Trashfood

Randomestrale di Incultura Alimentare

Archivio di Aprile 2008

10 Aprile 2008

Bio: Cercasi idee per nuovo logo EU

logo EUAldi logo

Era pronto il nuovo logo voluto dalla Commissione europea per contraddistinguere i prodotti organici. Sarebbe dovuto entrare in circolazione dal 1 gennaio 2009. Ma una associazione di produttori aderenti all’Advisory Group on Organic Farming ha notato -come potete vedere sopra- che per certi aspetti il nuovo logo era molto somigliante a quello di Aldi, una catena tedesca di supermercati.

Fermi tutti. Lancio del nuovo logo rimandato.

E’ stata annunciata una competizione aperta a tutti i cittadini europei. Fatevi venire delle idee.

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8 Aprile 2008

ET.chettibus®-11

Si riparte con un nuovo prodotto da indovinare, altri ingredienti su cui riflettere. Giuro che è la prima volta che incontro lo zucchero di canna fondente.

Ingredienti: Zucchero,farina di frumento,uova, grasso vegetale,grassi vegetali idrogenati,latte concentrato zuccherato (latte 4,1%, zucchero),latte 6,5%,cacaco magro in polvere 5,4%, zucchero di canna fondente (zucchero di canna, sciroppo di glucosio, acqua), amido di patata, latte scremato in polvere 2,7%, tuorlo d’uovo, miele, sciroppo di glucosio-fruttosio,olio di semi di girasole, proteine del latte,burro di cacaco, amido,burro anidro,emulsionanti (E442,E471,E475,E476), fibra alimentare da frumento, sciroppo di glucosio, amido di frumento,agenti lievitanti (E450i, E 500ii,E503ii), aromi,sale, colorante E150a

Chi si aggiudicherà il premio? di cosa si tratta? sorpresa!

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7 Aprile 2008

Effetto Vinitaly: i Veleni in copertina

Espresso

L’Espresso di questa settimana finisce nel mio archivio di settimanali e periodici italiani e stranieri che hanno scelto di dedicare la copertina al cibo e a temi legati all’alimentazione. Le mie quindi non sono considerazioni sulle sofisticazioni ma sul modo con cui sono state riportate dai giornalisti dell’Espresso che con tempismo perfetto con il Vinitaly, hanno fatto uscire in edicola il settimanale con la copertina dedicata a truffe chimiche praticate in alcune cantine: VelenItaly. L’articolo parla anche di contraffazioni dell’olio, di forni fuori-legge ma sui media non si parla che di vino. Effetto Vinitaly?.

Che sapore avrà avuto il liquido vinoso che -si legge nel settimanale-di vino ne conteneva un terzo al massimo, spesso di meno?. E poi acqua, sostanze chimiche (quali? in che quantità?), concimi (quali? in che quantità?), fertilizzanti (quali? in che quantità?) e persino una spruzzata di acido muriatico (a che livello?).

I ministri Turco e De Castro hanno rassicurato Bruxelles chiarendo che i prodotti trovati in alcune aziende vinicole non erano stati utilizzati per sofisticare il vino, ma per usi di agricoltura, mentre le irregolarita’ riscontrate riguardavano soltanto l’aggiunta di acqua e zucchero di barbabietola.

In questi giorni ho imparato che acido cloridrico, acido solforico e acido fosforico, nonché alcune sostanze utilizzate anche nella produzione di concimi - quali fosfato ammonico, fosfato biammonico e solfato di ammonio - possono essere impiegati in enologia con funzioni diverse.

C’è chi considera l’articolo dell’Espresso sul vino un brutto esempio di giornalismo che cerca la notizia sensazionale a tutti i costi (1,2).

Di certo alimentazione e nutrizione, truffe alimentari, junk-food, business,cibo e salute, sono argomenti di grande interesse.

Riflettendo sul contenuto del settimanale e sulle numerose reazioni che ha scatenato, mi è tornato in mente l’articolo: “Improving Public Understanding: Guidelines for Communicating Emerging Science on Nutrition, Food Safety and Health” pubblicato sul Journal National Cancer Institute, Vol. 90, Num. 3; 194-99

Ho rispolverato insomma le Linee guida rivolte ai professionisti della comunicazione come scienziati, responsabili delle pubblicazioni scientifiche, giornalisti, consumatori e altri gruppi di interesse.

Riporto qui i punti rivolti ai giornalisti, le linee guida si riferiscono soprattutto alla diffusione di risultati di studi scientifici, ma credo che leggerle non faccia male.

-Il suo articolo è, per quanto possibile, accurato e obiettivo?

-È sicuro di non aver influenzato in alcun modo l’opinione pubblica?

-Il suo articolo fornisce consigli utili ai consumatori?

-Il suo articolo ha fondamenta scientifiche?

Si legge perfino sul settimanale l’Espresso che nel “vino” erano contenuti: “Veleni a effetto lento: all’inizio non fanno male e ingannano i controlli, poi nell’organismo con il tempo si trasformano in killer cancerogeni”.

Parlare di truffa è una cosa, parlare di sostanze cancerogene è molto diverso.

Da leggere: Vino al veleno, Linee guida rivolte ai professionisti della comunicazione

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6 Aprile 2008

Questa settimana su Trashfood

Mosaico Marzo

-Lo troviamo nel ketchup, nelle creme per pasticceria,budini e dessert, salse, carni in scatola, formaggi fusi, snacks vari. Sono l’amido e i suoi derivati: gli amidi modificati.

