Agitare prima dell’uso.

Agitare prima dell’uso.

Erogare.

Attendere qualche secondo.

A voi la mousse di uova in versione spray: Uovo intero liquido di gallina allevata a terra, pastorizzato, sotto pressione di gas alimentare CO2. Conservante E202.

Grazie a Dan per l’assist!.


Professione gastro-photoreporter. Degli Aromi naturali, artificiali e natural identici

Riuscireste ad identificare il prodotto con i seguenti ingredienti? Avvistato in un supermercato viennese. Grazie a Grissino di nuovo in veste di gastro-photoreporter.

Latte scremato, derivati del latte, panna (20%), zucchero, amido modificato (amido di mais, amido di frumento senza glutine), addensanti: carragenine, gelatina alimentare, emulsionanti: esteri dell’acido lattico e mono e digliceridi degli acidi grassi, aroma naturale, colorante: complesso della clorofilla con rame, betacarotene, azoto, sale.

La presenza di latte e derivati oltre agli addensanti ci indirizza verso un possibile dessert, i coloranti clorofilla e betacarotene ci fanno pensare a un prodotto con sfumature di verde.

Potrebbe essere un dessert al pistacchio? Potrebbe. Cerchiamo invano la presenza di pasta o granella di pistacchio nella lista. Dunque?

Leggi il seguito di questo post »


Cosa c’è dentro un Ham & Cheese Hot Pocket?

Un modo originale ed efficace di mostrare l’elenco degli ingredienti alimentari e far riflettere sulle nostre scelte alimentari? eccola! il poster del designer Justin Perricone che illustra l’elenco degli ingredienti di un Ham & Cheese Hot Pocket. Sul sito web di Hotpocket trovate anche gli altri.

Parlavamo qualche settimana fa di prodotti ottenuti dalla sommatoria di decine di ingredienti e additivi.
Al cinquantesimo ingrediente del poster mi sono fermata. :)

Ecco l’Ham & Cheese Hot Pocket, l’avreste mai detto?

Via


La frase del giorno.Quale prodotto contiene cinquanta componenti diversi?

A prosposito di etichette e scelte alimentari, il Dr. Andrea Ghiselli dell’INRAN ieri in una intervista apparsa su Il corriere.it, ha affermato: «Bollare i cibi come vietati peraltro è sempre un errore: tutto può rientrare, nella giusta misura, in un’alimentazione sana perciò sarebbe meglio sforzarsi di leggere le informazioni nutrizionali così come sono, o magari dare un’occhiata alla lista degli ingredienti: quando un prodotto contiene cinquanta componenti diversi è abbastanza “pasticciato” da consigliare di lasciarlo sullo scaffale».

Cinquanta componenti come ingredienti? A quali prodotti si sarà riferito? io ne ho trovato uno ma non mi sembra sia in vendita in Italia.

Guardate cosa c’è dentro il Nutrigrain della Kellog’s.:)


ET.chettibus®-21

Si ricomincia!

Ingredienti: Proteine isolate della soia, albumine, proteine di pisello, glutine di frumento, fibre vegetali di frumento, inulina, acqua, acacia fibra, papaia, ananas, maltodestrine, malva, anice stellato, finocchio, carciofo, tarassaco, biossido di silicio.

Idee sul prodotto?


Dov’è il succo di melograno? POM Wonderful vs Coca Cola Minute Maid

Guardate nel video cosa ha messo in piedi la POM, azienda USA produttrice di succo di melograno (100%) per far comprendere la differenza in composizione del proprio prodotto rispetto al succo della Coca Cola Minute Maid.

Stupore e meraviglia dei clienti davanti allo scaffale con bottiglie vuote dei succhi. Ad essere precisi il prodotto Minute Maid sotto osservazione è un blend di vari succhi tuttavia nella confezione l’immagine del melograno campeggia in evidenza accanto agli altri frutti.

Leggo che la POM negli ultimi anni ha intrapreso varie azioni legali contro aziende concorrenti. Oltre alla Coca-Cola Minute Maid, anche PepsiCo Tropicana e Ocean Spray sono state accusate di messaggi fuorvianti riportate su confezioni di prodotti in cui il succo di melograno è tra gli ingredienti.

