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	<title>Trashfood &#187; Messaggi fuorvianti</title>
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	<description>Randomestrale di Incultura Alimentare</description>
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		<title>Olio extravergine e messaggi fuorvianti: E&#8217; Class action in California e in Florida</title>
		<link>http://trashfood.com/2010/08/olio-extravergine-e-class-action.html</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 15:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[La borsa della spesa]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
E’ una coincidenza, ma per il terzo anno mi trovo nel mese di agosto a parlare di olio d’oliva, di marchi storici del Made in Italy come Bertolli, Filippo Berio, Carapelli visti dalla parte degli importatori, e non sono notizie piacevoli. Marchi che sono esportati all’estero ma sono in vendita anche negli scaffali di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://trashfood.com/files/2010/08/Report.jpg"><img src="http://trashfood.com/files/2010/08/Report-253x300.jpg" alt="" title="Report" width="253" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-4204" /></a> </p>
<p>E’ una coincidenza, ma per il terzo anno mi trovo nel mese di agosto a parlare di olio d’oliva, di marchi storici del Made in Italy come <strong>Bertolli,</strong> <strong>Filippo Berio</strong>, <strong>Carapelli</strong> visti dalla parte degli importatori, e non sono notizie piacevoli. Marchi che sono esportati all’estero ma sono in vendita anche negli scaffali di supermercati e centri commerciali in Italia. </p>
<p>Da quando scrivo sul blog ho già parlato dell’articolo di Rose Gray sul <strong><a href="http://trashfood.com/2006/01/olio_made_in_italybocciati_e_p.htm">Guardian</a></strong>, di Tom Mueller su <strong><a href="http://trashfood.com/2007/08/olio-made-in-italybocciati-e-promossi-continua.html">The New York Times</a></strong>. Poi è arrivato il <strong><a href="http://trashfood.com/2009/08/sos-olio-extravergine-doliva-made-in-italy.html">Dossier Olivenöl</a></strong> sugli oli extravergine nei supermercati tedeschi. Nel 2009 la ricerca voluta da <strong>Which?</strong> su campioni di olio “extravergine” in vendita in alcuni supermercati inglesi.</p>
<p>L’agosto 2010 registra invece notizia di un gruppo di ristoratori e chefs della California che hanno denunciato i messaggi ingannevoli e fuorvianti di diversi marchi. <strong>Bertolli, Filippo Berio, Carapelli, poi Star, Colavita, Mezzetta, Pompeian, Rachael Ray, Mazolla </strong> e <strong>Safeway Select</strong> sono accusati di vendere oli  in pessime condizioni, rancidi e adulterati.  Coinvolte anche catene di negozi e distributori, accusati di non aver verificato la qualità degli oli messi in vendita, nonostante i ripetuti articoli di denuncia apparsi sulla stampa negli anni precdenti.</p>
<p>Ne è derivata una azione di class action contro i produttori di olio Pompeian, Bertolli e Filippo Berio.  Il Brand Bertolli copre circa il 40% del mercato USA, alla  Salov va circa il 20%.</p>
<p>Tutto deriva da una ricerca svolta da diversi laboratori: l&#8217;A<strong>ustralian Oils Research Laboratory</strong> e l’ <strong>University of California, Davis Olive Center</strong>. I vari campioni (14 brands importati e 5 brands di extra virgine made in California) sono stati analizzati utilizzando parametri in accordo con le indicazioni dell&#8217;International Olive Council (IOC), del Dipartimento dell&#8217;Agricoltura USA, e altri metodi adottati in Germania e Australia.</p>
<p>I saggi hanno evidenziato che una certa percentuale degli oli non rispettava gli standard di qualità degli oli extravergine facendo ipotizzare: episodi di adulterazione e miscelazione con oli raffinati e meno costosi, pessime qualità organolettiche dovute a processi ossidativi e/o all’uso di olive stoccate in modo improprio o danneggiate.</p>
<p>Oggi ne parla anche il <a href="http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?">Salvagente</a> con il titolo &#8220;<strong>Ma davvero è extravergine? L&#8217;olio italiano fa discutere gli Usa&#8221; </strong>  sottolineando che &#8220;<em>tra i bocciati,  ci sono nomi eccellenti del made in Italy, come Carapelli, Bertolli, Colavita e Filippo Berio&#8221;.</em></p>
<p>Ma possiamo ancora considerare gli oli della Berio, Carapelli, Bertolli venduti negli USA come prodotti italiani? Carapelli e Bertolli sono di proprietà della spagnola SOS. </p>
<p>E dopo la California si parla di class action anche in <a href="http://www.topclassactions.com/lawsuit-settlements/lawsuit-news/761-extra-virgin-olive-oil-class-action">Florida</a>. Di nuovo coinvolti i marchi Bertolli e Filippo Berio.</p>
<p>Fonti: </p>
<p><a href="http://www.topclassactions.com/lawsuit-settlements/lawsuit-news/761-extra-virgin-olive-oil-class-action">Extravergine: Class action</a></p>
<p>-<a href="http://www.oliveoiltimes.com/olive-oil-business/north-america/lawsuit-targets-olive-oil-brands-denounced-in-davis-study/5192"> Lawsuit targets olive oil brands denounced in Davis study</a></p>
<p>-<a href="http://www.oliveoiltimes.com/olive-oil-basics/report-most-imported-extra-virgin-olive-oils-arent/4316">report: most-imported-extra-virgin-olive-oils-aren&#8217;t</a></p>
<p>-<a href="http://trashfood.com/2007/08/olio-made-in-italybocciati-e-promossi-continua.html">Olio made in Italy: bocciati e promossi.continua</a></p>
<p>-<a href="http://trashfood.com/2009/08/sos-olio-extravergine-doliva-made-in-italy.html">Sos olio extravergine d&#8217;oliva Made in Italy  </a></p>
<p><a href="http://trashfood.com/2006/01/olio_made_in_italybocciati_e_p.html">Olio made in Italy: bocciati e promossi </a></p>
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		<title>Cedrata, spuma e chinotto a km zero</title>
		<link>http://trashfood.com/2010/08/cedrata-spuma-e-chinotto-a-km-zero.html</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 07:56:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Additivi]]></category>
		<category><![CDATA[Aromi]]></category>
		<category><![CDATA[Coloranti]]></category>
		<category><![CDATA[Conservanti]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Hanno una etichetta vintage con pin up ammiccanti. Tema che negli ultimi anni è stato riproposto anche da varie altre aziende produttrici di bibite analcoliche come chinotto, cedrata.
