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	<title>Commenti a: Amido modificato</title>
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	<description>Randomestrale di Incultura Alimentare</description>
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		<title>Di: Nicola Massari</title>
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		<dc:creator>Nicola Massari</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2009 14:41:01 +0000</pubDate>
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		<description>Fantastica!

Grazie!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fantastica!</p>
<p>Grazie!</p>
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		<title>Di: Gianna Ferretti</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/04/amido-modificato.html/comment-page-1#comment-5685</link>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2009 13:02:51 +0000</pubDate>
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		<description>@Nicola. Diversi amidi modificati sono usati come agenti emulsionanti e &quot;fat replacer&quot;. Sul sito della Cargill, multinazionale che ne produce diversi tipi, puoi trovare acune di queste applicazioni. http://www.cargilltexturizing.com/products/starch/modified/cts_prod_star_mod_app.shtml#P74_6487</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Nicola. Diversi amidi modificati sono usati come agenti emulsionanti e &#8220;fat replacer&#8221;. Sul sito della Cargill, multinazionale che ne produce diversi tipi, puoi trovare acune di queste applicazioni. <a href="http://www.cargilltexturizing.com/products/starch/modified/cts_prod_star_mod_app.shtml#P74_6487" rel="nofollow">http://www.cargilltexturizing.com/products/starch/modified/cts_prod_star_mod_app.shtml#P74_6487</a></p>
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		<title>Di: Nicola Massari</title>
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		<dc:creator>Nicola Massari</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2009 08:56:50 +0000</pubDate>
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		<description>Leggendo l&#039;etichetta di una maionese compare la scritta: AMIDO MODIFICATO. Tale maionese ha una consistenza molto sostenuta nonostante l&#039;emulsione sia piuttosto povera (39% di grassi). Suppongo quindi che tutto il lavoro, riguardo la consistenza, fosse fatto dall&#039;amido nella fase continua piuttosto che dall&#039;emulsione in se. Bene: in una maionese non si possono scaldare troppo le uova, immagino che l&#039;amido in uso si sulubilizzi a basse temperature.

è vero?
se si che amido potrebbe essere?

grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo l&#8217;etichetta di una maionese compare la scritta: AMIDO MODIFICATO. Tale maionese ha una consistenza molto sostenuta nonostante l&#8217;emulsione sia piuttosto povera (39% di grassi). Suppongo quindi che tutto il lavoro, riguardo la consistenza, fosse fatto dall&#8217;amido nella fase continua piuttosto che dall&#8217;emulsione in se. Bene: in una maionese non si possono scaldare troppo le uova, immagino che l&#8217;amido in uso si sulubilizzi a basse temperature.</p>
<p>è vero?<br />
se si che amido potrebbe essere?</p>
<p>grazie</p>
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		<title>Di: Gianna Ferretti</title>
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		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 17:47:43 +0000</pubDate>
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		<description>Elsa il termine &quot;modificato&quot; per l&#039;amido non significa essere un derivato di una pianta transgenica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Elsa il termine &#8220;modificato&#8221; per l&#8217;amido non significa essere un derivato di una pianta transgenica.</p>
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		<title>Di: Elsa</title>
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		<dc:creator>Elsa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 20:57:44 +0000</pubDate>
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		<description>Acquistando un vasetto di yogurt al limone mi è venuto un dubbio: scrivere sulla confezione NO OGM e poi inserire l&#039;amido modificato fra gli ingredienti è una contraddizione o no? Grazie a chi mi risponderà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Acquistando un vasetto di yogurt al limone mi è venuto un dubbio: scrivere sulla confezione NO OGM e poi inserire l&#8217;amido modificato fra gli ingredienti è una contraddizione o no? Grazie a chi mi risponderà.</p>
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		<title>Di: cristina</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/04/amido-modificato.html/comment-page-1#comment-5485</link>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 15:01:13 +0000</pubDate>
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		<description>ho dato dei budini industriali a mio figlio che dopo qualche giorno ha manifestato orticaria ho letto sulla confezione la presenza dell E1422 può essere questa la causa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho dato dei budini industriali a mio figlio che dopo qualche giorno ha manifestato orticaria ho letto sulla confezione la presenza dell E1422 può essere questa la causa?</p>
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		<title>Di: Stefania</title>
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		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 15:08:56 +0000</pubDate>
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		<description>@Stefano - si, io volevo riferirmi al fatto che tante sostanze sono usate, diciamo inutilmente? in prodotti raffinati dove non ci aspetteremo mai di trovarle, complicandoci un po&#039; la vita...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Stefano &#8211; si, io volevo riferirmi al fatto che tante sostanze sono usate, diciamo inutilmente? in prodotti raffinati dove non ci aspetteremo mai di trovarle, complicandoci un po&#8217; la vita&#8230;</p>
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		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/04/amido-modificato.html/comment-page-1#comment-5404</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 14:09:11 +0000</pubDate>
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		<description>l&#039;amido in se assolutamente non è tossico, è semplicemente la &quot;riserva di zuccheri&quot; degli organismi vegetali prodotto principale della fotosintesi, così come il glicogeno lo è per gli animali.

