Trashfood

Randomestrale di Incultura Alimentare

Archivio della Categoria 'Food design'

28 novembre 2008

Bimi: il Superfood

Bimi

Lo hanno chiamato Bimi e viene definito un SuperFOOD. E’ frutto di un incrocio tra un cavolo cinese e un tipo di broccolo. leggo sul sito che Bimi ” It is a long slim, elegant-looking vegetable, rich green in colour – even when cooked”

Questa nuova verdura è l’esaltazione della globalizzazione del settore agroalimentare. Pensato in Giappone, coltivato per la manodopera a basso costo nei paesi africani come Kenya, Marocco, Egitto, viene venduto in Europa. A dispetto di tanti bei discorsi e proclami sull’impatto ambientale e sui paesi africani al limite della desertificazione. Questo prodotto richiede infatti utilizzo di molta acqua, deve essere subito refrigerato e trasportato con temperatura controllata. Sarebbe importante sapere -come è stato già detto in post precedenti- quali vantaggi economici ha sulla popolazione impegnata nella coltivazione.

Ma super FOOd perchè? per il suo contenuto peculiare in acidi grassi essenziali, vitamine, antiossidanti, glucosinolati e zinco. Le brassicacee (cavoli, broccoli,verze),come avevo già accennato, sono oggetto di grande attenzione nutrizionale per la presenza di numerosi micronutrienti tra cui antiossidanti e i glucosinolati. Sul sito internet di Bimi, presentato al recente Sial di Parigi, non si trovano però dati sulla composizione, solo proclami sul contenuto maggiore in nutrienti.

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24 ottobre 2008

Cappuccino alla soia

Cappuccino alla soia

Zero lattosio.

Zero colesterolo.

Zero proteine del latte.

Ok. Oltre a dirci ciò che non contiene, non sarebbe interessante sapere cosa c’è dentro? (continua…)

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10 ottobre 2008

McDonalds & Parmigiano Reggiano:una partnership che fa discutere

Parmigiano & McDonald's

Il Parmigiano Reggiano è sponsor della Slow Food. E’ risultata quindi indigesta alla associazione, la collaborazione tra Parmigiano Reggiano e McDonald’s.
L’operazione che ha l’obiettivo di vendere circa 2 milioni e mezzo di panini in tre mesi, è stata oggetto anche di un’interpellanza presentata in Regione da un esponente di FI-PDL poichè l’operazione “ rischia di deteriorare l’immagine dell’importante marchio emiliano” che attraversa un momento particolarmente difficile.

La partnership che rientra nel progetto della McDonald’s di “localizzare” le sue produzioni, porta in tutti i negozi italiani il nuovo 280 gr al Parmigiano Reggiano: un pane ciabatta contenente una salsa al formaggio, insalata Iceberg e due fette di pomodoro, una fetta di Parmigiano Reggiano da 13 mesi di stagionatura e un hamburger 100% carne bovina.

Cosa dire della azione di co-branding? è questa la strada per avvicinare i giovani come sostiene il presidente del Consorzio? parmigiano a fette? e l’altra salsa al formaggio? era indispensabile?

Ecco come era presentato uno dei simboli del Made in Italy durante la recente presentazione a Milano.

Parmigiano a Milano

Fonte immagine.

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27 settembre 2008

Dessert a sorpresa

Frozen baozi

Mamma, vuoi provare i dango panini cinesi?

Dopo essermi documentata per vari giorni su melamina e vari scandali alimentari asiatici, come dite che ho reagito quando l’altra sera mi sono trovata la busta di questi panini congelati Made in China pronti da cucinare al vapore?

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7 settembre 2008

Questa settimana su Trashfood

- Nostra Signora Terra. Un articolo trovato sull’Espresso, una intervista a Petrini e Zaia ispira Stefania. Ne nasce un post in cui si parla anche di OGM e riparte la discussione sul ruolo delle biotecnologie applicate all’agricoltura.

-Meatwater, proteine in un drink,flaconi per tutti i gusti.

-Quanto pressapochismo in questo articolo pubblicato sul Corriere. allevamenti-suv-e-bombe-climatiche.

-La storia di Alixir l’ho seguita fin dal suo esordio. Nuova tappa, tra marketting, strategie, campagna web, Autorità Garante del mercato e consulenze nutrizionali.

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4 settembre 2008

Meatwater™:per il carnivoro della porta accanto.

L’ultimo gusto formulato è “Escargots Chantecleer”.

Prima sono arrivati il Texas BBQ, Wiener Schnitzel, Basic Breakfast, English Breakfast, Brunch Omelette. Beef Stroganof, Cheese Burger, Chicken Teriyaki,Fried Oysters, Grilled Clams, Mountain Oyster e altri.

C’è anche il flacone “Italian Sausage” e “Pizza Prosciutto“, quest’ultimo è descritto così This one’s full of Tuscan prosciutto, San Marzano tomatoes, stinky Gorgonzola, champignons, and a hint of basil

Si definiscono “High Efficiency Survival Beverage”, sono le Meatwater, però guardandole, non riesco a non pensare a dei flaconi di farmaci da iniettare, o soluzioni di nutrizione enterale, piu’ farmaci che cibo.

