Succhi d’arancia. Quel 12% che fa la differenza..

Che cosa hanno in comune le confezioni? Sono aranciate o succhi contenenti aromi e il colorante rosso allura (E129) oltre al resto degli ingredienti. Il succo d’arancia è il 12% o poco piu’.
Negli ultimi giorni ho letto di politici sconcertati, preoccupati, scandalizzati e indignati.
Per quale motivo? per l’abrogazione dell’articolo 1 della legge comunitaria che fino ad oggi vietava di colorare le bevande che richiamano il gusto e l’aroma fondamentale degli agrumi senza contenerne almeno il 12%.
Se l’abrogazione dopo il Senato avrà l’approvazione anche dalla Camera, si potrannno vendere aranciate senza arance ovvero bevande che presentano il colore dell’aranciata ma che non contengono affatto tracce d’agrumi. Ho inaugurato un set su Flickr pronto ad accogliere i prodotti se la cosa verrà approvata.
Mentre non desta attenzione e si accetta senza discuterci sopra che circolino comunque bibite o succhi d’arancia rossa con coloranti, e con solo il 12% di succo?
Per alcune immagini dei prodotti, grazie a Corrado Vigo che ha fatto della ricerca del Rosso Allura una delle sue mission!
Il set Rosso allura aspetta i vostri scatti.












Ciao Gianna,
). Ma non c’è nessun colorante?? non credo, vero?
proprio a questo proposito leggevo proprio ieri la composizione della fanta orange (che tra l’altro è diversa dalla fanta che bevevo da bambino
Ah, per la cronaca S.Pellegrino pubblicizza “nuova ricetta” con più succo d’arancia 30%, ma poi nel lato dell’etichetta vedo succo d’arancia 18%. Significa??
Scritto da bucanero, il 3 aprile, 2009 at 00:02
Ah, in tutte c’è l’acido benzoico o qualcosa che ha a che fare con i benzoati…ma combinato con il rosso allura???
Scritto da bucanero, il 3 aprile, 2009 at 00:07
A me faceva già abbastanza ridere il 12%… Insomma, credo che nessuno prenda la Fanta per assumere “arancia”!
Io trovo più economiche le spremute fatte in casa! E zero rifiuti
Ma che dire ognuno è libero di bersi quel che gli pare…
Scritto da Mammafelice, il 3 aprile, 2009 at 13:45
@mammafelice
ma qui si parla di “bevande” con il 12%…
Scritto da bucanero, il 3 aprile, 2009 at 15:13
Appunto, sono bevande che non assomigliano più nemmeno da lontano all’arancia, alla gente in realtà non importa quanto ce ne sia ancora dentro…
Scritto da Mammafelice, il 3 aprile, 2009 at 15:55
Si, ma tutti le abbiamo bevute…
Il discorso è diverso: tutti si scandalizzano per il 12% che scompare, nessuno parla del fatto che finora ci fossero in circolazione bibite con “solo” il 12% chiamate aranciate…
ti ricordo una pubblicità: …l’aranciata d’arancia (!!!!)
Scritto da bucanero, il 3 aprile, 2009 at 16:06
Hai perfettamente ragione!
Scritto da Mammafelice, il 3 aprile, 2009 at 16:19
Vorrei aggiungere che qui negli Stati Uniti sono presenti bibite al limone con contenuti di agrumi ridicolmente bassi, fino a un meraviglioso 0% in una “limonata” (forse Minute Maid al limone? in questo momento non ricordo)
Scritto da Paolo, il 6 aprile, 2009 at 07:16
A proposito di succo di arancia … senza arancia!
In Sicilia vi è un primo piatto che si chiama “pasta chi sardi” in cui le sarde (fresche!) sono tra gli ingredienti; ma per chi non se le può permettere (le sarde fresche nei paesi dell’interno non si trovano) esiste anche la “pasta chi sardi … a mari”!, cioé con gli stessi ingredienti, ma usando sarde salate (invece di quelle fresche che sono … a mare!). Ma sempre sarde sono ….
Il succo d’arancia con l’arancia … all’albero, non è un non-senso?
Scritto da Vincenzo, il 6 aprile, 2009 at 12:16
Come Mammafelice concordo che il 12% di succo non sia niente paragonandolo ad una sana spremuta di arance fresche.
Diciamoci la verità: tra 0% e 12% la differenza non è molta anche perchè i maggiori ingredienti sono acqua e zucchero, più additivi, coloranti etc…
Ho paura che il cammino sia appena iniziato… ci stiamo avviando verso le acque aromatizzate che sono ormai già in vendita da anni in vari paesi europei…
Scritto da Marco, il 7 aprile, 2009 at 11:31
ciao gianna
stavolta parlo da consumatore, non da tecnologo: io mi vergogno al solo pensiero che non mi dovrei scandalizzare dal fatto che un succo d’arancia abbia già solo il 12% di succo…
forse la legge dovrebbe indicare come un succo quando ve ne sia contenuto, che ne so, un 50%????
cosa ne pensi?
ciao
Davide
ps: colgo l’occasione per fare a te e i tuoi colleghi gli auguri per le festività pasquali
Scritto da davide, il 7 aprile, 2009 at 16:14
leggendo i commenti degli altri,vorrei aggiungere che piuttosto sarebbe coerente leggere: acqua aromatizzata, oppure: soluzione aromatizzata al gusto di arancia, o ancora:
…bevanda buona…
però cavolaccio, quando penso di bere un succo d’arancia…metteteci quello che volete ma almeno un cinquantapercento d’arancia….
Scritto da davide, il 7 aprile, 2009 at 16:16
Alla fine il mio buon senso mi suggerisce un’unica soluzione: esclusione totale delle “cosiddette aranciate” per grandi e piccoli, solo spremute di arancia in stagione… Negli altri mesi …acqua e boicottaggio totale di bibite …varie..Sono un po’ drastica ma cerco,alla fine , di pensare con la mia testa..
Brava Gianna per le tue inchieste:continua così…
Ciao
tartetatin
Scritto da tartetatin, il 7 aprile, 2009 at 17:25
Giusto indignarsi, ma i consumatori che livello di intelligenza e di critica hanno?
Se io voglio un succo di arancia prendo una confezione con su scritto arancia 100% o meglio due arance e le spremo.
Scritto da Gianluca Aiello, il 10 aprile, 2009 at 23:05