Trashfood

Randomestrale di Incultura Alimentare

Archivio della Categoria 'Educazione e informazione alimentare'

11 dicembre 2009

In partenza per Firenze dove si terrà il XXXIV Congresso Nazionale della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU)

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Valigia pronta, destinazione Firenze, per partecipare al XXXIV Congresso Nazionale della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) su un tema imegnativo “Nutrizione, la pietra d’angolo.Fabbisogni nutrizionali e salute nell’epoca del genoma“.

Si parlerà di Nutrigenomica cioè dei fattori dietetici che possono modulare la funzione genica. Diversi simposi e temi interessanti tra cui questo: “Interazione tra dieta e patrimonio genetico. Nuove prospettive e rischi vascolari.”
Sabato mattina sarà presentata la revisione dei LARN, i fabbisogni nutrizionali degli italiani.
Ecco il programma scientifico completo.

Un dettagliato resoconto al mio ritorno.

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9 dicembre 2009

1986-2009, 23 anni tra linee guida, task force,lotta all’obesità e Gran galà

Leggo che il 2010 è stato dichiarato Anno di lotta all’obesità. Se ne parlerà domattina a Roma in una conferenza stampa,tra i presenti l’On. Francesca Martini, Sottosegretario di Stato al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali. Annunciata una serie di iniziative e corsi di formazione rivolti ai medici di famiglia.

Ma da quanti anni si sta parlando del problema in Italia? Cosa è stato pianificato, svolto, annunciato, dai predecessori della Martini e da altri esponenti dei governi precedenti? Quante campagne informativesono state avviate? Chi sono stati i protagonisti principali? Quali le società scientifiche che piu’ spesso hanno collaborato con i vari ministeri?

Vi va di ripercorrere con me cosa è accaduto in questi anni? Ovviamente non è un elenco completo. Da dove parto? Dal 1986, anno in cui vengono diffuse dall’INRAN per la prima volta le Linee guida per una sana alimentazione.

-1986 Le “Linee guida per una sana alimentazione italiana” vengono diffuse in milioni di copie a consumatori e addetti ai lavori, contengono le indicazioni per mangiare meglio e con gusto, nel rispetto delle tradizioni alimentari del nostro Paese, proteggendo contemporaneamente la propria salute.

-1997 viene predisposta dall’INRAN la prima revisione delle linee guida

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- 2001 A Ottobre nasce l’Obesity day, giornata nazionale contro l’obesità promossa dall’Adi (Associazione italiana dietetica).

-Al Ministero della Salute è insediato Girolamo Sirchia. In Italia, secondo il rapporto sull’obesità dell’Istituto Auxologico Italiano, un adulto su tre è in sovrappeso (33,4%) e il sud supera il nord. Più o meno 17 milioni di italiani sono in sovrappeso, e quasi cinque milioni sono obesi. Nel triennio ‘94-‘97 l’incremento è stato del 25% e i dati lasciano prevedere una crescita costante. In occasione dell’Obesity Day, la giornata nazionale contro l’obesità promossa dall’Adi (Associazione italiana dietetica), il ministro della salute, Girolamo Sirchia, afferma che: ” gli italiani dovrebbero evitare di mangiare in maniera smisurata, evitando così l’obesità, inestetica e pericolosa. La battaglia contro l’obesità per il ministro passa attraverso la cultura e l’informazione. Lo svago dell’italiano non deve essere quello di andare a mangiare fuori, e chi lo fa in continuazione deve cambiare abitudine per vivere meglio.


-2002
Viene diffuso il Quarto rapporto sull’ obesità in Italia, redatto, tra gli altri, dal professore Michele Carruba. Il quadro che emerge è preoccupante. Ameno 20 milioni di italiani hanno problemi di peso. Di questi, oltre 4 milioni sono veri obesi e il 27 per cento soffre di cardiopatie, diabete e ipertensioni. Ma solo pochi si curano. Chi va dal medico è una percentuale minima.

