E104 (giallo chinolina), E 110 (giallo arancio) e E 124 (rosso cocciniglia). Cosa cambia nelle DGA?
Pubblicato: 2012/04/21 Filed under: Additivi, Coloranti 4 Commenti »Cosa hanno in comune il Powerade mango green,Powerade limone e il Fitness Drink Carrefour al limone? in tutti è presente il colorante E104 (giallo chinolina). Ma potete trovarlo anche in molti altri prodotti.L’ho anche trovato nelle caramelle balsamiche Valda.
Proprio sul giallo di chinolina sono state pubblicate nuove disposizioni. Infatti il Regolamento (UE) n. 232/2012 della Commissione del 16 marzo 2012 ha modificato l’allegato II del regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne le condizioni e i livelli di utilizzo del colorante giallo di chinolina (E 104). Drastica riduzione delle Dosi giornaliere ammissibili (DGA). L’Autorità raccomanda di abbassare le DGA del colorante E 104 da 10 mg/kg di peso corporeo/giorno a 0,5 mg/kg di peso corporeo/giorno.
Modifiche anche per il colorante FCF/giallo arancio S (E 110). L’Autorità raccomanda di abbassare la DGA di detto colorante da 2,5 a 1 mg/kg di peso corporeo/giorno.
Infine il ponceau 4R, rosso cocciniglia A (E 124) di cui abbiamo già parlato in altre occasioni. L’Autorità raccomanda di abbassare le DGA da 4 mg/kg di peso corporeo/giorno a 0,7 mg/kg di
peso corporeo/giorno.
Dei coloranti E 104, E 110, E 124 ho parlato piu’ che abbondantemente, infatti sono tra quelli la cui presenza nei prodotti deve essere associata alla frase “può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini”. I prodotti comunque etichettati prima di questa data potranno essere commercializzati fino alla scadenza.
Altri post sul tema dei coloranti E 104, E 110, E 124.
-I coloranti nelle uova di capelin:Il succedaneo del caviale rosso
-Cedrata, spumotto e chinotto a km zero
Biscotti al Caramello solfito ammoniacale (E150d)
Pubblicato: 2012/03/19 Filed under: Aromi, Coloranti 1 Commento »Nei giorni scorsi si è parlato del 4-Metilimidazolo (4-MI) e della decisione della Coca Cola e della Pepsi di cambiare formulazioni in California per evitare la presenza scomoda del composto, un prodotto indesiderato che si forma durante la produzione del caramello solfito-ammoniacale (E 150d). Bene, qualche giorno fa ho trovato questi biscotti made in USA. Sorpresa!, dalla lettura degli ingredienti ho scoperto che il colore dei biscotti Double Chocolate Nantuchet è impartito anche dal colorante E150d.
La decisione della Coca Cola di cambiare formula è stata presa per evitare di inserire in etichetta una dicitura rivolta ai consumatori e riferita alla pericolosità della assunzione della molecola.
cos’è il 4-metilimidazolo? è uno dei prodotti della celebre reazione di Maillard, reazione in cui si formano numerose molecole e sostanze volatili. Alcune di queste,se assunte in quantità elevata possono contribuire alla insorgenza di alcune patologie umane. Ne ho parlato in questo post: Dalla reazione di Maillard agli Advanced Glycation End-products (AGes)
E cosa ci fa il 4-metilimidazolo nel caramello solfito ammoniacale? come ho già scritto, il caramello E 150d è uno dei tipi di caramello che si possono ottenere facendo reagire insieme a temperature elevate miscele di zuccheri e altri reattivi. In particolare l’E150d si ottiene mediante riscaldamento dei carboidrati in presenza di composti a base di solfito e ammoniacali (es. acido solforoso, solfito di potassio, bisolfito di potassio, solfito di sodio, bisolfito di sodio, idrossido di ammonio, carbonato di ammonio, solfito di ammonio e solfito acido di ammonio). E’ il caramello piu’ usato.
Che livelli di 4-metilimidazolo possiamo incontrare negli alimenti? in un articolo recente ho trovato che in alcuni soft drinks si va dai 0.30 μg/mL a 0.36 μg/mL.
Che livelli ci sarano nei Double Chocolate Nantuchet?
Per saperne di piu?
-Determination of 4(5)-methylimidazole in soy sauce and other foods by LC-MS/MS after solid-phase extraction. Yamaguchi H, Masuda T. J Agric Food Chem. 2011 Sep 28;59(18):9770-5.
