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	<title>Commenti a: Merendineitaliane.it</title>
	<link>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html</link>
	<description>Randomestrale di Incultura Alimentare</description>
	<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 09:49:11 +0000</pubDate>
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		<title>By: Stefania</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3991</link>
		<author>Stefania</author>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 14:05:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3991</guid>
		<description>ciao futuramamma - sono d'accordo.  Ma d'altronde il problema della comunicazione come lo descrivi lo si ritrova anche in altri settori in Italia (oltre l'alimentare, intendo) - perche' a differenza di altri paesi (parlo dell'UK dove vivo) i responsabili della comunicazione sentono che sia loro 'dovere ' professionale avere un'opinione e di esprimerla, piuttosto che fornire un'informazione trasparente . Basta leggere anche solo i fatti di cronaca per notare (a differenza della stampa straniera) come sia ricca di aggettivi (che denotano e connotano la notizia) spesso usati direttamente nei confronti di persone.

Da una parte e' giusto, giustissimo che l'imprenditore metta il sito elencando le fasi della produzione etc - quello che a mio avviso manca e' la capacita' critica del consumatore.  Ovvero quello che spinge il consumatore X a capire che quello che sta leggendo e' una gran cavolata.  Altrimenti non ti spiegheresti come mai ci siano tanti bambini che bevono coca-cola e succhi di frutta anziche' mangiare la frutta a merenda.  E la cosa che mi colpisce e' come - in un'era in cui grazie ad Internet e' possibile avere tanta piu' informazione rispetto al passato - tuttavia tante persone continuino a fare le stesse scelte alimentari sbagliate.  Perche' il problema non sta solo nel NON essere informati ma anche nel NON sapere come usare quell'informazione.  

Ci sono tanti, ad esempio, che ancora che credono che nutrire polli e pesce con le farine alimentari sia la cosa piu' sicura di questo mondo e quindi continuano a comprare polli e pesce da allevamento intensivo (magari proveniente dall'Africa o l'Asia- quest'ultimo paese sta inondando il mercato globale, insieme al Brasile, di polli). In Italia, ad es. , si crede ancora che il problema della BSE sia solo inglese, mentre invece la malattia continua ad essere presente in tutto il mondo: e' notizia di qualche mese fa di 2 casi (se non erro morti) in Spagna.   Qui in UK - per farti un altro esempio - il salmone brilla arancione (vedi post di Gianna sull'astaxantina)... ebbene e' una cosa che va avanti da anni, eppure tanti continuano (anche in Italia, mi risulta) a comprarlo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao futuramamma - sono d&#8217;accordo.  Ma d&#8217;altronde il problema della comunicazione come lo descrivi lo si ritrova anche in altri settori in Italia (oltre l&#8217;alimentare, intendo) - perche&#8217; a differenza di altri paesi (parlo dell&#8217;UK dove vivo) i responsabili della comunicazione sentono che sia loro &#8216;dovere &#8216; professionale avere un&#8217;opinione e di esprimerla, piuttosto che fornire un&#8217;informazione trasparente . Basta leggere anche solo i fatti di cronaca per notare (a differenza della stampa straniera) come sia ricca di aggettivi (che denotano e connotano la notizia) spesso usati direttamente nei confronti di persone.</p>
<p>Da una parte e&#8217; giusto, giustissimo che l&#8217;imprenditore metta il sito elencando le fasi della produzione etc - quello che a mio avviso manca e&#8217; la capacita&#8217; critica del consumatore.  Ovvero quello che spinge il consumatore X a capire che quello che sta leggendo e&#8217; una gran cavolata.  Altrimenti non ti spiegheresti come mai ci siano tanti bambini che bevono coca-cola e succhi di frutta anziche&#8217; mangiare la frutta a merenda.  E la cosa che mi colpisce e&#8217; come - in un&#8217;era in cui grazie ad Internet e&#8217; possibile avere tanta piu&#8217; informazione rispetto al passato - tuttavia tante persone continuino a fare le stesse scelte alimentari sbagliate.  Perche&#8217; il problema non sta solo nel NON essere informati ma anche nel NON sapere come usare quell&#8217;informazione.  </p>
<p>Ci sono tanti, ad esempio, che ancora che credono che nutrire polli e pesce con le farine alimentari sia la cosa piu&#8217; sicura di questo mondo e quindi continuano a comprare polli e pesce da allevamento intensivo (magari proveniente dall&#8217;Africa o l&#8217;Asia- quest&#8217;ultimo paese sta inondando il mercato globale, insieme al Brasile, di polli). In Italia, ad es. , si crede ancora che il problema della BSE sia solo inglese, mentre invece la malattia continua ad essere presente in tutto il mondo: e&#8217; notizia di qualche mese fa di 2 casi (se non erro morti) in Spagna.   Qui in UK - per farti un altro esempio - il salmone brilla arancione (vedi post di Gianna sull&#8217;astaxantina)&#8230; ebbene e&#8217; una cosa che va avanti da anni, eppure tanti continuano (anche in Italia, mi risulta) a comprarlo!</p>
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		<title>By: futuramamma</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3989</link>
		<author>futuramamma</author>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 09:50:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3989</guid>
