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	<title>Commenti a: Frutta snack reloaded-2</title>
	<link>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html</link>
	<description>Randomestrale di Incultura Alimentare</description>
	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 21:10:08 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>By: vanessa</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-4033</link>
		<author>vanessa</author>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 15:37:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-4033</guid>
		<description>ciao Salvatore
ho appena scoperto questo bellissimo blog. Vorrei solo aggiungere una cosa alle considerazioni fatte da Stefania (e che vengono dalla stessa fonte :-). a una recente presentazione sulle tendenze sia food che non, si parlava del fatto che, in un mercato come quello inglese, la crescita esponenziale del healthy/fair food sta portando a un effetto paradosso. I grandi marchi stanno lanciando loro linee eque o green (con un qualsiasi claim naturali), portando a una riduzione nelle vendite di nicchia. 
Alla fin fine se trovo un prodotto naturale o etico al mio solito supermercato, perchè andare fino al negozietto oxfam o in un altro punto vendita?
per cui non sottovalutare i mercati più piccoli come quello italiano perchè ci sono più possibilità per le nicchie. 

Invece per l'Italia hai provato a sentire le varie società che gestiscono mense e/o vending machine? (dove lavoro io ci sono i distributori di tale FMS - non conosco, ma in provincia di milano le ho viste in altre aziende e ospedali). 
e cambiando argomento ... ma oltre a frutta secca a guscio duro hai già pensato a linee con cose vissute in maniera più salutista e più adatte alle donne sempre in dieta (non so, linea con prodotti ricchi di antiossidanti, mix con frutta ricca di vitamina, oltre a prodotti mediterranei anche cose tipo rosa canina o açai o goji (so solo che fanno bene,ma non ho idea che gusto abbiano gli altri due) etc?. oppure semplicemente riposizionare le tue linee di prodotti esistenti con diversi posizionamenti legati a vitamine/minerali/effetti benefici vari
ciao a tutti
V</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Salvatore<br />
ho appena scoperto questo bellissimo blog. Vorrei solo aggiungere una cosa alle considerazioni fatte da Stefania (e che vengono dalla stessa fonte :-). a una recente presentazione sulle tendenze sia food che non, si parlava del fatto che, in un mercato come quello inglese, la crescita esponenziale del healthy/fair food sta portando a un effetto paradosso. I grandi marchi stanno lanciando loro linee eque o green (con un qualsiasi claim naturali), portando a una riduzione nelle vendite di nicchia.<br />
Alla fin fine se trovo un prodotto naturale o etico al mio solito supermercato, perchè andare fino al negozietto oxfam o in un altro punto vendita?<br />
per cui non sottovalutare i mercati più piccoli come quello italiano perchè ci sono più possibilità per le nicchie. </p>
<p>Invece per l&#8217;Italia hai provato a sentire le varie società che gestiscono mense e/o vending machine? (dove lavoro io ci sono i distributori di tale FMS - non conosco, ma in provincia di milano le ho viste in altre aziende e ospedali).<br />
e cambiando argomento &#8230; ma oltre a frutta secca a guscio duro hai già pensato a linee con cose vissute in maniera più salutista e più adatte alle donne sempre in dieta (non so, linea con prodotti ricchi di antiossidanti, mix con frutta ricca di vitamina, oltre a prodotti mediterranei anche cose tipo rosa canina o açai o goji (so solo che fanno bene,ma non ho idea che gusto abbiano gli altri due) etc?. oppure semplicemente riposizionare le tue linee di prodotti esistenti con diversi posizionamenti legati a vitamine/minerali/effetti benefici vari<br />
ciao a tutti<br />
V</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Stefania</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-3962</link>
		<author>Stefania</author>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 08:36:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-3962</guid>
		<description>hai scritto l'email in italiano ?  o hai qualcuno che te la scrive in inglese? perche' potrebbe fare una differenza.  se hai gia' del materiale tipo piccole brochures scritte in inglese, puoi pure dire nell'email che gliela mandi insieme al prodotto per provare.  Certo la cosa migliore secondo me sarebbe scrivere a quanti piu' clienti puoi e organizzare un giro di incontri dove porti i tuoi prodotti e li fai provare.  Penso che l'approccio personale potrebbe fare la differenza.  In quel caso potrei darti diversi indirizzi in piu', di negozi di nicchia.  Ovvero, venendo qui di persona penso che avresti l'agenda piena  :-D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>hai scritto l&#8217;email in italiano ?  o hai qualcuno che te la scrive in inglese? perche&#8217; potrebbe fare una differenza.  se hai gia&#8217; del materiale tipo piccole brochures scritte in inglese, puoi pure dire nell&#8217;email che gliela mandi insieme al prodotto per provare.  Certo la cosa migliore secondo me sarebbe scrivere a quanti piu&#8217; clienti puoi e organizzare un giro di incontri dove porti i tuoi prodotti e li fai provare.  Penso che l&#8217;approccio personale potrebbe fare la differenza.  In quel caso potrei darti diversi indirizzi in piu&#8217;, di negozi di nicchia.  Ovvero, venendo qui di persona penso che avresti l&#8217;agenda piena  <img src='http://trashfood.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /></p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Salvatore</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-3960</link>
