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	<title>Trashfood &#187; Messaggi fuorvianti</title>
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	<description>Randomestrale di Incultura Alimentare</description>
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		<title>Una tazza di caffè connettivo</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 09:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filiere]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma veramente c’è qualcuno al quartier generale della nota multinazionale svizzera che pensa che ci sia chi crede che il collagene inserito nel caffè istantaneo può avere un ruolo positivo per il benessere della pelle? 

Il Collagen coffee  è disponibile per il mercato asiatico, per ora. Ma non è un caso isolato, si trovano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma veramente c’è qualcuno al quartier generale della nota multinazionale svizzera che pensa che ci sia chi crede che il <strong>collagene</strong> inserito nel caffè istantaneo può avere un ruolo positivo per il benessere della pelle? </p>
<p><a href="http://trashfood.com/files/2010/01/collagen.gif"><img src="http://trashfood.com/files/2010/01/collagen-278x300.gif" alt="collagen" width="278" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-2886" /></a></p>
<p>Il <strong><a href="http://www.torontolife.com/daily/daily-dish/read-all-about-it/2010/01/09/model-unbuckles-belt-nescafe-launches-collagen-coffee-the-imminent-global-tea-shortage/">Collagen coffee</a> </strong> è disponibile per il mercato asiatico, per ora. Ma non è un caso isolato, si trovano anche altri prodotti a cui è stato aggiunto il collagene come la <strong><a href="http://www.vivawoman.net/wp-content/uploads/2009/02/pokka-collagen-water.jpg">Collagen water </a></strong>e i <strong><a href="http://www.mediatinker.com/blog/images/collagenmarshmallows.jpg">marshmallow</a>.</strong> </p>
<p>Intanto mi interrogo sulla filiera che permette di arrivare ad una forma solubile del collagene. Sappiamo infatti che il <strong>collagene</strong> è una proteina strutturale che è presente nei <strong>tessuti connettivi </strong>di ossa, tendini, cartilagini e cute dell&#8217;uomo e di numerose specie animali (bovini,suini,ecc&#8230;).<br />
Queste materie prime (ossa, cartilagini, cute)  sono usate per ottenere il <strong>collagene</strong> e il suo derivato: la <strong>gelatina.</strong> Quest&#8217;ultima è conosciuta anche come <strong>colla di pesce</strong>. Quante volte l&#8217;abbiamo usata per preparare budini o altri dolci? <a href="http://trashfood.com/2006/04/una_gelatina_speciale.html">Qui </a>avevo ricostruito un po&#8217; la storia di questo ingrediente.</p>
<p>Il collagene che entra nella composizione dei prodotti in vendita in Giappone,Malesia, Thailandia e in numerosi altri stati deriva da sottoprodotti di lavorazione del pesce (fish collagen) e viene chiamato <strong>collagene marino</strong>. </p>
<p>Si utilizzano le scaglie del pesce  e mediante trattamenti con acidi e alcoli, deodorizzazione e enzimi proteolitici si ottengono i polipeptidi del collagene. </p>
<p>I prodotti in polvere che si ricavano possono poi essere usati per preparare drink, supplementi, vari prodotti alimentari e cosmetici. Ho provato a rappresentare una ipotetica filiera molto in sintesi.</p>
<p><a href="http://trashfood.com/files/2010/01/fish-collagen.JPG"><img src="http://trashfood.com/files/2010/01/fish-collagen-300x237.jpg" alt="fish collagen" width="300" height="237" class="alignnone size-medium wp-image-2900" /></a></p>
<p>In particolare <strong><a href="http://www.cosmeticsdesign.com/Products-Markets/Nescafe-launches-collagen-coffee">Collagen coffee</a></strong>, <strong><a href="http://www.vivawoman.net/wp-content/uploads/2009/02/pokka-collagen-water.jpg">collagen water </a></strong>e <strong><a href="http://www.mediatinker.com/blog/images/collagenmarshmallows.jpg">collagen marshmallow</a></strong> sono esempi di <strong>Nutracosmetici.</strong> </p>
<p>Cosa vi fa venire in mente il termine nutracosmetico? A me per quanto riguarda l&#8217;Italia e altri stati europei viene in mente il prodotto <strong>Essensis </strong> della Danone. Fu un <a href="http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/02/essensis-di-danone-ha-fatto-flop.html">flop</a> e si decise di non proseguirne la produzione.</p>
<p>Fonti:<br />
-<a href="http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/howaboutthat/4220187/Japanese-eat-collagen-in-attempt-to-stay-young.html">Japanese-eat-collagen-in-attempt-to-stay-young.</a></p>
<p>-<a href="http://trashfood.com/2006/04/una_gelatina_speciale.html">Una gelatina speciale</a></p>
