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	<title>Commenti a: Chicken-boom</title>
	<link>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html</link>
	<description>Randomestrale di Incultura Alimentare</description>
	<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 04:42:58 +0000</pubDate>
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		<title>By: paolo</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2326</link>
		<author>paolo</author>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 10:20:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2326</guid>
		<description>Infatti c'é un noto produttore che produce in Romania , confeziona in Svizzera, ma  sulla busta scrive "Solo prodotto italiano!".....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti c&#8217;é un noto produttore che produce in Romania , confeziona in Svizzera, ma  sulla busta scrive &#8220;Solo prodotto italiano!&#8221;&#8230;..</p>
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		<title>By: Stefania</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2300</link>
		<author>Stefania</author>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 18:39:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2300</guid>
		<description>no, e' addirittura diabolico.  ma poi c'e' da chiedersi, non c'e' piu' un po' di ... orgoglio, di voglia di fare certe cose 'bene'... povera Italia...  :-(</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>no, e&#8217; addirittura diabolico.  ma poi c&#8217;e&#8217; da chiedersi, non c&#8217;e&#8217; piu&#8217; un po&#8217; di &#8230; orgoglio, di voglia di fare certe cose &#8216;bene&#8217;&#8230; povera Italia&#8230;  <img src='http://trashfood.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>By: Corsaro</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2299</link>
		<author>Corsaro</author>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 16:31:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2299</guid>
		<description>La grande vittoria dell'agro industria italiana e il potere solo "lavorare" la materia prima che viene comperata all'estero e poi griffare con : Made in Italy. E tendenzioso, non esattamente corretto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La grande vittoria dell&#8217;agro industria italiana e il potere solo &#8220;lavorare&#8221; la materia prima che viene comperata all&#8217;estero e poi griffare con : Made in Italy. E tendenzioso, non esattamente corretto.</p>
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		<title>By: Stefania</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2297</link>
		<author>Stefania</author>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 09:29:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2297</guid>
		<description>esatto Grissino ... che e' poi il discorso che fa Slow Food.  Preservare quelli che sono i prodotti tipici e la biodiversita' ovunque sia nel mondo!  
E' vero, Corsaro, la tracciabilita' e' roba delicata ed e' direttamente legata al discorso dell'etichettatura.  Qui si sta rivedendo tutta la regolamentazione a riguardo, ma sempre riesce a passare qualcosa che non va.  Ma questi prodotti non devono essere almeno prodotti (scusa il bisticcio di parole) almeno una certa percentuale in Italia per qualificarsi come made in Italy o basta che siano assemblati solamente?  Certo che potevano almeno fare distinzioni fra prodotto e prodotto....  e la Slow Food che fa intanto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>esatto Grissino &#8230; che e&#8217; poi il discorso che fa Slow Food.  Preservare quelli che sono i prodotti tipici e la biodiversita&#8217; ovunque sia nel mondo!<br />
E&#8217; vero, Corsaro, la tracciabilita&#8217; e&#8217; roba delicata ed e&#8217; direttamente legata al discorso dell&#8217;etichettatura.  Qui si sta rivedendo tutta la regolamentazione a riguardo, ma sempre riesce a passare qualcosa che non va.  Ma questi prodotti non devono essere almeno prodotti (scusa il bisticcio di parole) almeno una certa percentuale in Italia per qualificarsi come made in Italy o basta che siano assemblati solamente?  Certo che potevano almeno fare distinzioni fra prodotto e prodotto&#8230;.  e la Slow Food che fa intanto?</p>
