Stevia: dalla foglia al dolcificante da tavola

Siete anche voi tra i fans della Stevia rebaudiana Bertoni e attendevate da tanto il suo ingresso nel mercato? E magari la acquistate on line? Preferite le foglie essiccate o le piu’ comode compresse o zollette? C’è anche in forma liquida. Ho dato uno sguardo tra gli scaffali e le proposte dei vari siti web. Cambiano le filiere produttive, il contenuto dei vari prodotti e i prezzi. Non mancano le sorprese, i termini STEVIA e NATURALE sono sempre in bella evidenza ma i glicosidi dolcificanti derivati dalle foglie della Stevia rebaudiana Bertoni sono in compagnia di altri edulcoranti, lattosio, fruttosio, eritritolo e perfino il sucralosio..

Cosa ho trovato nel web sulla stevia? La pianta ha una lunga storia e il suo nome è legato a tre scienziati che ne studiarono le proprietà. Il nome deriva dal botanico spagnolo Pedro Jaime Esteve, che nel 16th la studio’ per la prima volta. Alla fine del 20th secolo, il chimico Ovidio Rebaudi fu il primo a pubblicare le analisi chimiche delle foglie e identifico’ gli zuccheri che furono chiamati stevioside e rebaudioside. Fu così che al nome latino della pianta fu aggiunto il termine rebaudiana. Il botanico svizzero Moisés de Santiago Bertoni, di passaggio in Paraguay in quegli anni, divenne ben presto affascinato dal modo con cui le tribù locali usavano le erbe per dolcificare naturalmente le loro bevande. Una pianta in particolare sembrava molto interessante. Bertoni scoprì che gli indigeni utilizzavano la stevia sia come dolcificante sia come medicina naturale. Pubblico’ i suoi dati nel 1899, e accennò al gusto particolarmente dolce che poteva essere derivato dalla pianta di stevia. Ulteriori ricerche furono condotte nei primi anni ’30 da due chimici francesi Briedel e Lavieille che riuscirono a cristallizzare i glicosidi responsabili del sapore dolce. Si scoprì anche che le sostanze presenti erano fino a 300 volte più dolci del saccarosio. Il seguito lo conosciamo. Dopo l’autorizzazione definitiva alla commercializzazione della stevia da parte di Efsa e dell’Unione europea, il mercato della stevia si è ampliato e numerosi prodotti sono stati immessi nel mercato.

Per il mercato italiano, esiste Truvìa dietro il cui nome ci sono il gruppo Eridania e Cargill. Poi c’è Misura Stevia, dolcificante prodotto da Merisant, un gruppo specializzato in dolcificanti da tavola e anche Dietor ha immesso diversi prodotti contenenti glicosidi derivati dalla Stevia.

Vediamo i vari prodotti:

Bustine Misura: agente volumizzante: eritritolo, edulcorante : glucosidi dello steviolo (estratti dalla stevia), antiagglomerante (cellulosa in polvere), aromi naturali.

Compresse Misura : lattosio (proviene dal latte), edulcorante: glucosidi dello steviolo (estratti dalla stevia), coadiuvante E468, stabilizzanti sali di calcio degli acidi grassi e biossido di silicio, aromi naturali.

Zollette Misura : agente volumizzante : eritritolo, edulcorante : glucosidi dello steviolo (estratti dalla stevia), stabilizzante (cellulosa in polvere), aromi naturali.
Precisiamo, l’eritritolo presentato come agente volumizzante, è anche lui un edulcorante, lo troviamo infatti in Essenza di natura

Dietor CuoreNaturale, una confezione 30 bustine (30g) costa 2,50 €
Fruttosio, edulcorante: glicosidi steviolici, aromi naturali

90 compresse di Dietor Cuore Naturale costano 2,75 € e gli ingredienti sono:
Lattosio, edulcorante: glicosidi steviolici, supporto: cellulosa microcristallina, carbossimetilcellulosa sodica reticolata, aromi naturali.

On line troviamo l’azienda Stevialis. Ci fidiamo di una azienda che affida a google translate i suoi testi? Qui 100 bustine costano 11 euro. La composizione è: Reb A 98 12.5%, erythritol (agente di carica naturale http://www.stevialis.it/

50 bustine di Stevia su stevia-italia.com/ costano 5,50 €. Le bustine di Stevia in polvere contengono: miscela di estratto di Stevia pura (98%) e Inulina

Ci sono anche qui le compresse. 150 Costano 4,1: Euro e gli ingredienti sono: Stevia Reb A98 35%, acido tartarico, bicarbonato di sodio

E la Stevia pura? La troviamo: (Rebaudioside A puro al 98%). 15 g di rebaudioside A a
10,90 euro

- 100 compresse da 60 mg costano 4,80 euro sul sito Gli ingredienti sono: eritritolo, steviol glicosidi e magnesio stearato come antiagglomerante.

Altro sito è questo Costa 10,00 € una confezione di Stevia liquida (60 ml) così composta: Acqua filtrata, stevioglycoside biológico (25%) acido malico, sorbato di potassio, glicerina vegetale. Anche qui i testi meriterebbero una bella correzione.

