Le brutte sorprese della Befana
Ieri i soliti collegamenti del TG a intervistare i bambini tra le bancarelle in attesa della notte del 6 gennaio. Sembra che quest’anno abbia prevalso il made in Italy. Non ne sono molto convinta. Marta Strinati, giornalista de Il Salvagente, ha fatto una indagine sui contenuti in dolci e caramelle di alcuni tipi di calze confezionate. Ci eravamo sentite mentre stava preparando il suo articolo in cui ha elencato i numerosi coloranti usati nei prodotti destinati a riempire le calze. L’articolo è su Il salvagente in edicola, ecco in sintesi alcuni prodotti che ha esaminato.













Mah, che la calza sia fatta in Cina direi che é normale e in fondo non é un problema. Invece coloranti e aromi, insomma dolciumi di bassa qualitá venduti a 26 euro al chilo sí che sono una cosa su cui riflettere. Quando sarebbe costata una calza fatta in casa (su un sacco di siti internet ci sono i progetti per farle ma credo si trovino anche di carta o da riempire se uno si dá da fare) con dentro cioccolatini e caramelle di qualitá? Secondo me stesso prezzo ma qualitá infinitamente migliore.
Scritto da Grissino, il 6 gennaio, 2009 at 17:24
Per calza intendevo proprio solo la calza… cioé il “pezzo di stoffa”.
Scritto da Grissino, il 6 gennaio, 2009 at 17:45