McDonalds & Parmigiano Reggiano:una partnership che fa discutere

Parmigiano & McDonald's

Il Parmigiano Reggiano è sponsor della Slow Food. E’ risultata quindi indigesta alla associazione, la collaborazione tra Parmigiano Reggiano e McDonald’s.
L’operazione che ha l’obiettivo di vendere circa 2 milioni e mezzo di panini in tre mesi, è stata oggetto anche di un’interpellanza presentata in Regione da un esponente di FI-PDL poichè l’operazione “ rischia di deteriorare l’immagine dell’importante marchio emiliano” che attraversa un momento particolarmente difficile.

La partnership che rientra nel progetto della McDonald’s di “localizzare” le sue produzioni, porta in tutti i negozi italiani il nuovo 280 gr al Parmigiano Reggiano: un pane ciabatta contenente una salsa al formaggio, insalata Iceberg e due fette di pomodoro, una fetta di Parmigiano Reggiano da 13 mesi di stagionatura e un hamburger 100% carne bovina.

Cosa dire della azione di co-branding? è questa la strada per avvicinare i giovani come sostiene il presidente del Consorzio? parmigiano a fette? e l’altra salsa al formaggio? era indispensabile?

Ecco come era presentato uno dei simboli del Made in Italy durante la recente presentazione a Milano.

Parmigiano a Milano

Fonte immagine.

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12 commenti on “McDonalds & Parmigiano Reggiano:una partnership che fa discutere”

  1. Grissino scrive:

    Io spero solo che i tanti piagnistei siano davvero sinonimo di crisi e non il solito “magna piú che puoi” all’italiana. Guarderó quanto costa qui al Supermercato il Parmigiano :-P

  2. davide scrive:

    eh si però il panino io l’ho mangiato… è strabuono!
    secondo me può esserci una convergenza tra ristorazione collettiva di massa e operazioni di co-branding.

    quello che percepisco io, da consumatore, non è un “abbassamento” della qualità intrinseca del parmigiano, ma un “aumento”, o meglio, della “maggiore attenzione” della multinazionale al contenuto dei suoi panini. secondo me sono un paio di anni che Mc ha cambiato obiettivi, si sta adattando al mercato e sta cercando di variare il proprio target e la qualità dei prodotti che vende. questo lo dico alla luce di un libro che spiega bene la fenomenologia della GDO (G.casati-Raimondi:gli adattamenti del settore agroalimentare)

  3. Giorgio scrive:

    Questa politica l’avevo già ritrovata presso i Mc nel Main (USA), dove al fianco della produzione “standard” erano inseriti per panini con l’aragosta.
    Diciamo che nel Main l’aragosta potrebbe essere paragonata al Parmigiano da noi (intendo come tipo di prodotto ricercato).

  4. gianna ferretti scrive:

    @Davide, certo che per la McDonald è utile fare queste operazioni. non vedo la stessa utilità per il Consorzio. Una cosa che non mi è chiara, questi panini con materie prime locali, restano nel menu’ o sono promozioni temporanee?

    • raf scrive:

      Per il consorzio è molto importante, mc donald è presente in tutto il mondo, Quindi con questa collaborazione il parmigiano verrà conosciuto in quelle zone dove non riesce a penetrare da solo. Proprio in quelle zone dove imperversa il “parmesan”. Quindi il fine giustifica i mezzi,
      Uno dei problemi dei prodotti agroalimentari italiani è che non ci sono supermercati italiani o catene alimentari all’estero. quindi non possono portare direttamente in loco i ns. prodotti. vedi i vari LIDL in italia, la Metro etc. per dirne qualcuno tedesco, auchan per quanto riguarda i francesi. Sapete che dipendiamo dai tedeschi e dai francesi per penetrare nei mercati russi? queste catene portano i prodotti i in tutto il mondo, mentre le ns. coop, conad, esselunga etc. non sono presenti neanche in tutto il paese.
      Per Mc donald un grande rinnovamento del brend che passa da venditore di prodotti di pessima qualità a difensore dei vari DOP dei vari paesi dove prende i prodotti. Chi scrive non è mai entrato da un mc donald, solo l’odore del fritto mi nausea. Mio Figlio a sette anni è convinto che si mangiano topi morti fritti.

  5. Salvatore scrive:

    Ho mangiato anche io questo panino ma forse la mia età non è più adatta per capire questo genere di gusti, fatto sta che non ho riconosciuto il gusto del parmigiano, forse perchè era coperto da quello della salsa? A mio avviso in questo modo il parmigiano è rovinato, molto meglio abbinarlo ad altri alimenti, che ne dite di un aceto balsamico tradizionale (che non siano quegli intigoli da supermercato al 6%)? Ve lo immaginate un fast food che offre scaglie di grana con balsamico, pinzimonio di verdure e un bicchiere di lambrusco? Siamo italiani, godiamocele noi ste cose non facciamoci prendere in giro dai!