-Sullo stesso sito troviamo le compresse. 250 Costano 12,00 € ed ecco la composizione Steviana REB A (Rebauside A 97%), bicarbonato sódico, acido cítrico, stearato di magnesio.

In rete si trovano molti altri siti che propongono la vendita on line di foglie essiccate e i vari derivati. I prezzi variano e anche la composizione degli ingredienti. Non sempre è mostrata la percentuale dei glucosidi dello steviolo.

Dimenticavo! La stevia abbonda ed è in vendita anche su Ebay, e i prezzi per certi prodotti scendono notevolmente. Ci sono anche i semi, qualcuno ha provato a coltivarla?

Fonti: Nutrimenti

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44 commenti on “Stevia: dalla foglia al dolcificante da tavola”

  1. kikko scrive:

    in compresse misura:lattosio=proteine del latte???il lattosio non è lo zucchero del latte?

  2. Cortisolo scrive:

    Una ventina di giorni fa ho piantato un 10-15 di semi di cui solo due sono germogliati. Lessi che la “percentuale di nascita” è molto bassa, mi pare addirittura al di sotto del 10%. Credo si stia diffondendo molto anche nei vivai. Vivo in un’area poco abitata e persino il piccolo vivaio di zona vende piantine di Stevia. Il metodo migliore per coltivarla, a quanto pare, è proprio quello di partire da una pianta già formata ed eventualmente farne attecchire dei rametti per duplicarla. Ovviamente parlo da totale inesperto, perché questa è la prima volta che testo il mio pollice verde. :)

  3. Erika scrive:

    Anche io la coltivo…è facile e si ottengono tante belle foglioline da usare una volta essiccate così come sono o ridotte in polvere.

  4. A casa abbiamo la piantina :9 Più volte abbiamo preso le foglioline e ottenuto una polverina da esse :)

  5. cecco scrive:

    Interessante come al solito :)
    io invece ho letto qui:

    http://www.naturalnews.com/029748_high_fructose_corn_syrup_sugar.html

    che la Corn Refiners Association sta impegnandosi per fare rinominare lo “sciroppo di mais ad alto fruttosio” in “zucchero del mais”.
    L’aspartame sta per essere rinominato in “AminoSweet”, ed il glutammato monosodico è stato già rinominato “estratto di lievito” o “lievito in polvere Torula”.
    A che pro la rinomina degli ingredienti?

    • Giorgio scrive:

      Importante, importante specialmete se vuoi confondere la acque o per dirla chiaramente ripulire “la fedina penale” di alcune sostanze che hanno preso una brutta nomea.
      Basti pensare che da qualche anno i prodotti “Made in China” che era brutto da leggere sono diventati quasi tutti “made in PRC” (repubblica popolare cinese).
      E’ tutto una quastione di marketing !!!

    • Mario Caradonna scrive:

      Generalmente questo sistema viene utilizzato dalle multinazionali per nascondere un prodotto dopo che ne sono state rivelate nocività e danni. Grazie comunque per l’avvertimento, è molto utile per evitarle anche sotto pseudonimi.

    • Susy scrive:

      Ma è ovvio dai! Ti pare che questi se ne fregano qualcosa se vendono prodotti che fanno male, se la legge glie lo impedisce loro cambiano il nome, in Italia si pùò, non so in altri paesi. Buon per loro che duri l’ignoranza della gente

  6. bruna facinelli scrive:

    ho comprato la stevia domenica scorsa alla fiera dei fiori in piazza cavour ad ancona ed ho tenuto il nome del vivaio: f.LLI MAGAGNINI CONTRADA DUOMO – RECANATI
    ilfioredeifioripoesia@gmail.com

  7. raffaele scrive:

    NON BASTAVA VENDERE LA STEVIA PURA SENZA L’AGGIUNTA DI TUTTE QUELLE PORCATE?

    • Giorgio scrive:

      Si in effetti mi sono chiesto anch’io la stessa cosa, non è che per caso visto l’alto potere dolcificante, il consumatore rimaneva deluso della scarsa quantità del prodotto ?
      Anche l’occhio vuole la sua parte, anche se in quasto caso non ha il minimo senso.

  8. unpodimondo scrive:

    Io ho un paio di pantine di Stevia sul terrazzo ormai da diversi anni. Raccolgo le foglie le faccio essiccare e le mangio quando ho voglia di dolce. Volendo si possono anche macinare. Il modo migliore per rifare le piantine non è da seme ma da talea da fare verso Settembre – Ottobre. Tra l’altro il diabetologo che ha in cura mia madre le ha detto che può usare la Stevia senza nessun problema….

    Compratevi le piantine in un vivaio e lasciate perdere i prodotti industriali….

  9. francy scrive:

    Io mi sono lasciata tentare dalle compressine alla stevia, ma il gusto non mi piace. Ha un retrogusto molto accentuato di liquirizia con una nota amara che nel caffè non mi piace neppure un pò, per cui metto un pochino di zucchero classico da barbabietola e stevia insieme, almeno forse riuscirò a terminare il dispenserino in tempi non troppo biblici.

