Trashfood

Randomestrale di Incultura Alimentare

Archivio della Categoria 'Food blogs'

8 Giugno 2009

Starbucks. Il buono e il cattivo del caffè

Un libro su Starbucks? Esatto. L’autore è Taylor Clark, un giornalista d’inchiesta che per anni ha lavorato al Willamette Week, settimanale di Portland, città che insieme a Seattle è stata fra le prime investite dall’espansione di Starbucks. Clark ripercorre quindi la storia del brand, l’idea percorsa dal fondatore Howard Schultz, indaga in dettaglio la cultura aziendale, le cause della sua espansione e le ragioni per cui è amata e avversata in egual misura. Nel libro si trovano interviste ai protagonisti di Starbucks e ai suoi concorrenti, fra cui Illycaffè. Quali sono le ragioni del successo dei suoi prodotti, il latte e i frappuccinos?

Altri dettagli li trovate nel blog dedicato alla pubblicazione.

Via.

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6 Maggio 2009

Grasso che cola al fast food?

A dieta da McDonald’s

Cosa hanno in comune Chris Coleson, Doug Lagelais, Merab Morgan e Morgan Spurlock? Tutti e quattro per tempi diversi hanno deciso di mangiare esclusivamente al fast food, scegliendo combinazioni varie nel menu del McDonald. Sappiamo cosa è accaduto al regista Morgan Spurlock diventato famoso con il suo documentario Super Sized me in cui ha dimostrato gli effetti di una alimentazione non troppo equilibrata sul suo peso corporeo e sul metabolismo.

Gli altri tre forse pensavano di diventare ugualmente celebri,storie completamente diverse poichè hanno dichiarato di essere dimagriti dopo periodi di 30 o 90 giorni a base di pasti Mcdonald’s. Per la verità hanno ammesso pubblicamente di aver evitato patatine e salse e di aver scelto piatti a base di insalata, grilled chicken e snacks di frutta, complessivamente circa 1200-1400 kcal al giorno. Forse speravano di raggiungere una notorietà maggiore ma la McDonald’s non ha voluto sapere delle loro storie.

Doug Lagelais, l’ultimo della serie, aveva annunciato anche che avrebbe raccontato la sua esperienza nel suo blog Mcdoug.blogspot.com , ma a vedere il suo diario, non lo ha aggiornato troppo, però alla fine del suo periodo di dieta è stato ospite nello spettacolo della trasmissione “Rachel Ray Show“.

Con quali titoli è stata accolta la notizia della dieta di Mr.Lagelais?

-Mangiare da McDonald’s fa dimagrire

-Vuoi dimagrire? Mangia da McDonald’s

Non ci entusiasmiamo troppo. Come mostra il video trasmesso durante la trasmissione, Mr. Lagelais ha abbinato il periodo ipocalorico all’attività fisica. Quindi nessuna sorpresa che ci sia stato un calo ponderale.

A proposito di diete, come non ricordare Grasso che cola, il blog messo in piedi dal mio amico Antonio Tombolini quando decise di dimagrire 10 kg in 30 giorni?

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Fooducate

Fooducate

Oggi vi segnalo un blog che è entrato nei miei bookmarks. Mi è piaciuto subito, forse per l’affinità con gli argomenti che tratto su Trashfood. Si tratta di Fooducate.Eat a bit better.

E date uno sguardo anche al Food comparison tool.

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8 Novembre 2008

Pimpinella e altre erbe di campo in rete

Mi ha scritto Laura un po’ di tempo fa per segnalarmi l’azienda di famiglia in cui si coltivano erbe di campo che poi vengono confezionate. I loro prodotti quindi appartengono alla IV gamma e sono già in vendita in diversi centri commerciali delle Marche. Il valore aggiunto di questi prodotti è che non si tratta di insalate comuni, ma erbe di campo dimenticate come caccialepre, crespigna, pimpinella,tarassaco. Le erbe coltivate sono state selezionate in collaborazione con agronomi e botanici e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini si è dimostrato particolarmente ricco di queste varietà. Con Laura abbiamo parlato insieme della loro attività, ho anche assaggiato i loro prodotti arrivati in perfette condizioni in una speciale confezione nonostante il caldo estivo. Ho suggerito loro di aprire un blog in cui raccontare la loro attività. Qualche giorno fa Laura mi ha riscritto informandomi che aveva deciso di buttarsi e di iniziare a scrivere il blog. E allora uso questo spazio per dare loro dei suggerimenti.

Cosa dovrebbero fare Laura e sua sorella per convincermi a continuare a leggere il loro blog aziendale?

-Fatevi conoscere, tu e tua sorella. E poi presentateci tutti coloro che si occupano della coltivazione, raccolta, lavorazione, tutti coloro che lavorano e hanno un ruolo nella filiera.

-Dopo le persone, descrivete i luoghi, inserite foto della zona in cui si coltivano le varie erbe, il paesaggio. Una mappa sarebbe utile, se qualcuno vuole venire a trovarvi può farlo?