  6. Stefania scrive:

    @Gianna – credo che l’accordo, come ogni accordo, sia solo temporaneo e credo proprio che per il consorzio sia solo per garantirsi un volume di vendite in un momento particolarmente buio per tutti. Per la Mc il discorso e’ diverso: in Europa, e sopratutto in Italia, continua ad avere quel tipo di immagine e cerca disperatamente di avvicinarsi ad un target difficile ma non impossibile (visti i tempi difficili, ci sara’, anche in Italia, vedrai, chi iniziera’ a pensare di risparmiare andando al Mc). Considerate inoltre che il maggiore profitto della Mc NON e’ quello generato dall’alimentare/fast food, ma quello generato dal settore immobiliare. Quindi il discorso di immagine per loro puo’ essere cruciale. Propongo un esempio pubblicitario in onda sulla TV inglese del Mc che vuole ‘agganciare’ i consumatori del sostenibile e del biologico (non l’ho trovato su You Tube ma c’e’ sul Guardian)

    http://www.guardian.co.uk/media/video/2008/jun/30/advertising

    @Salvatore: perdonami – pensi che il target del Mc sia lo stesso di quello che si mette il balsamico doc sul parmigiano ? ovviamente no. I due target neanche si sfiorano. Ne’ sfiora per la mente al consorzio l’idea che si possa compromettere in qualche modo la loro l’immagine : in quanto consorzio che produce un alimento per noi importante e che sappiamo essere prodotto secondo certi standard, a loro questo basta. Faccio anche presente che all’estero parmigiano, grana e mozzarella (i primi due spesso venduti come ‘parmigiano’) sono piu’ cari dei formaggi locali ma che vengono spesso trattati da ‘commodity’ e che te li trovi in vendita ovunque manco fossero gli unici formaggi che esistono in Italia. Impacchettati sotto vuoto o in vaschetta (a meno che non vada in un negozio gestito da Italiani che te lo taglia come si fa in Italia, idem per il prosciutto crudo)…

  7. Stefania scrive:

    @Gianna – penso che la promozione sia temporanea e dettata (da parte del consorzio) solo da una questione di vendite e introiti in un periodo decisamente ‘buio’. D’altronde abbiamo visto altri accordi commerciali (tipo Illy e CocaCola etc) – quindi non ci dobbiamo stupire troppo. Per la McDonald e’ un modo per cercare di attirare un mercato, quello italiano, assai difficile, ma operazioni di marketing simili sono state fatte anche in altri paesi, basta pensare ad uno degli ultimi annunci pubblicitari che viene trasmesso qui in UK, che potete guardare qui

    http://www.guardian.co.uk/media/video/2008/jun/30/advertising

    (stranamente non c’e’ su You Tube), dove l’intento e’ chiaramete quello di attirare coloro che credono nel concetto di sostenibilita’ e agricoltura locale.

    @Salvatore – perdonami, ma pensi che i cultori del balsamico tradizionale doc siano gli stessi che vanno da McDonalds? ovviamente no. Parliamo di due filiere completamente agli antipodi e che non si sfiorano minimamente (il principio e’, ‘scelta informata’ e spazio per tutti). Ci tengo inoltre a dire che la spinta di certi settori della politica italiana ha fatto si che prodotti come parmigiano, grana (i primi due venduti spesso con lo stesso nome ‘parmigiano’ ) e mozzarella siano ‘sbarcati’ con estrema facilita’ ovunque all’estero, facendoli diventare ne’ piu’ ne’ meno che ‘commodities’. si, perche’ la mozzarella che arriva qui, di bufala, e’ in vaschetta e la si trova tutto l’anno, il parmigiano viene venduto in busta, spesso gia’ grattugiato. Ma la vera mozzarella e’ un’altra cosa. Questo per dire che se vuoi un balsamico doc qui come in Italia devi farti la tua bella ricerchina, andarlo a cercare in pochi posti selezionati (se sei fortunato). e che non tutti sono in grado (o ne hanno voglia) di capire quello che davvero comprano e mettono nel loro stomaco, e sono disposti ad andarselo a cercare in posti che non siano supermercati.

  8. Stefania scrive:

    @Gianna – penso che la promozione sia temporanea e dettata (da parte del consorzio) solo da una questione di vendite e introiti in un periodo decisamente ‘buio’. D’altronde abbiamo visto altri accordi commerciali (tipo Illy e CocaCola etc) – quindi non ci dobbiamo stupire troppo. Per la McDonald e’ un modo per cercare di attirare un mercato, quello italiano, assai difficile, ma operazioni di marketing simili sono state fatte anche in altri paesi, basta pensare ad uno degli ultimi annunci pubblicitari che viene trasmesso qui in UK, che potete guardare qui sul guardian http://www.guardian.co.uk/media/video/2008/jun/30/advertising

    (stranamente non c’e’ su You Tube), dove l’intento e’ chiaramete quello di attirare coloro che credono nel concetto di sostenibilita’ e agricoltura locale.