  10. Alex Castagna scrive:

    io invece ho comprao in farmacia un prodotto denominato:

    Stevy green (Gocce)

    Ingredienti
    acqua, edulcorante: Steviol glicosidi; conservanti: sodio benzoato, potassio sorbato, acidificante: acido citrico.

    prodotto e distribuito da tale Specchiasol Srl di Bussolengo (VR)
    pagato, per una confezione da 30ml, oltre 6€…

  11. renato scrive:

    io lo presa pura su medherbs.de/shop, per uso culinario.
    Forse verrà dalla cina ?

  12. Sofia scrive:

    Grazie per l’interessante articolo.
    Abbiamo due piante di Stevia acquistate in un mercatino piemontese lo storso autunno. Stanno bene, sono facili da coltivare. Raccogliamo le foglie e le facciamo essicare. Il gusto è molto simile alla liquirizia, per ora però non le ho ancora usare per cucinare, nei dolci. Ho anche le compresse Stevy Green (http://www.natsabe.it/prodotti/specchiasol/stevia—stevy-green—edulcorante-zero-calorie—100-compresse-da-60mg.asp?ID=8002738981059&L=IT) comprate in un negozio bio e mi sembrano dall’articolo le migliori come composizione. In famiglia non abbiamo problemi di glicemia, diabete ma limitare il pessimo zucchero bianco è sempre un bene.

  13. Marina scrive:

    Ma nessuno si è chiesto perchè la stevia è stata approvata da poco???
    Solo perchè è estratta da una pianta e quindi “naturale” (parola che non ha nessun significato) non vuol dire che non sia sospettata di una certa tossicità.
    Lo stevioside, molecola responsabile del sapore dolce, è un glicoside che può essere idrolizzato dalla flora batterica intestinale liberando la forma agliconica detta steviolo. Lo steviolo è un accertato cancerogeno.
    Io non sono contraria all’uso della stevia e non voglio demonizzarla assolutamente perchè è sempre una questione di quantità e praticamente non ci sono alimenti esenti dalla presenza di sostenze tossiche NATURALI, (sicuramente è più tossica una sigaretta di un the con la stevia) ma si fa tanta storia per l’aspartame e si preferisce la stevia quando in fondo non sono proprio così diversi.
    Insomma, è tutta una questione di marketing e mettiamoci in testa che naturale non vuol dire buono così come chimico o di sintesi non vuol dire cattivo.

    • Mario scrive:

      dici “Lo steviolo è un accertato cancerogeno” . Puoi documentare questa affermazione?

    • David scrive:

      Cara Marina, la cosa più inutile che può fare l’essere umano è dare giudizi senza sapere di cosa si stia parlando. Probabilmente anche tu hai letto (?) informazioni sullo steviolo solo a metà. Se tu ti documentassi fino in fondo, sapresti che lo steviolo non viene metabolizzato dall’organismo quindi non può e non potrà mai essere cancerogeno al contrario del santificato aspartame che si è dimostrato un veleno (vedi studi dell’Istituto Ramazzini di Bologna). Dire che Stevia e aspartame siano poco diversi denota una ignoranza allucinante. Io ho avuto la fortuna di partecipare in Paraguay (sono produttore di stevia) ai simposi sulla pianta. Alla domanda fatta agli esperti della EFSA e della FDA se avessero notizie di persone con effetti collaterali avuti dall’uso della stevia la risposta è stata un sicuro “no”. Fatti un giro per gli studi clinici e controlla, invece, i danni causati dall’aspartame. Chissà forse capirai le differenze. Ti dico io perché la stevia è stata osteggiata in tutti questi decenni in Europa: perché in una delle sue varietà (sono 247 le varietà di stevia), vi è la capacità di indurre il pancreas a produrre insulina (leggiti gli studi scientifici di cui le università giapponesi ed americane sono pieni) divenendo cosi un aiuto importante per la regolazione glicemica del sangue nei pazienti affetti da diabete mellito tipo 2.. Meglio nascondere una pianta con queste caratteristiche non credi ? E non credete nemmeno alle industrie che vi offrono la stevia come edulcorante. In Italia ve ne sono solo un paio che hanno prodotto di qualità e realmente estratto da stevia. Se gli indios usano questa pianta da prima che Colombo scoprisse l’America, credo che non vi siano problemi per la salute. Non credi anche tu ? O hai avuto notizia di qualcuno morto …. di Stevia?

