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	<title>Commenti a: Le abitudini alimentari degli italiani tra nuove tendenze e solide tradizioni</title>
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	<description>Randomestrale di Incultura Alimentare</description>
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		<title>Di: Stefania</title>
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		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 10:30:12 +0000</pubDate>
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		<description>si - io infatti l&#039;ho letta come una relazione di marketing industriale, fatta dall&#039;industria per l&#039;industria con l&#039;aiuto di un ente che dovrebbe svolgere ricerche indipendenti - il solito mix interessi tutto italiano.  Il tutto, per giustificare il prossimo lancio delle proposte nutraceutiche, trend che peraltro e&#039; globale, e per dire che gli italiani sono cosi&#039; stressati e attenti alla linea tanto quanto i vicini d&#039;oltralpe e d&#039;oltremanica, da meritarsi il lancio di una gamma di nuovi prodotti che risolveranno tutti (o quasi) i loro problemi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si &#8211; io infatti l&#8217;ho letta come una relazione di marketing industriale, fatta dall&#8217;industria per l&#8217;industria con l&#8217;aiuto di un ente che dovrebbe svolgere ricerche indipendenti &#8211; il solito mix interessi tutto italiano.  Il tutto, per giustificare il prossimo lancio delle proposte nutraceutiche, trend che peraltro e&#8217; globale, e per dire che gli italiani sono cosi&#8217; stressati e attenti alla linea tanto quanto i vicini d&#8217;oltralpe e d&#8217;oltremanica, da meritarsi il lancio di una gamma di nuovi prodotti che risolveranno tutti (o quasi) i loro problemi.</p>
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		<title>Di: gianna</title>
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		<dc:creator>gianna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 08:39:50 +0000</pubDate>
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		<description>Che delusione la lettura delll&#039;intero documento! una sommatoria di dati di studi di altre Associazioni o Enti, a volte senza riportare neanche la data.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che delusione la lettura delll&#8217;intero documento! una sommatoria di dati di studi di altre Associazioni o Enti, a volte senza riportare neanche la data.</p>
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		<title>Di: Stefania</title>
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		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 19:40:00 +0000</pubDate>
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		<description>si, si, anche io sono rimasta colpita dai passi in avanti  fatti dal settore del vino e non solo in Italia.  Da che abito qui in UK (quasi 12 anni) il bere vino e&#039; diventato molto piu&#039; &#039;facile&#039; anche qui - e Tesco stava programmando una distribuzione di vino a prezzi ancora piu&#039; bassi (chissa&#039; che roba)... fra l&#039;altro anche la produzione si sta spostando qui in alcune zone del sud dell&#039;Inghilterra.  Ho letto gia&#039; l&#039;anno scorso sul Wall Street Journal mi pare, che diversi viticoltori di champagne si stanno  trasferendo qui per via del cambiamento climatico che garantirebbe qui in UK una migliore vendemmia (!)...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si, si, anche io sono rimasta colpita dai passi in avanti  fatti dal settore del vino e non solo in Italia.  Da che abito qui in UK (quasi 12 anni) il bere vino e&#8217; diventato molto piu&#8217; &#8216;facile&#8217; anche qui &#8211; e Tesco stava programmando una distribuzione di vino a prezzi ancora piu&#8217; bassi (chissa&#8217; che roba)&#8230; fra l&#8217;altro anche la produzione si sta spostando qui in alcune zone del sud dell&#8217;Inghilterra.  Ho letto gia&#8217; l&#8217;anno scorso sul Wall Street Journal mi pare, che diversi viticoltori di champagne si stanno  trasferendo qui per via del cambiamento climatico che garantirebbe qui in UK una migliore vendemmia (!)&#8230;</p>
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		<title>Di: camoni davide</title>
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		<dc:creator>camoni davide</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 17:02:04 +0000</pubDate>
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		<description>sono comunque risultati incoraggianti. per quanto mi riguarda ho partecipato ad un convegno in marzo riguardante i consumi italiani e pro capite di vino.
il consumo di vino di qualità è aumentato, e così anche l&#039;utilizzo delle bollicine. il bianco è diminuito dopo un trend in crescita fino al 2000, rimane alto il consumo di vino bianco aromatico (gewurtztraminer, riesling, passiti)..
il rosso ha ripreso il ruolo che gli spettava!

comunque mi registrerò per leggere il documento, molto interessante.

