Un bel regalo di compleanno
Pubblicato: 2007/09/08 Archiviato in: Not Only Food 10 commentiOff topic ma non capita spesso di diventare protagonisti di un fumetto. Ieri è stato il mio compleanno e regalo inatteso, le carissime amiche Paula e Mariana Moreno lo hanno confezionato e pubblicato per l’occasione. Loro mi vedono così: come Wonder Giovi.
Troppo divertente, magari ci sarà un seguito?
Gli additivi secondo il TG
Pubblicato: 2007/09/08 Archiviato in: Additivi, Coloranti 6 commentiLa stampa inglese (ri)scopre l’effetto degli additivi sul comportamento dei bambini dopo la pubblicazione di uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Southampton e commissionato dall’FSA, l’Autorità britannica sulla sicurezza alimentare. Lo studio pubblicato sulla rivista The Lancet è stato condotto somministrando a 300 bambini di varie fasce di età non interessati da disordini comportamentali, una bevanda contenente additivi (un quantitativo che corrisponde alla media di additivi assunti quotidianamente da un bambino inglese). Dopo aver consumato la bevanda, i bambini diventavano più irritabili, erano meno concentrati e avevano reazioni impulsive. A me è venuto in mente il numero 3 di Trashfood in cui nel 2003 avevo parlato di uno studio che aveva avuto risultati simili. Eccolo in fondo alla pagina. Bambini iperattivi? e se fosse colpa degli additivi?
Il TG1 ieri sera ha ripreso la notizia.
Ho sentito solo io il giornalista che ha detto che l’acido benzoico è usato per rendere le bibite frizzanti? Mentre il corrispondente da Londra Giovanni Masotti parlando degli additivi che potrebbero essere banditi in futuro ha fatto riferimento a quelli del gruppo E?
Precisiamo che i sali dell’acido benzoico (es. sodio benzoato) sono usati come conservanti e che tutti gli additivi utilizzati nella comunità Europea sono indicati con la lettera E.
Te lo do io l'alert: la gomma di guar
Pubblicato: 2007/09/05 Archiviato in: C' è posta per TRASHFOOD, Io lo leggerei, L'angolo chimico 19 commenti
Immagino che a Zurigo, dove ha sede la Unipektin, produttrice e distributrice europea di alcuni ingredienti alimentari, in questi ultimi due mesi, non se la passino troppo bene e molti saranno in fibrillazione per la vicenda della gomma di guar contaminata. Ho iniziato a seguire la cosa alcuni giorni fa dopo aver letto l’articolo apparso su “Il Salvagente“.
La gomma di guar deriva da una pianta, la Cyamopsis tetragonoloba coltivata in prevalenza in India, Pakistan e in percentuale minore negli USA. Trova largo impiego come additivo addensante e la sua presenza è segnalata sull’etichetta con la sigla E412. La gomma di guar si usa in prodotti dell’industria dolciaria come gelati, budini,dessert,bevande al cioccolato, salse, conserve di pesce. Ci sono anche degli integratori a base di gomma di guar (gluco-mannani). La troviamo anche in biscotti e dolci per celiaci.
Voglio credere alle rassicurazioni lette in vari siti, anche se fosse presente in alcuni prodotti, la contaminazione da pentaclorofenolo e diossina sarebbe a concentrazioni molto molto basse,entro i limiti consentiti. Quindi calma. Anche se non ne avevamo bisogno, ecco una nuova dimostrazione della fragilità di alcune filiere produttive lunghe e complesse dove nella composizione entrano decine di ingredienti.
Vorrei comunque ripercorrere la vicenda, come si sono mossi i vari stati membri della UE e come è stata trattata la notizia sui media.
Leggi il seguito di questo post »
Probiotici …in fermento
Pubblicato: 2007/09/05 Archiviato in: La borsa della spesa 25 commentiDopo i mini-drinks e gli yogurth con i batteri probiotici, sono arrivati i formaggi molli come questo. Nel resto d’ Europa sono stati immessi sul mercato anche altri formaggi nella cui lavorazione vengono inseriti ceppi selezionati. Tra i primi questo formaggio con Lactobacillus acidophilus (L10) e Lactobacillus casei (L26) della Butlers Farmhouse Cheeses . Esperienze anche in Belgio e in Estonia.
La Kraft in Canada ha immesso LiveActive un cheddar cheese con i probiotici Bifidobacterium lactus e Lactobacillus rhamnosus.
