a) gelato alla fragola
b) preparato per i marshmallow
c) preparato di carne
d) nessuna delle precedenti
Edit: dopo-domani la risposta.
Scritto lunedì, 3 agosto, 2009 alle 18:09 in Filiere. Puoi seguire questa conversazione con il feed RSS 2.0. Puoi scorrere questa pagina e lasciare un commento, o fare trackback.
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direi gelato alla fragola. Carne no e per i Marshmallow non é necessario farli al freddo… credo.
P.S.: ricevuta la mia e-mail con gli hotel di due settimane fa?
Scritto da Grissino, il 3 agosto, 2009 at 20:44
Opterei per la carne: le cose più orripilanti possono essere vere…
Scritto da Riccardo, il 3 agosto, 2009 at 22:15
b) preparato per i marshmallow
Scritto da mariana, il 3 agosto, 2009 at 22:21
b) preparato per i marshmallow
Scritto da Giorgio, il 3 agosto, 2009 at 22:29
la pasta per wuerstel
Scritto da franco, il 4 agosto, 2009 at 08:55
gelato alla fragola… Nei cartoni? Non credo, deve essere qualcosa di più asciutto.
preparato per i marshmallow… Forse, ma immagino una macchina che li sforni già porzionati
preparato di carne… Credo sia plausibile, ma perchè in quel formato e nei cartoni?
Ok, io dico nessuna delle precedenti.
Scritto da Eraldo, il 4 agosto, 2009 at 10:21
Dovrebbe essere l’impasto prima dell’insacco del wurstell, anche se quei cartoni mi deviano un po’ (non si può proprio vedere!!!)! Credo se la foto ritragga la fase di confezionamento della pasta e quindi mi chiedo come sia possibile vendere direttamente l’impasto…
gelato non direi visto il cartone appunto…
quindi… nessuno delle precedenti!?!?!?!?!?
Scritto da lorenzo, il 4 agosto, 2009 at 11:30
Oddio, va beh che sono vegetariana, ma spero tanto che non sia impasto di carne…è inquietante!! D’altronde, gelato nel cartone? Mah…Direi la d)
Scritto da Antaress, il 4 agosto, 2009 at 12:41
Nessuna delle precedenti, è dentifricio!!
In realtà non lo so ma l’uso della scatola di cartone potrebbe essere risolutivo…
Scritto da Daniela di Senza Panna, il 4 agosto, 2009 at 12:43
ambiente surgelato, camice, scambiatori di calore, guanti, vestito pesante: sicuramente industria alimentare…a me dava l’idea della gomma da masticare, forse il rosa m’imbroglia!
buone vacanze gianna, se sei tra gli eletti che riescono a staccare questo mese
davide
Scritto da davide, il 4 agosto, 2009 at 13:15
stesso ragionamento seguito da Davide, ma la presenza del cartone mi confonde.
Scritto da Stefania, il 4 agosto, 2009 at 17:07
Cara Gianna, la ai una cosa? Nella “pasta”, o preparato, per fare il gelato alla fragola non esistono i “semini delle fragole” perchè il tutto è centrifugato, e liofilizzato.
Ebbene ci sono industrie che producono “i semini” in plastica, del medesimo colore di quelli originali, e della medesima consistenza. Il tutto autorizzato dal Ministero della Sanità, poichè “i semini” sebbene di materiale plastico, passano indigeriti nello stomaco … e quindi a dir loro non fanno male!
Fanno più male “i semini finti di fragola o il rosso allura”?
Scritto da Corrado Vigo, il 4 agosto, 2009 at 17:42
b) preparato per i marshmallow
troppo compatto e omogeneo a vista per essere altro.
Scritto da elisabetta, il 4 agosto, 2009 at 18:49
preparato per i marshmallow In ogni caso, fosse anche dentifricio.. dai, nel cartone! ma si può
Scritto da Manuel, il 4 agosto, 2009 at 18:51
“domani” del post era ieri. Attendo con ansia la risposta!
Scritto da davide, il 5 agosto, 2009 at 06:57
Anch’io penso che si tratti di Chewing-gum… bisognerebbe cercare su youtube fra i documentari di “How it’s made”…
Scritto da Marco, il 5 agosto, 2009 at 09:02
Temo proprio sia un impasto di carne. Anche quello per fare la mortadella non è molto diverso: poi si aggiungono i dadini di grasso e i pistacchi…
Scritto da Alverman, il 5 agosto, 2009 at 16:59
esatto Alverman. E’ stata una sorpresa anche per me. Si tratta di Carni separate meccanicamente (CSM), un prodotto ottenuto mediante rimozione della
carne da ossa carnose dopo il disosso o da carcasse di pollame.
Scritto da Gianna Ferretti, il 5 agosto, 2009 at 17:07
Non mi hai risposto
Scritto da Grissino, il 5 agosto, 2009 at 17:31
Ecco, vedi. Praticamente quello che faccio io con un piatto di costine di maiale o un pollastrello in umido. Pensa che una volta in una delle mie prime mangiate di pesce, il cameriere dopo aver ritirato la carcassa di un astice al vapore che avevo appena mangiato con doviziosa cura, mi ha portato i complimenti del cuoco che non aveva mai visto una cosa simile tanto il crostaceo era stato ripulito e me l’ha tolto dal conto. Scherzi a parte, temo non ci si renda conto di quello che riesce a fare l’industria alimentare. Sembra quasi non si voglia conoscerle: occhio non vede occhio (o stomaco) non duole. E non sono tecniche limitate a qualche sottoprodotto. Parlando con i responsabili di una grande azienda avicola sostenevano che il mercato dei ‘tagli tradizionali’ (petti, cosce, sovracosce, polli interi) è inferiore a quello dei ’semilavorati’: wurstel, polpettoni, cotolette panate, cordon bleu, crocchette. Il prodotto base è proprio come quello della foto, insaporiti e lavorati a seconda del prodotto da ottenere.
Scritto da Alverman, il 5 agosto, 2009 at 17:59
@Grissino, ricevuto, poi ti scrivo, grazie!
Scritto da Gianna Ferretti, il 5 agosto, 2009 at 19:48
@Corrado, devi raccontarci assolutamente dei fake-semi di fragola, hai qualcosa da leggere? grazie!
Scritto da Gianna Ferretti, il 8 agosto, 2009 at 16:37
questo fatto dei semi di ‘plastica’ l’ho sentito anche io, a proposito dei pezzi di albicocca usati negli yogurt, un po’ di tempo fa …
Scritto da Stefania, il 9 agosto, 2009 at 22:47