Trashfood

Randomestrale di Incultura Alimentare

Archivio della Categoria 'Multimedia'

21 novembre 2008

La dieta CiOdue

Per preparare la mia presentazione su Agricoltura,alimentazione impatto ambientale, ho passato gli ultimi giorni a riflettere su food miles, emissioni di anidride carbonica, carbon label, carbon footprint, water footprint e classifiche di alimenti da quelli a maggiori o minori emissioni di anidride carbonica nell’ambiente. Non abbiamo dati su tutte le classi di alimenti (esempio bevande analcoliche, oli) ma si hanno cifre sui cereali utilizzati per produrre mangimi impiegati in zootecnia, su alcuni tipi di carne, frutta, ortaggi e bevande alcoliche. Proprio cercando cifre su cui ragionare, mi sono imbattuta nel sito ecodieta.it. Il sito è on line da qualche giorno e si legge che sarà possibile sapere quante emissioni di anidride carbonica sono legate ad ogni azione quotidiana. C’è anche una sezione dedicata agli alimenti.

100 g di pane corrispondono a 0,01 kg di anidride carbonica

10og di verdura locale = 0,03 kg come la frutta locale.

100 g di ciliegie nazionali 0,01 kg che salgono a 1,76 kg se provengono dall’Argentina

100g di Ananas (Via aerea dal Kenia) 0,76 kg

100g di Carne bovina locale 1,58 kg

100g di carne Angus 1,90 kg

100g di Carne argentina 2,34 kg

I calcoli sono stati fatti riferendosi a fattori di conversione elaborati da diverse istituzioni europee e dalla società di consulenze Azzeroco2

Numeri da prendere assolutamente con le pinze, sappiamo infatti che le emissioni di anidride carbonica calcolate solo sulla base dei food miles non sono un indice attendibile di sostenibilità ambientale. I mezzi di trasporto ovviamente hanno un impatto diverso (treno, container refrigerati oppure no, aereo). Nella valutazione complessiva dell’impatto ambientale dei prodotti vegetali, sono importanti inoltre anche il tipo di coltivazione, i trattamenti con fertilizzanti o pesticidi, le tecnologie impiegate per conservare, concentrare,e il packaging.

Tra le fonti bibliografiche, vi suggerisco questa: “Cooking up a storm. Food, greenhouse gas emissions and our changing climate” di Tara Garnett del Food Climate Research Network Centre for Environmental Strategy, University of Surrey (September 2008)

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14 novembre 2008

La radio ne parla, della melamina

L’altro giorno la trasmissione di Rai 1 La radio ne parla ha parlato della Melamina. Grande emozione durante la diretta! Ci sono anch’io tra gli ospiti della puntata. Contributi di Paolo Longo, corrispondente Rai da Pechino e Silvio Borrello, Direttore Generale Sicurezza Alimentare, Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali. Durante lo spazio anche una intervista registrata al colonnello dei Nas Antonio Concezio Amoroso. Infine Edi Sommariva, Direttore generale FIPE-Confcommercio. Il Washington Post ha ricostruito proprio qualche giorno fa la vicenda.

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8 ottobre 2008

Dangerdoodle vincitore del Food 4U 2008

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Punta sull’ironia il video DANGERDOODLE degli studenti svedesi che hanno vinto l’edizione Food4u 2008 con questa motivazione: “Clear, concise with an effective and memorable ending that leaves the viewer with a smile. The content of this spot communicates the importance of being aware that bad food consumed in a mechanical and disorderly manner can damage one’s health.” Realizzati complessivamente 33 spot e quelli dei finalisti sono visibili anche sul sito di YouTube. La campagna, come in passato è stata promossa dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e da altre istituzioni. Io avrei dato il premio al video italiano “In shape” che ha comunque avuto una menzione speciale.

Food-4u.it

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31 agosto 2008

Questa settimana su Trashfood

-filatelia gastronomica Made in Italy.Amatriciana da affrancare, è stato presentato il nuovo francobollo della serie Made Italy: è dedicato alla ‘Sagra degli spaghetti all’Amatriciana’

-Il primo.No, il secondo ristorante automatico in Italia
Sbaggers è a Norimberga, Bamn a Manhattan, ristoranti automatici, concepiti diversamente negli arredi, nella cucina e nella distribuzione dei piatti, ma la filosofia è la stessa. Dopo il Ristorante Cibernetico a Padova, annunciata l’apertura di un ristorante automatico a Bologna. Si chiamerà Jakfox.

-Efsa favorevole alla ice structuring protein della Unilever
Pubblicato il parere dell’EFSA alla anti-freeze protein,una proteina transgenica: Favorevole.Ora attendiamo la pronuncia della Commissione Europea e cosa ne diranno i vari stati membri. Si comincerà a parlare di nuovo di OGM?

-Cartoline marinare, foto e ricordi delle vacanze, T come Tonni, A come arancini , G come granite

Fienile in fermento multimediale. Tutto sull’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. In un video di 7 puntate.

-La bistecca dal laboratorio al piatto.Ispirata da un articolo su Repubblica, ripropongo il tema della produzione high-tech della carne. Hanno partecipato al sondaggio 11 lettori, grazie! come si sono espressi? i risultati qui.

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30 agosto 2008

Il primo. No, il secondo ristorante automatico in Italia

Sbaggers è a Norimberga, Bamn a Manhattan. Sono ristoranti automatici, concepiti diversamente negli arredi, nella cucina e nella distribuzione dei piatti, ma la filosofia è la stessa. Dopo il Ristorante Cibernetico a Padova, annunciata l’apertura di un ristorante automaticao a Bologna. Si chiamerà Jakfox. Trentacinque metri quadrati, ai quali si accederà attraverso porte scorrevoli. All’interno macchine a gettoni che oltre a fornire il piatto lo scalderanno nel forno a microonde e un’altra macchina metterà a disposizione coltelli e forchette. Tutto rigorosamente sigillato e protetto.

L’idea del ristorante-distributore non è certo nuova. I primi furono aperti nel 1902. Si chiamavano Automat di Horn e Hardart, distributori automatici di cibo che hanno caratterizzato i locali di New York e Filadelfia nella prima metà del secolo scorso. Nel periodo di maggior successo vi erano circa 180 punti vendita a New York e a Philadelphia. Gli Automat iniziarono a chiudere i battenti con l’arrivo e diffusione dei fast food, alcuni furono convertiti in Burgher Kings. L’ultimo Horn and Hardart Automat,  chiuse nel 1991. 

In questo video la ristorazione veloce via vending machine in giro per il mondo.

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28 agosto 2008

Fienile in fermento multimediale

Andrea Bezzecchi a Campagnola/Novellara, cura l’Acetaia San Giacomo. Da un paio d’anni racconta sul suo blog Fienile in Fermento, la sua attività di produttore di Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. Nel blog potete quindi esaudire le vostre curiosità sugli aspetti tecnici legati alla produzione del Balsamico, sui controlli da effettuare, seguire gli eventi divulgativi in programma in Italia e all’estero..

Andrea ha avuto una nuova bella idea divulgativa, inserire su You Tube il filmato ufficiale del Consorzio di produttori di Balsamico di Reggio Emilia.

La Fienile in Fermento Multimedia presenta la prima puntata del video che affronta il legame con il territorio e gli aspetti storici. Buona visione!

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9 agosto 2008

Questa settimana su Trashfood

MOsaico Agosto 2008

- E’ sempre cucumber time, l’occasione per ricordare la Pepsi al cetriolo lanciata in Giappone nell’estate 2007.

-Come si chiama il cocco importato dalla Mc-Garlet, già tagliato a metà, confezionato con cannuccia, ready to drink? Coccodabere.

-Sui carburanti derivati dal mais: We drive what we eat

-Vini Doc nel tetrapak o nel «bag in box» invece che nelle bottiglie di vetro? ha suscitato numerosi commenti in prevalenza negativi, la decisione del Ministero delle Politiche Agricole.

- Grazie a YouTube, possiamo vedere alcune parti del film Our daily bread

-Cosa c’è dentro ai Prebiotic Drink della San Benedetto? ci sono le fibre solubili Nutriose®, destrine, che l’azienda francese Rochette ricava dal grano o dal mais.

-A pranzo nel villaggio olimpico di Beijing tra chef internazionali e menu’ forniti di calorie.

-Iniziata la full immersion in articoli che riguardano il legame tra agricoltura, ambiente, alimentazione e salute in vista di un prossimo convegno. La dieta che fa bene al pianeta.

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6 agosto 2008

Unser Täglich Brot

Vi ricordate del film di cui si e’ parlato tempo fa su questo blog? Si tratta di Unser Täglich Brot, Our Daily Bread.

Ripropongo qui il link al sito locandina

Ho scoperto anche – visto che ancora non si riesce a trovarlo al cinema ne’ fra i films a noleggio – che YouTube offre degli spezzoni…

Buona visione!

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2 agosto 2008

Questa settimana su Trashfood

Dicono che siamo nel cucumber time, qui su Trashfood di cosa abbiamo parlato?

-Food design sotto zero: Come nascono le ice cream beads che vanno di moda negli ultimi tempi.

- Dopo il parigino, il greco e altre coniugazioni nazionali, arriva il parmigiano-burger.

-Organic farming better for you. Una nuova campagna della comunità europea è stata avviata per promuovere una maggiore conoscenza dei prodotti biologici nella popolazione degli stati membri. Testi e materiale divulgativo fruibili in 22 lingue. Vi piace? Pensavate di trovarci dentro altre informazioni? cosa avreste voluto leggere?

Due contributi di Stefania:

- Crisi alimentare e G8 Il rincaro dei prezzi dei generi alimentari e le sue conseguenze a livello globale. Risorse e links per saperne di piu’.

-OGM e agricoltura tradizionale, una convivenza possibile? un documentario Franco-Canadese, prodotto dalla TV canadese, ci parla del colosso agroalimentare Monsanto. The world according to Monsanto.

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1 agosto 2008

L’alimentazione del futuro ?

Volevo segnalare a chi non ne avesse conoscenza, l’uscita di un documentario Franco-Canadese, prodotto dalla TV canadese, su Monsanto, colosso agroalimentare. Il documentario, diretto e scritto da Marie-Monique Robin, ha destato molto interesse perche’ mostra i vari problemi legati all’uso della chimica in agricoltura ma allo stesso tempo tempo solleva dubbi di natura ‘morale’: e’ giusto che una societa’ agroalimentare possieda il brevetto per produrre certe specie vegetali, e che quindi possa in un futuro non troppo lontano, ‘possedere’ risorse agricole che dovrebbero essere – come l’acqua e l’aria – un bene di tutti? Certo, potremmo obiettare che chi non vuole usare gli OGM non li usa, e semina quello che vuole, ma avete mai pensato al fatto che e’ praticamente impossibile controllare (nel senso proprio di limitare) la crescita degli OGM nei soli terreni consentiti (ovvero quelli dove il contadino, di sua spontanea volonta’ ha coltivato previo acquisto di brevetto, i semi)? Infatti il documentario mostra come un ignaro contadino puo’ scoprire il proprio terreno invaso da queste varieta’ OGM e in piu’ pure ritrovarsi legalmente costretto a pagare una multa perche’ non ha comprato la licenza per queste colture.

Quindi oltre ai dubbi legati all’uso di tutte queste sostanze e colture e alla salute, di cui ancora non si sa tanto (e.g. e’ stato scoperto che una sostanza usata per la produzione di GMO e’ la stessa rinvenuta nella pelle dei pazienti colpiti dalla Morgellons, una forma di parassitosi) proviamo invece a soffermarci sulla questione morale e legale della faccenda. Mi auguro che possiate seguire in inglese questo bel documentario, presente su YouTube, o capire se la produzione lo abbia tradotto in altre lingue straniere… ne vale la pena. Su YouTube e’ stato diviso in diverse sezioni, vista la durata (108 minuti). Questa che vedete è una prima parte. Il resto potete seguirlo qui:The World According to Monsanto

Buona visione!

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