Visto che ormai abbiamo compreso tutti che le mozzarelle dalle caratteristiche organolettiche così peculiari non sono solo state immesse in vendita in Piemonte, e il nome del batterio coinvolto inizia a circolare è arrivato il momento di ricostruire meglio la vicenda. Come fare? dal solito bollettino RASFF, quello che in altre occasioni ci è servito per riflettere sugli alert di ogni genere che riguardano le merci in arrivo nei vari paesi della Comunità europea.
Intanto una domanda, chi sono i paesi produttori principali di mozzarelle? sorpresa! il mercato è dominato da Germania, USA e Australia.
E proprio dalla Germania sono arrivate le mozzarelle di cui in tanti parliamo da qualche giorno.
Leggo qui che già 9 giugno 2010 era stata diramato l’alert, insomma si sapeva già che prodotti non conformi erano in circolazione. Grazie al sistema di allerta rapida Ue, tutte le informazioni relative alla mozzarella contaminata erano state rese disponibili ai 27 Paesi Ue. E’ scattata poi una seconda allerta nei giorni successivi. C’è voluta la signora piemontese comunque perchè in tanti ne venissero a conoscenza.
L’azienda tedesca è la Milchwerk Jäger, uno dei caseifici più antichi della Germania. Da numerosi anni esporta in diversi paesi vari formaggi come Provolone, Mozzarella, Caciotta. Il principale cliente è l’Italia che importa il 90 % della sua produzione. Il latte lavorato presso il caseificio Jäger proviene al 100% dall’Alta e Bassa Baviera come riporta in sito dell’azienda.
Leggiamo sul sito della Milchwerk Jäger, che la Mozzarella rispecchia quella che è l’antica ricetta di questo formaggio fresco, già da sempre usata nel sud Italia. Per la sua produzione, usiamo solamente latte di prima qualità e naturalmente, fermenti lattici vivi. Le moderne tecniche inoltre, ci consentono di avere un prodotto esente da qualsiasi contaminazione battereologica e soprattutto dall’aspetto molto bianco.
E cosa salta fuori dalla lettura del bollettino RASFF? che le mozzarelle come dimostrano i certificati d’esportazione della società tedesca, non sono state inviate solo in vari discount in Italia, sono coinvolti anche Francia, Slovenia, Bielorussia, Russia.
Si allunga l’elenco delle marche coinvolte: Land, Malga Paradiso, Lovilio, Fattorie Torresina e Monteverdi.
Dopo diversi giorni, troviamo altri alert che riguardano la mozzarella in data 21 giugno e 22 giugno e stavolta sono associati a dei dati di laboratorio:
21/6/2010 Troviamo il Pseudomonas fluorescens responsabile di “altered organoleptic characteristics (blue coloured: 1 mm) of Pseudomonas fluorescens (3000000 * 1000 CFU/g) in mozzarella cheese from Germany”
21/6/2010 Ancora mozzarella “cheese with altered organoleptic characteristics (bleu coloured) of mozzarella cheese from Germany infested with moulds”
Non solo Pseudomonas fluorescens, anche muffe?
E’ tutto risolto ha rassicurato Hermann Jaeger della Milchwerke Jaeger interrogandosi sul perchè di tanta attenzione e clamore. E’ arrivato perfino a dire in una intervista che fin dal mese di maggio scorso era stato evidenziato il Pseudomas fluorescens e il problema per lui era risolto.
Che altre sorprese ci riserva la mozzarella organetticamente alterata?
continua..
Fonti:
-RASFF notification list
-Blue-mozzarella-alert-sparks-labelling-debate
Scritto da Gianna Ferretti alle 8:52, in Filiere, Te lo do io l'alert
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