E ora in Italia è arrivato Ciambello, Made in Friuli. Ciambello, il formaggio con il buco e probiotici BB-12. Sapete cosa mi chiedevo? che tipo di formaggio è? che latte viene impiegato? Ma non l’ho ancora trovato. Continuo a cercare.
Fonte:Food Navigator
Uno su 1000 fromages?
Pubblicato: 2007/09/04 Archiviato in: Aromi 8 commenti
La tradizione casearia francese è ricchissima. Si stimano piu’ di 400 tipi di formaggi, qui si arriva addirittura ad elecarne 1000.
Qualcuno sa dirci quale formaggio francese è stato usato per la salsa al formaggio francese, la salsa che accompagnerebbe il parigino? il piccolo piacere McDonald’s?
Questa settimana su TRASHFOOD
Pubblicato: 2007/09/02 Archiviato in: Senza categoria Lascia un commento-Polemiche e reazioni suscitate dall’articolo dell’Espresso in relazione ai test di Altroconsumo in cui sono state messe a confronto le composizioni di marchi di prodotti biologici e convenzionali. M’è venuta una idea, dedicherò il mese di settembre… ad altri confronti, nuove puntate di sfide in arrivo.
-Anche quest’anno è arrivato il Blog day, terza edizione, ribattezzata da me come food-producer-blogger-day, tutti gli autori dei blogs segnalati producono alimenti, si va dall’olio, al vino, ai formaggi, frutta, ortaggi e aceto balsamico tradizionale.
-Sulla passata e sul pomodoro in scatola non si finisce di imparare. La coltivazione e lavorazione del pomodoro, l’importazione di prodotto semilavorato dalla Cina e un contributo di Francesco Travaglini in la crisi dell’oro rosso.
-Le birre di Papa Ratzinger. Quando business, fede ed eventi mediatici che riguardano il pontefice tedesco si intersecano.
Food Producer Blogger day
Pubblicato: 2007/09/01 Archiviato in: Food blogs 4 commentiSì, lo so anche quest’anno arrivo in ritardo per il Blog day, qualcuno dice che in fondo ci sono 365 giorni l’anno per segnalare un link, che senso ha questa iniziativa? Certo, ma io ho scoperto alcuni di questi blogs da poco e ne parlo oggi. Quanti sono i food bloggers? E i wine blogger? Non ne ho idea, però la famiglia è numerosa. C’è Simona che li archivia, c’è un wiki in progress messo in piedi da Antonio. Chi cucina, scodella, fotografa, c’è chi litiga pure. Io invece voglio rivolgere la mia attenzione a chi semina, coltiva, raccoglie, vende e spedisce i suoi prodotti. Chi vive di ciò che produce che siano riso, o vino, ortaggi, olio, pesche e confetture e lo racconta. Insomma, the Food Producer Blogger day:
Da Nord a Sud.
-In Piemonte segnalo Carlo Zaccaria, non solo risicoltura nei suoi racconti, panorami e tramonti sulle risaie. E infatti lo chiamo il poeta-risicoltore. Carlo è anche finito in prima pagina su Repubblica..bravo!
-Un blog sulla pastorizia, scoperto per caso, come accade spesso, l’autrice di Pascolo vagante è Marzia Verona.
-Dall’Emilia Fienile in fermento di Andrea Bezzecchi. Da uno che si definisce 50% avvocato,100% Balsamico, cosa potevamo aspettarci? che parlasse di acetaie e di Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia e di tutto ciò che ruota attorno tra consorzi, denominazioni e ahimè anche sequestri.
-In Toscana, precisiamo in Maremma, scrive Gianpaolo Paglia, produttore e comunicatore di vino. Il nome Capatosta vi dice niente? Sono già iniziati i suoi report della vendemmia 2007. Non perdeteli sul blog Poggio Argentiera.
-Scendo in Molise per segnalare Francesco Travaglini che scrive dalla Fattoria Parco dei Buoi. Francesco, l’inventore dell’orto digitale, dell’abbonamento al formaggio, all’orto e produttore anche di olio extravergine.
-E infine in Sicilia. Grazie a Tommaso Farina ho conosciuto e iniziato a leggere Templum Chrisae, racconti della vita di campagna e considerazioni personali di Giovanni Trovati, agricoltore siciliano che parla della sua azienda agricola specializzata in pesche tardive di Leonforte.
Sono certa che che di food producers and bloggers ce ne sono altri. Lasciate un commento se passate di qui.







Commenti recenti