		<description>Ciao a tutti, concordo con tutte le vostre opinioni sulle merendine italiane. E vi dirò di più. La comunicazione della maggior parte delle associazioni di categoria alimentare è curata da agenzie di pubbliche relazioni e non solo da quelle pubblicitarie. Anche AIDI è cliente di una di queste, solo che se ne guarda bene da far inserire questa piccola informazione nei cosidetti credits ( voce assente). Questo significa che paga fior di quattrini queste agenzie le quali hanno il compito di spingere i giornalisti a scrivere articoli positivi sulle merendine italiane. In gergo si dice: creare relazioni positive con gli opinion leaders (o  persone autorevoli del settore), con la differenza che molte di queste "persone autorevoli del settore" sono remunerate e di solito sono le stesse che compaiono in televisione. Provate a farvi un giro sui siti di unione nazionale avicoltura o Igi ( gelato italiano) sono sempre le solite persone autorevoli , le quali a quanto pare sono tutte in sintonia sul fatto che i nostri figli dovrebbero mangiare gelati industriali (senza conoscere come vengono prodotti effettivamente) , polli ( italiani, e poi a chi importa cosa  quest'ultimi mangiano o come vengono allevati) ed altro..Ma la cosa che più mi stupisce è come sia possibile che la presidentessa del MOIGE, che rappresenta i genitori, possa associare la sua immagine ad una operazione di comunicazione di parte?! Scusate la mia domanda provocatoria: poichè è all'interno del comitato editoriale scriverà mai qualcosa  sulle merendine che non sia  di parte? La stessa domanda vale per tutti quelli che guarda caso compaiono anche nei comitati editoriali e nelle interviste di altre  associazioni di categoria. questo è l'eterno dilemma tra informazione e comunicazione, solo che i consumatori non conoscono la differenza e il confine che li separa. é lecito creare dei siti che parlino delle merendine italiane o dei polli o dei gelati e semilavorati industriali, ma bisogna farlo con una comunicazione che non prenda in giro i conumatori. Tu azienda puoi  comunicare suoi tuoi prodotti ed informarci, ma fallo nel modo giusto. Spetta a noi genitori decidere cosa far mangiare nostri figli  Un saluto a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti, concordo con tutte le vostre opinioni sulle merendine italiane. E vi dirò di più. La comunicazione della maggior parte delle associazioni di categoria alimentare è curata da agenzie di pubbliche relazioni e non solo da quelle pubblicitarie. Anche AIDI è cliente di una di queste, solo che se ne guarda bene da far inserire questa piccola informazione nei cosidetti credits ( voce assente). Questo significa che paga fior di quattrini queste agenzie le quali hanno il compito di spingere i giornalisti a scrivere articoli positivi sulle merendine italiane. In gergo si dice: creare relazioni positive con gli opinion leaders (o  persone autorevoli del settore), con la differenza che molte di queste &#8220;persone autorevoli del settore&#8221; sono remunerate e di solito sono le stesse che compaiono in televisione. Provate a farvi un giro sui siti di unione nazionale avicoltura o Igi ( gelato italiano) sono sempre le solite persone autorevoli , le quali a quanto pare sono tutte in sintonia sul fatto che i nostri figli dovrebbero mangiare gelati industriali (senza conoscere come vengono prodotti effettivamente) , polli ( italiani, e poi a chi importa cosa  quest&#8217;ultimi mangiano o come vengono allevati) ed altro..Ma la cosa che più mi stupisce è come sia possibile che la presidentessa del MOIGE, che rappresenta i genitori, possa associare la sua immagine ad una operazione di comunicazione di parte?! Scusate la mia domanda provocatoria: poichè è all&#8217;interno del comitato editoriale scriverà mai qualcosa  sulle merendine che non sia  di parte? La stessa domanda vale per tutti quelli che guarda caso compaiono anche nei comitati editoriali e nelle interviste di altre  associazioni di categoria. questo è l&#8217;eterno dilemma tra informazione e comunicazione, solo che i consumatori non conoscono la differenza e il confine che li separa. é lecito creare dei siti che parlino delle merendine italiane o dei polli o dei gelati e semilavorati industriali, ma bisogna farlo con una comunicazione che non prenda in giro i conumatori. Tu azienda puoi  comunicare suoi tuoi prodotti ed informarci, ma fallo nel modo giusto. Spetta a noi genitori decidere cosa far mangiare nostri figli  Un saluto a tutti.</p>
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	<item>
		<title>By: gunther</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3756</link>
		<author>gunther</author>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 06:41:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3756</guid>
		<description>Era rivolta a Gianna, scusami e buon lavoro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Era rivolta a Gianna, scusami e buon lavoro</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: bee</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3754</link>
		<author>bee</author>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 20:29:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3754</guid>
		<description>Grazie gianna!!...Gunther ma la domanda sul comitato editoriale era rivolta a me?non ho capito,scusami!Comunque no,non l'ho visto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie gianna!!&#8230;Gunther ma la domanda sul comitato editoriale era rivolta a me?non ho capito,scusami!Comunque no,non l&#8217;ho visto!</p>
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	<item>
		<title>By: gunther</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3753</link>
		<author>gunther</author>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 16:41:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3753</guid>
		<description>Hai visto da chi è composto il comitato editoriale?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai visto da chi è composto il comitato editoriale?</p>
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	<item>
		<title>By: Gianna Ferretti</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3751</link>
		<author>Gianna Ferretti</author>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 07:51:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3751</guid>
		<description>ciao Bee, benvenuta!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Bee, benvenuta!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: bee</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3749</link>
		<author>bee</author>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 07:32:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3749</guid>
		<description>ciao a tutti,mi presento sono alba studentessa di farmacia di palermo alle prese con due esami:chimica degli alimenti e scienze dell'alimentazione.Potete dunque capire come mai mi sono imbattuta in questo sito a dir poco geniale.L'ho già messo tra i miei preferiti!!