-Raccontateci i prodotti, come è avvenuta la selezione? Successi e difficoltà.

-Non ho tempo di scrivere! È La giustificazione che mi è capitato di sentire piu’ spesso, tutte le volte in cui chiacchierando con imprenditori che avevano già un sito internet, suggerivo loro di cimentarsi nel blog. Avete deciso di iniziare? Bene. Aggiornate con frequenza accettabile, almeno un post a settimana.

-Il blog è solo uno dei social media che potrete usare, altri social network possono essere collegati.

-Siate pronte a rispondere ai commenti e anche alle critiche.

-Vi posso suggerire dei food producer blogger come esempi? La parte agricola della rete. Carlo Zaccaria con il suo riso. Carlo è anche finito in prima pagina su Repubblica un anno fa. Un blog sulla pastorizia,Pascolo vagante curato da Marzia Verona. Fienile in fermento di Andrea Bezzecchi, 50% avvocato,100% Balsamico. Gianpaolo Paglia, produttore e comunicatore di vino. Francesco Travaglini, l’inventore dell’orto digitale. Templum Chrisae curato da Giovanni Trovati,specializzato nella coltivazione e trasformazione di pesche tardive di Leonforte. Andrea e il suo Orto del Pian del Bosco. Vino e olio sono raccontati anche da Andrea Pagliantini. Persone da seguire e con cui confrontarsi

Buon lavoro!

Tag: Turbo Tagger

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10 Ottobre 2008

Quale tracciabilità

e la tracciabilità?

Sarà capitato anche a voi di vedere frutta o ortaggi dove non è dichiarata la provenienza, proprio come questa presa dal blog Vigopensiero, curato da Corrado Vigo, agronomo che vive e lavora in Sicilia. Vigopensiero è diventato una delle mie letture. Ironia, sarcasmo, tristezza, scoraggiamento nei suoi post nel descrivere le condizioni dell’agricoltura siciliana tra disastri climatici e inutili follie burocratiche.

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4 Settembre 2008

Meatwater™:per il carnivoro della porta accanto.

L’ultimo gusto formulato è “Escargots Chantecleer”.

Prima sono arrivati il Texas BBQ, Wiener Schnitzel, Basic Breakfast, English Breakfast, Brunch Omelette. Beef Stroganof, Cheese Burger, Chicken Teriyaki,Fried Oysters, Grilled Clams, Mountain Oyster e altri.

C’è anche il flacone “Italian Sausage” e “Pizza Prosciutto“, quest’ultimo è descritto così This one’s full of Tuscan prosciutto, San Marzano tomatoes, stinky Gorgonzola, champignons, and a hint of basil

Si definiscono “High Efficiency Survival Beverage”, sono le Meatwater, però guardandole, non riesco a non pensare a dei flaconi di farmaci da iniettare, o soluzioni di nutrizione enterale, piu’ farmaci che cibo.

Meatwater

Fonte immagine:

Edit: Guardate queste confezioni.Come suggerito dall’articolo da cui ho tratto l’immagine, le meat flavoured water per ora esistono, ma sono rivolte agli animali domestici. Si trovano in vendita negli USA e probabilmente anche altrove.

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21 Giugno 2008

Dove sarò oggi?

A Monte San Vito (AN). Francesca Petrini è una giovane imprenditrice di Monte San Vito che produce olio extravergine, ha tante idee e progetti, da un paio di anni è la promotrice di una manifestazione in cui si parla di prodotti biologici, bioedilizia, energie alternative. Ci siamo viste in diverse occasioni e oggi pomeriggio sarò a Monte San Vito per un seminario sul tema :”Aspetti nutrizionali dei prodotti biologici: filiere produttive a confronto”. Ho fatto una full immersion sulla letteratura scientifica sull’argomento che è molto dibattuto. Ho scoperto anche dei blogs tematici come le pagine del blog vogliaditerra.com in cui si parla di viticoltura biologica, mese per mese: Potatura, concimazione, lavorazione della terra, ecc… C’è vino-biologico.blogspot.com che si definisce il primo blog di informazione interamente dedicato al vino biologico e biodinamico.
Ho trovato anche agricolturabiologica.blogspot.com Non viene piu’ aggiornato invece il Sanablog nato circa un annno fa.
Sui media continuano gli attacchi al biologico, dopo Altroconsumo (pdf) di un anno fa, ora è il Corriere che mette in discussione i vantaggi nutrizionali e la diffusione dei prodotti biologici nella ristorazione scolastica (1,2).

Ecco il programma completo di seminari e incontri di oggi e domani pomeriggio a Monte San Vito.

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11 Giugno 2008

Salmonella blog

Se pensate che possa essere noioso un blog curato da uno studio legale specializzato nella difesa dei consumatori che hanno contratto patologie alimentari, vi sbagliate. Sto parlando del blog monotematico che parla della Salmonella e di salmonellosi. E’ Salmonellablog, utilissimo per seguire giorno per giorno, ora per ora, le emergenze e i recall di prodotti contaminati da questo microrganismo. Qualche mese fa si parlava di spinaci. Di attualità in questi giorni è la vicenda sui killer tomatoes.

ags:

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24 Maggio 2008

E’ l’acqua, bellezza!