<p>- <a href="http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/02/essensis-di-danone-ha-fatto-flop.html">Essensis di Danone ha fatto flop </a></p>
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		<item>
		<title>Resvida ®, Resveradox®, insomma il Resveratrolo dappertutto.</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 16:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food design]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dichiaro il 2010 l&#8217;anno del resveratrolo, credo proprio che sarà l&#8217;anno in cui vedremo sul mercato molti prodotti nuovi che lo contengono. Il resveratrolo è il polifenolo che piu&#8217; di tutti gli altri presenti nel vino rosso è stato studiato e analizzato.  Quando pensiamo al concetto di &#8220;nutrizionismo&#8221; ecco che il resveratrolo è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://trashfood.com/files/2010/01/money-resveratrol-supplement-trial-offers-200X200.jpg"><img src="http://trashfood.com/files/2010/01/money-resveratrol-supplement-trial-offers-200X200.jpg" alt="money-resveratrol-supplement-trial-offers-200X200" width="200" height="200" class="alignnone size-full wp-image-2848" /></a></p>
<p>Dichiaro il 2010 l&#8217;anno del <strong>resveratrolo</strong>, credo proprio che sarà l&#8217;anno in cui vedremo sul mercato molti prodotti nuovi che lo contengono. Il <strong>resveratrolo</strong> è il polifenolo che piu&#8217; di tutti gli altri presenti nel vino rosso è stato studiato e analizzato.  Quando pensiamo al <a href="http://trashfood.com/2008/01/in-defence-of-food.html">concetto</a> di <strong>&#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nutritionism">nutrizionismo</a></strong>&#8221; ecco che il resveratrolo è un esempio che potremmo citare. </p>
<p>La molecola di cui esistono i due isomeri <em>trans-resveratrolo</em> e <em>cis-resveratrolo,</em> ha un ruolo nella fisiologia vegetale, viene definito una <strong>fitoalexina</strong> ed è prodotta da numerose piante quando sono esposte a stress di vario genere, microorganismi patogeni o fattori ambientali.<br />
Protagonista assoluto di tanti articoli pubblicati su riviste scientifiche internazionali,del resveartrolo sono stati studiati i livelli in alcuni tipi di vini, i fattori che ne influenzano la sintesi nell’uva e soprattutto i suoi effetti fisiologici a livello cellulare.</p>
<p>Antiossidante, antiiinfiammatorio, antiaggregante, alcune delle proprietà che gli sono state attribuite, ma non dimentichiamo che si tratta prevalentemente di studi condotti <em>in vitro </em>in cui si impiegano concentrazioni piu’ elevate di quelle che si ottengono con un consumo moderato di vino.<br />
Visto il grande interesse suscitato dai suoi effetti fisiologici e i numerosi articoli pubblicati, è  proposto da diversi anni in vendita come supplemento. Il resveratrolo contenuto è ottenuto dall&#8217;uva?  No, è derivato prevalentemente da una pianta chiamata <em>Japanese knotweed.</em> Infatti nonostante il resveratrolo sia  sempre stato associato all&#8217;uva e al vino rosso, in realtà è una molecola sintetizzata anche in altre piante. Lo troviamo appunto nelle arachidi, nei mirtilli e in altri frutti. Se dico <em>Polygonum cuspidatum </em>forse non la conoscete ma è proprio dalle radici di questa pianta che si estrae  il resveratrolo usato in molti supplementi.</p>
<p>Avete visto quanti ce ne sono di <a href="http://images.google.it/images?hl=it&amp;um=1&amp;sa=1&amp;q=resveratrol+supplement&amp;aq=f&amp;oq=&amp;start=0">siti web </a>che  vendono il resveratrolo in compresse?  E avete letto i prezzi? Non mancano polemiche sui siti internet che vendono questi prodotti, accusati anche di messaggi fuorvianti e di sfruttare a sua insaputa l&#8217;immagine del ricercatore <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/David_Sinclair_">David Sinclair </a></strong> per convincere dell&#8217;acquisto. Sinclair è tra gli autori della ricerca che ha attribuito al resveratrolo un effetto anti-invecchiamento se somministrato a modelli animali in quantità decisamente alte, quantità che non si raggiungono né bevendo il vino rosso né  ingurgitando supplementi particolarmente concentrati.</p>
<p>Ci dobbiamo aspettare anche dei <em>flavoured drinks </em>al resveratrolo? Certo, anche se il resveratrolo non è solubile in acqua, sono state già presentate forme idrosolubili ottenute mediante l&#8217;uso della ß-cyclodextrina. Il prodotto si chiama <a href="//www.optipure.com/optipure/pdfs/ResveradoxBrochure.pdf">Resveradox ®</a></p>
<p>Vediamo qualche prodotti nella cui formulazione è stato aggiunto il resveratrolo. Ecco un <strong>Resveratrol Juice</strong>.</p>