ah, dimenticavo: l&#039;obiettivo delle organizzazioni mondiali di vite e vino è quello di far passare il consumo procapite cinese da 1 litro annuo a 2 litri annui...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono comunque risultati incoraggianti. per quanto mi riguarda ho partecipato ad un convegno in marzo riguardante i consumi italiani e pro capite di vino.<br />
il consumo di vino di qualità è aumentato, e così anche l&#8217;utilizzo delle bollicine. il bianco è diminuito dopo un trend in crescita fino al 2000, rimane alto il consumo di vino bianco aromatico (gewurtztraminer, riesling, passiti)..<br />
il rosso ha ripreso il ruolo che gli spettava!</p>
<p>comunque mi registrerò per leggere il documento, molto interessante.</p>
<p>ah, dimenticavo: l&#8217;obiettivo delle organizzazioni mondiali di vite e vino è quello di far passare il consumo procapite cinese da 1 litro annuo a 2 litri annui&#8230;</p>
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		<title>Di: Stefania</title>
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		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 09:23:12 +0000</pubDate>
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		<description>io!  :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io!  <img src='http://trashfood.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Gianna Ferretti</title>
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		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 07:37:51 +0000</pubDate>
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		<description>Qualcuno di voi ha letto l&#039;intero documento?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno di voi ha letto l&#8217;intero documento?</p>
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		<title>Di: deborah</title>
		<link>http://trashfood.com/2007/12/le-abitudini-alimentari-degli-italiani-tra-nuove-tendenze-e-solide-tradizioni.html/comment-page-1#comment-2020</link>
		<dc:creator>deborah</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 22:54:51 +0000</pubDate>
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		<description>sulle 139 strade del vino, volevo solo dire che sono solo sulla carta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sulle 139 strade del vino, volevo solo dire che sono solo sulla carta</p>
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		<title>Di: Stefania</title>
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		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 11:11:35 +0000</pubDate>
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		<description>si, hai perfettamente ragione!  questa e&#039; anche la mia impressione.  E&#039; questo modo di fare molto di parte cosi&#039; come la totale mancanza del lavoro di &#039;equipe&#039; che purtroppo rovina tante cose...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si, hai perfettamente ragione!  questa e&#8217; anche la mia impressione.  E&#8217; questo modo di fare molto di parte cosi&#8217; come la totale mancanza del lavoro di &#8216;equipe&#8217; che purtroppo rovina tante cose&#8230;</p>
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		<title>Di: Corsaro</title>
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		<dc:creator>Corsaro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 10:58:57 +0000</pubDate>
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		<description>Nella informazione enogastronomica manca, o è molto recente e mal fatto, lo zampino dei sinadacati agricoli. Quelli che avrebbero dovuto fare il lavoro che ha fatto slow food in 20 anni. Per risponderti, da corsaro del gusto, ti dico che in Italy c&#039;è l&#039;informazione di lobby. E i contadini devono stare zitti e bravi, come i camionisti. Tanto tutto va bene, ahh povera Italia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nella informazione enogastronomica manca, o è molto recente e mal fatto, lo zampino dei sinadacati agricoli. Quelli che avrebbero dovuto fare il lavoro che ha fatto slow food in 20 anni. Per risponderti, da corsaro del gusto, ti dico che in Italy c&#8217;è l&#8217;informazione di lobby. E i contadini devono stare zitti e bravi, come i camionisti. Tanto tutto va bene, ahh povera Italia.</p>
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		<title>Di: Stefania</title>
		<link>http://trashfood.com/2007/12/le-abitudini-alimentari-degli-italiani-tra-nuove-tendenze-e-solide-tradizioni.html/comment-page-1#comment-2010</link>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 10:47:41 +0000</pubDate>
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		<description>si ed e&#039; appunto proprio in base a questo sforzo positivo che i piccoli produttori come te hanno bisogno della societa&#039; civile cosi&#039; come del supporto dello stato.   Penso che alle masse si dovrebbe insegnare un&#039;alternativa, e l&#039;insegnamento deve poter venire da tutti e 3 questi punti di riferimento - statale con regolamentazioni adeguate tipo il bando di certe pubblicita&#039; ingannevoli, la societa&#039; civile che metta in risalto problemi di natura sociale e infine l&#039;industria stessa che prenda le sue responsabilita&#039;.  Non si puo&#039; negare che i rapporti debbano esserci fra l&#039;uno e l&#039;altro polo... perche&#039; altrimenti come si fa ad instaurare il rapporto con il consumatore &#039;distratto&#039;?   faccio un esempio veloce: nello scrivere dell&#039;Italia spesso rimango stupita dalla totale mancanza di informazione oggettiva su certi problemi.  Nel Regno Unito, dove mi trovo, si trovano relazioni sia sui siti dei ministeri, che su quello delle NGOs che sulle pubblicazioni accademiche.  In Italia, l&#039;informazione obiettiva e&#039; roba rara.  Nessuno si prende la briga di fare delle relazioni indipendenti - anche quella citata all&#039;inizio di questo post e&#039; sponsorizzata in parte dalla Barilla...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si ed e&#8217; appunto proprio in base a questo sforzo positivo che i piccoli produttori come te hanno bisogno della societa&#8217; civile cosi&#8217; come del supporto dello stato.   Penso che alle masse si dovrebbe insegnare un&#8217;alternativa, e l&#8217;insegnamento deve poter venire da tutti e 3 questi punti di riferimento &#8211; statale con regolamentazioni adeguate tipo il bando di certe pubblicita&#8217; ingannevoli, la societa&#8217; civile che metta in risalto problemi di natura sociale e infine l&#8217;industria stessa che prenda le sue responsabilita&#8217;.  Non si puo&#8217; negare che i rapporti debbano esserci fra l&#8217;uno e l&#8217;altro polo&#8230; perche&#8217; altrimenti come si fa ad instaurare il rapporto con il consumatore &#8216;distratto&#8217;?   faccio un esempio veloce: nello scrivere dell&#8217;Italia spesso rimango stupita dalla totale mancanza di informazione oggettiva su certi problemi.  Nel Regno Unito, dove mi trovo, si trovano relazioni sia sui siti dei ministeri, che su quello delle NGOs che sulle pubblicazioni accademiche.  In Italia, l&#8217;informazione obiettiva e&#8217; roba rara.  Nessuno si prende la briga di fare delle relazioni indipendenti &#8211; anche quella citata all&#8217;inizio di questo post e&#8217; sponsorizzata in parte dalla Barilla&#8230;</p>
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