Ho visto la nuova pubblicità dell’ Acqua Lilia, ottenuta dalle Fonti del Vulture e di proprietà al 100% della Coca Cola Hellenic. Quanta vitamina E ci sarà nella nuova Lilia Emotion Body proposta ad un target di consumatori attenti alla lotta contro i radicali liberi? e’ al gusto pesca bianca e aloe vera. Ma c’è anche la versione Mind al gusto lime e guaranà. Potenza degli aromi.
Qualunque studente che ha masticato un po’ di Biochimica sa che con il nome di vitamina E ci riferiamo ad una famiglia di molecole liposolubili (tocoferoli e tocotrienoli). Come è stata prodotta la vitamina E idrosolubile usata nell’acqua Lilia? non ne troviamo nota sul sito internet,cattiva abitudine di molti siti aziendali è di presentare gli aspetti positivi salutistici di un prodotto “funzionale” mavuoto assoluto sulla loro composizione e ingredienti. Azzardo una ipotesi. Forse è lo stesso tipo di vitamina E idrosolubile (tocopheryl succinate polyethylene glycol 1000, TPGS) proposta per soddisfare i fabbisogni nutrizionali in questa vitamina nei pazienti affetti da patologie gastro-intestinali?

Quali altre acque o bibite “funzionali” integrate con vitamine o nutrienti vari si trovano sul mercato? Tra benessere, salute,creatività e acque minerali rivolte alle consumatrici, ho trovato un mercato già affollato, per esempio la svizzera Beauty water con coenzima Q. Si avete ragione, anche il coenzima Q è liposolubile ma negli ultimi anni come per la vitamina E, è stato sintetizzato un derivato solubile in acqua.

Poi ci sono Borba beauty water con il succo delle bacche di noni e 4 vitamine del gruppo B, Balance Water con essenze floreali come Grey Spider: Releases fears and phobias of perceived danger e Crowea: Calms and helps with worry.

In Italia è stata presentata Aquarius, sempre della Coca Cola, con magnesio e vitamine del gruppo B. Al confine tra acqua minerale e bibita alla frutta, c’é anche Fitness, la nuova bevanda funzionale Nestlè San Pellegrino, presentata come un acqua minerale a basso contenuto calorico (?). È composta all’80 % di acqua minerale e 20% di succo di frutta, è presentata come un cocktail salutistico di fibre e magnesio al gusto mela-kiwi o ananas-mango. Quali fibre? si tratta di destrine derivate dall’amido.

Il sito che mi ha incuriosito di piu’ però è quello della workswithwater, con blog annesso. Propongono diversi tipi di acqua tra cui quella con peptidi anti-ipertensivi e una variante per la bellezza della pelle:Beauty che contiene Praventin, una proteina bio-attiva proposta per combattere i batteri che a livello della cute sono associati all’acne.

Lilia EmotionBeauty waterSAn Pellegrino Fitnessacqua e peptidi anti-ipertensiviBeauty water

Visto che è tempo di scegliere argomenti per future tesi, ho suggerito di trattare il tema “acque funzionali” sia da un punto di vista nutrizionale che tecnologico, ad una mia specializzanda che ha accettato con entusiasmo. Vediamo cos’altro, tra marketTing e acrobazie biochimiche, riuscirà a trovare.

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3 Maggio 2008

Foodcamp slides

Sono tanti i temi che si collegano all’alimentazione se non limitiamo lo sguardo ai soli aspetti nutrizionali e alle calorie degli alimenti. Possiamo trovare interessanti legami tra la sicurezza alimentare e le filiere produttive, di grande attualità sono il ruolo delle biotecnologie e gli effetti delle nostre scelte alimentari sull’ambiente.

In occasione del FoodCamp ho preparato una rassegna su alcuni dei siti internet e delle fonti di informazione che mi capita di consultare piu’ frequentemente per aggiornare i contenuti delle mie lezioni sul tema alimentazione-salute. Alcune web-news opportunamente rielaborate alimentano anche il mio blog Trashfood.
Ho messo insieme siti istituzionali italiani e stranieri e casi di siti aziendali di cui si è parlato negli ultimi mesi. Ovviamente è solo una rassegna limitata, ma offre diversi spunti per riflettere sull’informazione sull’alimentazione e sull’attendibilità delle fonti.

Visto che eravamo tra bloggers, non manca uno sguardo anche ai blogs da quelli istituzionali ai food-blogs , in particolare ai blog dei produttori e al loro ruolo nell’informazione “dal basso” sulle filiere produttive.

Non vi anticipo altro, per chi non era presente, a voi la presentazione su “Informazione e conversazioni in rete sull’alimentazione”.

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