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		<title>By: Grissino</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2294</link>
		<author>Grissino</author>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 07:34:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2294</guid>
		<description>Tranquillo non ho neanche visto dove ti sei infuocato. Ma non parliamo male dei prodotti esteri. Vogliamo parlare male dei prodotti cinesi? OK. Ma non parliamo male di prodotti europei che invece MANCANO in Italia. Provare e comprare cose di altri posti é utile e migliora la nostra cultura alimentare. Comparare castagne cinesi (aiut, le ho viste qui!) é STUPIDO. Ma comprare un wurstel tedesco serio (non il solito schifo che ci propongono le aziende italiane) é un arricchimento della nostra cultura alimentare. ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tranquillo non ho neanche visto dove ti sei infuocato. Ma non parliamo male dei prodotti esteri. Vogliamo parlare male dei prodotti cinesi? OK. Ma non parliamo male di prodotti europei che invece MANCANO in Italia. Provare e comprare cose di altri posti é utile e migliora la nostra cultura alimentare. Comparare castagne cinesi (aiut, le ho viste qui!) é STUPIDO. Ma comprare un wurstel tedesco serio (non il solito schifo che ci propongono le aziende italiane) é un arricchimento della nostra cultura alimentare. <img src='http://trashfood.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>By: Corsaro</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2291</link>
		<author>Corsaro</author>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2008 20:26:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2291</guid>
		<description>@Stefania: la tracciabilità nelle importazioni è cosa delicata. Non sempre si può essere sicuri della origine del prodotto. Non solo le "triangolazioni" tra paesi extra e intra cee sono un sistema per taroccare le origini ma, come insegnano i nostri amici industriali italiani quando hanno voluto quella legge in merito al made in Italy che non parla di prodotti fatti interamente in Italy ma anche solo assemblati, ultimati o impacchettati (griffati). La mia opposizione alle impo è per via del gioco sporco che intorno ad esse esiste che non ha nulla da vedere con un giusto interscambio di merci in una europa comune. 
Una cosa per tutte guardate il caso olio di oliva: quante olive turche (da olio lampante) finiscono nell'olio industriale made in Italy? Report ha fatto una puntata intera, che io ho registrato.
Spero di essermi spiegato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Stefania: la tracciabilità nelle importazioni è cosa delicata. Non sempre si può essere sicuri della origine del prodotto. Non solo le &#8220;triangolazioni&#8221; tra paesi extra e intra cee sono un sistema per taroccare le origini ma, come insegnano i nostri amici industriali italiani quando hanno voluto quella legge in merito al made in Italy che non parla di prodotti fatti interamente in Italy ma anche solo assemblati, ultimati o impacchettati (griffati). La mia opposizione alle impo è per via del gioco sporco che intorno ad esse esiste che non ha nulla da vedere con un giusto interscambio di merci in una europa comune.<br />
Una cosa per tutte guardate il caso olio di oliva: quante olive turche (da olio lampante) finiscono nell&#8217;olio industriale made in Italy? Report ha fatto una puntata intera, che io ho registrato.<br />
Spero di essermi spiegato.</p>
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	<item>
		<title>By: paolo</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2290</link>
		<author>paolo</author>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2008 16:10:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2290</guid>
		<description>Gianna, la parte migliore del pollo e carote sono le...tracce di senape!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gianna, la parte migliore del pollo e carote sono le&#8230;tracce di senape!</p>
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		<title>By: Gianna Ferretti</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2288</link>
		<author>Gianna Ferretti</author>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2008 15:54:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2288</guid>
		<description>Altre etichette prese dall'archivio di TRAshfood su flickr.

