Trashfood

Randomestrale di Incultura Alimentare

Archivio della Categoria 'Additivi'

4 giugno 2009

Professione gastro-photoreporter:Sandwich ad alta quota

Professione gastro-photoreporter. Stavolta è Nicola che mi scrive e mi racconta la sua esperienza. Mentre era in viaggio su un vettore della compagnia di bandiera elvetica, è stato sfamato con il panino della foto. Un Mexican Sandwich chicken con un lunghissimo elenco degli ingredienti e additivi. Antiossidanti (E301), emulsionanti (,E322,E471), conservanti (E250), stabilizzanti (E325, E450, E451), addensanti (E1422,E415), agenti di trattamento della farina (E300) non c’è che dire, possiamo fare decisamente un bel ripasso sul tema.

A proposito di cibi ad alta quota, se volete curiosare tra i pasti serviti a bordo delle principali compagnie aeree, dirigetevi su AirlineMeals, un sito dedicato ai pasti serviti durante i voli aerei. Pasti che hanno catturato l’attenzione dei viaggiatori che hanno poi fotografato e pubblicato il materiale. Il sito offre anche tante altre notize sulle diverse compagnie di catering, su come lavorano dietro le quinte e anche sui pasti dell’equipaggio.

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25 maggio 2009

ET.chettibus®-15,la soluzione

biscotti e coloranti

Come promesso, la soluzione! Michele aveva individuato che si tratta di biscotti, l’anice aveva fatto pensare ai brigidini.

Si tratta di una confezione di biscotti colorati e all’anice dell’Azienda Rustichelli di Faenza. Acquistati alla Coop Adriatica piu’ di cinque mesi fa.

Qui trovate immagini piu’ grandi.

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24 maggio 2009

Questa settimana su Trashfood

- Come-si-dice-bresaola in Uruguay? Prendi la Bresaola IGP della Valtellina. Quanti sanno cosa significa prodotto IGP? E allora non vi stupite se la carne -stavolta mal conservata- arriva dall’Uruguay.

-Nutri-quiz, in preparazione ad un post sui fitosteroli, quali sono le fonti principali tra ortaggi, frutta secca e cereali?

- Et.chettibus. Ancora 24 ore di tempo per scoprire il prodotto misterioso non ancora identificato. A domani per la soluzione.

-Grassi idrogenati cercasi. Occhio alle etichette, tra luoghi comuni e messaggi fuorvianti, ecco i grassi idrogenati.

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22 maggio 2009

ET.chettibus®-15. E’ record!

Record assoluto, sono passati 5 mesi e nessuno ha identificato il prodotto misterioso.

Ingredienti: Farina di grano tenero tipo 0 -zucchero-margarina vegetale (Grassi e oli vegetali-Emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi,lecitina-Sale-Conservante:Acido sorbico-Aromi-Correttore di acidità:Acido citrico-Colorante:betacarotene)- semi naturali di anice- Carbonato acido d’ammonio-Coloranti: E102,E110,E122,E124,E131,E151,E514

Vi arrendete?

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15 maggio 2009

La prima volta degli esteri della glicerina da resina di legno (E 445)

In una aranciata ti aspetti di trovare acqua e una certa percentuale di succo d’arancia. Poi, lo sappiamo, troviamo gli ubiquitari aromi, antiossidanti, coloranti..

Oggi in questo prodotto ho trovato tra gli addensanti anche gli esteri della glicerina della resina del legno. Questi ingredienti stabilizzanti indicati dalla sigla E445, sono permessi sia in bibite alcoliche che analcoliche.

aranciata SMA

Cosa sono gli esteri della glicerina della resina del legno? La nomenclatura ci viene in aiuto, sono una miscela complessa di esteri contenenti acidi ottenuti dalla resina, un materiale estratto con solventi dal legno di pino stagionato. Ovviamente la lavorazione è seguita da altre fasi di raffinazione con solventi.