		<author>Salvatore</author>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 17:05:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-3960</guid>
		<description>Ciao Stefania, le tue considerazioni non fanno una piega. Ho visitato il sito di Selfridges e mi pare che sia il cliente adatto. Domani invio una mail di presentazione dato che hanno un apposito indirizzo per segnalare nuovi prodotti. Che bravi! Dopo di che tenterò anche con Waitrose. Ti ringrazio ancora per i preziosi consigli che mi stai dando.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Stefania, le tue considerazioni non fanno una piega. Ho visitato il sito di Selfridges e mi pare che sia il cliente adatto. Domani invio una mail di presentazione dato che hanno un apposito indirizzo per segnalare nuovi prodotti. Che bravi! Dopo di che tenterò anche con Waitrose. Ti ringrazio ancora per i preziosi consigli che mi stai dando.</p>
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	<item>
		<title>By: Stefania</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-3944</link>
		<author>Stefania</author>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 11:43:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-3944</guid>
		<description>un'altra breve riflessione che ti passo volentieri riguarda una discussione avuta con una collega che lavora per un'agenzia simile a quella che citi tu (ma europea).  Si parlava di cosa succedera' nel mercato dell'alimentare qui in UK e ci trovammo d'accordo nell'osservare che con l'aumento dei prezzi legato al delirio degli incentivi per la produzione delle benzine verdi, il mercato dei commercianti - indipendenti ma anche supermercati 'premium' come ad es. Marks &#38; Spencer o Waitrose - assorbiranno una parte dei clienti dei supermercati di fascia media.  Chi invece faceva la spesa in questi ultimi, probabilmente finira' ai discount (WalMart/Asda) etc.  Penso che il discorso della distribuzione automatica di questo prodotto in particolare, Salvatore, potrebbe non funzionare per via delle noci - a causa di un vecchio caso legale legato alle intolleranze.  Ma di sicuro avrebbe un buon esito proponendolo - gia' cosi' confezionato come lo vedo in questa foto pubblicata da Gianna - al mercato di nicchia.  Ti sconsiglio Marks&#38; Spencer perche' non ti permetterebbero di tenere la tua marca, ma con Waitrose, ad es. si. E idem con Selfridges.  E poi ci sono tutti i negozi indipendenti che penso potrebbero essere interessati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un&#8217;altra breve riflessione che ti passo volentieri riguarda una discussione avuta con una collega che lavora per un&#8217;agenzia simile a quella che citi tu (ma europea).  Si parlava di cosa succedera&#8217; nel mercato dell&#8217;alimentare qui in UK e ci trovammo d&#8217;accordo nell&#8217;osservare che con l&#8217;aumento dei prezzi legato al delirio degli incentivi per la produzione delle benzine verdi, il mercato dei commercianti - indipendenti ma anche supermercati &#8216;premium&#8217; come ad es. Marks &amp; Spencer o Waitrose - assorbiranno una parte dei clienti dei supermercati di fascia media.  Chi invece faceva la spesa in questi ultimi, probabilmente finira&#8217; ai discount (WalMart/Asda) etc.  Penso che il discorso della distribuzione automatica di questo prodotto in particolare, Salvatore, potrebbe non funzionare per via delle noci - a causa di un vecchio caso legale legato alle intolleranze.  Ma di sicuro avrebbe un buon esito proponendolo - gia&#8217; cosi&#8217; confezionato come lo vedo in questa foto pubblicata da Gianna - al mercato di nicchia.  Ti sconsiglio Marks&amp; Spencer perche&#8217; non ti permetterebbero di tenere la tua marca, ma con Waitrose, ad es. si. E idem con Selfridges.  E poi ci sono tutti i negozi indipendenti che penso potrebbero essere interessati.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Salvatore</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-3940</link>
		<author>Salvatore</author>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 09:08:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-3940</guid>
		<description>Stefania, certo che ho intenzione di spedire dalle tue parti! Inizierei con qualche confezione (gratis) per finire eventualmente con qualche camion (a buon prezzo)... ;)
Grazie per le informazioni statistiche, mi mancavano. Io conosco un po' la tendenza italiana che comunque rispecchia molto la tua. Dalle mie informazioni è interessante la previsione di un ulteriore ed importante sviluppo dei consumi di pasti "fuori casa". Consumi che in parte saranno erogati, sempre con tendenza molto positiva, da sistemi di distribuzione automatica. Questo è anche il motivo per cui sto muovendomi in questa direzione (vedi ad esempio l'articolo redazionale pubblicato questo mese sulla più importante rivista italiana del settore http://www.vendingpress.it/ ).
