Abbasso il colesterolo: i messaggi fuorvianti della Danone e di Unilever
Pubblicato: 2009/06/06 Archiviato in: La foto del giorno, Messaggi fuorvianti 4 commentiLa notizia non è piu’ una novità, l’Autorità garante per la Pubblicità ha dichiarato ingannevoli le campagne pubblicitarie dei due prodotti Danacol (Danone) e di Pro Activ (Unilever). Cosa si contesta alla Danone e alla Unilever come riassunto nel blog “Il futuro dei consumi”?
Si contesta il fatto che la pubblicità non ci dice che:
-una dieta corretta può ugualmente contribuire a ridurre il livelli del colesterolo del 5%.
– che se si interrompe l’assunzione di Danacol i valori di colesterolo-LDL tornano a quelli precedenti.
La sentenza è molto grave perchè Danone (e anche Unilever) hanno condotto una campagna basata su informazioni scorrette e ingannevoli che hanno convinto le persone all’acquisto dei loro prodotti.
Già in precedenza una pubblicità di Danacol era stata censurata dall’Istituto di autodiciplina pubblicitaria. Se guardiamo sentenze emesse in passato, ci accorgiamo che la pubblicità di diversi prodotti Danone sia in Italia che in altri stati sono stati considerati ingannevoli. Ad esempio lo spot televisivo di “Actimel“. Anche l’acqua minerale Vitasnella della Danone è stata censurata perchè vantava una leggerezza inesistente. Negli USA simile destino hanno avuto gli gli yogurths Activia e DanActive prodotti dalla Dannon (Danone USA).
E la Unilever? negli USA è impegnata proprio in questo periodo in una class action. Nel mirino i messaggi pubblicitari considerati fuorvianti dei drinks SuperShots
Purtroppo le sentenze che riguardano Danone e altre aziende, anche se verranno riprese dai media, temo che non faranno cambiare idea ai consumatori abituati al messaggio-tormentone veicolato dagli spot delle due multinazionali.
P.S. Il sito dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con tutto l’archivio delle precedenti sentenze è questo.
Professione gastro-photoreporter:Sandwich ad alta quota
Pubblicato: 2009/06/04 Archiviato in: Additivi, C' è posta per TRASHFOOD, Conservanti 9 commentiProfessione gastro-photoreporter. Stavolta è Nicola che mi scrive e mi racconta la sua esperienza. Mentre era in viaggio su un vettore della compagnia di bandiera elvetica, è stato sfamato con il panino della foto. Un Mexican Sandwich chicken con un lunghissimo elenco degli ingredienti e additivi. Antiossidanti (E301), emulsionanti (,E322,E471), conservanti (E250), stabilizzanti (E325, E450, E451), addensanti (E1422,E415), agenti di trattamento della farina (E300) non c’è che dire, possiamo fare decisamente un bel ripasso sul tema.
A proposito di cibi ad alta quota, se volete curiosare tra i pasti serviti a bordo delle principali compagnie aeree, dirigetevi su AirlineMeals, un sito dedicato ai pasti serviti durante i voli aerei. Pasti che hanno catturato l’attenzione dei viaggiatori che hanno poi fotografato e pubblicato il materiale. Il sito offre anche tante altre notize sulle diverse compagnie di catering, su come lavorano dietro le quinte e anche sui pasti dell’equipaggio.
Do you Kogi? Yes, I twitter
Pubblicato: 2009/06/03 Archiviato in: Not Only Food 4 commentiNon conoscevo il “Kogi”, un fast food ambulante, diventato case hystory ed esempio delle aziende che cinguettano con successo su Twitter. Due furgoni Roja e Verde che vendono, seguendo un certo itinerario, un particolare tipo di snack Coreano a Los Angeles. Il “kogi” che significa “carne” in coreano, è molto particolare. L’idea di usare Twitter per informare in modo rapido, accessibile anche dal cellulare, delle prossime fermate del furgone, in modo da permettere ai potenziali clienti di organizzarsi per l’acquisto ha funzionato. Basta vedere la coda che si forma ad ogni sosta davanti al furgone per comprare.
Funzionerebbe anche qui da noi?
– Foodies flock to Twitter-savvy food trucks
La Caffeina nel chewing gum
Pubblicato: 2009/06/02 Archiviato in: Energy drinks, Te lo do io l'alert 1 CommentoNell’ultimo numero della rivista medica The Lancet, viene descritto il caso di uno studente di 13 anni arrivato al pronto soccorso per malore, tachicardia e alterazioni metaboliche poi attribuite ad un uso massiccio di gomme da masticare contenenti caffeina. Dalla ricostruzione della vicenda sembra che in poche ore, mentre era a scuola, lo studente avesse masticato gomme contenenti complessivamente circa 320 milligrammi di caffeina. Leggendo dell’episodio, mi sono chiesta se la reazione così forte alla ingestione acuta, potesse essere collegata ad una particolare sensibilità del ragazzo alla caffeina. Infatti studi condotti su soggetti umani, hanno dimostrato che alcuni soggetti hanno una minore capacità di metabolizzare la caffeina a livello epatico.
Le gomme da masticare con caffeina, guaranà e altre erbe stimolanti e di cui si era parlato qui sono diffuse soprattutto negli USA e trovano impiego in tutte quelle categorie di lavoratori a cui è richiesta attenzione e lucidità per molte ore. Sono perfino in dotazione all’esercito USA.
I medici nell’articolo raccomandano l’importanza di una informazione corretta, i giovani non abituati a bere caffé o té dovrebbero masticare queste gomme senza esagerare nel consumo. E sul sito di una noto marchio di una bevanda energetica che ha immesso in vendita anche una gomma alla caffeina trovo scritto il messaggio: Non adatto a ragazzi sotto i 16 anni, gestanti e persone sensibili alla caffeina una dicitura simile dovrebbe essere indicata anche sulla confezione.
Che sia questa l’ “energy gum” causa dei problemi al giovane studente?.
Tag:caffeina US army chewing gum tachicardia Lancet ipertensione






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