Torno a parlare di prodotti biologici e loro qualità, ma non è solo una riflessione sui contenuti del nuovo dossier pubblicato “Nutritional quality an safety of organic food. A review”, mi chiedo anche come mai in questa occasione i dati abbiano avuto molto meno seguito sui media.
Qualcuno ricorderà infatti i numerosi articoli e commenti seguiti alla pubblicazione del dossier voluto dalla Food Standard Agency e pubblicato due mesi fa. I prodotti biologici sono piu’ nutrienti di quelli convenzionali? questa la domanda a cui il ricercatore Alan Dangour della London School of Hygiene and Tropical Medicine (LSHTM), incaricato dall’FSA, aveva risposto dopo un esame attento della letteratura scientifica.
Da un paio di settimane, è’ stato pubblicato il riassunto dell’articolo “Nutritional quality an safety of organic food. A review” in “Agronomy for Sustainable Development “(2009) curata da Denis Lairon dell’università Aix-Marseille. Il nuovo studio, commissionato dall’ AFSSA, l’agenzia francese sulla sicurezza alimentare, ha indagato oltre agli aspetti nutrizionali, anche dati riguardanti la sicurezza dei prodotti biologici” rispetto ai convenzionali.
Ho cercato di reperire l’articolo intero, eccolo: Nutritional quality an safety of organic food. A review
Sugli aspetti nutrizionali il ricercatore ammette che ci sono dei limiti e che solo per alcuni nutrienti possiamo trarre delle conclusioni convincenti. Per altri, i dati sono troppo pochi e studi futuri devono essere programmati.
Sul piano della sicurezza, il ricercatore ha concluso che tra il 94 e 100% dei prodotti organici non contiene residui di pesticidi e che gli ortaggi contengono circa il 50% in meno di nitrati.
La ricerca ha anche messo in evidenza che non esistono differenze significative nei livelli di micotossine tra cereali biologici e cereali convenzionali. Questo è un dato interessante su cui ragionare perchè quando si parla di prodotti biologici si ipotizza che i livelli di contaminanti fungini siano maggiori, anzi alcuni ne sono davvero convinti. Io non ho dimenticato le affermazioni sul mais cancerogeno per esempio.
Ho tradotto la parte che riguarda questo aspetto. Anticipiamo subito che le micotossine sono diverse, una famiglia numerosa di composti sintetizzati da microrganismi come l’Aspergillus,Penicilllium e Fusarium. le micotossine piu’ studiate hanno nomi impronunciabili come ocratossina A (OTA), fumonisine, deossinivalenolo ( DON), patulina e zearalenone (ZEN). I livelli massimi consentiti sono 0.1-2 ppb/kg.
Veniamo ai dati pubblicati nel report. Uno studio condotto in Svizzera ha dimostrato che il grano è risultato contaminato con la micotossina DON a livelli di 74 ppb nel grano biologico e 109 ppb nel convenzionale.
-In Danimarca in media i campioni di cereali biologici avevano valori maggiori di OTA.
Per quanto riguarda le micotossine ZEN e DON il grano biologico era meno contaminato dal fungo Fusarium.
-Altri studi sono stati condotti su farine e prodotti ottenuti dai cereali come pane,biscotti, muesli. Su circa la metà dei prodotti è stata rilevata la presenza di micotossine a vari livelli, ma comunque inferiori ai prodotti convenzionali.
- Nessuna differenza tra biologici e convenzionali è stata trovata da ricercatori italiani su cereali e baby-foods.
-Anche il latte è stato oggetto di due studi dai quali è emerso che i campioni biologici contenevano meno micotossine rispetto ai convenzionali. Un altro studio ha trovato risultati opposti.
-Una ricerca condotta in Belgio sulla birra prodotta nel periodo 2003-04 ha dimostrato che i campioni biologici erano piu’ contaminati dall’OTA rispetto ai convenzionali ma nel 2005 le differenze non erano piu’ evidenti.
Difficile trarre delle conclusioni.
La contaminazione soprattutto dei cereali è diffusa sia nei prodotti biologici che convenzionali anche se i livelli sono bassi.
Nonostante l’assenza di trattamenti con fungicidi nei prodotti biologici, la contaminazione non supera i livelli ammessi.
C’è una grande eterogeneità nei dati acquisiti fino ad oggi.
Come si dice in questi casi concludendo gli articoli? Future studies are necessary to elucidate whether level of mycotoxins in organic and conventional products differ significantly”
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Scritto da Gianna Ferretti alle 16:15, in Filiere
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