<p><img src="http://www.adrienneshouse.com/wp-content/uploads/2009/11/ResveratrolJuice_FamilyShot.jpg" alt="ResveratrolJuice" /></p>
<p>E <a href="http://www.doxsolutions.com/"><strong>Cardio Water </strong></a> Ogni bottiglia da  12oz  contiene i livelli di resveratrolo contenuti in <strong>100 bicchieri di vino rosso</strong>. Cosa c&#8217;è dentro? :<em> Purified Water, Organic Evaporated Sugar Cane Juice, Erythritol, Natural Flavor, Vegetable and Fruit Juice (for color), Citric Acid, Malic Acid, Resveratrol, Stevia Extract, and Pomegranate Extract. </em><br />
<a href="http://trashfood.com/files/2009/12/2009121494640_dox_cardio.jpg"><img src="http://trashfood.com/files/2009/12/2009121494640_dox_cardio-159x300.jpg" alt="2009121494640_dox_cardio" width="159" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-2769" /></a></p>
<p>Altro drink contenente resveratrolo è l&#8217; <a href="http://level1health.com/wp-content/uploads/2009/07/polygonum_cuspidatum_plant-300x200.jpg"><strong>Anti-ageing -Nutraresveratrol Water</strong></a>.  <img src="http://www.foodbev.com/writeable/uploads/images/resized/286w_123_pomegranate.jpg" alt="http://www.foodbev.com/writeable/uploads/images/resized/286w_123_pomegranate.jpg" /></p>
<p>Ora che la <strong><a href="www.dsm.com/">DSM</a> </strong>ha immesso sul mercato un prodotto che contiene al 90% resveratrolo,dobbiamo attenderci comunque l&#8217;arrivo di altri prodotti alimentari che lo contengono.  LA DSM ci tiene a sottolineare che il resveratrolo in vendita negli altri siti è ottenuto dalla <strong>Giant Knotwee </strong>coltivata  in Cina e che il suo impiego non offre garanzie di sicurezza per la salute umana. Della serie siamo piu&#8217; bravi noi. </p>
<p>L&#8217;azienda DSM per il nuovo prodotto che ha chiamato <a href="http://www.resvida.com/">Resvida®,</a> ha privilegiato la via di sintesi da lieviti ma offre sul mercato anche un  prodotto ottenuto per estrazione dall&#8217;uva. Resvida è stato già usato come ingrediente di <strong><a href="http://www.nutraceuticalsworld.com/news/2009/12/01/resveratrol_nutrition_bar_hits_the_market">WineTime</a></strong>,una barretta che contiene resveratrolo in quantità pari  a <strong>50 bicchieri di vino rosso. </strong><br />
<img src="http://www.drugstorenews.com/uploadedImages/DrugStoreNewscom/Articles/Web_Stories/2009/12/01/prnphotos087564-DSM-NUTRITIONAL-PRO.jpg" alt="DSM-NUTRITIONAL-Winetime" /></p>
<p>E non vogliamo ricordare le gomme anti-aging al resveratrolo? </p>
<p><img src="http://1.bp.blogspot.com/_sOSxYZ0fFfM/SmKeRSd3oOI/AAAAAAAAAAk/XU3hC3kldds/s400/anti-ageing-mint-tin.jpg" alt="anti-ageing-mint-" /></p>
<p>Fonti:</p>
<p>- <a href="http://www.tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php?idArticolo=4004">Il resveratrolo </a></p>
<p>-<a href="http://fraudwar.blogspot.com/2009/06/are-anti-aging-products-containing.html">Are Anti-Aging Products Containing Resveratrol Scamming Innocent People?</a></p>
<p>-<a href="http://dancirucci.blogspot.com/2009/07/does-resveratrol-really-work.html">Does Resveratrol Really Work</a>?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I probiotici fanno bene alla salute. Anzi no</title>
		<link>http://trashfood.com/2009/10/i-probiotici-fanno-bene-anzi-no-lefsa.html</link>
		<comments>http://trashfood.com/2009/10/i-probiotici-fanno-bene-anzi-no-lefsa.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 19:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[La borsa della spesa]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>

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		<description><![CDATA[Se dico Lactobacillus johnsonii, Lactobacillus plantarum, Lactobacillus rhamnosus,
Lactobacillus casei F19,   Bifidobacterium longum cosa vi vengono in mente?
Microrganismi, esatto&#8230;sono alcuni esempi di nomi di probiotici, batteri selezionati dai centri di ricerca delle aziende del settore e aggiunti a vari prodotti. Qualche nome dei probiotici e le aziende che li hanno immessi sul mercato.
Lactobacillus casei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se dico <em>Lactobacillus johnsonii,</em> <em>Lactobacillus plantarum, Lactobacillus rhamnosus,<br />
Lactobacillus casei F19,  </em> <em>Bifidobacterium longum </em>cosa vi vengono in mente?</p>
<p>Microrganismi, esatto&#8230;sono alcuni esempi di nomi di <strong>probiotici</strong>, batteri selezionati dai centri di ricerca delle aziende del settore e aggiunti a vari prodotti. Qualche nome dei probiotici e le aziende che li hanno immessi sul mercato.</p>
<p><em>Lactobacillus casei Shirota</em> (Yakult, Giappone);<br />
<em>L. casei DN114 001 </em>(Danone, Francia)<br />
<em>Lactobacillus rhamnosus GG</em> (Valio, Finlandia);<br />
<em>L. rhamnosus HN001 </em>(Danisco, Danimarca);<br />
<em>L. rhamnosus 19070-2 and Lactobacillus reuteri DSM 12246</em> (Chr. Hansen, Danimarca)<br />
<em>L. reuteri ATCC 55730 </em>(BioGaia, Svezia)<br />
<em>Lactobacillus plantarum 299V</em> (Probi, Svezia)<br />
<em>Lactobacillus acidophilus La5</em> (Chr. Hansen, Denmark)<br />
<em>L. acidophilus L1 </em>(Campina Melkunie, Olanda)<br />
<em>Lactobacillus johnsonii La1 </em>(Nestle, Svizzera)<br />
Lactobacillus gasseri OLL 2716 (Meiji Milk Products, Giappone).<br />
<em>Saccharomyces cerevisiae boulardii lyo</em> (Biocodex, Francia)<br />
<em>B. animalis/lactis DN-173 010</em> (Danone, Francia)<br />
<em>Bifidobacterium longum BL1</em> (Morinaga, Giappone)<br />
<em>Bifobacterium infantis 35624</em> (Ardeypharm,Germania)</p>
<p>Ne ho parlato diverse <a href="http://trashfood.com/2006/07/il_boom_dei_minidrinks_su_repu.html">volte </a>in <a href="http://trashfood.com/2007/09/alimenti-funzionali-sul-corriere.html">passato</a>, l&#8217;aggiunta dei probiotici è considerato un <a href="http://trashfood.com/2008/03/probiotic-ice-cream.html">valore aggiunto </a>da alcune aziende. Dopo i drinks, sono arrivati <a href="http://trashfood.com/2007/09/probiotici-in-fermento.html">formaggi</a>, <a href="http://trashfood.com/2008/12/cera-una-volta-alixir-immunitas.html">snacks</a>, <a href="http://trashfood.com/2008/07/top-ten-food-trends.html">cioccolato </a>e perfino  gomme da masticare con probiotici incorporati.</p>
<p>Ma sono così  indispensabili per il benessere intestinale e per rinforzare le difese immunitarie?  E&#8217; quello che abbiamo sentito per anni negli spot della pubblicità.</p>
<p>Dopo tanti proclami,l&#8217;<a href="http://www.efsa.europa.eu/EFSA/efsa_locale-1178620753820_home.htm">Efsa</a>, per la precisione il panel che si occupa di prodotti dietetici, alimentazione e allergie, chiamata a pronunciarsi sui numerosi claims, ha risposto con una sonora bocciatura. 180, dico 180 richieste di autorizzazione dei claims sono state respinte al mittente.</p>
<p>A leggere i reports dell&#8217;Efsa viene da chiedersi come possa accadere che alcune aziende abbiano sottoposto documenti scientifici così<a href="http://www.efsa.europa.eu/EFSA/efsa_locale-1178620753820_1211902907847.htm"> carenti </a>o addirittura <a href="http://www.efsa.europa.eu/EFSA/efsa_locale-1178620753820_1211902907674.htm">privi </a>di dati riferiti ai propri prodotti. </p>
<p>Stento a crederlo, eppure possiamo leggere tutti i vari documenti pubblicati. </p>
<p>I due principali protagonisti  del settore Danone (Actimel) e Yakult, non sono stati inclusi nello studio perché le due aziende -si legge in alcuni <a href="http://www.independent.co.uk/life-style/health-and-families/health-news/health-claim-of-probiotics-not-accepted-1796375.html">quotidiani</a> stranieri- hanno ritirato le loro pratiche  prima che potessero essere valutati. Essi hanno ripresentato solo piu&#8217; di recente le loro richieste. I risultati, saranno disponibili il prossimo anno.</p>
<p>E adesso un interrogativo, come mai non troviamo traccia di questi dati sui quotidiani? </p>
<p>ho dato uno sguardo anche a <a href="http://it.blogbabel.com/search/entries/probiotici%20/">Blogbabel</a> e <a href="http://directory.liquida.it/probiotici/">Liquida</a>, solo questi due blog <a href="http://robertolapira.nova100.ilsole24ore.com/">Il futuro dei consumi </a> e <a href="http://www.43zero58.com/probiotici-integratori-vitamine-co-efsa-fa-piazza-pulita-1013">Mala cibus currunt </a>ne hanno parlato. Anche questo è un dato su cui riflettere.</p>
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		<title>Fluida, disoleata, sprayzzata, acetilata o idrossilata? E322, un additivo multifunzionale</title>
		<link>http://trashfood.com/2009/06/fluida-disoleata-acetilata-o-idrossipropilata-e322-un-additivo-multifunzionale.html</link>
		<comments>http://trashfood.com/2009/06/fluida-disoleata-acetilata-o-idrossipropilata-e322-un-additivo-multifunzionale.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 15:40:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Additivi]]></category>
		<category><![CDATA[Filiere]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>

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		<description><![CDATA[
-E’ uno dei fosfolipidi principali delle membrane biologiche che ne contengono circa il 75%. 
-E’ un additivo emulsionante e non solo. Indicato con la sigla E322, è ampiamente usato dall’industria alimentare. La troviamo nel cioccolato, biscotti, nella maionese.
- E&#8217; venduta come ipocolesterolemizzante.
- Perfino come anticellulite (!). 