@ Stefania: Il glutine (dannoso per i celiaci) è una proteina tipiche dei cereali e nulla a che vedere con l&#039; amido (carboidrato) o con i lieviti (che sono funghi)

Sugli amidi modificati non mi esprimo, non essendo un nutrizionista</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;amido in se assolutamente non è tossico, è semplicemente la &#8220;riserva di zuccheri&#8221; degli organismi vegetali prodotto principale della fotosintesi, così come il glicogeno lo è per gli animali.</p>
<p>@ Stefania: Il glutine (dannoso per i celiaci) è una proteina tipiche dei cereali e nulla a che vedere con l&#8217; amido (carboidrato) o con i lieviti (che sono funghi)</p>
<p>Sugli amidi modificati non mi esprimo, non essendo un nutrizionista</p>
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		<title>Di: monica</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/04/amido-modificato.html/comment-page-1#comment-5402</link>
		<dc:creator>monica</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 12:19:19 +0000</pubDate>
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		<description>vorrei sapere se questo prodotto è nocivo roquette amido modificato m-b 065 f grazzie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vorrei sapere se questo prodotto è nocivo roquette amido modificato m-b 065 f grazzie</p>
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		<title>Di: Stefania</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/04/amido-modificato.html/comment-page-1#comment-4274</link>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 12:20:52 +0000</pubDate>
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		<description>@Giulia - mentre attendiamo il parere di Gianna ti rispondo io.  La ricerca scientifica fa fatica ad inquadrare la tossicita&#039; di una sostanza rispetto ad un&#039;altra - ci sono oramai talmente tante di queste sostanze in giro che e&#039; impossibile dare delle risposte assolute. Infatti normalmente si inizia a fare ricerca su quella sostanza X solo quando ci sono evidenti problemi sulla salute.  Altrimenti non ti spiegheresti come mai il problema della mucca pazza sia andato avanti per cosi&#039; tanto tempo prima che gli scienziati riuscissero a collegare la malattia umana e animale con il mangime delle mucche (che, ricordiamolo, sono erbivori ma venivano nutrite con farine contenenti anche proteine animali!). 

L&#039;industria intanto va avanti, crea nuovi prodotti (come avrai visto leggendo altri interventi su questo stesso blog) ed e&#039; difficile starci dietro, anche perche&#039; la ricerca scientifica in Europa e&#039; largamente finanziata da denaro pubblico.  Qui in UK c&#039;e&#039; anche il forte contributo di diverse NGO che si autofinanziano in questo senso, e questo ha aiutato il paese a fare passi da gigante in questo senso (anche un po&#039; per riscattarsi dagli anni neri della mucca pazza). 

Allora, una risposta forse ce la possiamo dare gia&#039; da soli, riflettendo sul fatto che molte di queste sostanze sono ottenute chimicamente ... perche&#039; allora ci ribelliamo contro il fumo di una ciminiera o su residui tossici buttati nell&#039;ambiente, ma non ci preoccupiamo troppo se ingeriamo prodotti che contengono sostanze ottenute artificialmente?   La questione dei coloranti e&#039; un buon esempio: queste sostanze, ricavate dal petrolio, sono finite nei dolci, nei gelati (un classico e&#039; il gelato all&#039;amarena), in tantissimi prodotti confezionati, per pura esigenza estetica... eppure li vendiamo e li diamo ai bambini!  Se leggi l&#039;inglese, ti consiglierei un bel libro scritto da Geoffrey Cannon, che si chiama The Politics of Food, dove parla in maniera estensiva di questi problemi.  