P.s. Alle elementari i miei maestri un pò freak hanno VIETATO l'uso delle merendine,si poteva portare per merenda pane e formaggio,pane e marmellata,latte o frutta!sembrerà anti-democratico,ma io in 23 anni avrò mangiato si e no una decina di merendina!il gioco ha valso la candela!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao a tutti,mi presento sono alba studentessa di farmacia di palermo alle prese con due esami:chimica degli alimenti e scienze dell&#8217;alimentazione.Potete dunque capire come mai mi sono imbattuta in questo sito a dir poco geniale.L&#8217;ho già messo tra i miei preferiti!!<br />
P.s. Alle elementari i miei maestri un pò freak hanno VIETATO l&#8217;uso delle merendine,si poteva portare per merenda pane e formaggio,pane e marmellata,latte o frutta!sembrerà anti-democratico,ma io in 23 anni avrò mangiato si e no una decina di merendina!il gioco ha valso la candela!</p>
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		<title>By: Marco</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3628</link>
		<author>Marco</author>
		<pubDate>Thu, 22 May 2008 08:54:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3628</guid>
		<description>Concordo pienamente col commento di gunnar e aggiungo che sono fiero che i miei dolci casalinghi abbiano delle riuscite "variabili"... 

...comunque stasera o domani farò dei "Cantuccini di Prato" a riuscita variabile... per la merenda mia e della mia famiglia!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo pienamente col commento di gunnar e aggiungo che sono fiero che i miei dolci casalinghi abbiano delle riuscite &#8220;variabili&#8221;&#8230; </p>
<p>&#8230;comunque stasera o domani farò dei &#8220;Cantuccini di Prato&#8221; a riuscita variabile&#8230; per la merenda mia e della mia famiglia!</p>
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	<item>
		<title>By: Stefania</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3618</link>
		<author>Stefania</author>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 10:19:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3618</guid>
		<description>@Giorgio - si, infatti.  Il termine 'naturale' o (qui in UK e in US) 'organic', ovvero biologico, usato come strumento di marketing.  Eppure si dovrebbe avere il coraggio di definire questi termini un po' meglio.  E' giusto parlare di biologico importato dal SudAmerica o ... dalla Cina,e quindi prodotto e distribuito secondo le fasi tipiche dell'agricoltura intensiva?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Giorgio - si, infatti.  Il termine &#8216;naturale&#8217; o (qui in UK e in US) &#8216;organic&#8217;, ovvero biologico, usato come strumento di marketing.  Eppure si dovrebbe avere il coraggio di definire questi termini un po&#8217; meglio.  E&#8217; giusto parlare di biologico importato dal SudAmerica o &#8230; dalla Cina,e quindi prodotto e distribuito secondo le fasi tipiche dell&#8217;agricoltura intensiva?</p>
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	<item>
		<title>By: Giorgio</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3615</link>
		<author>Giorgio</author>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 09:31:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/05/merendineitalianeit.html#comment-3615</guid>
		<description>@stefania
In effetti trovo odioso utilizzare il termine "naturale" in modo ingannevole. Naturale non vuol dire sano e che non fa male (il curaro ad esempio e naturale ma per quanto riguarda il resto....)
ma sai ho notato che in tutto il mondo il termine naturale viene usato per indurre in errore il consumatore.
Un esempio che ho trovato qualche tempo fa in un grande magazzino e un limoncello costituito da : acqua, alcool e aromi naturali !!  secondo voi ha mai visto un limone se non stampato sull'etichetta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@stefania<br />
In effetti trovo odioso utilizzare il termine &#8220;naturale&#8221; in modo ingannevole. Naturale non vuol dire sano e che non fa male (il curaro ad esempio e naturale ma per quanto riguarda il resto&#8230;.)<br />
ma sai ho notato che in tutto il mondo il termine naturale viene usato per indurre in errore il consumatore.<br />
Un esempio che ho trovato qualche tempo fa in un grande magazzino e un limoncello costituito da : acqua, alcool e aromi naturali !!  secondo voi ha mai visto un limone se non stampato sull&#8217;etichetta.</p>
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