Professione gastro-photoreporter:Sandwich ad alta quota

Professione gastro-photoreporter. Stavolta è Nicola che mi scrive e mi racconta la sua esperienza. Mentre era in viaggio su un vettore della compagnia di bandiera elvetica, è stato sfamato con il panino della foto. Un Mexican Sandwich chicken con un lunghissimo elenco degli ingredienti e additivi. Antiossidanti (E301), emulsionanti (,E322,E471), conservanti (E250), stabilizzanti (E325, E450, E451), addensanti (E1422,E415), agenti di trattamento della farina (E300) non c’è che dire, possiamo fare decisamente un bel ripasso sul tema.

A proposito di cibi ad alta quota, se volete curiosare tra i pasti serviti a bordo delle principali compagnie aeree, dirigetevi su AirlineMeals, un sito dedicato ai pasti serviti durante i voli aerei. Pasti che hanno catturato l’attenzione dei viaggiatori che hanno poi fotografato e pubblicato il materiale. Il sito offre anche tante altre notize sulle diverse compagnie di catering, su come lavorano dietro le quinte e anche sui pasti dell’equipaggio.


I derivati della liquirizia

liquerizia radici

Non c’è niente da fare, ogni volta che cerco in rete fornitori e distributori di molecole e additivi alimentari vari, i primi risultati sono di siti made in China. E’ accaduto anche con alcuni composti che si estraggono dalla liquirizia come la glicirrizina, l’acido glicirrizico e alcuni loro derivati.
La liquirizia (Glycyrrhiza glabra, G. glandulifera, G. typica) coltivata in Europa e Asia, è una pianta di cui si conoscono le proprietà medicinali fin dall’antichità. La glicirrizina, il principale componente che si estrae, è un dolcificante. Altri composti che si ottengono dalla liquirizia sono la glabridina, isoflavoni, fitosteroli e cumarine.

Antiossidante, antiinfiammatorio, antimicrobico, perfino antidepressivo, questi gli aggettivi attribuiti alle molecole che si ricavano dalla liquirizia. Perchè cercavo informazioni su questi prodotti? Grazie a Giorgio per l’assist!

Curiosità su Antesitè, uno sciroppo prodotto da una azienda francese che fin dalla sua nascita si è contraddistinta per la lavorazione della liquirizia per ottenere degli estratti che sono usati in diversi prodotti.

Antesitè

In ogni flacone di Antesitè -come riporta l’etichetta- sono contenuti 3 g di glicirrizina.

Antesitè

Le proprietà benefiche della liquirizia sono note tuttavia una assunzione elevata provoca un effetto sulla pressione arteriosa, pertanto ci sono delle indicazioni d’uso. La UE suggerisce non piu’ di 100mg of acido glicirrizico al giorno. Altri autori, sulla base di evidenze clinche in vivo, hanno proposto come dose accettabile un apporto giornaliero di 0.015-0.229 mg di glicirrizina/kg di peso corporeo.

In Italia, quale regione è conosciuta per una lavorazione secolare della liquirizia? La Calabria, bravi! e a Rossano le hanno dedicato anche un Museo.

Da leggere:

-liquirizia-e-regaliz; Liquirizia e caramello

-Licorice

-Medicinal uses of licorice through the millennia: the good and plenty of it. Mol Cell Endocrinol. 1991

-Risk and safety assessment on the consumption of Licorice root (Glycyrrhiza sp.), its extract and powder as a food ingredient, with emphasis on the pharmacology and toxicology of glycyrrhizin. Regul Toxicol Pharmacol. 2006

-Extraction of glycyrrhizic Acid and glabridin from licorice. Int J Mol Sci. 2008

-DFG – Senate Commission on Food Safety-OPINION ON GLYCYRRHIZIN (pdf)

-Final Report on the Safety Assessment of Glycyrrhetinic Acid, Potassium Glycyrrhetinate, Disodium Succinoyl Glycyrrhetinate, Glyceryl Glycyrrhetinate, Glycyrrhetinyl Stearate, Stearyl Glycyrrhetinate, Glycyrrhizic Acid, Ammonium Glycyrrhizate, Dipotassium Glycyrrhizate, Disodium Glycyrrhizate, Trisodium Glycyrrhizate, Methyl Glycyrrhizate, and Potassium Glycyrrhizinate (2007)


Questa settimana su Trashfood

-Trashfood su-il-salvagente. Le mie riflessioni su Security feel better sull’ultimo numero del settimanale “Il Salvagente”.

