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	<title>Commenti a: Crisi alimentare e G8</title>
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	<description>Randomestrale di Incultura Alimentare</description>
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		<title>Di: Trashfood &#187; Blog Archive &#187; We drive what we eat</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/07/crisi-alimentare-e-g8.html/comment-page-1#comment-4174</link>
		<dc:creator>Trashfood &#187; Blog Archive &#187; We drive what we eat</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 09:50:27 +0000</pubDate>
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		<description>[...] argomento di cui in piu&#8217; occasioni si è parlato tra i commenti di post [...]</description>
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		<title>Di: Stefania</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/07/crisi-alimentare-e-g8.html/comment-page-1#comment-4119</link>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 12:14:46 +0000</pubDate>
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		<description>Non dimentichiamoci che questo e&#039; un messaggio pubblico, che ha l&#039;obiettivo di far sapere a tutti quanti a che punto siamo, e a spronare i leaders politici a fare di meglio, e sopratutto al fatto che hanno obiettivi precisi da portare avanti sino al prossimo appuntamento.  Questi impegni - cosi&#039; pubblicamente esposti - insomma, non possono essere dimenticati, questo il senso del messaggio, che non poteva essere diverso.  Invece, dato che e&#039; stata citata la FAO, volevo proporre un link che illustra le iniziative che sono state intraprese per attenuare gli effetti devastanti della crisi alimentare nei paesi poveri.

http://www.fao.org/worldfoodsituation/isfp/soaring-food/en/

Inoltre volevo far riflettere sul fatto che si sta creando un forte consenso nei paesi occidentali, che vede la rinuncia a beni di consumo non strettamente necessari.  Che significa? significa che sopratutto in US e qui in UK si sta cercando di rendere l&#039;economia indipendente dai consumi energetici creando alternative nel campo del lavoro cosi come nelle abitudini strettamente personali.  Questo nuovo approccio potra&#039; aiutare a stemperare i problemi della fame (che non e&#039; circoscritta ai soli paesi poveri).  Sapranno pero&#039; paesi tipo India e Cina frenare la loro corsa? (nel senso: capiranno che rallentare e&#039; necessario ?)  perche&#039; sino a quando non rallentano loro sara&#039; difficile per tutti...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non dimentichiamoci che questo e&#8217; un messaggio pubblico, che ha l&#8217;obiettivo di far sapere a tutti quanti a che punto siamo, e a spronare i leaders politici a fare di meglio, e sopratutto al fatto che hanno obiettivi precisi da portare avanti sino al prossimo appuntamento.  Questi impegni &#8211; cosi&#8217; pubblicamente esposti &#8211; insomma, non possono essere dimenticati, questo il senso del messaggio, che non poteva essere diverso.  Invece, dato che e&#8217; stata citata la FAO, volevo proporre un link che illustra le iniziative che sono state intraprese per attenuare gli effetti devastanti della crisi alimentare nei paesi poveri.</p>
<p><a href="http://www.fao.org/worldfoodsituation/isfp/soaring-food/en/" rel="nofollow">http://www.fao.org/worldfoodsituation/isfp/soaring-food/en/</a></p>
<p>Inoltre volevo far riflettere sul fatto che si sta creando un forte consenso nei paesi occidentali, che vede la rinuncia a beni di consumo non strettamente necessari.  Che significa? significa che sopratutto in US e qui in UK si sta cercando di rendere l&#8217;economia indipendente dai consumi energetici creando alternative nel campo del lavoro cosi come nelle abitudini strettamente personali.  Questo nuovo approccio potra&#8217; aiutare a stemperare i problemi della fame (che non e&#8217; circoscritta ai soli paesi poveri).  Sapranno pero&#8217; paesi tipo India e Cina frenare la loro corsa? (nel senso: capiranno che rallentare e&#8217; necessario ?)  perche&#8217; sino a quando non rallentano loro sara&#8217; difficile per tutti&#8230;</p>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://trashfood.com/2008/07/crisi-alimentare-e-g8.html/comment-page-1#comment-4116</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 09:59:30 +0000</pubDate>
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		<description>Secondo i dati della FAO ancora oggi, circa 24.000 persone
muoiono ogni giorno per fame o cause ad essa correlate: mille all’ora, 16 al minuto! Tre quarti dei decessi interessano bambini
al di sotto dei cinque anni d’età: la fame è la prima causa di morte per quel 10% di bambini che muoiono prima di aver compiuto
cinque anni nel Sud del mondo. Un numero di persone cento volte maggiore, pari a oltre 850 milioni (il 14% della popolazione
mondiale, 13 volte l’intera popolazione italiana) soffre per fame e malnutrizione.

Sono contento che le decisioni e i passi fatti dal G8 siano così &quot;rassicuranti&quot; e &quot;incoraggianti&quot;... 

Come diceva la vecchia canzone francese del 1936... &quot;Tout va très bien, Madame la Marquise,Tout va très bien, tout va très bien.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo i dati della FAO ancora oggi, circa 24.000 persone<br />
muoiono ogni giorno per fame o cause ad essa correlate: mille all’ora, 16 al minuto! Tre quarti dei decessi interessano bambini<br />
al di sotto dei cinque anni d’età: la fame è la prima causa di morte per quel 10% di bambini che muoiono prima di aver compiuto<br />
cinque anni nel Sud del mondo. Un numero di persone cento volte maggiore, pari a oltre 850 milioni (il 14% della popolazione<br />
mondiale, 13 volte l’intera popolazione italiana) soffre per fame e malnutrizione.</p>
<p>Sono contento che le decisioni e i passi fatti dal G8 siano così &#8220;rassicuranti&#8221; e &#8220;incoraggianti&#8221;&#8230; </p>
<p>Come diceva la vecchia canzone francese del 1936&#8230; &#8220;Tout va très bien, Madame la Marquise,Tout va très bien, tout va très bien.&#8221;</p>
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