Linee guida alimentazione

-2003 Arriva la terza revisione delle Linee guida per una sana alimentazione italianacome in passato si rivolge a chi desidera avere semplici chiarimenti sugli aspetti-base dell’uso degli alimenti per la vita quotidiana e approfondimenti di tipo scientifico, senza essere costretto a ricercarli consultando altre pubblicazioni. La maggiore novità rispetto alle edizioni precedenti è certamente rappresentata dall’inserimento di tre nuove Direttive destinate a rispondere all’esigenza di una maggiore completezza rispetto ai problemi e alle domande che il consumatore si pone in tema di nutrizione.

-Nel 2003 viene pianificata la campagna divulgativa sulla Corretta alimentazione – “Vivi sano mangia bene” Con spot radiofonici e altri interventi sui media gli italiani sono invitati a a riflettere sul nesso causa-effetto tra alimentazione e salute. Il messaggio è rivolto a tutta la popolazione in generale e in particolare a giovani, donne/mamme e soggetti a rischio. “Evitare gli eccessi alimentari, curare una dieta varia ed equilibrata (come la dieta mediterranea) ed avere uno stile di vita non sedentario possono combattere l’insorgenza delle patologie collegate ad una cattiva alimentazione come i rischi cardiovascolari, l’obesità, il diabete. Sconsigliate le diete-fai-da-te.
Riconoscete il testimonial?

http://www.ministerosalute.it/servizio/Images/stilidivita_alimentazione.jpg

-Prosegue nel 2004 l’attività anti-obesità del ministro che ha deciso di promuovere il tema degli stili di vita salutari in particolare realizzando una campagna stampa incentrata sulla corretta alimentazione e sulla attività fisica. Le due tematiche, l’alimentazione e il movimento, sono trattati congiuntamente come elementi complementari di una consapevole scelta di vita. Ecco la locandina diffusa in quel periodo.

http://www.ministerosalute.it/

-Tra i collaboratori del ministro Sirchia vi è il presidente dell’Ansisa (Associazione Nazionale degli specialisti in Scienza dell’alimentazione), Michele Carruba che in una intervista afferma: Il sovrappeso costa 44.300 miliardi ogni anno, di cui ben 21.350 a carico del servizio pubblico.

-2004 Nel frattempo Letizia Moratti,ministro dell’Istruzione (MIUR) sigla il patto con la Federalimentari.

-2005 Gli italiani imparano che la circonferenza vita è un fattore di rischio cardiovascolare, viene promessa la distribuzione dell’”obesometro” ma poi non se ne fa nulla.

http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:WwFSfE5jjN7KwM:http://www.mazaraonline.it/alimentazione/3110071.jpg

-Viene partorita la linea guida della dieta “di Stato” e nuove indicazioni nutrizionali per contrastare il problema dell’obesità. E’ realizzata dal gruppo di lavoro nominato dal ministro Sirchia. Tra loro c’è anche il Prof.Carlo Cannella. Viene diffusa la piramide alimentare che include anche gli alimenti ipercalorici. Sì a frutta e ortaggi, che si trovano alla base della struttura, da consumare 5 volte al giorno. Salendo si trovano pane, patate, riso, pasta e biscotti da consumare, combinandoli, 4 volte al dì. Un gradino sopra carne, pesce, uova e legumi (alternati 3 volte al giorno); seguono olio, burro, latte e derivati. Infine dolci e alcool. La novità e che la quantità indicata è relativa. Niente calcoli di grammi e calorie: la nuova unità di misura si chiama Qb, “Quantità benessere”, che ognuno adatta in base all’attività giornaliera, maggiore per gli sportivi, minore per i sedentari. Ecco il sito della Piramide alimentare italiana.

