innumerevoli piccole attività illegali (difficili da scoprire), che, per guadagnare, utilizzano ingredienti economici e scadenti. In più casi, sostituiscono i prodotti economici con surrogati, sgradevoli e disgustosi.
A voi il video realizzato da un giornalista che intervista il paninaro cinese con una microcamera nascosta.

Edit. Giacomo nei commenti mi informa che la notizia sembra essere stata costruita dal giornalista. No comment! Cerco altri documenti. Grazie Giacomo!

Fonte:Virtualblog /


Frodi da depenalizzare

Ho letto anch’io l’articolo di Mario Papppagallo sul Corriere della Sera lunedì scorso Vendere cibi adulterati non sarà più reato . E’ finito nell’archivio cartaceo, insieme ad altri ritagli di giornali che tengo da parte, possono sempre essere utili.

Si trattava del contenuto della bozza per il nuovo Codice della Sicurezza alimentare predisposto dal Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti del Ministero della Salute. La bozza del Codice (un decreto legislativo) sottoposta all’esame delle Regioni e da portare in discussione al tavolo tra Stato e Regioni.

Oltre ai commenti basiti di tutti quelli che hanno reagito, mi sono annotata il punto 3 del CApo VI del Codice che punisce chi comunica e diffonde anche a mezzo stampa informazioni suscettibili di creare allarmismo tra i consumatori. Non solo notizie false, ma solo suscettibili di creare allarmismo.
Comunque sono arrivate le smentite del Ministero e le prime reazioni da parte delle regioni tra cui la Regione Veneto.

Mi piacerebbe sapere come è la situazione in altri stati su questi aspetti. Qualcuno ne sa di piu’?


B come bromelina

etichettaananas

E’ da un po’ di tempo che avevo intenzione di parlare della bromelina contenuta nell’ananas, in particolare nel gambo d’ananas. E l’occasione di tornarci me la offre Licia Granello che dalle pagine di Repubblica parla del frutto tropicale definito “il dolce che supera la prova costume”. La giornalista ci ricorda che:”faremmo bene a mangiarlo il gambo perché è proprio lì che si annida la maggior quantità di bromelina, proteina che ha capacità di inibire fenomeni infiammatori coadiuvare la diuresi e la digestione grazie alla sua azione proteolica.”

Anche dalle pagine di Nutrizione del Gambero Rosso, si esaltano il frutto e la bromelina: L’ananas ha dei pregi per la presenza di una sostanza, la bromelina, attualmente molto studiata per le possibili azioni antitrombotiche e antiinfiammatorie e, come altri composti presenti in frutta e verdura, per un potenziale effetto antitumorale.

Tempo fa ho avevo perfino archiviato l’etichetta del succo quà sopra. Sulla confezione si evidenzia la presenza del gambo d’ananas (avete visto a che percentuale?) e pertanto il prodotto viene presentato utile per il suo ruolo regolatore del metabolismo dei grassi e non solo.

Ragioniamo insieme:

a)La bromelina è contenuta nell’Ananas. Vero
b)La bromelina e’ una proteina che svolge attività enzimatica.Vero
c)Le proteine sono scisse durante la digestione, si formano gli aminoacidi che vengono assorbiti nell’intestino. Vero
d)Nell’intestino adulto non vengono assorbite proteine.Vero

Anche immaginando una particolare resistenza della bromelina all’attacco degli enzimi digestivi, dovremmo chiederci se l’enzima viene assorbito intatto nell’intestino e successivamente immesso nel sangue. Mi seguite?

E ora dobbiamo immaginare che arrivi in qualsiasi altro tessuto e/o organo dove potrebbe svolgere le sue decantate funzioni.

Dove sono le pubblicazioni scientifiche che dimostrano tutti questi effetti?

Ancora convinti dell’azione della bromelina e del gambo d’ananas?


Fake Cola

FakePepsi
Magari non è così che si fabbricano la Pepsi e la Coca Cola in India. Anzi non accade sicuramente, ragazzi siete simpatici,ma cosa state trafficando?
Fonte: americatopten.blogspot.com