E’ curioso che la POM stessa comunque in seguito sia stata oggetto di attenzione da parte della Federal Trade Commission’s (FTC) per messaggi salutistici considerati fuorvianti. Tutto ciò nonostante i 25 milioni di dollari di ricerche sponsorizzate dall’azienda. Questi i claims comparsi su banner e pubblicità:

- Studi clinici provano che il succo POM previene, riduce il rischio e tratta patologie cardiache, riduce la palacca aterosclerotica, abbassa la pressione arteriosa.

- Studi clinici provano che il succo POM previene e riduce il rischio del cancro alla prostata.

- Studi clinici provano che il succo POM previene e riduce il rischio delle disfunzioni erettili.

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Una class action contro la POM è stata avviata anche da una associazione di consumatori in Florida. Il motivo è sempre lo stesso, l’azienda è accusata di diciture salutistiche fuorvianti.

La POM comunque va avanti per la sua strada e ci riprova con le sue POM pills,

Come sono finita a leggere di POM Wonderful e delle sue vicende legali? partendo dal nuovo docu-film di Morgan Spurlock, sì quello di Supersize me.

Murgon si diverte in questo nuovo lavoro iper-sponsorizzato che punta l’attenzione sul fenomeno delle sponsorizzazioni più o meno occulte. E chi è tra i main sponsor? POM wonderful! Il prodotto si chiama infatti: Pom Wonderful presents: The greatest movie ever sold.

Fonti:

Foodpolitics.

- La settimana del melograno: i claims salutistici/

- POM Wonderful not so wonderful after all says the FTC


Cosa sono gli esteri di saccarosio degli acidi grassi e a cosa servono

Mi scrive Francesco: Oltre ai mono- e digliceridi degli acidi grassi, in una vaschetta gelato, tra gli emulsionanti ho trovato gli esteri di saccarosio degli acidi grassi (E 473). Mai notati prima. Cosa sono? come vengono prodotti?

Rispondo a Francesco che mi da l’opportunità di trattare di nuovo degli aspetti biochimico-funzionali degli additivi inseriti nell’elenco degli emulsionanti/stabilizzanti. E così dopo la lecitina, dopo il poliricinoleato-di-poliglicerolo e dopo gli esteri glicerolici da resina di legno (E445i) ,ci occupiamo degli esteri del saccarosio con acidi grassi, molecole che si comportano come surfactanti e hanno una grande varietà di applicazioni. I tensioattivi (o surfactanti) permettono di ottenere emulsioni stabili quando abbiamo fasi acquose e grasse che convivono, proprio come in un gelato. Una gif animata ci aiuta a capire il loro ruolo.

Sono stati introdotti piu’ recentemente rispetto ad altri additivi che esercitano funzioni simili. Lo testimoniano le pubblicazioni di alcuni documenti dell’ EFSA che risalgono al 2004 e 2007.

Parliamo al plurale, esistono infatti diversi esteri che si possono formare in funzione delle strutture degli acidi grassi che vengono fatti reagire con il saccarosio. Inoltre se consideriamo che ogni molecola di saccarosio ha 8 gruppi ossidrilici nella sua struttura, complessivamente si possono ottenere molecole in cui fino ad un massimo di 8 acidi grassi sono legati al saccarosio.


Come si ottengono?
I Mono-, di- e tri-esteri del saccarosio con acidi grassi si ottengono facendo reagire il saccarosio con esteri metilici o etilici degli acidi grassi. La preparazione include l’uso di vari solventi tra cui dimetilformamide, etil acetato, isopropanolo, isobutanolo e altri composti. Circa 5000 tonnellate vengono prodotte ogni anno per impieghi vari nell’industria alimentare.

