Trashfood

Randomestrale di Incultura Alimentare

Archivio della Categoria 'Not Only Food'

23 Giugno 2009

Black out

Domani black out per qualche ora della mattinata causa aggiornamenti della piattaforma blog della simplicissimus Blog Farm che mi ospita. Al termine dell’aggiornamento mi troverò su WordPressMU 2.7 (la versione attuale è 1.1). A domani pomeriggio!

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13 Giugno 2009

In partenza

Vino, aziende, comunicazione e web,produttori, wine-blogger, food-blogger, enologi, sommelier, incontri, frullate bene ed ecco Terroir Vino. L’evento in programma lunedì 14 giugno, domani sarà precdeduto da una Unplugged Conference. