Trashfood

Randomestrale di Incultura Alimentare

Archivio della Categoria 'Coloranti'

3 Luglio 2008

Un novel food al giorno: l’astaxantina

Si chiamano novel foods quegli alimenti o ingredienti che non sono stati utilizzati nell’alimentazione umana all’interno della Comunità europea prima del 15 maggio 1997 (Regulation EC 258/97 of the European Parlament). Allo scopo di assicurare tutela della salute umana, i novel foods proposti dalle aziende, devono essere sottoposti a una verifica di sicurezza prima di essere immessi sul mercato. Solo quelli che superano questa prassi vengono autorizzati. I novel foods possono anche seguire una strada diversa e semplificata e le aziende possono richiedere una notifica del prodotto se a livello nazionale sono considerati sostanzialmente equivalenti a alimenti e ingredienti già esistenti (per quanto concerne la composizione chimica, il valore nutrizionale, metabolismo, impiego e livello di sostanze indesiderabili contenute.)

Nel periodo Maggio 1997-2004, 53 applicazioni di novel foods sono state portate all’attenzione della commissione UE, di queste 14 sono state approvate per essere immessi sul mercato (pdf). Negli ultimi mesi nuove approvazioni sono arrivate, tra queste la prima di cui vi parlo è l’astaxantina, un carotenoide sintetizzato in microalghe presenti nel fitoplancton. Attraverso la catena alimentare il carotenoide passa anche nei pesci e crostacei. La presenza del carotenoide nel muscolo di certi pesci, è responsabile della colorazione rosa che osserviamo nel salmone e nella trota. La molecola svolge diversi ruoli fisiologici.

Gli impieghi futuri della astaxantina approvata dalla UE, vanno dall’uso come antiossidante nei supplementi ai mangimi in zootecnia (acquacultura e allevamento avicolo). Per quanto riguarda l’allevamento dei salmoni, i coloranti (astaxantina e cantaxantina) si aggiungono ai mangimi allo scopo di impartire il colore rosato al muscolo che altrimenti sarebbe poco appetibile per i consumatori. Si stima che il 15-25% del costo dei mangimi sia dovuto al costo dei coloranti. La molecola si comporta come un antiossidante, quindi si usa anche per il suo ruolo protettivo contro il danno ossidativo che si può instaurare durante lo stoccaggio.

Negli ultimi vent’anni, l’uso di coloranti artificiali negli allevamenti è aumentato considerevolmente. Nel 1999, la World Health Organization sollevò questioni sulla sicurezza dell’impiego di coloranti sintetici nell’allevamento. Nel 2003, la Commissione Europea impose agli allevatori una riduzione significativa dell’impiego di cantaxantina, e la maggior parte degli stati, tra cui gli USA iniziò a richiedere l’etichettatura per identificare i salmoni allevati in cui si era fatto impiego di coloranti. Occorrerebbero piu’ controlli.

L’astaxantina di cui è stata autorizzata l’immissione sul mercato con il nome AstaPure, è prodotta dalla Algatechnologies. La fonte principale di astaxantina è la Haematococcus pluvialis, si stima che piu’ di 40 g of astaxanthin si ricavino da ogni kg di biomassa secca della microalga. Gli impianti produttivi sono localizzati nel deserto israeliano. Altre aziende che producono astaxantina sono la Cyanotech nelle Haway, la giapponese Fuji Chemical Industry Company.

algatechnologies Impianto della Algatechnologie’s.

Esiste anche una forma sintetica di astaxantina e per molti anni questo composto è stato in pratica l’unico in commercio. La Roche, una delle multinazionali produttrice dei carotenoidi, ha dotato gli allevatori del SalmoFan, una guida alle dosi da utilizzare in relazione alle sfumature di colore rosa desiderato. Servono commenti?.

SalmoFan

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25 Maggio 2008

Questa settimana su Trashfood

Nella settimana in cui un mio contributo su questo mensile è caduto sotto i colpi del taglia-copia-incolla, di cosa mi è venuto in mente di parlare?

-Serve per preparare salse, sciroppi e finisce perfino in lattina:ecco il tamarindo juice.

-Conto alla rovescia per le fragole da testare: effetti nutrizionali e su alcuni markers biochimici tuti da esplorare. Sono tra i 20 volontari, da domani dovremmo cominciare.

-Le chiamano flavoured water, oltre ai prodotti contenenti aromi alla frutta, si iniziano a vedere quelli contenenti molecole modificate chimicamente (es. Vitamina E e Coenzima Q) per renderle solubili in acqua. Tra markeTTing, creatività e acrobazie biochimiche, è’ l’acqua bellezza!.

-Merendine italiane.it: sito nuovo ma contenuti già letti.

-Lo zucchero si trasforma, come? con l’aiuto dei coloranti naturali, sarà rosso barbabietola o rosso cocciniglia?

-Sull’album di Flickr, nuovi scatti in occasione di Formaggi d’autore a Gualdo (MC) tra formaggi e gelati dei Presidi Slow Food.

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20 Maggio 2008

Lo zucchero si trasforma

Zucchero colorato

La forma di queste zollette è accattivante. Ma perchè mai dovrei mettere zucchero e coloranti nel caffè?

C’è scritto: coloranti naturali. Quali? A me vengono in mente il rosso cocciniglia (E120) o il rosso barbabietola (E 162).

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Merendineitaliane.it

Poco tempo per scrivere in questi ultimi giorni, eppure ce ne sarebbero di cose da segnalare, per esempio il nuovo sito sulle Merendine italiane difese dall’associazione di categoria che raggruppa le industrie dolciarie italiane, l’AIDI. Leggiamo infatti: Gli ingredienti usati dall’industria per preparare le merendine sono gli stessi di un dolce fatto in casa o dal fornaio: farina, zucchero, uova, lievito, burro o margarina vegetale (rigorosamente non idrogenata), marmellata, cacao, latte ecc. a seconda della ricetta. L’unica differenza è che mentre il dolce artigianale o casalingo ha una riuscita variabile, quello industriale possiede caratteristiche organolettiche e nutrizionali costanti che il consumatore deve poter ritrovare ogni volta che lo acquista.

I contenuti del sito internet sono in gran parte tratti da una pubblicazione di due anni fa, il “Dossier merendine: oltre il pregiudizio”, curato dalla FOSAN in collaborazione appunto con l’AIDI, ne avevo parlato qui. Attorno vi troviamo cenni storici sulle merendine, giochini e indicazioni su come leggere le etichette.

Sul sito dell’AIDI tra le news leggiamo che le merendine italiane non contengono coloranti e conservanti. E’ vero, nella maggior parte non se ne trovano, ma basta cercare, c’è sempre qualche eccezione.

Se vi interessa ecco il “Dossier merendine: oltre il pregiudizio”,

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11 Maggio 2008

Questa settimana su Trashfood

-Calorie obbligatorie nei menù dei fast food in alcune città americane. In Italia invece impazza il menu’ a km zero.

-Errare humanum est. Il fattore Esse colpisce ancora.

- E’ qui la festa? Non solo addobbi nelle aree destinate alle feste di compleanno. Nei negozi di giocattoli, tra le cibarie, troviamo gli spumanti analcolici di cui i festeggiati possono fare decisamente a meno.

-Come si chiama una delle ultime invenzioni del cibo da strada? È la proposta coreana col-pop.

- Se ne parla spesso, si afferma che svolge un ruolo nella prevenzione delle patologie cronico-degenerative, avviate le pratiche per dichiararla patrimonio immateriale dell’UNESCO.Di cosa stiamo parlando? Dell’alimentazione mediterranea. Ma calcoli, conti e porzioni alla mano, quanti la stanno realmente seguendo?

-Sono tra gli ingredienti funzionali piu’ usati negli alimenti funzionali, troviamo già le bibite, gli yogurth, gli snacks e il latte. Sono i FOS, frutto-oligosaccaridi,insieme a vitamina E e biotina diventano Regoplus.