Quando si parla di spesa e di prodotti alimentari a Km zero, a quanti Km facciamo riferimento? Diciamo che queste bibite che ho trovato in un bar a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://trashfood.com/files/2010/08/bibite11-225x300.jpg" alt="" title="bibite1" width="225" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-4074" /></a></p>
<p>Hanno una etichetta <a href="http://www.flickr.com/photos/trashfood/4864935703/">vintage</a> con pin up ammiccanti. Tema che negli ultimi anni è stato riproposto anche da varie altre aziende produttrici di <a href="http://ciaffi.simplicissimus.it/2010/03/bibite-vintage.html">bibite analcoliche</a> come chinotto, cedrata.</p>
<p>Quando si parla di spesa e di prodotti alimentari a Km zero, a quanti Km facciamo riferimento? Diciamo che queste <a href="http://www.flickr.com/photos/trashfood/4864935703/">bibite</a> che ho trovato in un bar a Fermo le potremmo considerare <em>locali,</em> <img src='http://trashfood.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   infatti si fabbricano nelle Marche.</p>
<p>Cosa contengono? </p>
<p>Cominciamo dalla <strong>Spuma nera</strong> <em> Acqua, zucchero, aromi, anidride carbonica. Acidificante: Acido citrico, conservante: sodio benzoato, colorante:Caramello E 150d</em> </p>
<p>Cambiando l&#8217;ordine degli ingredienti abbiamo il <strong>Chinotto:</strong> <em>Acqua, zucchero, caramello 150d, aromi, anidride carbonica. Acidificante: acido citrico, conservante: sodio benzoato. </em></p>
<p>Coloranti e aromi anche nell&#8217;<strong>Aranciata</strong> <em>Acqua, zucchero, succo d&#8217;arancia 12%, acidificante: Acido citrico, aromi, anidride carbonica, conservante: sodio benzoato, colorante: E110<br />
</em></p>
<p>Come si ottiene il colore giallo fluorescente della <strong>cedrata?</strong> Cedro? macchè. <em>Acqua, zucchero, Acidicante: Acido citrico, Aromi, Anidride carbonica, conservante:sodio benzoato, coloranti: E102, E132</em> </p>
<p>Leggo nel sito aziendale che le bibite <em>&#8220;sono prodotte ancora con gli stessi metodi e le stesse ricette degli anni &#8216;50&#8243;.</em></p>
<p>Sarà invece utile modificare la formula perchè la legislazione su alcuni dei coloranti inclusi tra gli ingredienti  è cambiata. Tutto è iniziato nel 2007 dopo la pubblicazione di uno <a href="http://trashfood.com/2009/02/la-food-standard-agency-va-avanti-da-sola.html">studio </a>inglese, nel quale si sosteneva l’esistenza di un nesso tra i coloranti artificiali e l’iperattività dei bambini. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha in seguito avviato una nuova valutazione scientifica di tutti i coloranti artificiali. Per i coloranti artificiali giallo chinolina (E104), giallo arancio S (E110) e rosso cocciniglia A (E124) l’Efsa ha deciso la riduzione  della dose giornaliera accettabile (DGA). Nessuna variazioni per la tartrazina (E102), l&#8217;azorubina/carmoisina (E122) e il  riosso allura AC (E129). L&#8217;autorità però ha ricordato che se i bambini bevono in gran quantità bevande zuccherate contenenti E 122 ed E 129 potrebbero superare la dose giornaliera accettabile. Per la tartrazina (E102) il panel ha evidenziato la possibilità di intolleranze o reazioni cutanee &#8220;<em>in una piccola parte della popolazione&#8221;.</em></p>
<p>A partire dal <strong>20 luglio 2010</strong> gli alimenti contenenti i coloranti <strong>E 102, E 104, E 110, E 122, E 124</strong> ed <strong>E 129</strong>, dovranno recare, accanto alla denominazione (E), anche la scritta “<em>può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini”</em> come riportato nell’allegato V del regolamento europeo 1333/2008. Gli alimenti presenti nel mercato o etichettati prima di questa data possono essere commercializzati fino alla data di scadenza.</p>
<p>Sono esclusi dall’obbligo gli alimenti in cui il colorante è stato utilizzato per la marcatura a fini sanitari o di altro tipo su prodotti a base di carne o per la stampigliatura o la colorazione decorativa dei gusci d&#8217;uovo.</p>
<p><strong>Per riepilogare, i coloranti oggetto di questa normativa sono:<br />
E 102: tartrazina<br />
E 110: giallo tramonto FCF, giallo arancio S<br />
E 104: giallo di chinolina<br />
E 122: azorubina, carmoisina<br />
E 129: rosso allura AC<br />
E 124: Ponceau 4R, rosso cocciniglia A</strong></p>
<p>Se avvistate una bibita o un prodotto con la dicitura  “<em><strong>può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini</strong>”  </em> me lo fate sapere? anche se credo che si passerà ad usare altri coloranti, come sta già <a href="http://papillevagabonde.blogspot.com/2010/04/da-haribo-tagada-ad-haribo-tagata-pink.html">accadendo</a>.</p>
<p>Cosa ho già scritto sui coloranti presenti nelle bibite? ecco i posts precedenti  su prodotti contenenti <a href="http://trashfood.com/?s=tartrazina">Tartrazina</a>, <a href="http://trashfood.com/?s=caramello">caramello</a> e <a href="http://trashfood.com/?s=rosso+allura">rosso allura.</a></p>
<p>Links</p>
<p><a href="http://www.efsa.europa.eu/en/faqs/faqfoodcolours.htm">EFSA: faq foodcolours</a></p>
<p><a href="http://www.efsa.europa.eu/en/press/news/ans091112.htm">EFSA e coloranti azoici</a> </p>
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		<title>Junk food marketing: multigrain P r i n g l e s</title>
		<link>http://trashfood.com/2010/07/junk-food-marketing-multigrain-p-r-i-n-g-l-e-s.html</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 06:13:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Additivi]]></category>
		<category><![CDATA[Aromi]]></category>
		<category><![CDATA[Coloranti]]></category>
		<category><![CDATA[E.T.chettibus]]></category>
		<category><![CDATA[Food design]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Leggi delle Multigrain Pringles e pensi subito alla deriva salutista dell&#8217;azienda. 
Gusti Truly Original Nutrition, Creamy Ranch Nutrition e Cheesy Cheddar Nutrition.
Poi leggi gli ingredienti e  scopri che le Multigrain sono solo un ottimo esempio di Junk food marketing
Truly Original Nutrition 
INGREDIENTS: RICE FLOUR, VEGETABLE OIL (CONTAINS ONE OR MORE OF THE FOLLOWING: CORN [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://trashfood.com/files/2010/07/02Adco-articleInline.jpg"><img src="http://trashfood.com/files/2010/07/02Adco-articleInline.jpg" alt="" title="02Adco-articleInline" width="190" height="234" class="alignnone size-full wp-image-3949" /></a></p>
<p>Leggi delle <strong>Multigrain Pringles</strong> e pensi subito alla deriva <a href="http://www.nytimes.com/2010/07/02/business/media/02adco.html">salutista</a> dell&#8217;<a href="http://www.pringlesmultigrain.com/multigrain_index.shtml">azienda</a>. </p>
<p>Gusti <strong>Truly Original Nutrition, Creamy Ranch Nutrition</strong> e <strong>Cheesy Cheddar Nutrition.</strong></p>
<p>Poi leggi gli ingredienti e  scopri che le Multigrain sono solo un ottimo esempio di Junk food marketing</p>
<p><strong>Truly Original Nutrition </strong><br />
INGREDIENTS: RICE FLOUR, VEGETABLE OIL (CONTAINS ONE OR MORE OF THE FOLLOWING: CORN OIL, COTTONSEED OIL, SOYBEAN OIL, AND/OR SUNFLOWER OIL), DRIED POTATOES, CORN FLOUR, MALTODEXTRIN, WHEAT STARCH, MODIFIED RICE STARCH, SUGAR, AND TRIGLYCEROL MONO-OLEATE. CONTAINS 2% OR LESS OF: MALTED BARLEY FLOUR, WHEAT BRAN, DRIED BLACK BEANS, SALT, AND CITRIC ACID. CONTAINS WHEAT INGREDIENTS. </p>
<p><strong>Creamy Ranch Nutrition</strong><br />
INGREDIENTS: RICE FLOUR, VEGETABLE OIL (CONTAINS ONE OR MORE OF THE FOLLOWING: CORN OIL, COTTONSEED OIL, SOYBEAN OIL, AND/OR SUNFLOWER OIL), DRIED POTATOES, CORN FLOUR, MALTODEXTRIN, WHEAT STARCH, MODIFIED RICE STARCH, SUGAR AND TRIGLYCEROL MONO-OLEATE. CONTAINS 2% OR LESS OF: MALTED BARLEY FLOUR, WHEAT BRAN, SALT, DRIED BLACK BEANS, WHEY, BUTTERMILK, MONOSODIUM GLUTAMATE, GARLIC POWDER, COCONUT OIL, NATURAL AND ARTIFICIAL FLAVORS, ONION POWDER, DEXTROSE, SOUR CREAM (CREAM, NONFAT MILK, CULTURES), CULTURED NONFAT MILK, CITRIC ACID, SPICES, CREAM (NONFAT MILK, CREAM, LACTIC ACID, CULTURE), MALIC ACID, LACTIC ACID, APPLE CIDER VINEGAR, NONFAT MILK, VINEGAR, DISODIUM INOSINATE, DISODIUM GUANYLATE, SODIUM CASEINATE, MODIFIED FOOD STARCH, AND SOY PROTEIN. CONTAINS WHEAT, MILK, AND SOYBEAN INGREDIENTS. </p>
<p><strong>Cheesy Cheddar Nutrition </strong><br />
INGREDIENTS: RICE FLOUR, VEGETABLE OIL (CONTAINS ONE OR MORE OF THE FOLLOWING: CORN OIL, COTTONSEED OIL, SOYBEAN OIL, AND/OR SUNFLOWER OIL), DRIED POTATOES, CORN FLOUR, MALTODEXTRIN, WHEAT STARCH, MODIFIED RICE STARCH AND SUGAR. CONTAINS 2% OR LESS OF: MALTED BARLEY FLOUR, WHEAT BRAN, SALT, BLACK BEANS, WHEY, CHEDDAR CHEESE (PASTEURIZED MILK, CHEESE CULTURES, SALT, ENZYMES), MONOSODIUM GLUTAMATE, COCONUT OIL, BUTTERMILK POWDER, ONION POWDER, CITRIC ACID, LACTIC ACID, NATURAL FLAVORS, AUTOLYZED YEAST EXTRACT, GARLIC POWDER, YELLOW 6 LAKE, YELLOW 5 LAKE, SODIUM CASEINATE, DISODIUM INOSINATE, DISODIUM GUANYLATE, YELLOW 5 AND YELLOW 6. CONTAINS WHEAT, MILK, AND SOY INGREDIENTS. </p>
<p>Le recensioni di chi le ha già provate non <a href="http://www.epicportions.com/2010/06/04/epic-product-reviews-multigrain-pringles/">sono</a> <a href="http://www.theimpulsivebuy.com/wordpress/2010/03/05/review-pringles-multigrain-truly-original/">entusiasmanti</a></p>
<p><a href="http://trashfood.com/files/2010/07/Screen-shot-2010-03-08-at-6.01.19-AM.png"><img src="http://trashfood.com/files/2010/07/Screen-shot-2010-03-08-at-6.01.19-AM-300x249.png" alt="" title="Screen shot 2010-03-08 at 6.01.19 AM" width="300" height="249" class="alignnone size-medium wp-image-3951" /></a></p>
<p><a href="https://twitter.com/marionnestle">Via </a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La colazione dei campioni</title>
		<link>http://trashfood.com/2010/06/la-colazione-dei-campioni-2.html</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 18:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food sponsors]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>
		<category><![CDATA[Not Only Food]]></category>

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		<description><![CDATA[
Continua la perlustrazione delle aziende che hanno puntato sulla Word cup per promuovere i loro prodotti. Oggi guardiamo le proposte della Kellog&#8217;s. 
La multinazionale che negli USA per ben due volte è stata costretta a cessare le campagne promozionali dopo intervento della Federal Trade Commission (FTC) per pubblicità  fuorvianti riportate sulle confezioni dei Kellog’s [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://trashfood.com/files/2010/06/137646_3.jpg"><img src="http://trashfood.com/files/2010/06/137646_3.jpg" alt="" title="137646_3" width="190" height="237" class="alignnone size-full wp-image-3799" /></a></p>
<p>Continua la <a href="http://trashfood.com/2010/06/a-world-cup-of-flavoured-chips.html">perlustrazione </a>delle aziende che hanno puntato sulla Word cup per promuovere i loro prodotti. Oggi guardiamo le proposte della <strong>Kellog&#8217;s.</strong> </p>
<p>La multinazionale che negli USA per ben due volte è stata costretta a cessare le campagne promozionali dopo intervento della Federal Trade Commission (FTC) per <a href="http://smartabouthealth.net/diet/2010/06/05/ftc-slams-kellogs-rice-krispies-due-to-false-health-claims/">pubblicità </a> fuorvianti riportate sulle confezioni dei <strong>Kellog’s Rice Krispies </strong> e <strong>Frosted Mini-Wheats,</strong> per il campionato che si sta svolgendo in Sud Africa ha attivato una promozione che riguarda i giocatori della nazionale inglese che sono stati omaggiati di una fornitura per la colazione durante la missione africana.<br />
Per l’occasione si è pensato addirittura ad una nuova versione dei cereali e a <a href="http://www.burnmarketing.com/blog/2010/06/03/world-cup-football-fever/">confezioni personalizzate</a> per ognuno dei 23 giocatori che compongono il team. </p>
<p>Qualche esempio: Wayne Rooney è immortalato nelle scatole dei Kai Kai Pops, Frank Lampard sui ‘Lamp Flakes’, Steven Gerrard sui Frosties.</p>
<p>La Kellog&#8217;s non è nuova a packaging in cui sono raffigurati come testimonial i giocatori di calcio. Abbiamo un <a href="http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Campagne-e-Spot/kelloggs-riparte-dalla-colazione-con-buffon-e-56-milioni_09070706.aspx">esempio</a> anche a casa nostra. Ve lo <a href="http://www.pubblicitaitalia.it/Allegati/6384.JPG">ricordate</a>? </p>
<p>Fonti </p>
<p>- <a href="http://www.reuters.com/article/idUSN1444786320070614">Kellogg tightens policies on marketing to children</a></p>
<p>- <a href="http://www.foodnavigator-usa.com/Financial-Industry/Kellogg-reveals-major-shift-in-marketing-practices-to-kids">Kellogg reveals major shift in marketing practices to kids</a></p>
<p>-<a href="http://www.burnmarketing.com/blog/2010/06/03/world-cup-football-fever/">World Cup Football Fever </a> http://trashfood.com/2008/06/la-colazione-dei-campioni.html</p>
<p>- <a href="http://www.kelloggs.co.uk/whatson/pressoffice/News/kelloggs-feast-of-football/england-team-will-be-cereal-thrillers-in-south-africa">England team will be cereal thrillers in South Africa  </a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una tazza di caffè connettivo</title>
		<link>http://trashfood.com/2010/01/una-tazza-di-caffe-connettivo.html</link>
		<comments>http://trashfood.com/2010/01/una-tazza-di-caffe-connettivo.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 09:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filiere]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma veramente c’è qualcuno al quartier generale della nota multinazionale svizzera che pensa che ci sia chi crede che il collagene inserito nel caffè istantaneo può avere un ruolo positivo per il benessere della pelle? 

Il Collagen coffee  è disponibile per il mercato asiatico, per ora. Ma non è un caso isolato, si trovano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma veramente c’è qualcuno al quartier generale della nota multinazionale svizzera che pensa che ci sia chi crede che il <strong>collagene</strong> inserito nel caffè istantaneo può avere un ruolo positivo per il benessere della pelle? </p>
<p><a href="http://trashfood.com/files/2010/01/collagen.gif"><img src="http://trashfood.com/files/2010/01/collagen-278x300.gif" alt="collagen" width="278" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-2886" /></a></p>
<p>Il <strong><a href="http://www.torontolife.com/daily/daily-dish/read-all-about-it/2010/01/09/model-unbuckles-belt-nescafe-launches-collagen-coffee-the-imminent-global-tea-shortage/">Collagen coffee</a> </strong> è disponibile per il mercato asiatico, per ora. Ma non è un caso isolato, si trovano anche altri prodotti a cui è stato aggiunto il collagene come la <strong><a href="http://www.vivawoman.net/wp-content/uploads/2009/02/pokka-collagen-water.jpg">Collagen water </a></strong>e i <strong><a href="http://www.mediatinker.com/blog/images/collagenmarshmallows.jpg">marshmallow</a>.</strong> </p>
<p>Intanto mi interrogo sulla filiera che permette di arrivare ad una forma solubile del collagene. Sappiamo infatti che il <strong>collagene</strong> è una proteina strutturale che è presente nei <strong>tessuti connettivi </strong>di ossa, tendini, cartilagini e cute dell&#8217;uomo e di numerose specie animali (bovini,suini,ecc&#8230;).<br />
Queste materie prime (ossa, cartilagini, cute)  sono usate per ottenere il <strong>collagene</strong> e il suo derivato: la <strong>gelatina.</strong> Quest&#8217;ultima è conosciuta anche come <strong>colla di pesce</strong>. Quante volte l&#8217;abbiamo usata per preparare budini o altri dolci? <a href="http://trashfood.com/2006/04/una_gelatina_speciale.html">Qui </a>avevo ricostruito un po&#8217; la storia di questo ingrediente.</p>
<p>Il collagene che entra nella composizione dei prodotti in vendita in Giappone,Malesia, Thailandia e in numerosi altri stati deriva da sottoprodotti di lavorazione del pesce (fish collagen) e viene chiamato <strong>collagene marino</strong>. </p>
<p>Si utilizzano le scaglie del pesce  e mediante trattamenti con acidi e alcoli, deodorizzazione e enzimi proteolitici si ottengono i polipeptidi del collagene. </p>
<p>I prodotti in polvere che si ricavano possono poi essere usati per preparare drink, supplementi, vari prodotti alimentari e cosmetici. Ho provato a rappresentare una ipotetica filiera molto in sintesi.</p>
<p><a href="http://trashfood.com/files/2010/01/fish-collagen.JPG"><img src="http://trashfood.com/files/2010/01/fish-collagen-300x237.jpg" alt="fish collagen" width="300" height="237" class="alignnone size-medium wp-image-2900" /></a></p>
<p>In particolare <strong><a href="http://www.cosmeticsdesign.com/Products-Markets/Nescafe-launches-collagen-coffee">Collagen coffee</a></strong>, <strong><a href="http://www.vivawoman.net/wp-content/uploads/2009/02/pokka-collagen-water.jpg">collagen water </a></strong>e <strong><a href="http://www.mediatinker.com/blog/images/collagenmarshmallows.jpg">collagen marshmallow</a></strong> sono esempi di <strong>Nutracosmetici.</strong> </p>
<p>Cosa vi fa venire in mente il termine nutracosmetico? A me per quanto riguarda l&#8217;Italia e altri stati europei viene in mente il prodotto <strong>Essensis </strong> della Danone. Fu un <a href="http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/02/essensis-di-danone-ha-fatto-flop.html">flop</a> e si decise di non proseguirne la produzione.</p>
<p>Fonti:<br />
-<a href="http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/howaboutthat/4220187/Japanese-eat-collagen-in-attempt-to-stay-young.html">Japanese-eat-collagen-in-attempt-to-stay-young.</a></p>
<p>-<a href="http://trashfood.com/2006/04/una_gelatina_speciale.html">Una gelatina speciale</a></p>
<p>- <a href="http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/02/essensis-di-danone-ha-fatto-flop.html">Essensis di Danone ha fatto flop </a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Resvida ®, Resveradox®, insomma il Resveratrolo dappertutto.</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 16:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food design]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dichiaro il 2010 l&#8217;anno del resveratrolo, credo proprio che sarà l&#8217;anno in cui vedremo sul mercato molti prodotti nuovi che lo contengono. Il resveratrolo è il polifenolo che piu&#8217; di tutti gli altri presenti nel vino rosso è stato studiato e analizzato.  Quando pensiamo al concetto di &#8220;nutrizionismo&#8221; ecco che il resveratrolo è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://trashfood.com/files/2010/01/money-resveratrol-supplement-trial-offers-200X200.jpg"><img src="http://trashfood.com/files/2010/01/money-resveratrol-supplement-trial-offers-200X200.jpg" alt="money-resveratrol-supplement-trial-offers-200X200" width="200" height="200" class="alignnone size-full wp-image-2848" /></a></p>
<p>Dichiaro il 2010 l&#8217;anno del <strong>resveratrolo</strong>, credo proprio che sarà l&#8217;anno in cui vedremo sul mercato molti prodotti nuovi che lo contengono. Il <strong>resveratrolo</strong> è il polifenolo che piu&#8217; di tutti gli altri presenti nel vino rosso è stato studiato e analizzato.  Quando pensiamo al <a href="http://trashfood.com/2008/01/in-defence-of-food.html">concetto</a> di <strong>&#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nutritionism">nutrizionismo</a></strong>&#8221; ecco che il resveratrolo è un esempio che potremmo citare. </p>
<p>La molecola di cui esistono i due isomeri <em>trans-resveratrolo</em> e <em>cis-resveratrolo,</em> ha un ruolo nella fisiologia vegetale, viene definito una <strong>fitoalexina</strong> ed è prodotta da numerose piante quando sono esposte a stress di vario genere, microorganismi patogeni o fattori ambientali.<br />
Protagonista assoluto di tanti articoli pubblicati su riviste scientifiche internazionali,del resveartrolo sono stati studiati i livelli in alcuni tipi di vini, i fattori che ne influenzano la sintesi nell’uva e soprattutto i suoi effetti fisiologici a livello cellulare.</p>