- E’ uno degli ingredienti impiegati nella cucina molecolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://trashfood.com/files/2009/06/lecitinamosaico.jpg' title='mosaico lecitina'><img src='http://trashfood.com/files/2009/06/lecitinamosaico.jpg' alt='mosaico lecitina' /></a></p>
<p>-E’ uno dei fosfolipidi principali delle membrane biologiche che ne contengono circa il 75%. </p>
<p>-E’ un additivo emulsionante e non solo. Indicato con la sigla E322, è ampiamente usato dall’industria alimentare. La troviamo nel cioccolato, biscotti, nella maionese.</p>
<p>- E&#8217; venduta come ipocolesterolemizzante.</p>
<p>- Perfino come anticellulite (!). </p>
<p>- E’ uno degli ingredienti impiegati nella cucina molecolare e proprio il suo impiego nella cucina di alcuni chef  l’hanno resa famosa.</p>
<p>Di cosa si tratta? Bravi, la <strong>lecitina</strong>, scoperta nel 1846 dal chimico francese Maurice Gobley che la estrasse per primo dal tuorlo d&#8217;uovo e la chiamò col nome greco del tuorlo d&#8217;uovo (<em>lekithos). </em></p>
<p>Ricordo che una delle mie prime esperienze in laboratorio, durante la preparazione della mia tesi, fu l’uso della <strong>lecitina</strong> (o <strong>fosfatidilcolina</strong>) in polvere o dissolta in solventi per preparare  <strong>liposomi</strong> da impiegare come modelli sperimentali di <strong>membrane cellulari</strong>. Ho usato per un po&#8217; di tempo la lecitina d&#8217;uovo. Poi sono passata ad altre fosfatidilcoline purificate in relazione ai vari esperimenti in laboratorio. In congelatore in laboratorio ne ho trovate diverse fiale.</p>
<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3630/3611580294_515b88be97_m.jpg" alt="fosfatidilcoline" /></p>
<p><strong>Veniamo all&#8217;uso della lecitina come agente ipocolesterolemizzante</strong>?. Ok. <em>La lecitina la danno per abbassare il colesterolo</em>!&#8221; ha dichiarato di recente lo <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/chef-creativi/chef-creativi/chef-creativi.html?ref=hpspr1">chef Bottura </a> in difesa dell&#8217;uso che fa della lecitina di soia in cucina.</p>
<p>Chiariamo. Il ruolo ipocolesterolemizzante proposto da parecchi anni ha portato all’arrivo sul mercato di diversi prodotti. Sulle confezioni c&#8217;è scritto <strong>lecitina</strong> ma troviamo anche altri ingredienti in relazione alla formulazione. Oggi la lecitina la trovate in tavolette, in polvere, in capsule e in granuli. </p>
<p><strong>Cosa c&#8217;è dentro ad uno dei <a href="http://www.lecinova.it/ "> marchi </a> piu’conosciuti?</strong><br />
Ingredienti: <em>Lecitina di soia, acetato di DL-alfa-tocoferile (vitamina E), cloridrato di piridossina (vitamina B6), antiagglomeranti: biossido di silicio</em></p>
<p><strong>E quando la lecitina è in tavolette?<br />
</strong> Ingredienti: <em>Lecitina di soia 48,4% (Glycine max semi), latte scremato in polvere, saccarosio, lattosio, fibra di nocciola in polvere, antiagglomeranti: talco, biossido di silicio, magnesio stearato vegetale; destrosio anidro da mais, aromi, acetato di DL-alfa-tocoferile al 50% (vitamina E), cloridrato di piridossina (vitamina B6).</em></p>
<p>Per la verità l’efficacia della lecitina di soia sui livelli di colesterolo plasmatico non convince tutti. Anche se un po’ datato vi suggerisco la lettura di questo articolo <a href='http://trashfood.com/files/2009/06/lecitina.pdf' title='Lecitina'>Lecithin intake and serum cholesterol </a> in cui gli autori hanno analizzato i vari studi condotti in passato sulla lecitina e i suoi effetti sul metabolismo dei lipidi del sangue.  Poichè il disegno sperimentale della maggior parte degli studi non è stato pianificato correttamente, non appare cosi convincente l’effetto ipocolesterolemizzante. </p>
<p><strong> Come si ricava la lecitina?</strong> Insomma, veniamo al vero obiettivo del post, se ne è parlato tanto della lecitina, a qualcuno è venuta la curiosità di sapere come si ottiene? Ho provato a schematizzare. </p>
<p><a href='http://trashfood.com/files/2009/06/lecitinab.jpg' title='lecitina'><img src='http://trashfood.com/files/2009/06/lecitinab.jpg' alt='lecitina' /></a></p>
<p>La lecitina come dicevamo, è un fosfolipide. Negli alimenti è un componente minore dei grassi e in larga scala si ottiene prevalentemente dalla lavorazione dell’olio di semi di soia o da altre materie prime (es. girasole). Possiamo considerare la lecitina  di soia un <strong>sottoprodotto</strong> dell’<strong>estrazione</strong> dell&#8217; olio derivato dalla leguminosa. In una fase della lavorazione (<strong>degumming</strong>) infatti la lecitina viene separata dal materiale che viene destinato alle fasi successive. </p>
<p>Partiamo dall’inizio, in sintesi:</p>
<p>-I semi di soia vengono dapprima lavati e frantumati e trasformato in fiocchi in modo da aumentarne la superficie e facilitare la successiva estrazione che viene generalmente eseguita con <strong>solventi organici</strong> (esano o eptano). Il solvente estrae l&#8217;olio dal seme e insieme all&#8217;olio viene estratta anche la lecitina e con lei altri fosfolipidi. Il solvente viene poi fatto evaporare innalzando la temperatura fino a 150°C, i semi vengono separati e il solvente lasciato ricondensare per una successiva estrazione. </p>
<p>-Segue la fase detta di <strong>degommaggio.</strong> L&#8217;olio deve essere raffinato per renderlo commestibile e il primo passaggio di raffinazione, chiamato degommaggio, prevede proprio la separazione della lecitina, gomme, carboidrati complessi, e altri fosfolipidi dall’olio non ancora raffinato. E’ in questa fase che i fosfolipidi possono essere isolati dal resto.  </p>