      • Marina scrive:

        Tutto ciò che ho scritto l’ho letto e sentito durante una lezione universitaria di chimica degli alimenti sugli edulcoranti e ho ancora le slide della presentazione di quel giorno in cui si può chiaramente leggere quello che ho detto io. All’Università insegnano questo e suppongo che chi da queste informazioni non sia l’ultimo arrivato, ma un docente che sa quello che dice.
        Non ho mai demonizzato la stevia così come non ho mai glorificato l’aspartame e non ho mai sentito di persone morte “di stevia” così come non ho mai sentito di persone guarite dal diabete grazie a questa pianta così miracolosa.
        Per il resto mi sembra che dare giudizi senza sapere né di chi né di cosa si sta parlando non sia una mia specialità, ma che questa capacità appartenga molto di più a qualcun altro.
        Qualora qualcuno fosse interessato posso fornirgli tutto il materiale della lezione riguardante la stevia, in cui c’è quello che ho scritto nel precedente commento. Tale materiale è stato realizzato da un docente universitario e non da un produttore di stevia, ma spero vada bene lo stesso.

    • giovanni pastore scrive:

      Davvero l ignoranza e la presunzione di marina non hanno commenti ….ecco perche la medicina chimica continua a fare danni al mondo…GRAZIE MARINA…

  14. Wow! Grazie mille per vostra gradita citazione!

  15. stevialia scrive:

    Wow! Grazie mille per la gradita citazione!

  16. David scrive:

    Vi chiedo scusa per l’intromissione ma la poca informazione sul tema stevia è purtroppo enorme in Italia. Spero dare un aiuto nel fare chiarezza un poco. La Stevia è originaria del Paraguay e qui ha il suo habitat naturale dove viene coltivata senza chimici e se ne raccoglie dalla stessa pianta, tre tagli all’anno. L’estrazione dei glicosidi si effettua con le foglie essiccate , e con macerazione in acqua calda e alcool naturale, al contrario di quasi tutte le aziende cinesi che utilizzano il metanolo (peraltro permesso dalla Comunità Europea). Di Stevia ve ne sono oltre 240 varietà ma sono solo 4 quelle che servono per la produzione di edulcorante o che hanno effetti medicinali. Se la stevia che avete in casa ha un forte retrogusto di liquirizia allora non fa parte di queste 4. Lo stesso dicasi per gli estratti che denunciano quindi scarsa qualità nella pianta di provenienza. Che poi il rebaudioside A o lo Stevioside (i due glicosidi principali) siano mescolati con altri ingredienti è normale in quanto sarebbero di difficile dosatura per dolcificare un caffè in quanto dolcificano sino a 350 volte lo zucchero. Un buon estratto liquido deve avere almeno l’8% di glicosidi (certificati) mentre compresse e bustine almeno il 5% in peso. Purtroppo sul mercato europeo, proprio perché in pochi la conoscono, si stanno vendendo prodotti di scarsissima qualità.che la stevia ce l’hanno solo in foto sulla confezione. Il consiglio è quello di acquistare i prodotti puri (reb A e stevioside di qualità) e farsi la miscela in casa con maltodestrina o eritritolo. Scusandomi ancora per l’intrusione, spero vivamente che questa pianta cosi utile per la nostra salute possa avere il posto che merita nei nostri consumi.

  17. marco scrive:

    Al supermercato si trova un flacone di stevia in polvere da 50 grammi prodotto da Raab Germania. Ingredienti: glicosidi steviolici. L’avvertenza dice che “1 gr. di dolcificante dolcifica come 200 gr di zucchero”.
    Come sapore lo trovo molto strano, ho provato a fare una torta sostituendo lo zucchero con la stevia e il risultato è stato pessimo

    • David scrive:

      Scusa Marina se insisto nel dire che il tuo docente, probabilmente si affida a studi (sicuramente non fatti da lui personalmente) che di veritiero hanno poco. La storia dello steviolo cancerogeno è vera ma i denigratori della stevia si sono sempre dimenticati di dire che lo stesso non viene assorbito e metabolizzato (posso indicarti anche io studi relativi a quanto affermo effettuati nelle maggiori università americane e giapponesi). Quindi non ha effetti negativi per la salute. Io ti parlo invece di studi comparati dalla EFSA e dall’Istituto Ramazzini di Bologna che credo non si possano confutare in campo scientifico (sennò non avrebbero permesso i glicosidi non credi ?). Vero è quello che dici che la Stevia non ha mai guarito nessuno dal diabete. E aggiungo anche che la Stevia agisce solo ed esclusivamente sulle isole di Langerhans nel pancreas inducendole a produrre insulina. Quindi, se la causa del diabete è da ricercare in altre patologie, la stevia è inutile. Però, ciò che si estrae, che può o meno piacere come gusto, ha il grande vantaggio di regolare pressione e glicemia in modo naturale e senza effetti collaterali. Credo non sia poco comparato ai danni accertati dell’aspartame. Se lo accetti, mi farebbe piacere invitarti in Paraguay per verificare con i tuoi occhi come la stevia sia d’aiuto in questo Paese (ma più in generale in tutto il sud america) nella cura del diabete.Per quello che invece ha scritto Marco, vorrei far notare che i glicosidi, sostituiscono lo zucchero solo come edulcorante. Non possono sostituirlo come ingrediente nelle torte in quanto non posseggono le caratteristiche che lo zucchero “dona” ai dolci (volume) ne hanno il potere anticongelante che lo zucchero ha nei gelati. In teoria si possono fare biscotti, edulcorare bevande e fare il gelato con il latte di soia e gli yogurt. Il problema è che i prodotti attualmente in Italia sono di bassa qualità e sopratutto non dicono al consumatore come si riconoscono i prodotti di buona qualità. Spero aver chiarito la mia posizione che vuole essere quella di informare, spero, in modo corretto.