<p>Antiossidante, antiiinfiammatorio, antiaggregante, alcune delle proprietà che gli sono state attribuite, ma non dimentichiamo che si tratta prevalentemente di studi condotti <em>in vitro </em>in cui si impiegano concentrazioni piu’ elevate di quelle che si ottengono con un consumo moderato di vino.<br />
Visto il grande interesse suscitato dai suoi effetti fisiologici e i numerosi articoli pubblicati, è  proposto da diversi anni in vendita come supplemento. Il resveratrolo contenuto è ottenuto dall&#8217;uva?  No, è derivato prevalentemente da una pianta chiamata <em>Japanese knotweed.</em> Infatti nonostante il resveratrolo sia  sempre stato associato all&#8217;uva e al vino rosso, in realtà è una molecola sintetizzata anche in altre piante. Lo troviamo appunto nelle arachidi, nei mirtilli e in altri frutti. Se dico <em>Polygonum cuspidatum </em>forse non la conoscete ma è proprio dalle radici di questa pianta che si estrae  il resveratrolo usato in molti supplementi.</p>
<p>Avete visto quanti ce ne sono di <a href="http://images.google.it/images?hl=it&amp;um=1&amp;sa=1&amp;q=resveratrol+supplement&amp;aq=f&amp;oq=&amp;start=0">siti web </a>che  vendono il resveratrolo in compresse?  E avete letto i prezzi? Non mancano polemiche sui siti internet che vendono questi prodotti, accusati anche di messaggi fuorvianti e di sfruttare a sua insaputa l&#8217;immagine del ricercatore <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/David_Sinclair_">David Sinclair </a></strong> per convincere dell&#8217;acquisto. Sinclair è tra gli autori della ricerca che ha attribuito al resveratrolo un effetto anti-invecchiamento se somministrato a modelli animali in quantità decisamente alte, quantità che non si raggiungono né bevendo il vino rosso né  ingurgitando supplementi particolarmente concentrati.</p>
<p>Ci dobbiamo aspettare anche dei <em>flavoured drinks </em>al resveratrolo? Certo, anche se il resveratrolo non è solubile in acqua, sono state già presentate forme idrosolubili ottenute mediante l&#8217;uso della ß-cyclodextrina. Il prodotto si chiama <a href="//www.optipure.com/optipure/pdfs/ResveradoxBrochure.pdf">Resveradox ®</a></p>
<p>Vediamo qualche prodotti nella cui formulazione è stato aggiunto il resveratrolo. Ecco un <strong>Resveratrol Juice</strong>.</p>
<p><img src="http://www.adrienneshouse.com/wp-content/uploads/2009/11/ResveratrolJuice_FamilyShot.jpg" alt="ResveratrolJuice" /></p>
<p>E <a href="http://www.doxsolutions.com/"><strong>Cardio Water </strong></a> Ogni bottiglia da  12oz  contiene i livelli di resveratrolo contenuti in <strong>100 bicchieri di vino rosso</strong>. Cosa c&#8217;è dentro? :<em> Purified Water, Organic Evaporated Sugar Cane Juice, Erythritol, Natural Flavor, Vegetable and Fruit Juice (for color), Citric Acid, Malic Acid, Resveratrol, Stevia Extract, and Pomegranate Extract. </em><br />
<a href="http://trashfood.com/files/2009/12/2009121494640_dox_cardio.jpg"><img src="http://trashfood.com/files/2009/12/2009121494640_dox_cardio-159x300.jpg" alt="2009121494640_dox_cardio" width="159" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-2769" /></a></p>
<p>Altro drink contenente resveratrolo è l&#8217; <a href="http://level1health.com/wp-content/uploads/2009/07/polygonum_cuspidatum_plant-300x200.jpg"><strong>Anti-ageing -Nutraresveratrol Water</strong></a>.  <img src="http://www.foodbev.com/writeable/uploads/images/resized/286w_123_pomegranate.jpg" alt="http://www.foodbev.com/writeable/uploads/images/resized/286w_123_pomegranate.jpg" /></p>
<p>Ora che la <strong><a href="www.dsm.com/">DSM</a> </strong>ha immesso sul mercato un prodotto che contiene al 90% resveratrolo,dobbiamo attenderci comunque l&#8217;arrivo di altri prodotti alimentari che lo contengono.  LA DSM ci tiene a sottolineare che il resveratrolo in vendita negli altri siti è ottenuto dalla <strong>Giant Knotwee </strong>coltivata  in Cina e che il suo impiego non offre garanzie di sicurezza per la salute umana. Della serie siamo piu&#8217; bravi noi. </p>
<p>L&#8217;azienda DSM per il nuovo prodotto che ha chiamato <a href="http://www.resvida.com/">Resvida®,</a> ha privilegiato la via di sintesi da lieviti ma offre sul mercato anche un  prodotto ottenuto per estrazione dall&#8217;uva. Resvida è stato già usato come ingrediente di <strong><a href="http://www.nutraceuticalsworld.com/news/2009/12/01/resveratrol_nutrition_bar_hits_the_market">WineTime</a></strong>,una barretta che contiene resveratrolo in quantità pari  a <strong>50 bicchieri di vino rosso. </strong><br />
<img src="http://www.drugstorenews.com/uploadedImages/DrugStoreNewscom/Articles/Web_Stories/2009/12/01/prnphotos087564-DSM-NUTRITIONAL-PRO.jpg" alt="DSM-NUTRITIONAL-Winetime" /></p>
<p>E non vogliamo ricordare le gomme anti-aging al resveratrolo? </p>
<p><img src="http://1.bp.blogspot.com/_sOSxYZ0fFfM/SmKeRSd3oOI/AAAAAAAAAAk/XU3hC3kldds/s400/anti-ageing-mint-tin.jpg" alt="anti-ageing-mint-" /></p>
<p>Fonti:</p>
<p>- <a href="http://www.tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php?idArticolo=4004">Il resveratrolo </a></p>
<p>-<a href="http://fraudwar.blogspot.com/2009/06/are-anti-aging-products-containing.html">Are Anti-Aging Products Containing Resveratrol Scamming Innocent People?</a></p>
<p>-<a href="http://dancirucci.blogspot.com/2009/07/does-resveratrol-really-work.html">Does Resveratrol Really Work</a>?</p>
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		<title>I probiotici fanno bene alla salute. Anzi no</title>
		<link>http://trashfood.com/2009/10/i-probiotici-fanno-bene-anzi-no-lefsa.html</link>
		<comments>http://trashfood.com/2009/10/i-probiotici-fanno-bene-anzi-no-lefsa.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 19:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[La borsa della spesa]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>

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		<description><![CDATA[Se dico Lactobacillus johnsonii, Lactobacillus plantarum, Lactobacillus rhamnosus,
Lactobacillus casei F19,   Bifidobacterium longum cosa vi vengono in mente?