<p>-Gli oli non raffinati contengono circa lo 0.6% di lecitina. Per separare la lecitina dalle altre molecole, l’olio viene portato a temperature di circa 70–90 °C  e mescolato con una certa percentuale di acqua. Questo provoca cambiamenti chimico-fisici e la lecitina e altri fosfolipidi precipitano in una massa gelatinosa che viene rimossa mediante centrifugazione e successivamente si elimina l’acqua con un processo di evaporazione.</p>
<p>- Di lecitina di soia, se ne è parlato al singolare, ma la preparazione che si ricava contiene anche altri fosfolipidi (es.fosfatidilserina) quindi in alcuni casi si procede ad ulteriori tappe per ottenere frazioni che contengano un maggior livello di fosfatidilcolina (PC). Non è ancora finita.  </p>
<p>-I composti usati come additivi possono diversi tra loro, abbiamo <strong>lecitine di soia idrolizzate</strong> dopo essere state sottoposte all&#8217;azione di enzimi (<em>fosfolipasi</em>), <strong>lecitine disoleate</strong>, <strong>raffinate, sprayzzate, acetilate e idrossilate.</strong> I trattamenti sono effettuati allo scopo di modificare le proprietà funzionali delle molecole. </p>
<p>-Non solo emulsionante, la lecitina di soia viene impiegata in una eterogenea famiglia di prodotti alimentari (prodotti da forno, biscotti secchi, estrusi e preparati in polvere, cioccolato e coperture, margarine,salse, farine per dolci, grassi emulsionati) dove assolve anche ad altri ruoli. Le ultime due derivazioni (lecitina acetilata o idrossilata) mi risulta che non siano ammesse in Europa.</p>
<p><strong>Quanti sono i produttori di lecitina di soia? </strong>Difficile fare un elenco tra i numerosi sparsi nei vari continenti, Cargill, per citarne uno. Un tema di attualità da affrontare è la richiesta soprattutto nel mercato europeo, di lecitina di soia OGM-free e la conseguente nascita di filiere per ricavare la <a href='http://trashfood.com/files/2009/06/lecitina.pdf' title='Lecitina'>Lecitina</a> da piante non geneticamente modificate. Nel frattempo c&#8217;è chi propone emulsionanti alternativi, i <a href="http://soylecithinreplacer.com/soy-lecithin-replacer.html">Soy lecithin replacer.</a></p>
<p>Links: </p>
<p>-<a href="http://www.foodnavigator.com/Science-Nutrition/Northland-launches-non-GM-soy-products">Food Navigator.com; </a> </p>
<p>-<a href="http://www.lecitina.it/faq.htm">Lecitina.it</a></p>
<p>- <a href="http://nutrimenti.simplicissimus.it/2008/04/19/i-lipidi-struttura-e-funzione/">I lipidi. Struttura e funzione</a>.</p>
<p>-<a href='http://trashfood.com/files/2009/06/lecitina.pdf' title='Lecitina'>Lecithin intake and serum cholesterol </a></p>
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		<title>Questa settimana su Trashfood</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 06:23:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[La borsa della spesa]]></category>
		<category><![CDATA[La foto del giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>

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		<description><![CDATA[- Abbasso il colesterolo. I messaggi fuorvianti della Danone e di Unilever Chiedete in giro. Chi è a conoscenza della sentenza dell’Autorità garante per la Pubblicità che ha dichiarato ingannevoli le campagne pubblicitarie dei due prodotti Danacol (Danone) e di Pro Activ (Unilever)? Qualcuno se ne è accorto?
-Professione gastro-photoreporter. Sandwich ad alta quota Stavolta è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>- <a href="http://trashfood.com/2009/06/abbasso-il-colesterolo-i-messaggi-fuorvianti-della-danone-e-di-unilever.html">Abbasso il colesterolo. I messaggi fuorvianti della Danone e di Unilever</a> Chiedete in giro. Chi è a conoscenza della sentenza dell’Autorità garante per la Pubblicità che ha dichiarato ingannevoli le campagne pubblicitarie dei due prodotti Danacol (Danone) e di Pro Activ (Unilever)? Qualcuno se ne è accorto?</p>
<p>-<a href="http://trashfood.com/2009/06/professione-gastro-photoreportersandwich-ad-alta-quota.html">Professione gastro-photoreporter. Sandwich ad alta quota</a> Stavolta è Nicola che mi scrive e mi racconta la sua esperienza gastronomica mentre era in viaggio su un vettore della compagnia di bandiera elvetica.</p>
<p>-<a href="http://trashfood.com/2009/06/do-you-kogy-yes-i-twitter.html">Do you Kogy? yes, I twitter </a><br />
 “Kogi”, un fast food ambulante,è diventato case hystory per il particolare modo di fare pubblicità sullo snack. Se dico 140 caratteri al massimo, cosa vi viene in mente? Bravi, proprio Twitter. </p>
<p>-<a href="http://trashfood.com/2009/06/la-caffeina-nel-chewingum.html">La caffeina nel chewingum</a> Quanta caffeina è contenuta nelle gomme in vendita? e cosa succede se si masticano troppe gomme in poco tempo? Se ne occupa Lancet.</p>
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		<title>Abbasso il colesterolo: i messaggi fuorvianti della Danone e di Unilever</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 06:31:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[La foto del giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>

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La notizia non è piu&#8217; una novità,  l&#8217;Autorità garante per la Pubblicità ha dichiarato ingannevoli le campagne pubblicitarie dei due prodotti Danacol (Danone) e di Pro Activ (Unilever). Cosa si contesta alla Danone e alla Unilever come riassunto nel blog  &#8220;Il futuro dei consumi&#8221;?
