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	<title>Commenti a: Buon appetito!? a Report del 13 aprile 2008</title>
	<link>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html</link>
	<description>Randomestrale di Incultura Alimentare</description>
	<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 12:02:10 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>By: Stefania</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3416</link>
		<author>Stefania</author>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 09:05:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3416</guid>
		<description>non e' astio, Lora    Provo io a risponderti: la mia impressione (premetto che non sono ne' produttore ne' socio SF e che vivo all'estero da parecchi anni) e' che SF sia diventata un carrozzone con troppe persone a bordo, che stenta ad andare dritto e che quando deve fare una curva, perde qualche pezzo in mezzo alla strada.  La sua 'missione' inizia ad essere un po' ambigua per alcuni:  promette la localizzazione di certe produzioni ma poi le promuove utilizzando il proprio nome come strumento di marketing.  Promuove la produzione etnica ma con l'aiuto del commercio a lunga distanza (pensa alle emissioni che si creano e che danneggiano comunque l'ambiente e altre comunita' svantaggiate (anche questa e' una forma di globalizzazione se ci pensi).  Promuove la 'cultura' del cibo (in senso intellettuale) ad un pubblico di estrazione medio-alta, scordandosi dei giovani (poi magari trovi il responsabile di condotta che si da' da fare e organizza cose anche per i giovani, ma le iniziative nazionali non sono sempre cosi').  Offre un master che non e' un master parificato alle altre universita' Europee (perche' usare questo termine allora?) e un programma che - da quanto mi e' stato riferito personalmente - non e' intellettualmente alla pari di altri offerti da altre universita' straniere (come quello che sto facendo io ad esempio).  Questo alla fine confonde il pubblico  ma anche i piccoli produttori che in Italia si affidano molto a SF, o i soci stessi.  E poi forse (correggetemi se sbaglio) avrebbe potuto far 'fiorire' una leadership varia, che riflettesse diversi aspetti della questione 'cibo', finanziare progetti di ricerca accademica (di quella 'vera') e invece mi pare proprio che non ci sia molto - a parte le guide gastronomiche che a detta di alcuni amici, hanno cominciato ad essere poco affidabili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non e&#8217; astio, Lora    Provo io a risponderti: la mia impressione (premetto che non sono ne&#8217; produttore ne&#8217; socio SF e che vivo all&#8217;estero da parecchi anni) e&#8217; che SF sia diventata un carrozzone con troppe persone a bordo, che stenta ad andare dritto e che quando deve fare una curva, perde qualche pezzo in mezzo alla strada.  La sua &#8216;missione&#8217; inizia ad essere un po&#8217; ambigua per alcuni:  promette la localizzazione di certe produzioni ma poi le promuove utilizzando il proprio nome come strumento di marketing.  Promuove la produzione etnica ma con l&#8217;aiuto del commercio a lunga distanza (pensa alle emissioni che si creano e che danneggiano comunque l&#8217;ambiente e altre comunita&#8217; svantaggiate (anche questa e&#8217; una forma di globalizzazione se ci pensi).  Promuove la &#8216;cultura&#8217; del cibo (in senso intellettuale) ad un pubblico di estrazione medio-alta, scordandosi dei giovani (poi magari trovi il responsabile di condotta che si da&#8217; da fare e organizza cose anche per i giovani, ma le iniziative nazionali non sono sempre cosi&#8217;).  Offre un master che non e&#8217; un master parificato alle altre universita&#8217; Europee (perche&#8217; usare questo termine allora?) e un programma che - da quanto mi e&#8217; stato riferito personalmente - non e&#8217; intellettualmente alla pari di altri offerti da altre universita&#8217; straniere (come quello che sto facendo io ad esempio).  Questo alla fine confonde il pubblico  ma anche i piccoli produttori che in Italia si affidano molto a SF, o i soci stessi.  E poi forse (correggetemi se sbaglio) avrebbe potuto far &#8216;fiorire&#8217; una leadership varia, che riflettesse diversi aspetti della questione &#8216;cibo&#8217;, finanziare progetti di ricerca accademica (di quella &#8216;vera&#8217;) e invece mi pare proprio che non ci sia molto - a parte le guide gastronomiche che a detta di alcuni amici, hanno cominciato ad essere poco affidabili.</p>
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		<title>By: lora</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3414</link>
		<author>lora</author>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 19:19:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3414</guid>
		<description>senza polemica, ma solo per curiosità: mi spiegate l'astio di alcuni post più o meno velato per slow food?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>senza polemica, ma solo per curiosità: mi spiegate l&#8217;astio di alcuni post più o meno velato per slow food?</p>
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		<title>By: paolo</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3348</link>