Microrganismi, esatto&#8230;sono alcuni esempi di nomi di probiotici, batteri selezionati dai centri di ricerca delle aziende del settore e aggiunti a vari prodotti. Qualche nome dei probiotici e le aziende che li hanno immessi sul mercato.
Lactobacillus casei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se dico <em>Lactobacillus johnsonii,</em> <em>Lactobacillus plantarum, Lactobacillus rhamnosus,<br />
Lactobacillus casei F19,  </em> <em>Bifidobacterium longum </em>cosa vi vengono in mente?</p>
<p>Microrganismi, esatto&#8230;sono alcuni esempi di nomi di <strong>probiotici</strong>, batteri selezionati dai centri di ricerca delle aziende del settore e aggiunti a vari prodotti. Qualche nome dei probiotici e le aziende che li hanno immessi sul mercato.</p>
<p><em>Lactobacillus casei Shirota</em> (Yakult, Giappone);<br />
<em>L. casei DN114 001 </em>(Danone, Francia)<br />
<em>Lactobacillus rhamnosus GG</em> (Valio, Finlandia);<br />
<em>L. rhamnosus HN001 </em>(Danisco, Danimarca);<br />
<em>L. rhamnosus 19070-2 and Lactobacillus reuteri DSM 12246</em> (Chr. Hansen, Danimarca)<br />
<em>L. reuteri ATCC 55730 </em>(BioGaia, Svezia)<br />
<em>Lactobacillus plantarum 299V</em> (Probi, Svezia)<br />
<em>Lactobacillus acidophilus La5</em> (Chr. Hansen, Denmark)<br />
<em>L. acidophilus L1 </em>(Campina Melkunie, Olanda)<br />
<em>Lactobacillus johnsonii La1 </em>(Nestle, Svizzera)<br />
Lactobacillus gasseri OLL 2716 (Meiji Milk Products, Giappone).<br />
<em>Saccharomyces cerevisiae boulardii lyo</em> (Biocodex, Francia)<br />
<em>B. animalis/lactis DN-173 010</em> (Danone, Francia)<br />
<em>Bifidobacterium longum BL1</em> (Morinaga, Giappone)<br />
<em>Bifobacterium infantis 35624</em> (Ardeypharm,Germania)</p>
<p>Ne ho parlato diverse <a href="http://trashfood.com/2006/07/il_boom_dei_minidrinks_su_repu.html">volte </a>in <a href="http://trashfood.com/2007/09/alimenti-funzionali-sul-corriere.html">passato</a>, l&#8217;aggiunta dei probiotici è considerato un <a href="http://trashfood.com/2008/03/probiotic-ice-cream.html">valore aggiunto </a>da alcune aziende. Dopo i drinks, sono arrivati <a href="http://trashfood.com/2007/09/probiotici-in-fermento.html">formaggi</a>, <a href="http://trashfood.com/2008/12/cera-una-volta-alixir-immunitas.html">snacks</a>, <a href="http://trashfood.com/2008/07/top-ten-food-trends.html">cioccolato </a>e perfino  gomme da masticare con probiotici incorporati.</p>
<p>Ma sono così  indispensabili per il benessere intestinale e per rinforzare le difese immunitarie?  E&#8217; quello che abbiamo sentito per anni negli spot della pubblicità.</p>
<p>Dopo tanti proclami,l&#8217;<a href="http://www.efsa.europa.eu/EFSA/efsa_locale-1178620753820_home.htm">Efsa</a>, per la precisione il panel che si occupa di prodotti dietetici, alimentazione e allergie, chiamata a pronunciarsi sui numerosi claims, ha risposto con una sonora bocciatura. 180, dico 180 richieste di autorizzazione dei claims sono state respinte al mittente.</p>
<p>A leggere i reports dell&#8217;Efsa viene da chiedersi come possa accadere che alcune aziende abbiano sottoposto documenti scientifici così<a href="http://www.efsa.europa.eu/EFSA/efsa_locale-1178620753820_1211902907847.htm"> carenti </a>o addirittura <a href="http://www.efsa.europa.eu/EFSA/efsa_locale-1178620753820_1211902907674.htm">privi </a>di dati riferiti ai propri prodotti. </p>
<p>Stento a crederlo, eppure possiamo leggere tutti i vari documenti pubblicati. </p>
<p>I due principali protagonisti  del settore Danone (Actimel) e Yakult, non sono stati inclusi nello studio perché le due aziende -si legge in alcuni <a href="http://www.independent.co.uk/life-style/health-and-families/health-news/health-claim-of-probiotics-not-accepted-1796375.html">quotidiani</a> stranieri- hanno ritirato le loro pratiche  prima che potessero essere valutati. Essi hanno ripresentato solo piu&#8217; di recente le loro richieste. I risultati, saranno disponibili il prossimo anno.</p>
<p>E adesso un interrogativo, come mai non troviamo traccia di questi dati sui quotidiani? </p>
<p>ho dato uno sguardo anche a <a href="http://it.blogbabel.com/search/entries/probiotici%20/">Blogbabel</a> e <a href="http://directory.liquida.it/probiotici/">Liquida</a>, solo questi due blog <a href="http://robertolapira.nova100.ilsole24ore.com/">Il futuro dei consumi </a> e <a href="http://www.43zero58.com/probiotici-integratori-vitamine-co-efsa-fa-piazza-pulita-1013">Mala cibus currunt </a>ne hanno parlato. Anche questo è un dato su cui riflettere.</p>
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		<title>Fluida, disoleata, sprayzzata, acetilata o idrossilata? E322, un additivo multifunzionale</title>
		<link>http://trashfood.com/2009/06/fluida-disoleata-acetilata-o-idrossipropilata-e322-un-additivo-multifunzionale.html</link>
		<comments>http://trashfood.com/2009/06/fluida-disoleata-acetilata-o-idrossipropilata-e322-un-additivo-multifunzionale.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 15:40:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Additivi]]></category>
		<category><![CDATA[Filiere]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>

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		<description><![CDATA[
-E’ uno dei fosfolipidi principali delle membrane biologiche che ne contengono circa il 75%. 
-E’ un additivo emulsionante e non solo. Indicato con la sigla E322, è ampiamente usato dall’industria alimentare. La troviamo nel cioccolato, biscotti, nella maionese.
- E&#8217; venduta come ipocolesterolemizzante.
- Perfino come anticellulite (!). 