Si contesta il fatto che la pubblicità non ci dice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://trashfood.com/files/2009/06/proactiv.jpg' title='Pro Activ'><img src='http://trashfood.com/files/2009/06/proactiv.jpg' alt='Pro Activ' /></a></p>
<p>La notizia non è piu&#8217; una novità,  l&#8217;<strong>Autorità garante per la Pubblicità</strong> ha dichiarato ingannevoli le campagne pubblicitarie dei due prodotti <strong>Danacol (Danone)</strong> e di <strong>Pro Activ (Unilever)</strong>. Cosa si contesta alla Danone e alla Unilever come riassunto nel blog <a href="//robertolapira.nova100.ilsole24ore.com/2009/06/danacol-e-proactive-.html"> &#8220;Il futuro dei consumi&#8221;?</a></p>
<p>Si contesta il fatto che la pubblicità non ci dice che:</p>
<p>-una dieta corretta può ugualmente contribuire a ridurre il livelli del colesterolo del 5%.</p>
<p>- che se si interrompe l&#8217;assunzione di Danacol i valori di colesterolo-LDL tornano a quelli precedenti. </p>
<p>La sentenza è molto grave perchè  Danone (e anche Unilever) hanno condotto una campagna basata su informazioni scorrette e ingannevoli che hanno convinto le persone all&#8217;acquisto dei loro prodotti. </p>
<p>Già in precedenza una pubblicità di Danacol era stata censurata dall&#8217;Istituto di autodiciplina pubblicitaria. Se guardiamo sentenze emesse in passato, ci accorgiamo che la pubblicità di diversi prodotti Danone sia in Italia che in altri stati sono stati considerati ingannevoli. Ad esempio  lo <a href="http://www.aduc.it/dyn/avvertenze/stampa_singolo.php?id=80626&amp;tipo=comu">spot </a>televisivo di &#8220;<strong>Actimel</strong>&#8220;.   Anche l&#8217;acqua minerale <strong>Vitasnella</strong> della Danone è stata censurata perchè vantava una leggerezza inesistente. Negli USA simile destino hanno avuto gli <a href="http://www.nutraingredients-usa.com/Regulation/Dannon-heads-to-courts-over-fraud-probiotic-claims">gli yogurths Activia  e DanActive</a> prodotti dalla Dannon (Danone USA). </p>
<p>E la <strong>Unilever</strong>? negli USA è impegnata proprio in questo periodo in una class action. Nel mirino i <a href="http://gotaclassaction.com/filed-197">messaggi pubblicitari</a>  considerati fuorvianti dei drinks <strong>SuperShots</strong> </p>
<p>Purtroppo le sentenze che riguardano Danone e altre aziende, anche se verranno  riprese dai media, temo che non faranno cambiare idea ai consumatori abituati al messaggio-tormentone veicolato dagli spot delle due multinazionali. </p>
<p>P.S. Il sito dell&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato  con tutto l&#8217;archivio delle precedenti sentenze è <a href="http://www.agcm.it/">questo</a>. </p>
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		<title>Grassi idrogenati cercasi</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 07:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grassi idrogenati]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Stop al colesterolo? prodotto light? meno grassi? messaggi fuorvianti al cubo, semmai. Quelli che si leggono nel preparato per la panna vegetale riportata nela foto. Infatti cosa trovo nell&#8217;etichetta?

Da quanto tempo non parlavo di grassi idrogenati!  Mi sorprendo sempre di come si riesca ancora a scrivere queste diciture su un prodotto.
Si continua così a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://trashfood.com/files/2009/05/fiocco-di-neve.jpg' title='panna vegetale'><img src='http://trashfood.com/files/2009/05/fiocco-di-neve.jpg' alt='panna vegetale' /></a></p>
<p><strong>Stop al colesterolo</strong>? prodotto <strong>light</strong>? meno grassi? messaggi fuorvianti al cubo, <em>semmai</em>. Quelli che si leggono nel preparato per la panna vegetale riportata nela foto. Infatti cosa trovo nell&#8217;etichetta?</p>
<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3318/3549471180_11502fcd7d.jpg?v=0" alt="fiocco di neve" /></p>
<p>Da quanto tempo non parlavo di <a href="http://trashfood.com/files/archivio/001/index001.html">grassi idrogenati</a>!  Mi sorprendo sempre di come si riesca ancora a scrivere queste diciture su un prodotto.</p>
<p>Si continua così a propagare  il luogo comune &#8220;<em>i grassi vegetali sono piu&#8217; salutari dei grassi animali&#8221;</em> nonostante si conoscano da numerosi anni gli effetti dei <strong>grassi vegetali idrogenati</strong> sui livelli di colesterolo del sangue.</p>
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		<title>Questa settimana su Trashfood</title>
		<link>http://trashfood.com/2009/05/questa-settimana-su-trashfood-36.html</link>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2009 06:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[C' è posta per TRASHFOOD]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione e informazione alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>

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		<description><![CDATA[-Trashfood su-il-salvagente. Le mie riflessioni su Security feel better sull’ultimo numero del settimanale &#8220;Il Salvagente&#8221;. 