-Formation of carcinogenic 4(5)-methylimidazole in Maillard reaction systems. Moon JK, Shibamoto T. J Agric Food Chem. 2011 Jan 26;59(2):615-8.
ET.chettibus® 23 risolto
Pubblicato: 2012/03/18 Filed under: Aromi, Coloranti, E.T.chettibus, La borsa della spesa Lascia un commento »Risolto l’ultimo ET.chettibus®
Ecco gli ingredienti. zucchero, burro di cacao, latte in polvere, yogurt scremato in polvere 4%,emulsionante: lecitina di soia, aroma fragola 0,6%, aroma naturale di vaniglia, concentrato di frutta e verdura con proprietà coloranti 0,2% (concentrato di zucca, ravanello, pomodoro, mela in proporzione variabile), riso integrale, riso
Di cosa si trattava? di gallette allo yogurth e alla fragola immortalate nella foto.

Alle vincitrici Sonoiolaura e Alessia,l’omaggio offerto grazie alla collaborazione di Surbir, la bottega di golosità Made in Emilia.
Al prossimo ET.chettibus®!
La birra verde, istruzioni per l’uso.Happy St. Patrick’s Day!
Pubblicato: 2012/03/17 Filed under: Coloranti, Not Only Food Lascia un commento »Leggo che in occasione del St.Patrick day (17 Marzo) si prepara la birra di colore verde in suolo irlandese e non solo.
Istruzioni per la preparazione. Che coloranti usereste per far virare al colore desiderato? Un colorante blue? o un colorante verde?
Tappa dopo tappa come procedere.
Happy St. Patrick’s Day!
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ET.chettibus ®-23
Pubblicato: 2012/03/02 Filed under: Aromi, Coloranti, E.T.chettibus, Food design 21 Commenti »Nuova puntata di ET.chettibus®, nuova etichetta misteriosa da scoprire. Al vincitore un omaggio offerto da Surbir la bottega di golosità Made in Emilia.
Ecco gli ingredienti. zucchero, burro di cacao, latte in polvere, yogurt scremato in polvere 4%,emulsionante: lecitina di soia, aroma fragola 0,6%, aroma naturale di vaniglia, concentrato di frutta e verdura con proprietà coloranti 0,2% (concentrato di zucca, ravanello, pomodoro, mela in proporzione variabile), riso integrale, riso
Di cosa si tratta?
Professione gastro-photoreporter. Zucchero di canna. A qualcuno piace grezzo
Pubblicato: 2012/02/29 Filed under: Additivi, C' è posta per TRASHFOOD, Coloranti, Filiere, La borsa della spesa, Messaggi fuorvianti 11 Commenti »Granulare o in zollette? cristallino, raffinato, grezzo, integrale, panela e mascavo. Demerara, golden caster e raw cane, sono diversi i termini per descrivere lo zucchero di canna che in molti preferiscono allo zucchero di barbabietola attribuendogli proprietà nutrizionali particolari.Ma alzi la mano chi sapeva che certi produttori usano il colorante caramello per accentuare il colore bruno-dorato dello zucchero di canna grezzo o integrale?. Ecco l’etichetta.

Grazie a Michele per la foto.
In quali altri prodotti di cui ho scritto in precedenza, ho incontrato il caramello?
Professione gastro-photoreporter. Degli Aromi naturali, artificiali e natural identici
Pubblicato: 2012/01/22 Filed under: Additivi, Aromi, Coloranti, Food design 5 Commenti »Riuscireste ad identificare il prodotto con i seguenti ingredienti? Avvistato in un supermercato viennese. Grazie a Grissino di nuovo in veste di gastro-photoreporter.
Latte scremato, derivati del latte, panna (20%), zucchero, amido modificato (amido di mais, amido di frumento senza glutine), addensanti: carragenine, gelatina alimentare, emulsionanti: esteri dell’acido lattico e mono e digliceridi degli acidi grassi, aroma naturale, colorante: complesso della clorofilla con rame, betacarotene, azoto, sale.
La presenza di latte e derivati oltre agli addensanti ci indirizza verso un possibile dessert, i coloranti clorofilla e betacarotene ci fanno pensare a un prodotto con sfumature di verde.
Potrebbe essere un dessert al pistacchio? Potrebbe. Cerchiamo invano la presenza di pasta o granella di pistacchio nella lista. Dunque?
Leggi il seguito di questo post »
ET.chettibus®-22 risolto. La chimica del punch
Pubblicato: 2012/01/13 Filed under: Aromi, Coloranti, E.T.chettibus 2 Commenti »ET.chettibus®-22 risolto da Marcantonio che ha individuato che la combinazione degli ingredienti “alcool idrato, aromi, coloranti E 102, E124 e E110” corrisponde al punch al mandarino.