- E’ uno degli ingredienti impiegati nella cucina molecolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://trashfood.com/files/2009/06/lecitinamosaico.jpg' title='mosaico lecitina'><img src='http://trashfood.com/files/2009/06/lecitinamosaico.jpg' alt='mosaico lecitina' /></a></p>
<p>-E’ uno dei fosfolipidi principali delle membrane biologiche che ne contengono circa il 75%. </p>
<p>-E’ un additivo emulsionante e non solo. Indicato con la sigla E322, è ampiamente usato dall’industria alimentare. La troviamo nel cioccolato, biscotti, nella maionese.</p>
<p>- E&#8217; venduta come ipocolesterolemizzante.</p>
<p>- Perfino come anticellulite (!). </p>
<p>- E’ uno degli ingredienti impiegati nella cucina molecolare e proprio il suo impiego nella cucina di alcuni chef  l’hanno resa famosa.</p>
<p>Di cosa si tratta? Bravi, la <strong>lecitina</strong>, scoperta nel 1846 dal chimico francese Maurice Gobley che la estrasse per primo dal tuorlo d&#8217;uovo e la chiamò col nome greco del tuorlo d&#8217;uovo (<em>lekithos). </em></p>
<p>Ricordo che una delle mie prime esperienze in laboratorio, durante la preparazione della mia tesi, fu l’uso della <strong>lecitina</strong> (o <strong>fosfatidilcolina</strong>) in polvere o dissolta in solventi per preparare  <strong>liposomi</strong> da impiegare come modelli sperimentali di <strong>membrane cellulari</strong>. Ho usato per un po&#8217; di tempo la lecitina d&#8217;uovo. Poi sono passata ad altre fosfatidilcoline purificate in relazione ai vari esperimenti in laboratorio. In congelatore in laboratorio ne ho trovate diverse fiale.</p>
<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3630/3611580294_515b88be97_m.jpg" alt="fosfatidilcoline" /></p>
<p><strong>Veniamo all&#8217;uso della lecitina come agente ipocolesterolemizzante</strong>?. Ok. <em>La lecitina la danno per abbassare il colesterolo</em>!&#8221; ha dichiarato di recente lo <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/chef-creativi/chef-creativi/chef-creativi.html?ref=hpspr1">chef Bottura </a> in difesa dell&#8217;uso che fa della lecitina di soia in cucina.</p>
<p>Chiariamo. Il ruolo ipocolesterolemizzante proposto da parecchi anni ha portato all’arrivo sul mercato di diversi prodotti. Sulle confezioni c&#8217;è scritto <strong>lecitina</strong> ma troviamo anche altri ingredienti in relazione alla formulazione. Oggi la lecitina la trovate in tavolette, in polvere, in capsule e in granuli. </p>
<p><strong>Cosa c&#8217;è dentro ad uno dei <a href="http://www.lecinova.it/ "> marchi </a> piu’conosciuti?</strong><br />
Ingredienti: <em>Lecitina di soia, acetato di DL-alfa-tocoferile (vitamina E), cloridrato di piridossina (vitamina B6), antiagglomeranti: biossido di silicio</em></p>
<p><strong>E quando la lecitina è in tavolette?<br />
</strong> Ingredienti: <em>Lecitina di soia 48,4% (Glycine max semi), latte scremato in polvere, saccarosio, lattosio, fibra di nocciola in polvere, antiagglomeranti: talco, biossido di silicio, magnesio stearato vegetale; destrosio anidro da mais, aromi, acetato di DL-alfa-tocoferile al 50% (vitamina E), cloridrato di piridossina (vitamina B6).</em></p>
<p>Per la verità l’efficacia della lecitina di soia sui livelli di colesterolo plasmatico non convince tutti. Anche se un po’ datato vi suggerisco la lettura di questo articolo <a href='http://trashfood.com/files/2009/06/lecitina.pdf' title='Lecitina'>Lecithin intake and serum cholesterol </a> in cui gli autori hanno analizzato i vari studi condotti in passato sulla lecitina e i suoi effetti sul metabolismo dei lipidi del sangue.  Poichè il disegno sperimentale della maggior parte degli studi non è stato pianificato correttamente, non appare cosi convincente l’effetto ipocolesterolemizzante. </p>
<p><strong> Come si ricava la lecitina?</strong> Insomma, veniamo al vero obiettivo del post, se ne è parlato tanto della lecitina, a qualcuno è venuta la curiosità di sapere come si ottiene? Ho provato a schematizzare. </p>
<p><a href='http://trashfood.com/files/2009/06/lecitinab.jpg' title='lecitina'><img src='http://trashfood.com/files/2009/06/lecitinab.jpg' alt='lecitina' /></a></p>
<p>La lecitina come dicevamo, è un fosfolipide. Negli alimenti è un componente minore dei grassi e in larga scala si ottiene prevalentemente dalla lavorazione dell’olio di semi di soia o da altre materie prime (es. girasole). Possiamo considerare la lecitina  di soia un <strong>sottoprodotto</strong> dell’<strong>estrazione</strong> dell&#8217; olio derivato dalla leguminosa. In una fase della lavorazione (<strong>degumming</strong>) infatti la lecitina viene separata dal materiale che viene destinato alle fasi successive. </p>
<p>Partiamo dall’inizio, in sintesi:</p>
<p>-I semi di soia vengono dapprima lavati e frantumati e trasformato in fiocchi in modo da aumentarne la superficie e facilitare la successiva estrazione che viene generalmente eseguita con <strong>solventi organici</strong> (esano o eptano). Il solvente estrae l&#8217;olio dal seme e insieme all&#8217;olio viene estratta anche la lecitina e con lei altri fosfolipidi. Il solvente viene poi fatto evaporare innalzando la temperatura fino a 150°C, i semi vengono separati e il solvente lasciato ricondensare per una successiva estrazione. </p>
<p>-Segue la fase detta di <strong>degommaggio.</strong> L&#8217;olio deve essere raffinato per renderlo commestibile e il primo passaggio di raffinazione, chiamato degommaggio, prevede proprio la separazione della lecitina, gomme, carboidrati complessi, e altri fosfolipidi dall’olio non ancora raffinato. E’ in questa fase che i fosfolipidi possono essere isolati dal resto.  </p>
<p>-Gli oli non raffinati contengono circa lo 0.6% di lecitina. Per separare la lecitina dalle altre molecole, l’olio viene portato a temperature di circa 70–90 °C  e mescolato con una certa percentuale di acqua. Questo provoca cambiamenti chimico-fisici e la lecitina e altri fosfolipidi precipitano in una massa gelatinosa che viene rimossa mediante centrifugazione e successivamente si elimina l’acqua con un processo di evaporazione.</p>
<p>- Di lecitina di soia, se ne è parlato al singolare, ma la preparazione che si ricava contiene anche altri fosfolipidi (es.fosfatidilserina) quindi in alcuni casi si procede ad ulteriori tappe per ottenere frazioni che contengano un maggior livello di fosfatidilcolina (PC). Non è ancora finita.  </p>
<p>-I composti usati come additivi possono diversi tra loro, abbiamo <strong>lecitine di soia idrolizzate</strong> dopo essere state sottoposte all&#8217;azione di enzimi (<em>fosfolipasi</em>), <strong>lecitine disoleate</strong>, <strong>raffinate, sprayzzate, acetilate e idrossilate.</strong> I trattamenti sono effettuati allo scopo di modificare le proprietà funzionali delle molecole. </p>
<p>-Non solo emulsionante, la lecitina di soia viene impiegata in una eterogenea famiglia di prodotti alimentari (prodotti da forno, biscotti secchi, estrusi e preparati in polvere, cioccolato e coperture, margarine,salse, farine per dolci, grassi emulsionati) dove assolve anche ad altri ruoli. Le ultime due derivazioni (lecitina acetilata o idrossilata) mi risulta che non siano ammesse in Europa.</p>
<p><strong>Quanti sono i produttori di lecitina di soia? </strong>Difficile fare un elenco tra i numerosi sparsi nei vari continenti, Cargill, per citarne uno. Un tema di attualità da affrontare è la richiesta soprattutto nel mercato europeo, di lecitina di soia OGM-free e la conseguente nascita di filiere per ricavare la <a href='http://trashfood.com/files/2009/06/lecitina.pdf' title='Lecitina'>Lecitina</a> da piante non geneticamente modificate. Nel frattempo c&#8217;è chi propone emulsionanti alternativi, i <a href="http://soylecithinreplacer.com/soy-lecithin-replacer.html">Soy lecithin replacer.</a></p>
<p>Links: </p>
<p>-<a href="http://www.foodnavigator.com/Science-Nutrition/Northland-launches-non-GM-soy-products">Food Navigator.com; </a> </p>
<p>-<a href="http://www.lecitina.it/faq.htm">Lecitina.it</a></p>
<p>- <a href="http://nutrimenti.simplicissimus.it/2008/04/19/i-lipidi-struttura-e-funzione/">I lipidi. Struttura e funzione</a>.</p>
<p>-<a href='http://trashfood.com/files/2009/06/lecitina.pdf' title='Lecitina'>Lecithin intake and serum cholesterol </a></p>
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		<title>Questa settimana su Trashfood</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 06:23:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[La borsa della spesa]]></category>
		<category><![CDATA[La foto del giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>

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		<description><![CDATA[- Abbasso il colesterolo. I messaggi fuorvianti della Danone e di Unilever Chiedete in giro. Chi è a conoscenza della sentenza dell’Autorità garante per la Pubblicità che ha dichiarato ingannevoli le campagne pubblicitarie dei due prodotti Danacol (Danone) e di Pro Activ (Unilever)? Qualcuno se ne è accorto?