Nella Direttiva 96/77/CE della Commissione europea (2 dicembre 1996, pdf) che stabilisce i requisiti di purezza specifici per gli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti, leggo che dalla miscela sono escluse le sostanze derivate dalla colofonia, l’essudato di pini vivi e le sostanze derivate dal tallolio, poiché questi composti possono dare origine a fenomeni allergici.

Il prodotto finale degli esteri glicerolici è composto per circa il 90% di molecole ottenute dalla resina di legno, tra cui acidi monocarbossilici come l’acido abietico.

Altri impieghi della resina di pino in campo alimentare? guardate qui, in Grecia, c’è un vino in cui viene aggiunta, si chiama La Retsina.

Negli USA sembra già piutttosto frequente in varie bibite.

P.S. Anche l’aranciata Jovial della SMA finisce nel set di Flickr dedicato al Rosso Allura.

Fonti:

-ArsAlimentaria

-www.wisegeek.com

-GLYCEROL ESTER OF WOOD ROSIN

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10 maggio 2009

Cose dell’altro mondo

Pringles Brush


Via

Mi dicono che le Pringles sono in vendita anche al gusto ” Bruschetta”.

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4 maggio 2009

Professione gastro-photoreporter

A proposito di coloranti ed etichette fuorvianti nel settore ittico, non perdetevi il Prof. Dario Bressanini in versione gastro-photoreporter e i commenti che ne sono seguiti.

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Dove sono i Gamberetti?

gamberetto

La settimana scorsa ho seguito alcuni spezzoni di “Fornelli polemici”, come altri ho commentato anche qui. Abbiamo fatto emergere che cosa sono la metilcellulosa e altri addensanti usati dagli chef che praticano la cucina scientifica. Credo che in questo settore, gli chef ne facciano un uso limitato ad alcune preparazioni, puntando alla coreografia, all’innovazione. L’ impiego di addensanti vari da parte di alcuni celebrati chef, non deve far perdere di vista le possibili applicazioni a volte fuorvianti in altri settori per arrivare ad un prodotto anche gradevole ma realizzato con scarse materie prime o sottoprodotti.

Avete mai riflettuto su quanto numerosi siano gli addensanti? Ci sono diversi amidi modificati, i derivati della cellulosa, gli alginati, le carragenine, guar e maltodestrine a vari gradi di polimerizzazione. Tra i ruoli che possiedono vi è quello di creare legami e interazioni stabili tra molecole d’acqua e altri componenti, a bassa o alta temperatura. Varie combinazioni ben studiate permettono di aumentare, in alcuni casi, il peso finale di un prodotto, penso ad esempio all’uso delle carragenine nella produzione di alcuni insaccati.

A proposito di addensanti e loro impiego, volevo complimentarmi con l’inventore del metodo per “costruire” simil-gamberetti. :-D

Sì, avete capito bene. Cercando in rete ho trovato il brevetto di un processo produttivo che permette di “costruire” simil-gamberetti” a partire da una combinazione di carne sminuzzata di pesce e addensanti. Sottoposta a particolari trattamenti, la preparazione può essere trasformata nella forma classica di un gamberetto cotto e sgusciato. Il prodotto viene formato iniettando la miscela sotto pressione in uno stampo, poi si riscalda e si permette la solidificazione. Si usa carne di pesce tritata e amalgamata a due diverse consistenze.

Per preparare 100 kg di simil-gamberetti, vi servono circa 75 kg di carne, 26 kg di acqua, 2,5 kg di amido che funzionerà da addensante, sale. Ad una parte del materiale si aggiungono un estratto di gamberetti o aroma artificiale per conferire il sapore.

Passaggio cruciale sarà l’aggiunta di coloranti (rosso cocciniglia o paprika) e qui ci vogliono delle acrobazie biochimico-tecnologiche per riprodurre gradazioni diverse di colore come quelle che osserviamo nel prodotto vero. Ma la tecnologia viene in aiuto e a leggere le istruzioni si può fare. Se non ci credete, leggete il testo del brevetto.

Simili procedimenti si possono applicare a “costruire” carne dal sapore e texture simil-aragosta.

