Cosa c’è dentro?
Pubblicato: 2008/01/19 Archiviato in: Additivi, Multimedia 2 commentiHo scoperto Wired Science. What’s in your fridge? Etichettibus e Web. 2.0. 🙂
Odissea mangimi industriali
Pubblicato: 2008/01/19 Archiviato in: Food blogs, Io lo leggerei, La borsa della spesa 4 commentiSono passati circa sei anni dalla puntata di Report intitolata Nella nuova fattoria, storie di mangimi e allevamenti industriali, tra antibiotici, ormoni, e altre illegalitĂ . Dopo aver letto il testo delle interviste, leggetevi la storia di Edoardo Bresciano e il suo “Vietnam, raccontato da Lorenzo Cairoli. Una storia a lieto fine, forse qualcun’altro al suo posto avrebbe cambiato lavoro e se ne sarebbe andato via dalla campagna. Lui ha continuato a fare l’allevatore, non piu’ conigli ma anatre moulard a Suniglia di Savigliano. Le alleva nella Cascina Peschiera dettando lui le regole, in libertĂ , nutrendole con erba medica e granaglie di sua produzione. Porte chiuse ai mangimi industriali responsabili dei disastri provocati al suo allevamento di conigli.
Edoardo, autoproclamatosi Corsaro del Gusto, oggi dovrebbe essere dalle parti di Malpensa Fiere insieme ai suoi amici produttori e sovversivi. Se passate da quelle parti, andate a trovarli.
Domande da porci
Pubblicato: 2008/01/18 Archiviato in: Additivi, Aromi, La borsa della spesa 4 commenti
Questa era l’inserzione che si trovava alcuni anni fa sui settimanali. Avete letto?
Mortadella Felsineo: Solo suino, non c’è aggiunta di polifosfati, caseinati, glutammati, aromi di sintesi, zucchero, emulsioni di grasso e cotenna, latte in polvere, acqua.
Una scelta particolare quella dell’ azienda. Una pubblicitĂ comparativa come si usa fare a volte, ma senza indicare i nomi di altri produttori.
Dopo qualche anno l’inserzione è decisamente cambiata come vedete sopra. Forse siete ancora in tempo per vincere il premio correlato alla locandina.
Il Marchio del Benessere
Pubblicato: 2008/01/15 Archiviato in: La borsa della spesa, Not Only Food 20 commentiUn nuovo marchio stavolta per i prodotti orofrutticoli, verrĂ presentato venerdì prossimo a Bologna dall’Unaproa. Il marchio ” 5 colori del benessere” che si ricollega al sito e alle precedenti iniziative istituzionali, sarĂ utilizzato non solo per i prodotti ortofrutticoli freschi ma anche sui trasformati. Lo troveremo quindi anche nei prodotti della IV e V gamma? credo proprio di sì, visto che la presentazione del marchio è inserita nell’evento bolognese Sofresh che vedrĂ tra gli espositori anche aziende che immettono sul mercato le insalate in busta, semplici o miscelate e proposte in confezioni anche mono-porzioni come salad snack. Alcune – le avrete viste-sono complete di condimento, e persino della forchetta di plastica e tovagliolo per il consumo in piedi. Qualche prezzo (1)
Lattughino Bonduelle, confezione da 70 grammi, costa 1,29 euro, pari a 18,43% euro al chilogrammo.
Agita e gusta Bonduelle, 14,73 euro al kg
Lattughino Conad costa 14,00 euro al chilo.
Gran Mix Bonduelle, 20,73 euro al chilo.
Mix Conad 14,32 euro al chilo.
Quindi costano anche il quadruplo delle normali insalate. Eppure i consumi volano, lo dice questo rapporto (pdf) di un anno fa. E sembra che non solo le generazioni piu’ giovani gradiscano questi nuovi prodotti.
Gli enzimi nel tritacarne
Pubblicato: 2008/01/15 Archiviato in: L'angolo chimico 13 commentiMentre si parla di carne ottenuta da animali clonati, tra favorevoli e contrari, ho rispolverato vecchi posts sulla carne manipolata o cresciuta in laboratorio, tra provette e colture cellulari. Non è ancora prodotta su larga scala ma la carne può essere ottenuta da cellule ottenute da muscoli di diversi animali (bovini, ovini, suini ecc). Avvenuta la proliferazione, le cellule vengono fatte aderire a dei substrati adeguati e nutrite con soluzioni apposite (mezzi di coltura) ricche di sostanze nutritive. Dalle colture cellulari si ricava carne priva di ossa, tendini e altre parti che abitualmente sono prodotti di scarto dei mattatoi. Questo può essere considerato un vantaggio, altrettanto si può dire di altre parti anatomiche come polmoni, cuore, frattaglie.
E vi ricordate il Prof. Daniel Fletcher che ha studiato un processo che permette di utilizzare parti della carne di pollo che non sono molto gradite ai consumatori? e perfino di trasformare la carne rossa in carne bianca? parti che poi possono essere riassemblate insieme in un prodotto dalle caratteristiche nuove.