http://www.gedeone-e-coop.it/images/PiramideFig4W.jpg


-2005
Al Ministero della Salute arriva Storace e vi resterà fino al 2006. Anche lui si trova a combattere contro l’obesità Cosa propone? Un elenco di indicazioni utili, alimentari e non, per contrastarla le aiutare i cittadini italiani a raggiungere un maggiore benessere. Viene annunciate il decalogo contro l’obesità nel corso di un incontro sulla Piattaforma Ue sull’alimentazione, l’attività fisica e la salute organizzato dalla SIO, la Società italiana contro l’obesità, e dalla International task force on obesity. Niente più merendine nei distributori delle scuole; sacchetti di carote mignon al posto delle tradizionali patatine fritte, confezioni di macedonia e fette di mela già lavate e pronte per essere sgranocchiate, in sostituzione delle brioches. Come sottolineato dal ministro Storace, obiettivo dell’iniziativa, per la quale si stanno studiando ulteriore possibili interventi, non è quello di dare vita ad una dieta di Stato ma combattere il fenomeno-obesità informando e sensibilizzando i cittadini sull’argomento, anche con l’avvio di azioni politiche che coinvolgano diversi attori interistituzionali, dai Comuni, ai medici, alle famiglie. Di fronte a questo stato di cose la parola d’ordine è necessariamente “prevenzione”.

Michele Carruba, ancora lui, in veste di presidente della società Italiana dell’Obesità SIO afferma “L’obesità è una malattia che può essere controllata, ma da cui non si guarisce, come il diabete, quindi l’unica cosa che possiamo fare è prevenire”; e questo soprattutto attraverso una corretta alimentazione e lo svolgimento regolare di attività sportive.

-2006 Livia Turco diventa Ministro della Salute. Nasce il programma “Guadagnare salute un libro bianco per la promozione di scelte di vita salutari, frutto del lavoro di nove ministeri approvato dal Consiglio dei Ministri e dalla Conferenza Unificata.La scelta è quella del convincimento del cittadino e dell’alleanza tra i diversi attori delle varie filiere coinvolte. Vengono firmati specifici protocolli d’intesa con 22 soggetti, dal mondo delle imprese, del sindacato e dell’associazionismo. Con loro si vuole sviluppare una “Politica delle alleanze” per promuovere insieme stili di vita sani con specifici interventi nell’offerta, nell’informazione e nella pubblicità a garanzia della salute dei cittadini.

2007 Il ministro Fioroni presenta il Piano per il benessere dello studente. Livia Turco e Giuseppe Fioroni propongono l’inserimento dell’ora di educazione alla salute nella scuole. Lezioni per imparare ad assumere corretti e salutari stili di vita, a partire dall’alimentazione, con l’auspicio di porre anche un freno al preoccupante fenomeno dell’obesità tra i giovani.

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Settima edizione dell’Obesity day promossa dall’ADI:

-Nel marzo 2007 viene pubblicata l’indagine multiscopo dell’Istat “Condizioni di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari”, (riferita all’anno 2005)

-Il Ministro Del Turco aderisce anche all’idea di un calendario anti-obesità destinato ai centri antiobesità e diabetologici di tutta Italia, perché «chi ha la conoscenza e la responsabilità ha il dovere di indicare la strada». Fra i messaggi rivolti agli italiani: «La salute comincia dal carrello della spesa». « «Un intervento forte e mirato» spiegano gli organizzatori dell’iniziativa «che punti alla prevenzione e individui anche soluzioni per aiutare gli obesi ad affrontare la quotidianità».

-2008. Il sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche Sociali Francesca Martini dopo la difesa della dieta padana, propone il pomeriggio ginnastica anti obesità nelle scuole.

-Divulgati i dati di Okkio alla Salute. Obesità e sovrappeso sono aumentati in tutte le regioni italiane.

-2009 Viene avviato il nuovo portale INRAN Saper mangiare.mobi.
http://sapermangiare.mobi/video/img/0_intro.jpg

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-A Ottobre 2009 decima edizione dell’ Obesity Day.

-Arriviamo alle ultime settimane.

-Il ministro Gelmini in collaborazione con diverse associazioni tra cui Coldiretti e con un comitato di esperti e nutrizionisti guidato da Giorgio Calabrese” avvia il progetto “Scuola e cibo” con la collaborazione del sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche Sociali Francesca Martini. Obiettivi? Fermare la vendita delle merendine e dei dolci nelle scuole a favore di alimenti locali, freschi e sani come spremute, frutta e verdura di stagione anche da sgranocchiare e in grado di assicurare senso di sazietà e garantire un adeguato apporto idrico può contribuire. Obiettivo che può anche essere incentivato con l’aiuto dei nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack che si stanno diffondendo e dove è possibile acquistare a prezzi calmierati frutta fresca, disidratata o spremute senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento rompi-digiuno per una merenda sana alternativa al “cibo spazzatura”.