-Bloggers (s)pennati. Avete qualcosa di interessante da scrivere su un tema riguardante le carni avicole? sul sito aggiungiunpolloatavola.it trovate il regolamento. Food bloggers esclusi.

-La foto del giorno: Salumi artigianali in vetrina.

-Dopo i drinks, gli snacks, i formaggi, novità in arrivo per i fans dei probiotici. E’ tempo di Probiotic ice cream

-D come diacetile Il diacetile è solo uno dei composti chimici presenti nel burro fresco a basse concentrazioni e appena percepibili dal nostro gusto. Cosa dire degli oli e grassi buttered-flavoured usati oltraoceano?

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5 Aprile 2008

Amido modificato

amido di tapioca

Lo troviamo nel ketchup, nelle creme per pasticceria,budini e dessert, salse, carni in scatola, formaggi fusi, snacks vari. Sono l’amido e i suoi derivati: gli amidi modificati. Ne volevo parlare da un po’, poi qualche giorno fa mi è capitato di vedere questo video su YouTube in cui l’autore si chiede cosa sia il misterioso amido modificato che ha trovato tra gli ingredienti di un prodotto. Eccomi a spiegare di cosa si tratta.

L’amido è un polisaccaride di riserva contenuto in molti tipi di piante come cereali e tuberi (grano, mais, patata,tapioca, ecc..). L’amido che si ricava da queste fonti vegetali, non possiede le proprietà funzionali richieste in alcuni processi produttivi industriali. Pertanto i granuli sono sottoposti a diversi trattamenti e si ottengono gli amidi modificati.

A cosa servono i trattamenti? a migliorare la performance dell’amido che viene modificato in modo mirato a seconda delle esigenze in modo da conferire particolari proprietà es. maggiore resistenza alla cottura, maggiore stabilità a acidi, a basse temperature. I prodotti in cui è l’amido modificato è inserito come ingrediente, hanno una maggiore resistenza alla cottura, sono piu’ stabili. In alcuni casi permettono di abbreviare i tempi di lavorazione.

Certo posso fare un budino anche con il semplice amido ma se l’uso dell’amido modificato permette di abbreviare i tempi di lavorazione e magari di conferire una certa palatabilità anche risparamiando sulle materie prime (es. latte, uova..ecc..), questo è un vantaggio per l’industria, voi che ne dite? Alcuni amidi modificati permettono di incorporare acqua in percentuale maggiore nei prodotti da forno e possono essere usati anche in sostituzione di una certa quantità di farina di grano.

Tra i principali amidi modficati vi sono:

-Amidi modificati chimicamente: L’amido contiene infatti gruppi idrossilici che potenzialmente possono reagire con alcuni composti chimici (acidi inorganici o organici ecc..). Con uno o più trattamenti chimici, si introducono nella molecola gruppi come acetato (acilazione), idrossipropilici (idrossipopilazione), gruppi fosforici. L’amido idrossipropilato è formato dalla reazione dell’amido con l’ossido di propilene. Ci sono anche degli amidi ottenuti mediante trattamenti con vari agenti funzionali che permettono la formazione di legami etere o estere con i gruppi idrossilici dell’amido (cross-linked starches)

- Amidi modificati con trattamenti fisici, mediante azione del calore o per azione meccanica.

- Amidi modificati con trattamento enzimatico L’amido è sottoposto a idrolisi parziale con aumento della sua solubilità in acqua. Con questo trattamento si ottengono le maltodestrine.

Elenco di alcuni amidi modificati utilizzati come additivi (emulsionanti, addensanti) nell’industria alimentare:

1400 Destrine
1404 Amido ossidato
1410 Fosfato di amido
1412 Fosfato di diamido
1413 Fosfato di diamido fosfato
1414 Fosfato di amido acetilato
1420 Amido acetilato
1422 Adipato di diamido acetilato
1422 Amido idrossipropilato
1442 Fosfato di diamido idrossipropilato
1450 Ottenilsuccinato di amido


Amido e amidi modificati: cosa dice la legge?.

La direttiva CEE 97/4/CE, che ha modificato la 79/112/CE, stabilisce che la designazione di “amidi modificati deve essere completata dall’indicazione della sua origine vegetale specifica, qualora l’amido possa contenere glutine”. Questa è una informazione importante per i pazienti celiaci.

Non tutto l’amido che ingeriamo viene assorbito durante la digestione. Questa frazione si chiama amido resistente (resistant starch ed è incluso tra le fibre vegetali.

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Blogger (s)pennati

Premio giornalistico

Avete qualcosa di interessante da scrivere su un tema riguardante le carni avicole, le loro caratteristiche nutrizionali e organolettiche, tracciabilità e sicurezza dei sistemi produttivi? e magari anche sulla cultura gastronomica legata a questi prodotti? siete interessati a partecipare al premio giornalistico “PENNE D’ORO. RACCONTARE LE CARNI AVICOLE”? Ecco il regolamento sul nuovo sito aggiungiunpolloatavola.it La campagna divulgativa è finanziata da contributi dell’Unione Europea e dello Stato Italiano.

Possono concorrere: “tutti i giornalisti italiani e stranieri della carta stampata, radio e televisione, sia professionisti sia pubblicisti, regolarmente iscritti all’Albo dei Giornalisti, che svolgono la loro professione in Italia. Il premio prevede due categorie:

• Quotidiani e periodici
• Radio e televisioni

Food blogger quindi esclusi.

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3 Aprile 2008

La foto del giorno- Salumi artigianali

salumi

Loreto, Vetrina di un negozio di prodotti tipici. Delle funzioni di alcuni degli ingredienti citati avevo scritto un po’ di tempo fa.

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