Meatwater

Fonte immagine:

Edit: Guardate queste confezioni.Come suggerito dall’articolo da cui ho tratto l’immagine, le meat flavoured water per ora esistono, ma sono rivolte agli animali domestici. Si trovano in vendita negli USA e probabilmente anche altrove.

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25 agosto 2008

La bistecca dal laboratorio al piatto

La settimana scorsa su Repubblica è stato pubblicato l’articolo “La bistecca artificiale” che ripropone le ricerche sulla carne in coltura e la possibilità di crescere in laboratorio, dei tessuti animali da destinare all’alimentazione umana. Torna quindi di attualità questo post che avevo scritto un paio di anni fa. La protagonista è ancora lei la New Harvest, l’associazione dedicata alla promozione dei sostituti della carne. Potete iscrivervi alla newsletter per seguire le prossime tappe della ricerca.

Immaginiamo di essere nel 2020, vi servono una bistecca ottenuta in laboratorio, cosa farete? Prima magari guardate il Virtual test e poi partecipate al sondaggio che ho attivato grazie a polldaddy, lo trovate qui.

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16 agosto 2008

Questa settimana su Trashfood

Mi sono divertita in questa settimana a guardare nel piatto degli atleti alle Olimpiadi e non solo.

-Le Olimpiadi si confermano una occasione particolare per iniziare o consolidare scambi commerciali. E’ una notizia storica per la California Strawberry Commission. Autorizzata l’importazione di fragole dalla California.
McDonald’s per soddisfare il palato dei cinesi introduce il China Mac.
A Casa Italia Luca Zaia incontra i buyers cinesi e presenta il Brunello. Ma era opportuno in questo momento?

-Guardate cosa sono arrivati a fare i frutticoltori cinesi in occasione delle olimpiadi. A voi la frutta con impresso il logo dei giochi olimpici.

-E cosa si beve a Casa Italia durante i ricevimenti olimpici? Oltre ai vini e allo spumante selezionati per l’occasione, grazie a delle wine-card, è possibile bere bicchieri di vini diversi contenuti in Enomatic, il dispenser messo a punto da una azienda toscana.

-Continua la espansione di marchi stranieri in Italia, due esempi recenti: l’italiana Socib, a gestione familiare, verra’ assorbita dalla ellenica Coca-Cola Bottling Company per 270 milioni di euro.
Olio e aceto Bertolli e prodotti Maya passano dalla Unilever alla SOS Cuètara che si sta costruendo un oiliopolio, suoi anche altri marchi italiani come Olio Carapelli, Dante e Sasso.

-Rosso,il colore di molti ortaggi estivi, Rosso come il licopene, il pigmento noto per le sue proprietà antiossidanti in vitro.

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30 luglio 2008

Food design sotto zero

Batman Unilever ice cream

L’altro giorno in spiaggia, contatto ravvicinato con dei contenitori di polipropilene in cui si trova il nuovo prodotto che Algida (Unilever) ha lanciato in occasione dell’ultimo film: Batman:The Dark knight. Ma non si tratta del solito gelato, nè di un ghiacciolo, si tratta di piccole sfere lemon e cola. Gli ingredienti sono questi.

Le chiamano “perle di ghiaccio”, sono l’ultima innovazione tra i gelati. Negli Usa sono note come “ice cream beads.”

Non trovate notizie sul prodotto sul sito internet dell’Algida, c’è solo il video dello spot che passa in Tv.

Ho cercato qualche notizia sulla tecnologia che permette di ottenere le piccole sfere di ghiaccio.

Tutto è iniziato circa venti anni fa. E’ il microbiologo Curt Jones che scopre nel corso di alcuni esperimenti, che grazie all’azoto liquido e alla “cryogenic encapsulation”, è possibile fabbricare microsfere di ghiaccio che si conservano, non fondono, e non si aggregano tra di loro. La temperatura ovviamente è un fattore critico, le sfere si mantengono se la temperatura si mantiene costantemente a -40°C.

Jones notò il successo delle microsfere tra parenti e amici, intuì l’affare e dopo i primi esperimenti condotti nel garage di casa, decise di fondare l’azienda Dippin Dots: l’”Ice Cream of the Future.” Nel 2000, arrivarono i primi locali in franchising, insomma un successo in continua crescita.

La tecnica per ottenere le “cryogenically frozen ice cream beads” sta iniziando a diffondersi, ed è applicata anche da altre aziende tra cui la Cargill (1)

Alla Dippin Dots, ne fanno davvero di tutti i colori, è il caso di dirlo.

Guardate quante sfere di ghiaccio si ottengono con varie tipologie di aromi e colori diversi.

ice cream beads

Sarà questo il gelato del futuro?

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28 luglio 2008

Food design under 14

Mettete insieme: acqua, sciroppo di fruttosio-glucosio,succo di limone concentrato 0,9%, olio vegetale, addensanti (carragenina, pectine), emulsionanti (mono e digliceridi degli acidi grassi), acidificanti (acido citrico), coloranti (carbone vegetale),aromi, sale, proteine del latte, edulcoranti (acesulfame-K, aspartame).

E esce fuori un prodotto studiato per il target 11-14 anni.

Capito di cosa si tratta?

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