-L’EFSA dice no alla maggior parte di claims salutistici proposti dalle aziende alimentari. Di questo tema si parlerà a fine mese a Modena in occasione di Sicura. Convention sulla sicurezza alimentare e la nutrizione

-Grasso che cola al fast food. Le storie di Chris Coleson, Doug Lagelais, Merab Morgan. Colazione, pranzo e cena al McDonald’s.

-Segnalazione: Fooducate, un blog da seguire.

-Professione gastro-photoreporter Cosa combina il prof.Bressanini con la macchina digitale appresso?


Le aziende leggono i blog e commentano

Perché usare un nickname invece di nome e cognome? Comunque apprezzo l’impegno dell’azienda a cambiare ingredienti del prodotto di cui si era parlato qui.

Sul post in cui si rifletteva sugli ingredienti dello spumante destinato ai piu’ piccoli è arrivato questo commento su cui ragionare: Leggi il seguito di questo post »


Questa settimana su Trashfood

-Hai messo lo zafferano negli arancini? Sequestro e citazione sul bollettino Rapid Alert System Food and Feed (RASF) di qualche giorno fa. Gli arancini siciliani e lo zafferano. Anzi, no, sono conditi con i coloranti E102 (tartrazina) e colorante E110 Sunset Yellow FCF.

-Come (non) metabolizzare l’alcool etilico. La proposta di abbassare i limiti di alcool consentiti per mettersi alla guida da 0,5g/L a 0,2g/L ha suscitato numerose perplessità. Ehi,fra pubblicità ingannevole e messaggi fuorvianti, cosa hanno inventato? I drinks anti-alcool.

- 70 prodotti, una piramide alimentare Il mirtillo nero della Montagna Pistoiese, le ciliegie di Lari, la finocchiona, spinaci della Val di Cornia, la pesca cotogna toscana e la pesca regina di Londa. Sono alcuni dei prodotti tipici della PAT. Alla Regione Toscana sono così orgogliosi della PAT (piramide alimentare toscana), che ne hanno registrato perfino il marchio.

- Latte bovino e peptidi-bioattivi: crudo, pastorizzato o UHT? Il latte bovino contiene fattori che facilitano l’assorbimento del calcio, o esercitano di benefici sulle difese immunitarie? E le intolleranze al lattosio? Breve sintesi delle proteine contenute nel latte e quali ruoli fisiologici esercitano.

-E 1200,il polidestrosio Il polidestrosio compare nelle etichette alimentari, ma in una nuova veste. Lo troveremo non piu’ unicamente come additivo alimentare (E1200) stabilizzante, addensante e umettante. Da alcuni anni il polidestrosio ha ottenuto infatti il riconoscimento come fibra alimentare ai fini della dichiarazione in etichetta di prodotti alimentari.


Hai messo lo zafferano negli arancini?

Nella casella di posta ho trovato la mail di Giuseppe: In Sicilia l’USL di Caltanissetta ha sequestrato arancini di riso. Invece di utilizzare lo zafferano, alcuni produttori hanno utilizzato il colorante E 102, piu’ economico, non preoccupandosi troppo delle reazioni allergiche e della salute. Desideravo sapere dove potrei cercare la normativa di legge che ha messo al bando tale colorante.

Ho cercato conferma della notizia e l’ho trovata sul bollettino Rapid Alert System Food and Feed (RASF) di qualche giorno fa: “Impiego non autorizzato di colorante E102 (tartrazina) e colorante E110 Sunset Yellow FCF in arancini di riso surgelati ripieni di carne formaggio e prosciutto, provenienza Italia. Tipo di segnalazione: controllo ufficiale sul mercato interno. Stato del prodotto: distribuzione avvenuta, prodotto da cancellare dalla vendita”.

Quindi non solo E102, anche l’E110 negli arancini sequestrati. Cosa si può rispondere a Giuseppe?

I coloranti E102 tartrazina e E110 Sunset Yellow FCF sono autorizzati in Italia ma solo in alcuni prodotti. Io ipotizzo che sia stato lo zafferano contaminato, è un caso già descritto di frode alimentare. Da leggere in proposito: Zafferano e frodi

Tag:


Questa settimana su Trashfood

MOsaico Agosto 2008

- E’ sempre cucumber time, l’occasione per ricordare la Pepsi al cetriolo lanciata in Giappone nell’estate 2007.