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8 Maggio 2008

E’ qui la festa?

spumante winx

Li chiamano spumanti per bambini (?). Sono analcolici, disponibili in diversi gusti, sono venduti nei negozi di giocattoli per feste di compleanno. Acqua, coloranti e aromi. Avvistati ieri a euro 5,9 a bottiglia.

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5 Gennaio 2008

Nero come il carbone

Il colore nero non è molto diffuso tra gli alimenti vegetali, fanno eccezione la liquirizia, il riso Venere nero, alcune varietà di legumi come fagioli e soia, le olive, il tartufo. In questi prodotti sono alcuni composti appartenenti alla classe dei polifenoli ad impartire il colore scuro. I polifenoli sono sostanze che hanno ruoli nutrizionali che hanno suscitato notevole interesse in particolare per la loro capacità antiossidante. Tra gli alimenti di origine animale c’è il caviale. E anche il nero di seppia è usato in cucina.
Nel sale marino delle isole dell’isola di Molokai invece, il colore nero è dovuto ai minerali di lava vulcanica e carbone attivo che sono aggiunti durante l’essicazione.

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29 Dicembre 2007

ET.chettibus®-6: Risolto.

Lindt-praline

Michele,ancora lui, ha indovinato l’ultima etichetta misteriosa del 2007. Lo so, sarà una delusione per gli estimatori della nota casa svizzera. Come in pssato, ricordate le gelatine colorate tanto adatte a San Valentino o per la Festa della mamma? l’etichetta è di un prodotto della Lindt.
Espositore invitante sul bancone del bar, colori accattivanti, quattro proposte di cioccolato che promettono emozioni. Se dissezioniamo la scatola, tra gli spazi vuoti,troviamo quattro cioccolatini..coloranti, addensanti e additivi vari ad un prezzo che per me non ha giustificazioni. Lo scontrino: 6,5 euro per 43g.

Ingredienti: Zucchero, Burro di cacao, Preparazione di frutta alle fragole (15%)(Sciroppo di glucosio, sciroppo di glucosio-fruttosio,Zucchero,Fragole 7%, Umidificante E422,Succo concentrato di fragole 3%,Stabilizzante E407,Correttore di acidità E331;acidificante E330,Colorante E120, aromi),Pasta di cacao,Acqua, sciroppo di glucosio da frumento,Latte intero in polvere,Burro anidro,Latte scremato in polvere,Marc de Champagne (2%),Alcool, Lattosio, Emulsionante:Lecitina di soia,Aromi, Stabilizzante:Sorbitolo (da frumento),Colorante E120.

Al prossimo ET.chettibus®! Complimenti Michele, dove dobbiamo spedirti il premio?

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18 Dicembre 2007

ET.chettibus®-6

Chi indovina il nuovo prodotto misterioso?

Ingredienti: Zucchero, Burro di cacao, Preparazione di frutta alle fragole (15%)(Sciroppo di glucosio, sciroppo di glucosio-fruttosio,Zucchero,Fragole 7%, Umidificante E422,Succo concentrato di fragole 3%,Stabilizzante E407,Correttore di acidità E331;acidificante E330,Colorante E120, aromi),Pasta di cacao,Acqua, sciroppo di glucosio da frumento,Latte intero in polvere,Burro anidro,Latte scremato in polvere,Marc de Champagne (2%),Alcool, Lattosio, Emulsionante:Lecitina di soia,Aromi, Stabilizzante:Sorbitolo (da frumento),Colorante E120.

Lo scontrino.

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14 Dicembre 2007

Peeps

peeps.JPG
La foto del giorno è ispirata da un post di Grissino che da Vienna ci guida alla scoperta di una specie di caramelle di spugna colorata evoluzione dei piu’ celebri Marshmallow. Si chiamano i Peeps: anziché a cubetti sono di tutte le forme tipo gatti, pulcini, ecc.
Colti dalla voglia di farli in casa? tranquilli,si può. Grissino ma gli ingredienti? Dove li troviamo?

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