Sono convinto della bontà del fairtrade, soprattutto visti gli elevati indici di gradimento ma dovrei studiare un appostito prodotto che soddisfi almeno i requisiti di base. Spero di trovare il tempo per organizzarmi entro la fiera, immagino ci sia tanto da fare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stefania, certo che ho intenzione di spedire dalle tue parti! Inizierei con qualche confezione (gratis) per finire eventualmente con qualche camion (a buon prezzo)&#8230; <img src='http://trashfood.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Grazie per le informazioni statistiche, mi mancavano. Io conosco un po&#8217; la tendenza italiana che comunque rispecchia molto la tua. Dalle mie informazioni è interessante la previsione di un ulteriore ed importante sviluppo dei consumi di pasti &#8220;fuori casa&#8221;. Consumi che in parte saranno erogati, sempre con tendenza molto positiva, da sistemi di distribuzione automatica. Questo è anche il motivo per cui sto muovendomi in questa direzione (vedi ad esempio l&#8217;articolo redazionale pubblicato questo mese sulla più importante rivista italiana del settore <a href="http://www.vendingpress.it/" rel="nofollow">http://www.vendingpress.it/</a> ).<br />
Sono convinto della bontà del fairtrade, soprattutto visti gli elevati indici di gradimento ma dovrei studiare un appostito prodotto che soddisfi almeno i requisiti di base. Spero di trovare il tempo per organizzarmi entro la fiera, immagino ci sia tanto da fare.</p>
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	<item>
		<title>By: Stefania</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-3937</link>
		<author>Stefania</author>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 13:41:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-3937</guid>
		<description>ti traduco qualche notiziola presa da mintel - purtroppo non ho accesso agli ultimi reports - sempre che ne abbiano fatti - 

le vendite di frutta secca e semi e' cresciuta del 34% fra il 2001 e il 2005 a £449 milioni e si prevede superi i £500 milioni entro la fine del 2006. Oggi i produttori si sono concentrati nella crescita tramite lo sviluppo di nuovi prodotti (NPD) e il miglioramento nel merchandising e distribuzione. 

Per quanto riguarda poi il mercato dello 'snacking on the go' e' ugualmente in ascesa.
Per quanto riguarda l'importanza dell'etichetta: oltre agli ingredienti e alle informazioni nutritive e le date di scadenza, ora i consumatori chiedono di sapere se i materiali usati per l'impacchettamento possono essere riciclati, da dove il prodotto venga e se e' stato prodotto eticamente.
Per quanto riguarda il fair trade: dal 2007 Sainsbury (catena di supermercati promossa da Jamie Oliver) ha annunciato che commecializzera' solamente banane del mercato equo e solidale.  Il mercato e' cresciuto del 70%, circa 60% dei consumatori sono consapevoli del marchio, e circal'85% della parola 'fairtrade'.  Il mercato riguarda generalmente prodotti alimentari, ma sta gradualmente incorporando anche altri segmenti, ad es. il cotone.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ti traduco qualche notiziola presa da mintel - purtroppo non ho accesso agli ultimi reports - sempre che ne abbiano fatti - </p>
<p>le vendite di frutta secca e semi e&#8217; cresciuta del 34% fra il 2001 e il 2005 a £449 milioni e si prevede superi i £500 milioni entro la fine del 2006. Oggi i produttori si sono concentrati nella crescita tramite lo sviluppo di nuovi prodotti (NPD) e il miglioramento nel merchandising e distribuzione. </p>
<p>Per quanto riguarda poi il mercato dello &#8217;snacking on the go&#8217; e&#8217; ugualmente in ascesa.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;importanza dell&#8217;etichetta: oltre agli ingredienti e alle informazioni nutritive e le date di scadenza, ora i consumatori chiedono di sapere se i materiali usati per l&#8217;impacchettamento possono essere riciclati, da dove il prodotto venga e se e&#8217; stato prodotto eticamente.<br />
Per quanto riguarda il fair trade: dal 2007 Sainsbury (catena di supermercati promossa da Jamie Oliver) ha annunciato che commecializzera&#8217; solamente banane del mercato equo e solidale.  Il mercato e&#8217; cresciuto del 70%, circa 60% dei consumatori sono consapevoli del marchio, e circal&#8217;85% della parola &#8216;fairtrade&#8217;.  Il mercato riguarda generalmente prodotti alimentari, ma sta gradualmente incorporando anche altri segmenti, ad es. il cotone.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Stefania</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-3936</link>
		<author>Stefania</author>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 13:15:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-3936</guid>
		<description>due domande a Salvatore:
ma davvero, manderesti qualcosina anche qui?  :-)
per quanto riguarda l'equosolidale:  qui non ci sono solo i negozi Oxfam (che in verita' hanno ben poco per quanto riguarda generi alimentari) - ma piuttosto, l'equo-solidale viene venduto da negozi di alto livello - (anche una catena di supermercati).  Quindi nel caso decidessi per la fiera, fossi in te prima manderei anche un tot di email/invito ad una serie di buyers.  Ovvero massimizzerei la visita - perche' poi non e' detto che chi conta si faccia vivo se non prendi i dovuti contatti prima.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>due domande a Salvatore:<br />
ma davvero, manderesti qualcosina anche qui?  <img src='http://trashfood.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
per quanto riguarda l&#8217;equosolidale:  qui non ci sono solo i negozi Oxfam (che in verita&#8217; hanno ben poco per quanto riguarda generi alimentari) - ma piuttosto, l&#8217;equo-solidale viene venduto da negozi di alto livello - (anche una catena di supermercati).  Quindi nel caso decidessi per la fiera, fossi in te prima manderei anche un tot di email/invito ad una serie di buyers.  Ovvero massimizzerei la visita - perche&#8217; poi non e&#8217; detto che chi conta si faccia vivo se non prendi i dovuti contatti prima.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Gianna Ferretti</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-3934</link>
		<author>Gianna Ferretti</author>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 09:29:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-3934</guid>
		<description>Bene Salvatore! il bello della rete è anche questo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bene Salvatore! il bello della rete è anche questo!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Salvatore</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-3933</link>
		<author>Salvatore</author>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 09:22:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-3933</guid>
		<description>Buongiorno e grazie per la calorosa collaborazione. In risposta a Stefania, trovo i suggerimenti molto interessanti e credo applicabili anche il altri Paesi dove la sensibilità al bio e al solidale siano sufficientemente sviluppate. In questi giorni di mio "silenzio" in realtà ho dedicato una parte del mio tempo a cercare nei siti specializzati qualche informazione in più e devo dire che per quanto riguarda l'Italia, plus tipo bio/sostenibilità/ambiente/sicurezza possono essere ben accetti, mentre per l'equo solidale mi pare che i tempi siano ancora prematuri. Faccio queste considerazioni perchè l'obbiettivo e di studiare nel limite del possibile un solo prodotto per più Paesi e culture. Nei prossimi giorni cercherò di trovare il tempo necessario per lavorarci su. Ho visitato il sito della fiera e curiosato sulle proposte dei miei competitors. Devo dire che solo un espositore propone una gamma di prodotti sul genere del mio Bon Fruit. Forse perchè non c'è richiesta :( oppure solo un due a competere :) ? Comunque vedo se c'è la possibilità di partecipare tramite camera di commercio contenendo quindi i costi. Lo stesso principio vale anche in risposta a Gunther. Conosco infatti molto bene il Sial come conosco, ed anche partecipato, al altre importanti fiere del settore come ISM di Colonia, MIA-Pianeta Birra di Rimini, CIBUS di Parma e devo dire che il rapporto fra spese sostenute e contatti ricevuti non è assolutamente conveniente rispetto a quanto si possa fare oggi tramite internet (come ad esempio in questa circostanza in cui grazie a voi stiamo producendo insieme preziose parole chiave che i motori indicizzeranno :) )
In risposta a Marco, come anche detto prima, ritengo che sia ancora presto per l'equo solidale in Italia, e comunque questo principio penso che in prospettiva sia più efficiente a società che intendano commercializzare prodotti finiti provenienti da Paesi poveri, e non ad aziende come la mia che fanno produzione e che si limiterebbero all'acquisto dei soli ingredienti.