http://www.flickr.com/photos/trashfood/117825251/

http://www.flickr.com/photos/trashfood/117823957/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Altre etichette prese dall&#8217;archivio di TRAshfood su flickr.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/trashfood/117825251/" rel="nofollow">http://www.flickr.com/photos/trashfood/117825251/</a></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/trashfood/117823957/" rel="nofollow">http://www.flickr.com/photos/trashfood/117823957/</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Stefania</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2286</link>
		<author>Stefania</author>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2008 10:31:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2286</guid>
		<description>scusat gli errori con l'italiano, peccato che non si possa editare dopo aver pubblicato....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusat gli errori con l&#8217;italiano, peccato che non si possa editare dopo aver pubblicato&#8230;.</p>
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		<title>By: Stefania</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2285</link>
		<author>Stefania</author>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2008 10:30:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/01/chicken-boom.html#comment-2285</guid>
		<description>@Gianna - frequento il mercatino della zona di Notting Hill dal giorno della sua apertura: allora (una decina di anni fa) c'erano solo un produttore di polli e un paio di agricoltori e costava tanto! ma ne e' valsa la pena, sostenere le aziende.   Nel giro di qualche mese e dopo vari spostamenti logistici (evidentemente per motivi burocratici), altri produttori si sono aggiunti. Dopo qualche anno e' stato un boom totale - non solo per il successo di pubblico (se ci vai alle 12 il meglio e' gia' stato venduto), ma sopratutto per l'aumento di colture proposte, tutte rigorosamente made in UK.  Dall'isola di Wight, per il suo microclima, produce fantastici pomidoro e aglio.  E ora d'estate, trovi praticamente di tutto.  Il periodo peggiore e' questo perche' ovviamente la stagione ci propone solo tuberi (quindi: rape, sedano rapa, patate, turnips, topinambur), poi broccoli, cavoli etc.  Ma il manzo che compro li' e' fra i migliori che abbia mai provato (chi l'avrebbe detto, eh, dopo il BSE) - i produttori sono stati premiati diverse volte per il miglior manzo bio.  Poi trovo anche altre carni, il maiale, l'agnello, coniglio, cacciagione (c'e' una cultura molto forte qui)... trovo perfino prodotti caseari fatti con latte di bufala!  Per non parlare poi dell'aspetto 'sociale' : molte persone anziane, armate di carrellino, trovano l'opportunita' di fare un po' di spesa di qualita' e di... parlare e interagire, problema particolarmente sentito da queste parti.  E' tutto un altro mondo...  

@Corsaro: parli dei prodotti made in China?  questo si che e' un grosso problema, perche' nonostante ci siano le leggi, chissa' come, qualcosa nella catena alimentare si infila sempre, tipo sementi etc.  Poi l'Italia ha fatto 'patti strategici' con la Cina, ma non ne so molto.  Hai avuto qualche esperienza a riguardo? ci fai degli esempi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gianna - frequento il mercatino della zona di Notting Hill dal giorno della sua apertura: allora (una decina di anni fa) c&#8217;erano solo un produttore di polli e un paio di agricoltori e costava tanto! ma ne e&#8217; valsa la pena, sostenere le aziende.   Nel giro di qualche mese e dopo vari spostamenti logistici (evidentemente per motivi burocratici), altri produttori si sono aggiunti. Dopo qualche anno e&#8217; stato un boom totale - non solo per il successo di pubblico (se ci vai alle 12 il meglio e&#8217; gia&#8217; stato venduto), ma sopratutto per l&#8217;aumento di colture proposte, tutte rigorosamente made in UK.  Dall&#8217;isola di Wight, per il suo microclima, produce fantastici pomidoro e aglio.  E ora d&#8217;estate, trovi praticamente di tutto.  Il periodo peggiore e&#8217; questo perche&#8217; ovviamente la stagione ci propone solo tuberi (quindi: rape, sedano rapa, patate, turnips, topinambur), poi broccoli, cavoli etc.  Ma il manzo che compro li&#8217; e&#8217; fra i migliori che abbia mai provato (chi l&#8217;avrebbe detto, eh, dopo il BSE) - i produttori sono stati premiati diverse volte per il miglior manzo bio.  Poi trovo anche altre carni, il maiale, l&#8217;agnello, coniglio, cacciagione (c&#8217;e&#8217; una cultura molto forte qui)&#8230; trovo perfino prodotti caseari fatti con latte di bufala!  Per non parlare poi dell&#8217;aspetto &#8217;sociale&#8217; : molte persone anziane, armate di carrellino, trovano l&#8217;opportunita&#8217; di fare un po&#8217; di spesa di qualita&#8217; e di&#8230; parlare e interagire, problema particolarmente sentito da queste parti.  E&#8217; tutto un altro mondo&#8230;  </p>
<p>@Corsaro: parli dei prodotti made in China?  questo si che e&#8217; un grosso problema, perche&#8217; nonostante ci siano le leggi, chissa&#8217; come, qualcosa nella catena alimentare si infila sempre, tipo sementi etc.  Poi l&#8217;Italia ha fatto &#8216;patti strategici&#8217; con la Cina, ma non ne so molto.  Hai avuto qualche esperienza a riguardo? ci fai degli esempi?</p>
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