    • Rita Maria Coppola scrive:

      L’ho provata proprio ieri ed il retrogusto è cattivo

      • David scrive:

        Ciao Rita…. come detto nei miei post, in commercio si trova molta “fuffa”. Per questo motivo il sapore che viene riscontrato è alquanto sgradevole. Ti garantisco che un buon stevioside con una percentuale minima di Reb A di almeno iul 35% ha un sapore gradevolissimo. Ma non lo trovi certo nei supermercati.

  18. David scrive:

    Sempre per @Marina: Riguardo alla presunta tossicità dello Steviolo, esistono solo conferme “in vitro”. Tutti gli studi su animali non hanno evidenziato nessun tipo di tossicità dello steviolo nel corpo dei mammiferi. Uno degli studi più importanti a tal riguardo è dell’Università di Berkeley che credo non sia l’ultima arrivata. Del resto basta collegarsi al sito metabolismjournal e inserire nel campo ricerca la parola stevioside. Termino ripetendo che sicuramente il tuo docente, in buona fede, ha declamato la potenziale cancerogenicità dello steviolo, ma altrettanto in buona fede ha omesso di concludere che non essendo questa molecola metabolizzata, non ha nessun effetto cancerogeno e che gli studi sulla sua pericolosità sono solo stati effettuati “in vitro” mentre. tutti gli studi su organismi viventi non hanno rilevato questa pericolosità. Inoltre, sempre per onor di informazione, il vero responsabile della dolcezza dei glicosidi non è lo Stevioside ma il Rebaudioside A che arriva ad edulcorare sino a 380 volte più dello zucchero. Per quel che riguarda la recente approvazione dei glicosidi, visto che ti chiedevi come mai fossero stati approvati solo di recente, ti rispondo dicendoti che se fossero stati approvati quando si doveva, l’aspartame non avrebbe avuto futuro. Ma guarda caso, l’allora presidente dell’azienda che lo aveva brevettato, la Searle acquisita poi dalla Monsanto (!!) era il vice presidente degli Stati Uniti tale Donald Rumsfeld. Questo il motivo per cui un edulcorante naturale, impossibile da brevettare è stato bloccato. Solo motivi politici ed economici infischiandosene della salute delle persone. Per quello che riguarda i tuoi dubbi sull’utilizzo della parola “naturale” ti garantisco che personalmente non usiamo nessun chimico per la coltivazione della stevia (siamo gli unici ad avere in Paraguay la certificazione organica) e le nostre estrazioni avvengono tutte rigorosamente con acqua calda e alcool naturale. Pochi altri additivi alimentari possono vantare questi tipi di lavorazioni. Il vero problema della Stevia e dei suoi derivati ora che sono stati approvati, è quello di riconoscere la “fuffa” dall’estratto di prima qualità. Concludo scusandomi con te e con chi mi legge per la lungaggine e spero che tu non la prenda come una polemica ma solo come completamento d’informazione. Un saluto a tutti

  19. dolcebenessere scrive:

    Se volete avere maggiori informazioni sui dolcificanti passate e trovarci. Tante news e curiosità vi aspettano!

    Facebook :http://www.facebook.com/pages/ISA-Italia/285985364839900
    Twitter: https://twitter.com/ISA_Italia

  20. Chriss scrive:

    Ciao a tutti, se siete interessati alla Stevia in forma pura ( reb A 98%) in forma cristallina senza alcun supporto ne altri edulcoranti, potete contattarmi rispondendo ….
    Ps. Viene commercializzato in genere, misto ad altri supporti/zuccheri/edulcoranti non per fare un torto a qualcuno, ma per il suo costo eccessivo in forma pura, costo che pochi sarebbero disposti a pagare.

    • David scrive:

      @Chriss, vorrei aiutarti precisando che il Rebaudioside A non ha costo eccessivo. Un kg di Reb A puro al 95% dolcifica come 320 kg di zucchero. Se pensi che tale quantità di zucchero, sul mercato si vende ad una media di 90 centesimi di euro, se tu ne dovessi acquistare 320 kg spenderesti 288 euro. Il Reb A 95% costa sul mercato, intorno ai 230 euro. (te lo dico perché lo produciamo in Paraguay e Brasile). Non è per il prezzo che si mescola con altri edulcoranti o maltodestrine. E’ solo per la sua alta capacità edulcorante (sino a 380 volte lo zucchero). Immagina di avere davanti a te un sacchetto di prodotto puro e doverlo dosare per edulcorare una tazzina di caffè …… Concludo anche dicendoti che il Reb A cristallizzato ha estrazioni di tipo chimico (metanolo) o addirittura per via enzimatica sono quelle che raggiungono le più alte percentuali di purezza (fino al 99%) ma sono anche quelle che di naturale hanno ben poco. I processi d’estrazione naturali (acqua e alcol alimentare) permettono di raggiungere purezze max del 95% e garantiscono la qualità del prodotto che deve sempre essere accompagnato da certificati di origine e estrazione e il prodotto finale di un’estrazione non chimica, si presenta con la stessa consistenza del latte in polvere. Resto a tua disposizione per ogni info.