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27 aprile 2009

L’altra settimana su Trashfood

- Cherry 7Up antioxidant La 7Up e la mania degli antiossidanti per contrastare i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento. E arriva il remake della Cherry 7Up.

-Funghi in giardinoTranquilli, sono piopparoli.

-Texican whopper. A chi? Burger King e le sue disavventure diplomatiche.

-Quelli che la cucina molecolare reloaded.html Ebbene sì, anche i grandi chef usano gli additivi in cucina.

- Do you Giuis?. La bibita Gius fa il suo ingresso nel sito di Flickr dedicato al Rosso Allura.

- Il colmo per la metilcellulosa. Tutta la vicenda di “Striscia la notizia” e le sue interviste strampalate, ha un merito. Adesso tutti sapete cos’è la metilcellulosa.

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26 aprile 2009

Il colmo per la metilcellulosa

Dopo le strampalate interviste di Striscia la notizia, la metilcellulosa è arrivata all’attenzione dei telespettatori. Chissà quante volte hanno acquistato senza pensarci troppo, gelati, dessert e altri prodotti che contengono questo addensante o altri derivati della cellulosa come la carbossimetilcellulosa (CMC) come questo esempio:

Gelato e addensanti

C’è chi guarda la metilcellulosa con sospetto perchè si usa nella cucina molecolare. Dove trovate la metilcellulosa? E’ un additivo con funzione addensante e ho trovato un elenco del Codex Alimentarius che ci informa su tutti i tipi di prodotti in cui può essere impiegata in percentuali diversi (circa 0.5%). Inoltre la metilcellulosa è il principio attivo di un lassativo (Citrucell) e di un prodotto dimagrante (Celevac).

Stamattina mentre stavo ragionando sulle sue caratteristiche strutturali mi sono detta che sarebbe potuta rientrare senza troppi problemi nella famiglia delle “dietary fiber”. Che cosa penso di questa nuova definizione delle fibre l’ho già detto, per me è fuorviante. Una alimentazione ricca di fibre significa privilegiare piatti con legumi, ortaggi, frutta e non prodotti a cui sono aggiunti intenzionalmente carboidrati non digeribili anche di sintesi. Vogliamo usare gli idrocolloidi come addensanti? OK, riabilitarli a ruolo di fibre, mi sembra troppo.

Un giro veloce e ho conferma delle mie intuizioni. Nel documento “Statement of the Scientific Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies on a request from the Commission related to dietary fibre” trovo un elenco esaustivo delle molecole che sulla base della nuova definizione, rientrano tra le fibre. Lo lascio in inglese, poi appena ho un pò di tempo, lo traduco.

Definitions of dietary fibre in dietary recommendations of fibre intake
Carbohydrates, compounds analogous to carbohydrates, and lignin and related substances that are not digested or absorbed in the human small intestine. These include:

• Polysaccharides other than starch, and non-digestible oligosaccharides: e.g. cellulose, hemicelluloses such as arabinoxylans, arabinogalactans and xyloglucans, pectin, fructans and some oligosaccharides (inulin, fructooligosaccharides, oligofructose), galacto-oligosaccharides and xylooligosaccharides, gums and mucilages (for some population groups: lactose)

• Compounds analogous to carbohydrates: indigestible dextrins (mainly from potatoes and maize), synthetic carbohydrates and their derivatives, polydextrose, methylcellulose, hydroxypropyl methylcellulose, etc. indigestible starch.
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Conclusione? un prodotto contenente la Metilcellulosa come addensante, potrebbe sulla base della nuova definizione, essere etichettato con la dicitura “Con fibre” proprio perchè c’è il derivato della cellulosa come ingrediente. Non ho trovato conferme ma ho letto che negli USA uno yogurth della Dannon la contiene per aumentare appunto il livello di fibre.

Da leggere:

-Definitions of dietary fibre in dietary recommendations of fibre intake

-Methycellulose

-Questione di fibre

- La cellulosa e i suoi derivati.

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