E con la prima versione illustrata della caccia alla etichetta misteriosa, nasce la partnership tra il mio blog e Surbir, il negozio online specializzato nella vendita di prodotti alimentari tipici provenienti prevalentemente (ma non solo) dall’Emilia. E’ di Surbir l’omaggio che è già arrivato a casa del vincitore. Alla prossima!
Dalle uova di Capelin ai succedanei del caviale
Pubblicato: 2012/01/07 Filed under: Coloranti, Filiere 3 Commenti »Dove eravamo rimasti? che ignoravo l’esistenza dei Capelin, fino al giorno in cui mi sono imbattuta nel vasetto di succedaneo dal colore acceso. Mi sono messa a cercare notizie dopo aver letto che proprio dalle uova di questi piccoli pesci si ricavano i succedanei delle uova di caviale rosso. I Capelin non sono gli unici pesci le cui uova vengono utilizzate per imitare il caviale. Esistono perfino prodotti per vegetariani e sono ottenuti da soia o alghe.
I Capelin a cui l’Islanda ha anche dedicato una moneta, svolgono un ruolo importante nella catena alimentare poichè rappresentano la preda di numerose specie di pesci tra cui i salmoni. Comunemente presenti nel Mar Baltico, fino alla Norvegia meridionale, si trovano anche nel Mare del Nord dalle Isole Britanniche fino alle coste settentrionali ed occidentali della Francia. Vengono pescati anche lungo le coste del Canada.
Benvenuti nella Capelin Spawning Beach, una delle spiagge canadesi di Newfoundland, laTrinity Bay, dove ogni estate arrivano i capelin per deporre le uova.
Ecco arrivano i Capelin a migliaia.
Solo in pochi sopravviveranno dopo aver deposto le uova, ovviamente sono facile preda di uccelli marini.
Rappresentano un bottino anche per molti pescatori e residenti.
Ed ecco come si presenta una spiaggia dopo la deposizione, è interamente ricoperta di uova, anch’esse una facile preda per uccelli, ma non solo. Le uova potranno essere raccolte e avviate alla lavorazione per diventare succedanei. Cosa accade dopo la loro raccolta?
Le uova vengono stoccate a bassa temperatura dentro barili usando il sale come conservante. Resteranno nei barili per mesi fino a quando si deciderà di iniziare la loro lavorazione per l’immissione sul mercato. Anche le uova di lompo subiscono lo stesso destino.
Ci interessava sapere come si arriva dal colore naturale delle uova di Capelin al colore rosso. Molto in sintesi, la colorazione delle uova può essere fatta durante il processo di salatura o durante le fasi successive. Per ottenere la tonalità desiderata, si usa una miscela di coloranti alimentari. Nell’Unione europea, sono impiegati l’E110 e l’E 124 per ottenere il succedaneo del caviale rosso. Si impiegano l’E150d e l’E151 per ottenere i succedanei del caviale nero.
Ed ecco le uova colorate pronte per le tappe successive. In alcuni casi si usano agar agar e altri stabilizzanti per mantenere una adeguata struttura e consistenza nei mesi di permanenza tra gli scaffali.
Una descrizione dettagliata della produzione dei succedanei del caviale a partire da uova di Capelin o di lompo la trovate in questo capitolo: The process of making lumpfish caviar
Fonte immagini The process of making lumpfish caviar,panoramio Canada-photos.com
I coloranti nelle uova di Capelin, il succedaneo del caviale rosso
Pubblicato: 2012/01/04 Filed under: Coloranti, Filiere 7 Commenti »Come impartire il colore rosso alle uova di capelin? Avete letto bene, con i coloranti E110 (o sunset Yellow) e E 124 (rosso cocciniglia), e anche i produttori del succedaneo del caviale rosso sono obbligati a inserire in etichetta la dicitura “può influire negativamente sull’attività e sull’attenzione dei bambini” come prevede l’allegato V del regolamento europeo 1333/2008 sui coloranti azoici.
Avete usato anche voi uova di capelin per le tartine di Capodanno?
Ecco le uova di Capelin appena raccolta dalla spiaggia dove sono state deposte. Cosa accade dopo? nel prossimo post la filiera del succedaneo del caviale rosso.
Altri links recenti sul tema dei coloranti azoici: surrogato-crema-e-coloranti. e Senza coloranti azoici. I piu’ datati li trovate qui.



























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