E domani sera a Roma Gran Galà, con politici, ministri, attori, Miss & Mister Salute 2009.
Anche l’obesità fa spettacolo.

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7 dicembre 2009

Carnivori moderati

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Leggo che all’Assocarni, Associazione Nazionali Industria e Commercio Carni e Bestiame -sono risultate indigeste le dichiarazioni di Paolo Barilla. Le hanno definite “Non veritiere e di parte” perchè l’industriale invitava a mangiare meno carne e più pasta.

Ecco parte del comunicato stampa diramato dall’Associazione: “Un appello di parte che distorce a proprio vantaggio le verità scientifiche. L’equilibrio della dieta italiana è garantito proprio dalla corretta presenza dei diversi alimenti in un paese in cui il consumo di carne è uno dei più equilibrati al mondo.
Distorcere verità scientifiche per vendere di più è poco etico, come evitare di ricordare che proprio l’eccesso di carboidrati nella nostra dieta è alla base dell’aumento dell’incidenza del diabete ricordato nelle sopracitate dichiarazioni.
Poco credibile anche che si ometta di ricordare come l’obesità – oggi vera piaga del nostro Paese – ha un’incidenza massima proprio nelle regioni italiane (sud Italia) in cui è maggiore il consumo di pasta e che qualsiasi dieta ipocalorica è basata essenzialmente sulla somministrazione di proteine e fibre e sulla drastica riduzione dei carboidrati. (…) Da ricordare anche che la dieta mediterranea, fin dalla sua origine, non prevedeva certo un alimento raffinato come la pasta ma semmai cereali grezzi, legumi e grandi quantità di carni e selvaggina.

In merito poi all’effetto dannoso attribuito all’allevamento bovino, (…) il bovino (…) è l’unico organismo in grado di trasformare foraggi e cellulosa (quindi alimenti che l’uomo non è in grado di utilizzare) in proteine nobili, senza quindi alcuna competizione alimentare con gli esseri umani.

Fine del comunicato Assocarni. Dobbiamo aspettarci pubblicità per incrementare il consumo di carne come quelle vintage che ho trovato e allegato sopra?

Intanto in diverse parti del mondo si segnalano iniziative per ridurre il consumo di carne. Dall’appello ambientalista: Meat Free Monday di Paul McCartney alla cittadina di Gent che ha promosso tra i suoi cittadini le giornate vegetariane, ovvero un giorno alla settimana in cui ogni tipo di carne è bandita dal piatto degli abitanti.

In Germania, dove le indagini sui consumi alimentari dicono che il 39% delle calorie è fornita da carne o prodotti derivati, Andreas Troge, presidente dell’organismo di consulenza del governo sulle questioni climatiche ha suggerito ai suoi connazionali di orientare le abitudini alimentari verso quelle dei paesi mediterranei.

A proposito di alimentazione mediterranea di cui abbiamo già parlato altre volte, cosa suggerisce la Piramide alimentare mediterranea Moderna proposta di recente? 2 porzioni di carne alla settimana, vi ritrovate in queste indicazioni?

Pramide_pop

Per le pubblicità vintage: toadberry.blogspot.com momgrind.com

Altri posts sul tema:
-L’alimentazione-mediterranea non-abita-piu-qui

-Dai tutti a giocare con la piramide alimentare

-La dieta COdue

- Stare a dieta fa bene al pianeta

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30 novembre 2009

Fat Economics: l’obesità, un effetto collaterale del progresso?

Nei prossimi mesi nella Facoltà di Medicina in cui lavoro verrà organizzato un convegno sull’obesità. Sono stata incaricata di fare una relazione sulla ricerca scientifica e i vari meccanismi molecolari alla base dell’insorgenza del sovrappeso e obesità in particolare in età pediatrica. Avete letto l’ipotesi che mette in relazione diete ricche di zuccheri e grassi, modificazioni della composizione della flora batterica e insorgenza dell’obesità? Quando si parla di sovrappeso e obesità, si ricordano i dati USA dove il fenomeno è arrivato a interessare quasi il 35 per cento della popolazione adulta, in Gran Bretagna il 24 per cento ed anche in Italia si è avuto un aumento come dimostrano le cifre del progetto OKKio alla salute riferite all’obesità infantile. In Italia le percentuali maggiori di sovrappeso e obesità infantile si hanno nelle regioni meridionali, ho cercato di rappresentare questi dati nel video. Come si spiegano? Quali fattori socio-economici sono coinvolti?


Sovrappeso e obesità infantile in Italia

Anche per l’obesità e sovrappeso nell’adulto si ha un andamento simile. A Sud le percentuali maggiori.

Prevalenza di persone in sovrappeso di 18 anni ed oltre (per 100) per regione. Anno 2006osservasalute_grafico2

Ho suggerito agli organizzatori del convegno di includere un intervento in cui si affrontino anche aspetti socio-economici. In piu’ occasioni ne abbiamo già parlato, per esempio nel post Fit or Fat? o negli ultimi dedicati all’educazione alimentare. Se l’obesità ha origini multifattoriali non possiamo tralasciare questi aspetti. Dell’ipotesi economica si parla nel libro “Fat economics“, pubblicato dalla Oxford University Press. Gli autori sono tre economisti W. Bruce Traill, Jason F. Shogren e Mario Mazzocchi. . Attraverso i numerosi grafici, analisi statistiche ed equazioni contenute nel libro, gli autori parlano del rapporto tra andamento dell’economia e modifica dei comportamenti alimentari e dell’emergenza obesità da una prospettiva economica.

Le statistiche dimostrano che contemporaneamente all’ aumento dell’obesità in molti stati, si è verificato un altro fenomeno: la caduta del prezzo di alcuni generi alimentari e che ha visto dimezzarsi, ad esempio il prezzo dello zucchero, in meno di tre decenni e aumentare quello di altri alimenti a minor apporto calorico come la frutta. E quando il prezzo scende sono le classi più povere dei Paesi industrializzati ad aumentare di peso, sulla base dei dati pubblicati nellibro. Questo concetto è chiamato dagli economisti “elasticità“: quando le derrate diventano a buon mercato i ricchi non aumentano i consumi (elasticità pari a zero) invece le fasce piu’ povere a fronte di una diminuzione dei costi del 20% possono far salire i consumi del 10%.

La recessione, che aumenta le disparità sociali, dunque, ci fa ingrassare o diminuire di peso? Mi piacerebbe lavorare e capirne di piu’ di questo tema, per me tutto da esplorare.

20091011_repubblica

E’ tutta colpa del PIL ?

PIL in varie regioni italiane
Lombardia 141,5%
Bolzano 140,2%
Lazio 131,8%
E-Romagna 130,4%
Valle Aosta 128,2%
Basilicata 75,4%.
Puglia 69,8%
Calabria 68,5%
Sicilia 67,3%

Fonti:

-Presentazione (pdf) del Prof. Mazzocchi “Prezzi ed inflazione. Progresso tecnologico, prezzi alimentari e obesità”

-OKKio alla salute

-Pensare alimentare

-Saluteinternazionale.wordpress.com

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18 novembre 2009

Come si dice junk-food in Ucraina?

Kebab Ukraine table
revive hot water bottle

Altra tappa del viaggio iniziato ieri, come si muovono i vari stati europei per quanto riguarda le campagne di informazione su temi legati all’alimentazione, stili alimentari, salute e prevenzione delle patologie dismetaboliche come obesità e diabete?

Se vi chiedo qual è lo stato con la maggiore mortalità per patologie cardiovascolari cosa rispondete? no, non sono gli USA,bensì l’Ucraina e a ruota seguono altri stati dell’Est-Europa.