      • Chriss scrive:

        Perdonami David, non voglio contraddirti, ma ti assicuro se vuoi anche privatamente con schede tecniche supportate da certificazioni di origine e di procedimento che il ns Reb 98 ( 98% purezza) dolcifica 410 DE e costa circa il 30% / 40% in meno rispetto a quello che producete voi…. Sarà anche perché siamo noi i più grossi produttori mondiali….. Ma è così….
        E non si usa per sostituire lo zucchero, perché tutti i tipi di Stevia in quantità superiori al 2,3% del totale nel mix virano di sapore verso la liquirizia in maniera eclatante( es. Ti berresti un caffè con retrogusto liqui) ma non solo… La motivazione principale la trovi in un prescrizione del ministero della salute che ne vieta l’uso in quantità giornaliere pari al 0,2% kg su massa corporea più altre contro indicazioni ….!
        Detto questo, se sei interessato ad un livello business, di scambio di pareri o acquisto sentiamoci privatamente.

        Ciao chriss

  21. David scrive:

    Chriss, ti prego scusare la replica che chiudo qui in quanto non voglio assolutamente entrare in polemica con chicchessia. Sostanzialmente, la differenza tra noi due è che tu vendi mentre io produco. E quando si esporta nei vari mercati mondiali, bisogna essere attenti alle normative del mercato di destinazione. Ora che tu mi dica che siete il più grande produttore di Stevia al mondo mi fa capire che siete Cinesi o collaborate con i Cinesi e non vuol necessariamente dire che perché grandi si sia migliori. Anche la Searle era la più grande azienda al mondo a produrre aspartame. Questo è anche il motivo per cui mi parli di purezze cosi elevate. Sicuramente saprai che per ottenere purezze superiori al 95% i sistemi usano il metanolo giusto per partire. E sicuramente saprai anche che data la non sempre eccelsa qualità della stevia Cinese (a proposito, che varietà coltivate ?) l’uso di estrazioni chimiche è obbligatoria per due motivi: il primo per i tempi più brevi e il secondo perché il metanolo scioglie in percentuale un quantitativo maggiore di glicosidi rispetto all’acqua calda e all’alcol naturale. E che questi fatti (poca qualità della pianta più estrazione con metanolo) siano alla base del 95% della produzione cinese, lo si evince anche da ciò che affermi quando parli di “sapore di liquirizia”. Evidentemente non sai che i due responsabili di questo retrogusto, si trovano appunto in piante di varietà non originali e che necessitano interventi chimici particolari per essere eliminati. Diciamo allora che sono io ad invitarti in Paraguay per farti prima visitare la nostra coltivazione, poi verificare la nostra estrazione e per finire farti assaggiare un Reb A 95% senza nessuno e dico nessun, retrogusto che tu invece incontri nei tuoi prodotti. Purtroppo siamo ancora lontani dal diversificare i vari tipi di pianta e i vari tipi di estratti. La qualità si deve pagare per forza un poco di più. Termino dicendoti che non esiste nessuna azienda con certificazione di coltivazione organica ne in Europa, ne negli Stati Uniti. Una sola, la nostra, lo è in Paraguay. In Cina, vi sono varie aziende certificate come organiche ma le certificazioni non sono riconosciute da nessun ente al di fuori della Cina (cfr. Eustas). E non parlarmi di estrazioni certificate poiché non esistendo un capitolato, non esistono.
    Un saluto
    Davide

  22. Francesco scrive:

    David in italia dove posso comprare una buona stevia ?, grazie.

    • David scrive:

      Ciao Francesco, scusa il ritardo nel risponderti. Ti chiedo solo di essere più preciso nella richiesta in quanto se parli di “stevia” io intendo pianta. Come tale, so, ad esempio, che la si può acquistare presso i vivai Ambrogio (credo si chiamino cosi). Se invece ti riferisci agli estratti sia che siano glicosidi (quindi il totale stevioside + Reb A) sia che siano gli edulcoranti singoli, prova a contattare Stevia Italia di Pordenone o altri operatori del settore (Stevialia credo sia a Roma). Potresti anche contattare i produttori direttamente sia in Paraguay che in Cina (per un raffronto) ma credo che i quantitativi minimi d’acquisto non siano proprio bassi

  23. Peko14 scrive:

    La Stevia Rebaudiana dev’essere pura (secondo me!).
    Comunque, io l’ho coltivata per un po’… Poi, dopo un trasferimento, non l’ho più fatto. Ora la compro online. Da un po’ di mesi la ordino da qui: http://www.saluteinerba.com/shop/salute-in-erba/alimentazione-biologica/stevia-rebaudiana.html

