
New entry nel banco frigo. Un nuovo latte della Parmalat a cui piacciono gli acidi grassi omega 3 nonostante uno degli ultimi prodotti, il latte Parmalat Omega 3, sia finito nel mirino dell’Istituto di autodisciplina pubblicitario e le dichiarazioni salutistiche in etichetta siano state dichiarate messaggi fuorvianti.
Il latte è molto utilizzato per produrre alimenti “funzionali” arricchiti di acidi grassi omega 3. L’evoluzione dei precedenti tipi di latte Parmalat contenenti omega 3 si chiama Omega 3 Plus. Rispetto alla versione precedente, Parmalat Omega Plus contiene un insieme di fattori a cui è stato dato il nome di Carditop, oltre alla Vit E, ci sono la Vitamina C e B6, la vitamina B12 e l’acido folico. Carditop: “aiuta la salute del cuore”, viene dichiarato sulla confezione.
La Parmalat è stata tra le prime aziende a mettere in vendita diversi anni fa, un latte UHT contenente l’acido docoesaenoico (DHA) e l’acido eicosapaentenoico (EPA) che sono tra gli acidi grassi poliinsaturi omega 3 piu’ studiati. Ci sono centinia di articoli scientifici sul loro ruolo nella maturazione del sistema nervoso durante il periodo fetale e neonatale. Altro settore attivo è lo studio dell’effetto degli acidi grassi omega 3 sui livelli di lipidi plasmatici e sulla prevenzione delle dislipidemie. Le principali fonti alimentari di questi acidi grassi sono i prodotti ittici, ma alcuni loro precursori sono contenuti anche in altri alimenti tra cui oli vegetali e la frutta secca. Ma non pensiamo agli aspetti salutistici, vi siete mai chiesti come si ottengono gli acidi grassi omega 3 e quali trattamenti vengono attuati per arricchire il latte?
Produzione degli oli di pesce e degli acidi grassi omega 3
Gli acidi grassi omega 3 vengono estratti in prevalenza dall’ olio di pesce, meglio conosciuto fish oil.
Nella tabella sono riportati alcuni numeri sulla produzione di fish oil nel mondo. L’olio di pesce è un importante derivato dell’industria ittica e per le sue caratteristiche nutrizionali e funzionali è utilizzato in diversi settori industriali. I principali paesi produttori sono Cile e Perù che contribuiscono per oltre il 50% alla produzione mondiale. Negli ultimi anni, a fronte di una progressiva riduzione dell’offerta di olio sul mercato mondiale, si è osservata una crescita della domanda soprattutto nel settore dell’acquacoltura. Questo comparto, infatti, impiega più dell’80% di olio come costituente dei mangimi per l’allevamento dei pesci, mentre la restante parte è utilizzata dalle industrie alimentare, farmaceutica e chimica.
Il ruolo delle biotecnologie. Per evitare il rischio di contaminazioni da metalli pesanti, negli ultimi anni, grazie a biotecnologie adeguate, è stato possibile ottenere la sintesi dell’acido docoesaenoico (DHA) da alcune micro-alghe. Il DHA ottenuto dall’alga Schizochytrium s. è stato autorizzato come novel food in Europa e in altri stati. Nella figura è schematizzata la produzione di acidi grassi polinsaturi dalla fermentazione algale. Come indicato, queste filiere, permettono di ottenere anche altre molecole utili come i carotenoidi.

Come avviene l’arricchimento del latte con l’olio di pesce?
I primi tipi di latte con omega 3 non hanno riscontrato un gran successo nei consumatori per le sfavorevoli proprietà organolettiche. Con il passare degli anni sono state apportate delle modifiche nei processi produttivi. La DSM ha introdotto alcuni anni fa una tecnologia che aggiunge gli acidi grassi omega-3 al latte durante i passaggi finali del confezionamento, grazie ad una apparecchiatura Tetra Pak AromPak.
Esistono delle alternative per arricchire il latte di acidi grassi omega 3? In alcuni studi, si è intervenuto sull’alimentazione delle bovine con mangimi arricchiti di fish oil. In questo caso il latte bovino che si ottiene, contiene livelli piu’ elevati rispetto a quello che si ottiene nelle bovine alimentate senza fish oil anche se esistono dati contrastanti sull’efficacia dell’intervento.

Ottenere i fish oil è costoso, è giusto alimentare dei ruminanti con l’olio di pesce? solo per aumentare il livello di acidi grassi omega 3?
Ecco l’etichetta nutrizionale di Omega 3 Plus che riporta in dettaglio non solo il livello totale di acidi grassi omega 3, sono indicati anche i contenuti di DHA e di EPA e delle vitamine.

Prossimamenente altri dettagli sulla produzione degli acidi grassi omega 3, sulle fonti alimentari e altri prodotti a confronto.
Scritto da Gianna Ferretti alle 9:39, in La borsa della spesa, L'angolo chimico
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