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Guardate quali poster sono stati concepiti nell’ambito del progetto Junk Food Generation Campaign coordinato dalle associazioni EU-UNDP Consumer Society e Citizen Networks Project.

Obiettivo è ovviamente far riflettere la popolazione ucraina sull’importanza di una alimentazione corretta. Additati come scelte poco salutari per l’elevato contenuto in grassi saturi, grassi trans e sale sia kebab e altre proposte da fast food che sono quindi diventati i protagonisti della campagna informativa. Kebab nutrizionalmente squilibrati? ovviamente non possiamo generalizzare, comunque ecco qualche dato su cui ragionare.

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17 novembre 2009

Food: Chef Fight Obesity through Offer and Demand

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Si chiama FOOD ed è l’acronimo di Fighting Obesity through Offer and Demand, un nuovo progetto per sensibilizzare contro l’obesità e promuovere l’alimentazione equilibrata. Un altro progetto? già, ma stavolta gli interlocutori sono diversi da iniziative precedenti. Il consorzio vede infatti la partecipazione di diverse aziende sia pubbliche che private tra cui Accor Services, l’azienda dei Ticket Restaurant e si prefigge di coivolgere gli esercenti come baristi, ristoratori, aziende, chef. I due obiettivi principali sono:

-Sensibilizzare i dipendenti per aiutarli a migliorare la loro alimentazione.
-Migliorare la qualità nutrizionale dell’offerta lavorando con i ristoratori, cuochi e camerieri.

Qui trovate l’elenco dei partner.
Sono sei i paesi partecipanti(Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Italia, Spagna e Svezia) e in occasione del lancio dell’iniziativa, si è svolto il Road Show che ha portato il food bus a Parigi, Brussels, Stoccolma,Praga, Milano, Madrid.

Previsto un piano finale di valutazione e controllo alla fine del 2010.

Il progetto si può seguire sul blog e su Facebook dove ci sono già diverse immagini del road Show appena concluso.

Che ne dite delle proposte per la pausa pranzo di diverse figure professionali?

Errori di traduzione a parte, assolutamente da vedere il video di presentazione rivolto a ristoratori e chef. Se ne passa qualcuno, ci dice cosa ne pensa?

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29 ottobre 2009

Throphelia 2009, the winner is..

L’anno scorso Bone Bone, quest’anno Throphelia 2009 ha decretato il Vermuth spray come prodotto innovativo nell’ambito del progetto europeo Truefood. Vincitori gli studenti universitari dell’Università di Milano che hanno presentato un vermouth in bomboletta spray che acquisisce consistenza schiumosa dopo l’erogazione. La squadra eletta vincitrice dalla giuria partecipera’ nel 2010 al concorso europeo Trophelia europe.

Il secondo posto è andato a un prodotto marchigiano, il Ciauscolo probiotico ideato dagli studenti della squadra «Pro Bio Life» dell’Università di Camerino – Interfacoltà di Scienze, Tecnologia e Farmacia. L’innovazione del Ciauscolo Igp consiste nell’aggiunta di ceppi batterici probiotici.

Al terzo posto «Ovis Molis» della Facoltà di Agraria di Parma con «Yo tubè»: uno yogurt ad alta viscosità grazie a sfere di alginato che contengono al loro interno purea di frutta.

Tra gli altri prodotti presentati c’erano tortelloni ripieni di pasta fresca senza glutine a ridotto contenuto calorico, mini fette biscottate alla frutta, una merendina al maltitolo.

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20 agosto 2009

La frutta a scuola, le novità del nuovo anno scolastico

Ne avevo parlato un anno fa. Ora che si avvicina l’inizio del nuovo anno scolastico, è arrivato il momento di riparlarne. Infatti le varie regioni italiane si stanno organizzando per la ripresa delle lezioni e delle attività da svolgere nell’ambito del progetto comunitario:Frutta nelle scuole.

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministro dell’Economia e delle Finanze per l’annualità 2009/2010, hanno messo a disposizione un cofinanziamento nazionale pubblico pari a 11.011.509 euro. Queste risorse si andranno ad aggiungere all’aiuto comunitario deciso dalla Commissione UE il 22 luglio scorso e che per l’Italia ammonta a 15.206.370 euro. Quindi 26 Mln di euro complessivi permetteranno di raggiungere 800.000 alunni delle scuole primarie in tutte le Regioni e nelle Province Autonome.