-L’EFSA dice no alla maggior parte di claims salutistici proposti dalle aziende alimentari. Di questo tema si parlerà a fine mese a Modena in occasione di Sicura. Convention sulla sicurezza alimentare e la nutrizione  
-Grasso che cola al fast [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>-<a href="http://trashfood.com/2009/05/Trashfood su Il Salvagente.html">Trashfood su-il-salvagente</a>. Le mie riflessioni su Security feel better sull’ultimo numero del settimanale &#8220;Il Salvagente&#8221;. </p>
<p>-L’EFSA dice no alla maggior parte di claims salutistici proposti dalle aziende alimentari. Di questo tema si parlerà a fine mese a Modena in occasione di <a href="http://trashfood.com/2009/05/sicura-2009la-convention-sulla-sicurezza-alimentare-e-la-nutrizione.html">Sicura. Convention sulla sicurezza alimentare e la nutrizione </a> </p>
<p>-<a href="http://trashfood.com/2009/05/grasso-che-cola-al-fast-food.html">Grasso che cola al fast food. </a> Le storie di Chris Coleson, Doug Lagelais, Merab Morgan. Colazione, pranzo e cena al McDonald&#8217;s.</p>
<p>-Segnalazione: <a href="http://trashfood.com/2009/05/fooducate.html">Fooducate</a>, un blog da seguire. </p>
<p>-<a href="http://trashfood.com/2009/05/professione-gastro-photoreporter.html">Professione gastro-photoreporter </a>Cosa combina il prof.Bressanini con la macchina digitale appresso? </p>
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		<title>Trashfood su Il Salvagente</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2009 12:44:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ultimo numero de Il Salvagente c&#8217;è un articolo di Giulio Meneghello su Security Feel Better, arrivata in vendita in Italia dopo un percorso accidentato in Francia. Accanto ai miei commenti sulle proprietà della bevanda, trovate le riflessioni di Renato Bruni, docente dell&#8217;Università di Parma, curatore dell&#8217;ottimo Sincretismi erboristici. Spero di riuscire a riportare il materiale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ultimo numero de <strong>Il Salvagente </strong>c&#8217;è un articolo di Giulio Meneghello su <strong><a href="http://trashfood.com/2008/12/come-metabolizzare-lalcool-etilico.html">Security Feel Better</a>,</strong> arrivata in vendita in Italia dopo un percorso accidentato in Francia. Accanto ai miei <a href="http://www.tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php?idArticolo=3712">commenti</a> sulle proprietà della bevanda, trovate le riflessioni di Renato Bruni, docente dell&#8217;Università di Parma, curatore dell&#8217;ottimo <a href="http://meristemi.wordpress.com/">Sincretismi erboristici</a>. Spero di riuscire a riportare il materiale pubblicato da queste parti. </p>
<p>Di <strong>Security feel better </strong>e di altre bevande presentate come rimedi per contrastare elevati livelli di alcool etilico avevo già scritto: <a href="http://trashfood.com/2008/12/come-metabolizzare-lalcool-etilico.html">Come (non) metabolizzare l&#8217;alcool etilico </a> e <a href="http://www.tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php?idArticolo=3712">Del vin bsogna fann us, no abus. </a></p>
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		<title>SICURA 2009,la Convention sulla Sicurezza Alimentare e la nutrizione</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2009 07:38:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione e informazione alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>

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		<description><![CDATA[Roberto LaPira mi ha inviato il programma della prossima edizione di SICURA, Convention sulla Sicurezza Alimentare e la nutrizione che si terrà a Modena il 27 e 28 maggio. Tra i temi che verranno affrontati,  quello sulla etichettattura alimentare  e claims salutistici al vaglio dell&#8217;EFSA di cui ho già parlato in post  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://robertolapira.nova100.ilsole24ore.com">Roberto LaPira</a> mi ha inviato il programma della prossima edizione di <strong><a href="http://www.ausl.mo.it/dsp/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/818">SICURA</a></strong>, Convention sulla Sicurezza Alimentare e la nutrizione che si terrà a Modena il 27 e 28 maggio. Tra i temi che verranno affrontati,  quello sulla etichettattura alimentare  e claims salutistici al vaglio dell&#8217;EFSA di cui ho già parlato in <a href="http://trashfood.com/2009/02/efsa-e-il-calcio-kinder-ferrero.html">post </a> precedenti. Possiamo fare già un primo bilancio, solo 11 delle 57 aziende che avevano sottoposto la loro documentazione scientifica, hanno ricevuto un parere positivo. Quali sono? </p>
<p>Il panel di esperti EFSA ha ritenuto validi:</p>
<p>- La frase sull&#8217;abbassamento del colesterolo, riportata sull’ etichetta di due yogurt arricchiti con <strong>fitosteroli </strong>perchè supportata da 71 studi clinici e ha confermato l’efficacia dello yogurt nel ridurre del 10% circa il colesterolo. Le aziende e marchi interessati sono <strong>Unilever</strong> (Regno Unito, Paesi Bassi, Svezia) e <strong>Benecol</strong> (McNeil Nutritional).</p>
<p>-I claims riferiti al ruolo del calcio e della vitamina D nell&#8217;accrescimento sui prodotti marchio <strong>Yoplait</strong>, e quelli prodotti dalla Association Transformation Laitière (<strong>Danone</strong> SA, Spagna).</p>
<p>-Positivo anche il giudizio sul ruolo del DHA che contribuisce allo sviluppo della vista dei neonati. I prodotti sono della  <strong>Mead Johnson</strong>.</p>
<p>-Anche la frase delle gomme da masticare a base di <strong>xilitolo</strong> (<strong>LEAF Int,</strong> Finlandia) che riduce la carie è stata ritenuta valida. </p>
<p>Dai risultati emerge la sensazione che poche aziende realizzano studi approfonditi prima di riportare diciture salutistiche sulle etichette. La maggior parte propone vantaggi inesistenti sulla base di studi e ricerche di scarso valore scientifico.</p>
<p>Io ho già degli impegni per quei giorni, ma il programma è davvero intereesante, informazioni e modalità di registrazione a <a href="http://www.ausl.mo.it/dsp/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/818">Sicura</a> le trovate <a href="http://www.ausl.mo.it/dsp/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/818">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
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