E non è finita qui. Mentre scrivevo mi è tornato in mente l’enzima transglutaminasi. Quello che riesce a fare l’enzima transglutaminasi (meat glue) è clamoroso e forse non riusciamo neanche a immaginare quante applicazioni possa avere nell’industria alimentare.
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Food pairing
Pubblicato: 2008/01/14 Archiviato in: Not Only Food 7 commentiLa prossima volta che provate un abbinamento culinario insolito, magari mozzarella e liquirizia o cioccolato e parmigiano..e qualcuno vi guarda stupito e incredulo, ditegli senza esitazione: Ehi , l’ho visto su Food for pairing! nuove combinazioni da sperimentare nel sito Foodpairing nato da poco. In archivio ci sono giĂ decine di alimenti tutti da testare e soprattutto da ri-combinare.
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2008/01/13 Archiviato in: Food design, La borsa della spesa, Sfide, TRASH FOOD STORY Lascia un commentoTorna il report settimanale. Cosa ho scodellato negli ultimi giorni?
-Prima di tutto un saluto ai lettori di Kelablu. Massimo Bernardi, editor del Food Tabloid Kelablu, include Trashfood tra i food-blogs da seguire. Grazie Massimo!
-Non sono numerosi i cibi animali o vegetali di colore nero, un colore poco ricercato in cucina..E se si vuole ottenerlo artificialmente? Nero come il carbone con i coloranti sintetici E153 e E151.
-A distanza di giorni, è ancora leggibile il claim Unico uovo approvato dalla Federazione Medici Pediatri sul sito della Novelli. In Meglio un uovo oggi, la storia del primo uovo approvato dai medici pediatri.
-Favorevoli o contrari al pancake spray? Questo è il problema.
–Chicken-boom Nuova puntata di Sfide con crocchette e altri prodotti a confronto. Si chiamano elaborati avicoli, ma scopriamo che la carne a volte è contenuta in percentuale davvero bassa.Parola d’ordine:leggete sempre le etichette alimentari.
Chicken-boom
Pubblicato: 2008/01/11 Archiviato in: La borsa della spesa, Sfide 26 commentiNon è facile parlare di elaborati avicoli dopo aver letto i posts del Broiler day. Il titolo è ispirato da un articolo del sito di Unavicoltura dove si legge che: i piatti pronti sono tra i prodotti ideali per i single ma gli elaborati e trasformati possono essere l’ideale anche per le famiglie con bambini le cui madri lavorano. E, in generale, per coloro che vedono nella sicurezza garantita dal severo controllo di filiera, nell’elevato contenuto di servizio, nell’alto livello d’innovazione e nella forte diversificazione dell’offerta, una risposta esauriente alle proprie esigenze.
Sono sicura che se molti single o genitori leggessero le etichette e facessero due conti, si fermerebbero e lascerebbero Giravolte, crocKette, Patapolli, chicken nuggets, Familysauri nel banco frigo. Perchè certi prodotti panati -e mi fermo a quelli che contengono carne avicola-non sono affatto economici. Oggi ne ho trovati alcuni con un prezzo tra i 13 e i 16 euro al kg.
Ehi tu affezionata agli elaborati panati, pensi forse di nutrire tuo figlio? Hai mai letto in che proporzione è contenuta la carne di pollo o tacchino? Mai fatto caso? Giocare sì mentre si mangia, ma se diamo ai bambini la carne a forma di dinosauri, se continuano a vedere i dessert che spuntano dagli alberi e le mucche viola, mi sa che crescono con una bella confusione, no?
Poco tempo in cucina? spazio alla creativitĂ e di cose che si preparano in poco tempo e gustose ce ne sono! Partiamo guardando le etichette che ho trovato su alcuni siti internet. Qualche esempio, in ordine di percentuale di carne dal maggiore al minore. Leggi il seguito di questo post »
Sfide: Chicken..chicken.
Pubblicato: 2008/01/09 Archiviato in: Sfide 13 commentiDopo le creme spalmabili, gli hamburger e il pesto, torna Sfide: etichette e prodotti a confronto. Stavolta andrò a curiosare tra quei piatti pronti panati da cucinare in pochi minuti. L’industria propone la carne avicola in numerose combinazioni per la ristorazione collettiva, come fuori-pasto e per l’alimentazione domestica per quei consumatori che vanno sempre di fretta e non vogliono perdere troppo tempo a cucinare. Si tratta in genere di prodotti a base di patate e carne avicola, con o senza formaggi incorporati e addensanti al seguito. Perchè non ci sono solo i McNugget e Fried chicken dei fast foods. L’idea si ricollega ad un tema che il mio vicino di blog Lorenzo Cairoli ha affrontato proprio oggi, 9 gennaio, da lui dichiarato Broiler day. A domani dopo-domani allora per una nuova puntata di Sfide.
In attesa vi suggerisco di leggere i posts del Broiler day e l’Independent che ha dedicato qualche giorno fa la sua copertina alle condizioni di vita dei broiler.
Pancake spray
Pubblicato: 2008/01/07 Archiviato in: Additivi, Aromi, Food design 29 commentiAppena ho visto il video ho pensato che fosse uno scherzo. E invece sembra che sia tutto vero. Cosa c’è dentro? eccovi accontentati.
Via Seriouseats e cabel.name









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