I bandi di gara per la fornitura dei prodotti ortofrutticoli agli Istituti scolastici verranno emanati dall’AGEA a partire dal prossimo ottobre e le relative le azioni verranno realizzate nelle scuole tra gennaio e maggio 2010, in base a quanto già stabilito nella Strategia Nazionale del programma.

Quali sono i prodotti, frutta e ortaggi che rientrano nel progetto?

Solo prodotti DOP,IGP e biologici?

In che percentuale sarà presenta la frutta fresca rispetto a quella trasformata?

Quanti saranno gli alunni coinvolti nelle varie regioni?

Quali iniziative potranno essere finanziate?

Le risposte a queste e ad altre domande nel documento pdf Frutta a scuola, in cui sono riportati vari dettagli.

Nel documento si legge:
“Nella scelta dei prodotti frutticoli si terrà conto del carattere di stagionalità, che influisce sia sotto il profilo salutistico (è proprio nella loro stagione, al momento della loro naturale maturità, che gli alimenti vegetali garantiscono il più appropriato ed equilibrato contenuto in acqua, in fibra alimentare, in micronutrienti e composti bioattivi), sia sotto il profilo della attrattività (i prodotti frutticoli esprimono al massimo i loro colori, rendendoli particolarmente invitanti, nonché i loro sapori e gusti proprio nel momento della naturale maturazione).

Correlata alla naturale maturazione è la provenienza: le ricerche hanno evidenziato, infatti, che il tenore delle sostanze sopra indicate è inversamente proporzionale al tempo trascorso tra il momento del raccolto ed il momento del consumo( più tempo passa, più tale contenuto diminuisce).

Poter contare su prodotti provenienti dalle stesse aree o da aree prossimali ha anche una ricaduta positiva sull’ambiente, in conseguenza delle riduzioni di CO2, obiettivo strategico delle politiche ambientali di tutti i Governi sensibili allo sviluppo sostenibile del pianeta.

La frutta fresca dovrà essere presente per l’80%, poichè gli interventi nelle scuole sono collocati tra il mese di gennaio e maggio 2010, mi chiedo come sarà possibile coniugare la stagionalità e la distribuzione di frutta fresca. Solo gli agrumi (arance, mandarini, clementine) maturano nel periodo invernale.

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6 luglio 2009

Tutte le carbonare del mondo

Si chiama ‘Le vacanze nel piatto’ ed è il protocollo d’intesa tra Coldiretti e Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari. Lo scopo? intensificare i controlli sui prodotti enogastronomici in particolare nelle località turistiche dove d’estate si espongono i menu’ tristemente noti come acchiappaturisti con nomi di piatti che strizzano l’occhio alla tradizione e al territorio, ma che in concreto sono preparati con ingredienti che non rispettano le classiche ricette. Tra gli esempi segnalati la locanda romana che offre spaghetti alla carbonara con prosciutto cotto al posto del guanciale e formaggio grattugiato al posto del pecorino romano.

Ricordo che l’anno scorso in occasione del Carbonara day, la “Giornata internazionale della cucina italiana”, lanciata dal Gruppo virtuale cuochi italiani (Gvci), si aprirono vivaci discussioni sugli ingredienti della carbonara originale. Qualcuno inorridiva alla proposta della panna o della cipolla.

“Guanciale, uova, pepe, pecorino” tutti qui gli ingredienti secondo tradizione.

Tutta questa premessa, per una nuova puntata di professione gastrophotoreporter. Stavolta è Andrea che mi scrive segnalando la versione riveduta e “corrotta” della carbonara. Avvistato tra gli scaffali un barattolo di sugo come lo preparano a Casa Barilla. Cosa viene usato?

Ingredienti : Acqua, pancetta di suino affumicata 15%, latte intero pastorizzato, zucca, cipolle, burro, olio di girasole, Grana Padano 1,5%, amido di patata, farina di frumento,aromi, proteine del latte, amido di mais, tuorlo d’uovo 0,4%,sale,pepe.