Un&#039;altra riflessione che volevo fare riguarda - a proposito degli amidi - la recente insorgenza di intolleranze a grano, glutine, lievito e quant&#039;altro.  Anche qui, la scienza ancora non e&#039; riuscita a collegare questi problemi con una causa, ma si sospetta fortemente che queste intolleranze siano causate dal fatto che questi amidi &amp; c. sono finiti praticamente ovunque nella catena alimentare, cosi&#039; succede che li ingeriamo anche senza saperlo e il nostro corpo fa fatica a metabolizzarli e a liberarsene.  Anche l&#039;intolleranza alla soya e&#039; ora assai diffusa, poiche&#039; l&#039;industria (sopratutto in US, dove la produzione di questa commodity e&#039; enorme) l&#039;ha infilata ovunque, anche nel cioccolato.

Un saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Giulia &#8211; mentre attendiamo il parere di Gianna ti rispondo io.  La ricerca scientifica fa fatica ad inquadrare la tossicita&#8217; di una sostanza rispetto ad un&#8217;altra &#8211; ci sono oramai talmente tante di queste sostanze in giro che e&#8217; impossibile dare delle risposte assolute. Infatti normalmente si inizia a fare ricerca su quella sostanza X solo quando ci sono evidenti problemi sulla salute.  Altrimenti non ti spiegheresti come mai il problema della mucca pazza sia andato avanti per cosi&#8217; tanto tempo prima che gli scienziati riuscissero a collegare la malattia umana e animale con il mangime delle mucche (che, ricordiamolo, sono erbivori ma venivano nutrite con farine contenenti anche proteine animali!). </p>
<p>L&#8217;industria intanto va avanti, crea nuovi prodotti (come avrai visto leggendo altri interventi su questo stesso blog) ed e&#8217; difficile starci dietro, anche perche&#8217; la ricerca scientifica in Europa e&#8217; largamente finanziata da denaro pubblico.  Qui in UK c&#8217;e&#8217; anche il forte contributo di diverse NGO che si autofinanziano in questo senso, e questo ha aiutato il paese a fare passi da gigante in questo senso (anche un po&#8217; per riscattarsi dagli anni neri della mucca pazza). </p>
<p>Allora, una risposta forse ce la possiamo dare gia&#8217; da soli, riflettendo sul fatto che molte di queste sostanze sono ottenute chimicamente &#8230; perche&#8217; allora ci ribelliamo contro il fumo di una ciminiera o su residui tossici buttati nell&#8217;ambiente, ma non ci preoccupiamo troppo se ingeriamo prodotti che contengono sostanze ottenute artificialmente?   La questione dei coloranti e&#8217; un buon esempio: queste sostanze, ricavate dal petrolio, sono finite nei dolci, nei gelati (un classico e&#8217; il gelato all&#8217;amarena), in tantissimi prodotti confezionati, per pura esigenza estetica&#8230; eppure li vendiamo e li diamo ai bambini!  Se leggi l&#8217;inglese, ti consiglierei un bel libro scritto da Geoffrey Cannon, che si chiama The Politics of Food, dove parla in maniera estensiva di questi problemi.  </p>
<p>Un&#8217;altra riflessione che volevo fare riguarda &#8211; a proposito degli amidi &#8211; la recente insorgenza di intolleranze a grano, glutine, lievito e quant&#8217;altro.  Anche qui, la scienza ancora non e&#8217; riuscita a collegare questi problemi con una causa, ma si sospetta fortemente che queste intolleranze siano causate dal fatto che questi amidi &amp; c. sono finiti praticamente ovunque nella catena alimentare, cosi&#8217; succede che li ingeriamo anche senza saperlo e il nostro corpo fa fatica a metabolizzarli e a liberarsene.  Anche l&#8217;intolleranza alla soya e&#8217; ora assai diffusa, poiche&#8217; l&#8217;industria (sopratutto in US, dove la produzione di questa commodity e&#8217; enorme) l&#8217;ha infilata ovunque, anche nel cioccolato.</p>
<p>Un saluto</p>
]]></content:encoded>
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