- Come si chiama il cocco importato dalla Mc-Garlet, già tagliato a metà, confezionato con cannuccia, ready to drink? Coccodabere.

- Sui carburanti derivati dal mais: We drive what we eat

- Vini Doc nel tetrapak o nel «bag in box» invece che nelle bottiglie di vetro? ha suscitato numerosi commenti in prevalenza negativi, la decisione del Ministero delle Politiche Agricole.

- Grazie a YouTube, possiamo vedere alcune parti del film Our daily bread

- Cosa c’è dentro ai Prebiotic Drink della San Benedetto? ci sono le fibre solubili Nutriose®, destrine, che l’azienda francese Rochette ricava dal grano o dal mais.

- A pranzo nel villaggio olimpico di Beijing tra chef internazionali e menu’ forniti di calorie.

- Iniziata la full immersion in articoli che riguardano il legame tra agricoltura, ambiente, alimentazione e salute in vista di un prossimo convegno. La dieta che fa bene al pianeta.


Stare a dieta fa bene al pianeta?

L’ARPAM di Macerata sta organizzando un convegno “Stare a dieta fa bene al pianeta?” in cui -come anticipato dal titolo- si affronteranno diversi argomenti:

-Stili alimentari, salute e rispetto dell’ambiente.

-Ripercussioni dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici sulla salute umana.

Sono stata invitata a partecipare con un mio contributo su cui sto ragionandoIl convegno dovrebbe essere in novembre, c’è ancora tanto tempo, ma ho già iniziato a raccogliere materiale. E per domani devo inviare agli organizzatori, le mie 5 domande, quelle previste dai corsi ECM,chi ne ha frequentato qualcuno sa a cosa mi riferisco.

Primo argomento da aggredire: cambiamenti climatici e zootecnia. Sul tema, la vignetta che riguarda le emissioni di gas dagli allevamenti zootecnici.

Il metano e l’ossido nitroso (gas legati all’attività zootecnica) contribuiscono al riscaldamento del pianeta, molto di piu’ dell’anidride carbonica. Letto su: Food, livestock production,energy,climate change,and health di McMichael A et al., Lancet (2007)

Fonte immagine: Ohiomm.com

Tags:


Dunkin Donuts an lenga piemontèisa

Prima leggete questa etichetta.

INGREDIENTS: Water, Sugar, Non Dairy Creamer [Contains Partially Hydrogenated Coconut Oil, Corn Syrup Solids, Sodium Caseinate (Milk Derivative), Dipotassium Phosphate, Sugar, Mono-and Diglycerides, Sodium Silicoaluminate, Sodium Stearoyl Lactylate, Soy Lecithin, Artificial Flavors, Annatto and Turmeric], Cocoa Powder (processed with alkali), Maltodextrin, Whey, Nonfat Dry Milk, Salt, Cellulose Gum, Silicone Dioxide, Natural and Artificial Flavor, Sodium Citrate.

24 ingredienti per fare una Hot Chocolate? cioccolata in tazza, impossibile? E invece no, succede nella catena di Dunkin Donuts, una delle più grandi catene americane di caffetteria, conosciuta soprattutto per le sue ciambelle. Leggi il seguito di questo post »


Questa settimana su Trashfood

mosaicosettimanale

-Not only Made in Italy Continua il viaggio nel Made in Italy come lo pensano all’estero dai piatti pronti Heinz al Ragutello fino ai sughi made in Mammarella Foods by Francis Ford Coppola.

-Hai visto le patate blue? Patate blue ottenute dopo dieci anni da un agronomo svizzero? dove sta la novità? Esistevano già da piu’ di cent’anni.

-Stefania ci parla di In defence of Food, il nuovo libro di Michael Pollan, giornalista e autore anche di The Omnivore’s dilemma.

-Le 5 C di cacciucco Le zuppe di pesce tra tradizione e piatti pronti.

-La sconfitta di Kokopelli Il nome Kokopelli è sinonimo di tutela della biodiversità per tutti i seed savers. In Francia non la pensano così, multata l’associazione che da molti anni conserva e vende vecchie varietà di semi.


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 921 follower