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Stupore e meraviglia. Perchè fermarsi? Qualche minuto e a un click da noi cosa troviamo? la ricetta è proposta e maltrattata in numerose versioni dalle aziende in giro per il mondo. Ci troviamo latte, proteine del latte, caseinati, addensanti vari, olio di semi, olio di cocco, soia, gomma di guar, farina di carrube.

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Per esempio queste:

La Carbonara Sauce secondo Granditalia: Ingredients.Water, bacon (7%), cream, hardened vegetable oil, Grana Padano cheese (3.5 %), ham (3.5 %), egg (3%), modified starch, rice starch, lactose, sodium caseinate, salt, egg yolk, pepper, flavourings, thickeners: guar gum and carob gum

Alla Tesco troviamo: Ingredients: Water, Cheese (14′%), Milk, Smoked Bacon (10%), Single Cream (9%), Cornflour, Wheat Flour, Salt, Garlic Puree, Black Pepper.
Cheese: Medium Fat Hard Cheese, Mature Chedder Cheese, Full Fat Soft Cheese.
Smoke Bacon: Pork, Water, Salt, Preservative: Sodium Nitrite.

Il marchio San Remo propone i seguenti ingredienti: Fresh cream, diced bacon, parmesan cheese and herbs.

Per la Knorr, gli ingredienti sono: 25% cream powder, 20% cheese (cheese, whey, salt) starch, egg yolk powder, wheat flour, vegetable fat, yeast, aroma (with milk) iodized salt, salt, parsley, spices.


e su Amazon troviamo questa che batte tutte le precedenti. Siete daccordo?

Ingredients: Modified Corn Starch, Creamer (Partially Hydrogenated Soybean Oil, Corn Syrup Solids, Sodium Caseinate, Mono and Diglycerides, Dipotassium Phosphate, Lecithin), Parmesan Cheeses [Cheese (Pasteurized Milk, Cheese Cultures, Salt, Enzymes), Cultured Nonfat Milk, Partially Hydrogenated Soybean Oil, Whey, Sodium Citrate, Natural Flavor, Salt], Whey, Dehydrated Onion and Garlic, Natural Flavors (Annatto, Turmeric, Lactose), Partially Hydrogenated Soybean/Cottonseed Oil, Egg Yolk Solids, Salt, Autolyzed Yeast Extract, Dextrose, Sodium Stearoyl Lactylate, Hydrolyzed Soy Protein (Caramel Color, Disodium Guanylate, Sugar, Malic Acid, Spices), Lactic Acid, Torula Yeast, Soy Sauce Solids (Soybeans, Wheat, Dextrin, Salt), Maltodextrin, Disodium Inosinate.

Che dite, mi fermo?

La “Carbonara”, il piatto italiano più martoriato della cucina italiana nel mondo? probabile, e scommetto che molti ristoranti in giro per il mondo usano versioni catering dei prodotti segnalati sopra.

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30 giugno 2009

Ciao Gedeone!

A pochi giorni dalla presentazione del nuovo sito INRAN sull’alimentazione, leggo che la Coop ha annunciato una nuova campagna di prevenzione dell’obesità infantile. L’iniziativa include anche un portale sull’alimentazione con la supervisione del Comitato Scientifico composto da Ecog ( European Childhood Obesity Group) e Sio (Società italiana dell’obesità).

OK.

Che fine farà Gedeone?, il portale della Coop con ricette, tabelle nutrizionali, un centinaio di domande con relative risposte inerenti la corretta alimentazione e manipolazione degli alimenti predisposte qualche anno fa nell´ambito del “PROGETTO DI PREVENZIONE PRIMARIA DEL SOVRAPPESO E DELL’OBESITA? All’epoca come risulta dal sito, la Coop si era avvalsa della cooperazione scientifica di numerosi esperti e dell’ ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica) e della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale).
E della nuova merendina definita “rivoluzionaria” non vogliamo parlare? ma è già in vendita?

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