		<author>paolo</author>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 15:38:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3348</guid>
		<description>Per quanto riguarda le mense a km 0, dove si cucinano i prodotti locali freschi, sono già attive in alcune scuole ed asili del cuneese ed in provincia di Torino, nonché negli ospedali di Brà (ovviamente) e di Asti. Nel caso di Asti, che sta facendo scuola in Piemonte perché i pazienti nutriti meglio riducono la loro degenza, l'economo ha affermato che conviene comprare il prodotto locale fresco e cucinarlo in ospedale, piuttosto che appaltare il servizio ad una ditta di catering esterna. Come dire....niente di nuovo sotto al sole!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto riguarda le mense a km 0, dove si cucinano i prodotti locali freschi, sono già attive in alcune scuole ed asili del cuneese ed in provincia di Torino, nonché negli ospedali di Brà (ovviamente) e di Asti. Nel caso di Asti, che sta facendo scuola in Piemonte perché i pazienti nutriti meglio riducono la loro degenza, l&#8217;economo ha affermato che conviene comprare il prodotto locale fresco e cucinarlo in ospedale, piuttosto che appaltare il servizio ad una ditta di catering esterna. Come dire&#8230;.niente di nuovo sotto al sole!</p>
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		<title>By: Stefania</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3341</link>
		<author>Stefania</author>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 16:59:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3341</guid>
		<description>eh eh eh eh  ;-)  evidentemente....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>eh eh eh eh  <img src='http://trashfood.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  evidentemente&#8230;.</p>
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		<title>By: paolo</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3340</link>
		<author>paolo</author>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 14:21:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3340</guid>
		<description>Considerato il taglio giornalistico di Report, trasmissione che continuo ad apprezzare nonostante questa caduta, se ne riparlerà tra un anno e spero con un altro tono e con più rigore. Leggendo il forum del programma noto con sgomento quanta ignoranza ed incoscienza ci sia ancora in Italia, pur essendo le edicole zeppe di riviste  "salutistico/alimentaristiche/culinarie" e la TV di programmi di cucina su ogni canale. Purtroppo l'Italia é da sempre terreno fertile per i guru e questo é solo un male. A proposito, il sig. Eataly vende il pomodoro invernale, from Ragusa, a 25 euro al kg. Comprato on-line sul sito del produttore costa di meno...qualcosa non funziona?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Considerato il taglio giornalistico di Report, trasmissione che continuo ad apprezzare nonostante questa caduta, se ne riparlerà tra un anno e spero con un altro tono e con più rigore. Leggendo il forum del programma noto con sgomento quanta ignoranza ed incoscienza ci sia ancora in Italia, pur essendo le edicole zeppe di riviste  &#8220;salutistico/alimentaristiche/culinarie&#8221; e la TV di programmi di cucina su ogni canale. Purtroppo l&#8217;Italia é da sempre terreno fertile per i guru e questo é solo un male. A proposito, il sig. Eataly vende il pomodoro invernale, from Ragusa, a 25 euro al kg. Comprato on-line sul sito del produttore costa di meno&#8230;qualcosa non funziona?</p>
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		<title>By: Stefania</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3338</link>
		<author>Stefania</author>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 14:07:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3338</guid>
		<description>Ma no, magari e' una puntata introduttiva, magari c'e' la voglia di continuare il discorso piu' in la'.  l'Italia e' cosi' diversa che e' difficile entrare nel particolare o nel 'regionale' in quell'oretta...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma no, magari e&#8217; una puntata introduttiva, magari c&#8217;e&#8217; la voglia di continuare il discorso piu&#8217; in la&#8217;.  l&#8217;Italia e&#8217; cosi&#8217; diversa che e&#8217; difficile entrare nel particolare o nel &#8216;regionale&#8217; in quell&#8217;oretta&#8230;</p>
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		<title>By: paolo</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3335</link>
		<author>paolo</author>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 13:13:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3335</guid>
		<description>Purtroppo questa volta i collaboratori della Gabanelli hanno rimestato nel torbido, lasciando al consumatore, se ne é capace, il compito di trarre le conclusioni finali. Se da una parte il Piemonte é una regione capofila nel difendere e diffondere le produzioni locali e non grazie solo allo Slowfood, pare che il resto d'Italia viva su di un altro pianeta. E' pur vero che Veneto, Trentino hanno trasformato l'agricoltura in una industria, ma dove sono l'Abruzzo ed il Molise regni incontrastati di piccole e meravigliose produzioni? 