Infine, per ringraziarvi della collaborazione, vorrei farvi provare il mio attuale prodotto se mi fate avere un indirizzo dove poterlo spedire. Potete mandarmi una mail alla mia casella che è il mio nome seguito da @valisi.it (non lo scrivo per evitare che sia letto automaticamente da programmi che fanno spam).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno e grazie per la calorosa collaborazione. In risposta a Stefania, trovo i suggerimenti molto interessanti e credo applicabili anche il altri Paesi dove la sensibilità al bio e al solidale siano sufficientemente sviluppate. In questi giorni di mio &#8220;silenzio&#8221; in realtà ho dedicato una parte del mio tempo a cercare nei siti specializzati qualche informazione in più e devo dire che per quanto riguarda l&#8217;Italia, plus tipo bio/sostenibilità/ambiente/sicurezza possono essere ben accetti, mentre per l&#8217;equo solidale mi pare che i tempi siano ancora prematuri. Faccio queste considerazioni perchè l&#8217;obbiettivo e di studiare nel limite del possibile un solo prodotto per più Paesi e culture. Nei prossimi giorni cercherò di trovare il tempo necessario per lavorarci su. Ho visitato il sito della fiera e curiosato sulle proposte dei miei competitors. Devo dire che solo un espositore propone una gamma di prodotti sul genere del mio Bon Fruit. Forse perchè non c&#8217;è richiesta <img src='http://trashfood.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> oppure solo un due a competere <img src='http://trashfood.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ? Comunque vedo se c&#8217;è la possibilità di partecipare tramite camera di commercio contenendo quindi i costi. Lo stesso principio vale anche in risposta a Gunther. Conosco infatti molto bene il Sial come conosco, ed anche partecipato, al altre importanti fiere del settore come ISM di Colonia, MIA-Pianeta Birra di Rimini, CIBUS di Parma e devo dire che il rapporto fra spese sostenute e contatti ricevuti non è assolutamente conveniente rispetto a quanto si possa fare oggi tramite internet (come ad esempio in questa circostanza in cui grazie a voi stiamo producendo insieme preziose parole chiave che i motori indicizzeranno <img src='http://trashfood.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )<br />
In risposta a Marco, come anche detto prima, ritengo che sia ancora presto per l&#8217;equo solidale in Italia, e comunque questo principio penso che in prospettiva sia più efficiente a società che intendano commercializzare prodotti finiti provenienti da Paesi poveri, e non ad aziende come la mia che fanno produzione e che si limiterebbero all&#8217;acquisto dei soli ingredienti.<br />
Infine, per ringraziarvi della collaborazione, vorrei farvi provare il mio attuale prodotto se mi fate avere un indirizzo dove poterlo spedire. Potete mandarmi una mail alla mia casella che è il mio nome seguito da @valisi.it (non lo scrivo per evitare che sia letto automaticamente da programmi che fanno spam).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Stefania</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-3908</link>
		<author>Stefania</author>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 08:59:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://trashfood.com/2008/06/frutta-snack-reloaded-2.html#comment-3908</guid>
		<description>Salvatore, se ti puo' interessare qui a Londra ci sara' a settembre questa fiera - forse ce la fai ancora ... nel caso fatti vivo

http://www.specialityandfinefoodfairs.co.uk/page.cfm/Link=8/t=m/goSection=3</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salvatore, se ti puo&#8217; interessare qui a Londra ci sara&#8217; a settembre questa fiera - forse ce la fai ancora &#8230; nel caso fatti vivo</p>
<p><a href="http://www.specialityandfinefoodfairs.co.uk/page.cfm/Link=8/t=m/goSection=3" rel="nofollow">http://www.specialityandfinefoodfairs.co.uk/page.cfm/Link=8/t=m/goSection=3</a></p>
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