-Professione gastro-photoreporter. Sandwich ad alta quota Stavolta è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>- <a href="http://trashfood.com/2009/06/abbasso-il-colesterolo-i-messaggi-fuorvianti-della-danone-e-di-unilever.html">Abbasso il colesterolo. I messaggi fuorvianti della Danone e di Unilever</a> Chiedete in giro. Chi è a conoscenza della sentenza dell’Autorità garante per la Pubblicità che ha dichiarato ingannevoli le campagne pubblicitarie dei due prodotti Danacol (Danone) e di Pro Activ (Unilever)? Qualcuno se ne è accorto?</p>
<p>-<a href="http://trashfood.com/2009/06/professione-gastro-photoreportersandwich-ad-alta-quota.html">Professione gastro-photoreporter. Sandwich ad alta quota</a> Stavolta è Nicola che mi scrive e mi racconta la sua esperienza gastronomica mentre era in viaggio su un vettore della compagnia di bandiera elvetica.</p>
<p>-<a href="http://trashfood.com/2009/06/do-you-kogy-yes-i-twitter.html">Do you Kogy? yes, I twitter </a><br />
 “Kogi”, un fast food ambulante,è diventato case hystory per il particolare modo di fare pubblicità sullo snack. Se dico 140 caratteri al massimo, cosa vi viene in mente? Bravi, proprio Twitter. </p>
<p>-<a href="http://trashfood.com/2009/06/la-caffeina-nel-chewingum.html">La caffeina nel chewingum</a> Quanta caffeina è contenuta nelle gomme in vendita? e cosa succede se si masticano troppe gomme in poco tempo? Se ne occupa Lancet.</p>
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		<title>Abbasso il colesterolo: i messaggi fuorvianti della Danone e di Unilever</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 06:31:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[La foto del giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi fuorvianti]]></category>

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La notizia non è piu&#8217; una novità,  l&#8217;Autorità garante per la Pubblicità ha dichiarato ingannevoli le campagne pubblicitarie dei due prodotti Danacol (Danone) e di Pro Activ (Unilever). Cosa si contesta alla Danone e alla Unilever come riassunto nel blog  &#8220;Il futuro dei consumi&#8221;?
Si contesta il fatto che la pubblicità non ci dice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://trashfood.com/files/2009/06/proactiv.jpg' title='Pro Activ'><img src='http://trashfood.com/files/2009/06/proactiv.jpg' alt='Pro Activ' /></a></p>
<p>La notizia non è piu&#8217; una novità,  l&#8217;<strong>Autorità garante per la Pubblicità</strong> ha dichiarato ingannevoli le campagne pubblicitarie dei due prodotti <strong>Danacol (Danone)</strong> e di <strong>Pro Activ (Unilever)</strong>. Cosa si contesta alla Danone e alla Unilever come riassunto nel blog <a href="//robertolapira.nova100.ilsole24ore.com/2009/06/danacol-e-proactive-.html"> &#8220;Il futuro dei consumi&#8221;?</a></p>
<p>Si contesta il fatto che la pubblicità non ci dice che:</p>
<p>-una dieta corretta può ugualmente contribuire a ridurre il livelli del colesterolo del 5%.</p>
<p>- che se si interrompe l&#8217;assunzione di Danacol i valori di colesterolo-LDL tornano a quelli precedenti. </p>
<p>La sentenza è molto grave perchè  Danone (e anche Unilever) hanno condotto una campagna basata su informazioni scorrette e ingannevoli che hanno convinto le persone all&#8217;acquisto dei loro prodotti. </p>
<p>Già in precedenza una pubblicità di Danacol era stata censurata dall&#8217;Istituto di autodiciplina pubblicitaria. Se guardiamo sentenze emesse in passato, ci accorgiamo che la pubblicità di diversi prodotti Danone sia in Italia che in altri stati sono stati considerati ingannevoli. Ad esempio  lo <a href="http://www.aduc.it/dyn/avvertenze/stampa_singolo.php?id=80626&amp;tipo=comu">spot </a>televisivo di &#8220;<strong>Actimel</strong>&#8220;.   Anche l&#8217;acqua minerale <strong>Vitasnella</strong> della Danone è stata censurata perchè vantava una leggerezza inesistente. Negli USA simile destino hanno avuto gli <a href="http://www.nutraingredients-usa.com/Regulation/Dannon-heads-to-courts-over-fraud-probiotic-claims">gli yogurths Activia  e DanActive</a> prodotti dalla Dannon (Danone USA). </p>
<p>E la <strong>Unilever</strong>? negli USA è impegnata proprio in questo periodo in una class action. Nel mirino i <a href="http://gotaclassaction.com/filed-197">messaggi pubblicitari</a>  considerati fuorvianti dei drinks <strong>SuperShots</strong> </p>
<p>Purtroppo le sentenze che riguardano Danone e altre aziende, anche se verranno  riprese dai media, temo che non faranno cambiare idea ai consumatori abituati al messaggio-tormentone veicolato dagli spot delle due multinazionali. </p>
<p>P.S. Il sito dell&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato  con tutto l&#8217;archivio delle precedenti sentenze è <a href="http://www.agcm.it/">questo</a>. </p>
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