    @Salvatore – perdonami, ma pensi che i cultori del balsamico tradizionale doc siano gli stessi che vanno da McDonalds? ovviamente no. Parliamo di due filiere completamente agli antipodi e che non si sfiorano minimamente (il principio e’, ‘scelta informata’ e spazio per tutti). Ci tengo inoltre a dire che la spinta di certi settori della politica italiana ha fatto si che prodotti come parmigiano, grana (i primi due venduti spesso con lo stesso nome ‘parmigiano’ ) e mozzarella siano ‘sbarcati’ con estrema facilita’ ovunque all’estero, facendoli diventare ne’ piu’ ne’ meno che ‘commodities’. si, perche’ la mozzarella che arriva qui, di bufala, e’ in vaschetta e la si trova tutto l’anno, il parmigiano viene venduto in busta, spesso gia’ grattugiato. Ma la vera mozzarella e’ un’altra cosa. Questo per dire che se vuoi un balsamico doc qui come in Italia devi farti la tua bella ricerchina, andarlo a cercare in pochi posti selezionati (se sei fortunato). e che non tutti sono in grado (o ne hanno voglia) di capire quello che davvero comprano e mettono nel loro stomaco, e sono disposti ad andarselo a cercare in posti che non siano supermercati.

  9. Stefania scrive:

    @Gianna – penso che la promozione sia temporanea e dettata (da parte del consorzio) solo da una questione di vendite e introiti in un periodo decisamente ‘buio’. D’altronde abbiamo visto altri accordi commerciali (tipo Illy e CocaCola etc) – quindi non ci dobbiamo stupire troppo. Per la McDonald e’ un modo per cercare di attirare un mercato, quello italiano, assai difficile, ma operazioni di marketing simili sono state fatte anche in altri paesi, basta pensare ad uno degli ultimi annunci pubblicitari che viene trasmesso qui in UK, che potete guardare sul guardian – il titolo e’ Happy Meal, scusate ma non riesco a pubblicare il link (stranamente non c’e’ su You Tube), dove l’intento e’ chiaramente quello di attirare coloro che credono nel concetto di sostenibilita’ e agricoltura locale.

    @Salvatore – perdonami, ma i cultori del balsamico tradizionale doc non sono gli stessi che vanno da McDonalds… Oltretutto parliamo di due filiere completamente agli antipodi e che non si sfiorano minimamente (il principio e’, ‘scelta informata’ e spazio per tutti). Ci tengo inoltre a dire che la spinta di certi settori della politica italiana ha fatto si che prodotti come parmigiano, grana (i primi due venduti spesso con lo stesso nome ‘parmigiano’ ) e mozzarella siano ‘sbarcati’ con estrema facilita’ ovunque all’estero, facendoli diventare ne’ piu’ ne’ meno che ‘commodities’. si, perche’ la mozzarella che arriva qui, di bufala, e’ in vaschetta e la si trova tutto l’anno, ma la vera mozzarella e’ un’altra cosa. il parmigiano viene venduto in busta, spesso gia’ grattugiato. Questo per dire che se vuoi un balsamico doc qui come in Italia devi farti la tua bella ricerchina, andarlo a cercare in pochi posti selezionati (se sei fortunato e hai tempo e voglia ma sopratutto l’interesse) e che non tutti sono in grado (o ne hanno voglia) di capire quello che davvero comprano e mettono nel loro stomaco, e sono disposti ad andarselo a cercare in posti che non siano supermercati.

  10. beatrice scrive:

    Salve a tutti,
    mi permetto una deviazione, mantenendo il comune denominatore parmigiano.
    in un paese in cui l’alimento selezionato per la prossima distribuzione alle fasce “meno abbienti”…è il parmigiano… non mi meraviglio di nulla! (notizia che ho sentito al TG 2 settimane fa…)
    Noncurante delle problematiche di obesità & co… chi governa decide di inviare, a mio avviso, messaggi realmente discutibili, che credo così verranno letti da chi riceverà “l’alimento dono”.
    (sono povero, devo nutrirmi, il mio paese mi nutre, ho bisogno di mangiare cibi ricchi…)

    Definire questa una buona o cattiva alleanza (Mc &parmigiano), non so.
    Credo che sempre troppo raramente ci siano davvero azioni mirate al guadagno in termini di salute, e molte invece indirizzate più al guadagno in sè.
    per il singolo panino in questione… toglierei la salsa al formaggio, il parmigiano in sè è già decisamente gustoso! e rivedrei la grammatura della carne, rispetto a panini privi della fetta di parmigiano, per moderare la quota proteica che ci portiamo a casa. abbinerei invece qualche foglia di rucola o altra verdura tendenzialmente amara, per rendere il tutto più brioso.


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