    Da provare l’estratto in forma liquida… Per me è stata una scoperta! :)

  24. Giancarlo scrive:

    Io so che la stevia a prescindere ha sempre un retrogusto amaro ed è per questo che aggiungono eritritolo o dolcificanti estratti dal mais. Provate la stevia in foglie vi renderete conto che ha proprio un retrogusto amaro e sensazione di gusto di liquirizia. Detto questo, altro luogo comune che un grammo di stevia sia rebaudiana bertoni o meno, dolcifichi quanto 200 o 300 gr di zucchero è una stupidaggine. provare x credere. a parte che il livello di saturazione lo si raggiunfe quasi subito, vale a dire che a parità di peso sia che ne mettiate d piu o di meno il li potere di dolcificare una bevanda non aumenta. quindi se gradite dolcificare caffè o dolci lo zucchero è la soluzione migliore e un cucchiaino non vi ammazza, altrimenti usate il miele che è molto più naturale e salutare e se volete mangiare dolci mangiateli come sono o rinunciateci proprio piuttosto che pensare a dolci dietetici a base di dolcificanti. i dolci sono dolci o contrariamente si pecca di ipocrisia e banalità. In alternativa potreste mischiare la stevia allo zucchero che in questo caso vi permetterà di usarene meno e dolcifica bene. In fine, la stevia sta divenendo come la maggior parte delle cose un buiseness, se agli inizi costava poco ora costa cara (quella di qualità soprattutto) anche se si sostiene il risparmio paragonata allo zucchero in rapporto al peso ed al potere dolcificante. Giudicate voi alla fine se conviene davvero.

    • David scrive:

      Ciao Giancarlo. Mi permetto di dissentire su quanto hai scritto poiché denoti poca conoscenza della materia. Prima di tutto confondi la stevia (pianta) con i glicosidi (edulcoranti) .Detto questo vedo di darti spiegazioni che spero possano far capire a tutti la mala informazione che esiste sul prodotto (e che in parte, stai facendo anche tu): 1) la stevia amara come dici tu, è amara perché deriva da varietà di scarsa qualità e NON E’ Rebaudiana Bertoni. Purtroppo in Italia non esiste ne la Criolla ne la Morita. Se passi dal Paraguay ti faccio assaggiare quello che coltiviamo e vedi se riesci a trovarne una amara. Il sapore amaro è dato dalla molecola chiamata Alpha Ramosyl che è presente in quantità massicce nelle varietà di scarsa qualità. Per questi motivi alcuni estrattori utilizzano il metanolo per eliminarne il più possibile durante l’estrazione del dolcificante dalle foglie. Dalle foglie si estraggono due dolcificanti principali: lo stevioside ed il Rebaudioside A. Il primo ha potere edulcorante di circa 200 volte lo zucchero mentre il secondo arriva sino a 380 volte. Se dici che non è vero tale potere è solo perché tu hai assaggiato estratti la cui purezza era molto bassa o prodotti che la stevia ce l’avevano solo sulla fotografia o, peggio ancora, di scarsa qualità. Per purezza si intende che in un etto di estratto, il 97% deve essere di stevioside o rebaudioside e il restante 3% deve essere composto da altre parti della pianta. Non è vero che la stevia costa più dello zucchero. Se parliamo di prodotti di qualità, il rebaudioside puro (97%) costa da noi 220/240 euro al kg. Ci vogliono 360 kg di zucchero per pareggiarne il potere dolcificante. E lo zucchero costa 90 centesimi al kg di media che x 360 fanno 324 euro. La stevia non serve a chi non ne ha bisogno . Essendo a calorie zero serve ai diabetici che possono utilizzare tutto il potere dolcificante della pianta senza avere gli effetti negativi sulla salute utilizzando un prodotto naturale (hai mai visto come si fabbrica lo zucchero ?). Poi ti contraddici quando vuoi mischiare stevia e zucchero. Se non è vero che ha questo elevato potere dolcificante perchè ne devi usare meno ? Informati prima di dire cose non vere. Un conto sono le sensazioni ed interessi personali un conto sono le basi scientifiche e mediche. Ripeto: ti invito in Paraguay se vuoi vedere la vera realtà della stevia. Qui ha origine e questo è il suo paese natale.Ti do comunque ragione sul fatto che sulla stevia sia in atto una speculazione commerciale immensa. Questo perché non vi è corretta informazione ai consumatori. E credimi, tutto questo fa il gioco di chi vende i dolcificanti chimici che sono cancerogeni (informatevi presso Fondazione Ramazzini di Bologna). Se vuoi assaggiare la vera stevia dimmelo che ti mando un campione. Un saluto a tutti e mi scuso per la lungaggine

      • Giancarlo scrive:

