Nostra Signora Terra

Volevo segnalare un articolo che ho trovato sull’Espresso – una sorta di intervista a 3 con Petrini e Zaia. La chiacchierata non va a fondo su certi punti, ma e’ interessante perche’ fa capire almeno le linee generali di pensiero. Bisogna poi vedere quanto verra’ realizzato e come. L’articolo ha come titolo Nostra Signora Terra.

Diciamo che mi trova in generale d’accordo con gli spunti discussi (noterete che anche gli interlocutori si trovano d’accordo praticamente su tutto), trovo qualche imprecisione, ad esempio quando si parla di Europa, non si dice chiaramente che una cosa sono le politiche agricole, un’altra sono invece quelle che codificano il processo produttivo e che quindi impongono standards assurdi e inappropriati a certe produzioni artigianali tipiche italiane: l’esempio di Zaia riguarda le piastrelle che l’EU impone agli artigiani per garantire facili procedure igieniche – per la stessa ragione se non erro vengono imposti i piani di lavoro in acciaio anche nei pastifici artigianali…mentre sappiamo tutti in Italia che per fare la pasta fresca hai bisogno di un piano di lavoro in legno.

Un’altra perplessita’ a mio avviso riguarda la faccenda del distributore del latte: di che latte si sta parlando? prodotto locamente, certo, ma non si dice se pastorizzato o no, e questo fa differenza. E poi pensiamo di risolvere il forte potere d’acquisto dei supermercati rispetto al piccolo produttore con il distributore di latte? Ovviamente no. Anzi, per il supermercato e’ un’ottima opportunita’ per attirare nuovi clienti.

Infine: si tocca molto velocemente l’argomento OGM. Di questo abbiamo parlato spesso qui su Trashfood, e abbiamo ricordato che non possiamo ostinarci a cavalcare la battaglia contro l’OGM parlando solo ed esclusivamente degli effetti sulla ns salute, perche’ come abbiamo visto, ancora non si sa tantissimo (e.g. si parla solo ora dell’insorgere di alcune patologie tipo la Morgellons, i cui meccanismi molecolari non sono ancora ben definiti. Alcune analisi hanno confermato la crescita di fibre nelle piaghe della pelle umana.La loro composizione non è stata identificata (Edit:vedi commenti)
E’ giusto parlare dei forti interessi della lobby bio-farmaceutica e quindi capire il ruolo che queste imprese hanno a livello politico e di lobby. Ed e’ giusto ricordare anche che queste imprese hanno cura dei loro interessi ma certamente non si pongono la questione morale legata ai brevetti, o quella finanziaria… di cui gia’ abbiamo parlato qui e qui : la ricerca ci ha gia’ avvisato che questo gran bel business non porterebbe alcun aiuto alle popolazioni povere, ne’ tantomeno al contadino, in quanto sarebbe costretto a dover ogni anno acquistare i semi (i semi OGM sono ibridi). Inoltre non scordiamoci anche che e’ molto difficile limitare l’uso di queste colture al di qua o al di la’ della staccionata. Leggete un po’ qui – tipico problema di chi NON vuole coltivare OGM. Oltre al danno, la beffa.

Un saluto a tutti.





Meatwater™:per il carnivoro della porta accanto.

L’ultimo gusto formulato è “Escargots Chantecleer”.

Prima sono arrivati il Texas BBQ, Wiener Schnitzel, Basic Breakfast, English Breakfast, Brunch Omelette. Beef Stroganof, Cheese Burger, Chicken Teriyaki,Fried Oysters, Grilled Clams, Mountain Oyster e altri.

C’è anche il flacone “Italian Sausage” e “Pizza Prosciutto“, quest’ultimo è descritto così This one’s full of Tuscan prosciutto, San Marzano tomatoes, stinky Gorgonzola, champignons, and a hint of basil

Si definiscono “High Efficiency Survival Beverage”, sono le Meatwater, però guardandole, non riesco a non pensare a dei flaconi di farmaci da iniettare, o soluzioni di nutrizione enterale, piu’ farmaci che cibo.

Meatwater

Fonte immagine:

Edit: Guardate queste confezioni.Come suggerito dall’articolo da cui ho tratto l’immagine, le meat flavoured water per ora esistono, ma sono rivolte agli animali domestici. Si trovano in vendita negli USA e probabilmente anche altrove.


Ah! Alixir

Da quando ho scoperto la passione per le foto, giro quasi sempre con la macchina fotografica. Oggi tra gli scaffali del supermercato dove vado abitualmente, sono comparsi i prodotti Alixir.

Nessun espositore-totem dedicato, come quelli che ne hanno accompagnato il lancio diversi mesi fa, li avevano ribattezzati molto simpaticamente Darth Vader.

Molto piu’ sommessamente, i prodotti sono collocati tra tisane e integratori vari.

Alixir Food Lounge,Next Food Experience e temporary shop sembrano così lontani.

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Allevamenti, SUV e bombe climatiche

Cercando materiale sula relazione tra agricoltura-allevamento-stili alimentari-ambiente, in vista di questo appuntamento, mi sono imbattuta nell’articolo del Corriere. Non conosco il tedesco, quindi non ho potuto leggere il dossier originale di Foodwatch curato da Thilo Bode.

Però le affermazioni riportate nell’ articolo non mi convincono.

Adesso provo a leggere Der Spiegel