Leggo che: ” la Commissione Scientifica sugli Alimenti (SCF) della Commissione Europea ha iniziato ad occuparsi degli esteri di saccarosio degli acidi grassi fin dal 1992 stabilendo una dose giornaliera accettabile di 0-20 mg/Kg di peso corporeo per gli esteri di saccarosio degli acidi grassi derivati dall’olio di palma, dal lardo e dal sego bovino, a condizione che le specifiche limitassero la presenza di tetraesteri e di esteri ad alto peso molecolare al 7%”.

L’EFSA in seguito ha rivalutato la sicurezza degli esteri del saccarosio alla luce di nuovi studi sulla tossicità a lungo e breve termine su animali da laboratorio, e di studi tossicocinetici sugli animali e sull’uomo. Il gruppo di esperti EFSA ha concluso che una dose giornaliera accettabile (ADI) di esteri di saccarosio degli acidi grassi è di 40 mg/kg di peso corporeo al giorno. Lo stesso gruppo di esperti ha evidenziato comunque che dosi giornaliere superiori a 2 g/die possono causare sintomi gastrointestinali negli adulti.

Che livelli troviamo negli alimenti?Non è obbligatorio indicare il livello, quindi una stima degli apporti non è possibile.Sappiamo che gli esteri di saccarosio negli Stati Uniti sono usati anche nel pane (0,2% della farina). In Europa tale impiego non è consentito nel pane, ma esteri di saccarosio vengono utilizzati in altri prodotti da forno, dolci, biscotti, gelati, per migliorare la consistenza e conservazione.
Poichè hanno ottima capacità di stabilizzare i sistemi colloidali (emulsioni ad esempio) potremmo trovarli anche in salse, maionese ecc.

L’attenzione dei nutrizionisti è rivolta in particolare agli esteri del saccarosio e sue applicazioni in alimenti per l’infanzia. Durante la produzione di alimenti per lattanti, le proteine presenti nel prodotto sono sufficienti per garantire la stabilità colloidale dell’emulsione. Tuttavia, nel caso di prodotti ipoallergenici contenenti proteine ​​idrolizzate, peptidi o aminoacidi liberi, l’uso di emulsionanti è necessario per stabilizzare l’emulsione. E’ il motivo per cui vengono utilizzati gli esteri di saccarosio nei latti in formula realizzati per i neonati allergici. In tali prodotti il permesso quantità di esteri di saccarosio è di 120 mg/L.

Non ho trovato dati sulla loro digeribilità, continuerò a cercare. Mi incuriosisce il destino dei vari “surfactanti” che sono presenti negli alimenti. Alcuni lavori recenti su PubMed evidenziano un loro possibile ruolo destabilizzante della mucosa intestinale, un tema interessante da seguire per le sue implicazioni nutrizionali.

Altri esempi di emulsionanti-surfactanti che possiamo incontrare? oltre ai Mono e digliceridi degli acidi grassi (E 471), la lecitina (E 322),i polisorbati (E 432, E 436), gli esteri del poliglicerolo (E 477), il sorbitano tristearato (E 492) e gli esteri del saccarosio appunto.

E voi? dove li avete già incontrati?

Fonti:

- Parere del gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari, gli aromatizzanti, i coadiuvanti tecnologici e i materiali a contatto con gli alimenti su Esteri di saccarosio degli acidi grassi, E 473 e sucrogliceridi, E 474, in base a una richiesta della Commissione relativa agli esteri di saccarosio degli acidi grassi (E 473). nel 2004 e updated nel 2007.

- Parere scientifico sulla sicurezza degli esteri di saccarosio degli acidi grassi prodotti a partire da vinilesteri di acidi grassi e sull’estensione dell’impiego degli esteri di saccarosio degli acidi grassi negli aromatizzanti – EFSA

- Sucrose esters of fatty acids

- Emulsionant properties

- Gli emulsionanti (EUFIC)

-Do surface-active lipids in food increase the intestinal permeability to toxic substances and allergenic agents? Ilbäck NG et al. Med Hypotheses. 2004;63(4):724-30.

- Synthetic surfactant food additives can cause intestinal barrier dysfunctionCsáki KF.Med Hypotheses. 2011 May;76(5):676-81

- Dynamic science.


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