        Caro David effettivamente io ho purtroppo aquistato quella he ci passa il convento e per anni ho avuto quella che si smercia qua in Europa oltre vedere lo schifo di prodotti in giro con agenti di carica e le bugie che per annullare il retrogusto amarognolo della. stevia si rende neccessario aggiungere dolcifficanti quali eritritolo (sembra il fratello del tritolo) e feccia simile o come un altro dolcificanfe estratto da una pianta africana. Come inconsapevoli noi oltre ad acquistare stevia della peggiore, assimiliamo informazioni allucinantti nostro malgrado. Ho cominciato ad acquistare stevia circa 15 anni orsono persino da una tizia che lo acquistava direttamente dal sud Africa perché ritenuta la più pura…. aveva retrogusto amaro, indi non è colpa dell utente finale che alla fine si fa una pessima considerazione della stevia. Io sono diabetico ma pur avendo un ottimo controllo glicemico, tuttavia non voglio utilizzare più lo zucchero in nessuna forma, ma anche il miele che fa elzare la glicemia. Sarei quindi felice di provare la stevia che proponi con molto piacere visto che cercavo qualcuno che mi desse informazioni scevre da puri interessi economici e che potessero rassicurare noi acquirenti finali, desiderosi di acquistare solo il meglio pagando nn per avere popò ma un alimento sano se possiamo definire la stevia alimento. credo di si. Per curiosità mi spedirono zucchero di canna grezzo dal Perù e devo dire che nulla a che vedere con qualsiasi altro prodotto simile commercializzato qua da noi. Quando si dice business.
        David, come possiamo metterci in contatto? Grazie per i preziosi chiarimenti!

      • Chriss scrive:

        Ciao Giancarlo, ciò che dice David e’ molto corretto …. È visto che si parla di business … T’ invito a provare anche un campione del ns. prodotto ( puro
        al 98% ) e naturale, come da scheda tecnica e certificazione che ti allegherò insieme alla campionatura.
        Premessa: di rivenditori e grossisti c’è ne sono molti, per questo ti chiedo di visualizzare il ns sito per capire chi siamo. http://www.mane.com

        Per campionature : perrone.mane@gmail.com
        Ciao, Christian

      • David scrive:

        Ciao Giancarlo, scusa il ritardo nel risponderti. esperiasrl punto com punto py è il nostro sito a cui puoi scrivere e comunicare. Voglio chiarirti alcune cose sui “veicoli” che vengono utilizzati per produrre compresse o bustine con estratti stevia. Sostanzialmente l’uso di eritritolo ha due funzioni: il primo, come dici tu, per nascondere (senza riuscirci), il sapore amaro nei prodotti di bassa qualità. Il secondo, se riferito a prodotti di qualità con almeno il 3/4% di glicosidi (se Rebaudioside A è meglio), quello di veicolare la dolcezza. Se io ti fornissi un barattolino di Rebaudioside A puro al 95 o al 97 % ti risulterebbe difficile dolcificare una semplice tazza di caffè poiché, a seconda del gusto personale per la dolcezza, porzionare esattamente il decigrammo di prodotto sarebbe difficile. Ecco che si utilizzano prodotti che, mescolati con il dolcificante estratto dalla Stevia, ne permettono l’uso. Se fai 100 la dolcezza dello zucchero, lo stevioside è 200 e il rebaudioside A è 300 (parlo di medie purezze). L’eritritolo è 70 quindi meno del classico saccarosio.ed è utile per la miscelazione con gli estratti stevia. Ma la realtà è che l’eritritolo non può fare miracoli se l’estratto stevia ha infima qualità. Lo stesso dicasi per la taumatina che è un dolcificante estratto da una pianta africana (credo tu ti riferissi a questo) che ha come valore dolcificante, facendo sempre 100 lo zucchero, 3000 ! Quindi non ti deve tanto preoccupare se, nelle confezioni trovi eritritolo, maltodestrina o inulina, questi ingredienti servono appunto per “veicolare” gli estratti stevia. Devi assicurarti solo alcune semplici cose: 1) da quale varietà di pianta sono estratti i glicosidi 2) il metodo d’estrazione (eliminare assolutamente estrazioni con metanolo che sono frequenti in Cina e per purezze oltre il 97% sia Reb A che stevioside) 3) che la percentuale di estratto nella pastiglia o nelle bustine sia minimo del 3/4% (più è alta più il prodotto è buono ed economico perché essendo più dolce ne usi meno) 4) Attenzione ai conservanti e a quanto viene aggiunto. In pratica, un buon prodotto deve esre composto da: Estratti puroi e di qualità dalla Stevia Rebaudiana Bertoni, contenere un prodotto naturale che lo veicoli (eritritolo, inulina, maltodestrina ecc) e uno o due conservanti che siano naturalmente descritti e autorizzati dalla UE e/o FDA. Tanti nostri clienti si fanno in casa il dolcificante acquistando il prodotto puro che poi mescolano con ingredienti a loro piacere. Spero averti chiarito un poco più le idee restando comunque d’accordo con te che alla base di ogni corretta alimentazione vi debba essere anche una corretta informazione. Un caro saluto a tutti
        Davide


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