Mi dispiace molto per la pubblicità non occulta ad Eataly, il megastore dell'alimentare a Torino. Pare che il boss Farinetti sia l'unico a saper calmierare i prezzi in città, cosa assolutamente falsa, nonché a proporre la qualità dei cibi, idem come sopra. Sappiate che Eataly é nata con la collaborazione di Slowfood e ha ben 3 Coop nazionali come soci finanziatori. E negli acquisti si comporta, nel suo piccolo, come il resto della GDO, stabilendo i prezzi, anche per le aziende che possiede o nelle quali ha partecipazioni. Si sono completamente dimenticati dei mercati dei produttori che in Piemonte esistono da decenni prima che il ministro De Castro si svegliasse con la stabiliante proposta dei farmer's market. Così come del fatto che in Piemonte da sempre si può comprare carne, latte, uova, verdura, vino e frutta direttamente dai produttori. Questi sono i veri calmieratori del mercato ed aiutando loro si mantengono vive determinate varietà e realtà territoriali.
Si é persa un'occasione, peccato!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo questa volta i collaboratori della Gabanelli hanno rimestato nel torbido, lasciando al consumatore, se ne é capace, il compito di trarre le conclusioni finali. Se da una parte il Piemonte é una regione capofila nel difendere e diffondere le produzioni locali e non grazie solo allo Slowfood, pare che il resto d&#8217;Italia viva su di un altro pianeta. E&#8217; pur vero che Veneto, Trentino hanno trasformato l&#8217;agricoltura in una industria, ma dove sono l&#8217;Abruzzo ed il Molise regni incontrastati di piccole e meravigliose produzioni?<br />
Mi dispiace molto per la pubblicità non occulta ad Eataly, il megastore dell&#8217;alimentare a Torino. Pare che il boss Farinetti sia l&#8217;unico a saper calmierare i prezzi in città, cosa assolutamente falsa, nonché a proporre la qualità dei cibi, idem come sopra. Sappiate che Eataly é nata con la collaborazione di Slowfood e ha ben 3 Coop nazionali come soci finanziatori. E negli acquisti si comporta, nel suo piccolo, come il resto della GDO, stabilendo i prezzi, anche per le aziende che possiede o nelle quali ha partecipazioni. Si sono completamente dimenticati dei mercati dei produttori che in Piemonte esistono da decenni prima che il ministro De Castro si svegliasse con la stabiliante proposta dei farmer&#8217;s market. Così come del fatto che in Piemonte da sempre si può comprare carne, latte, uova, verdura, vino e frutta direttamente dai produttori. Questi sono i veri calmieratori del mercato ed aiutando loro si mantengono vive determinate varietà e realtà territoriali.<br />
Si é persa un&#8217;occasione, peccato!</p>
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	<item>
		<title>By: luisella</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3334</link>
		<author>luisella</author>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 11:28:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3334</guid>
		<description>buongiorno a tutti, io invece sull'argomento non ne sapevo un granchè e la puntata di Report mi è piaciuta molto (premetto che a me piace), forse non ho conoscenze così approfondite per iudicare.. cmq sia, volevo saperne di più sui GAS a torino ma i siti ufficiali di riferimento hanno una navigazione delirante.. posso chiedervi se ne sapete di più?

grazie, luisella</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>buongiorno a tutti, io invece sull&#8217;argomento non ne sapevo un granchè e la puntata di Report mi è piaciuta molto (premetto che a me piace), forse non ho conoscenze così approfondite per iudicare.. cmq sia, volevo saperne di più sui GAS a torino ma i siti ufficiali di riferimento hanno una navigazione delirante.. posso chiedervi se ne sapete di più?</p>
<p>grazie, luisella</p>
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	<item>
		<title>By: Gianna Ferretti</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3333</link>
		<author>Gianna Ferretti</author>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 11:09:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3333</guid>
		<description>Diciamo che mi aspettavo di piu'. Comunque c'è un forum sul sito internet della trasmissione, ho visto già critiche insieme a complimenti.Stasera l'autore del servizio dovrebbe essere in rete per rispondere.

http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=203648&#38;f=141</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamo che mi aspettavo di piu&#8217;. Comunque c&#8217;è un forum sul sito internet della trasmissione, ho visto già critiche insieme a complimenti.Stasera l&#8217;autore del servizio dovrebbe essere in rete per rispondere.</p>
<p><a href="http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=203648&amp;f=141" rel="nofollow">http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=203648&amp;f=141</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: michele</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3332</link>
		<author>michele</author>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 11:06:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/04/buon-appetito-a-report-del-13-aprile-2008.html#comment-3332</guid>
		<description>a me  invece mi ha rassicurato sul biologico 
gia' ci credo  e ne acquistero di piu'</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a me  invece mi ha rassicurato sul biologico<br />
gia&#8217; ci credo  e ne acquistero di piu&#8217;</p>
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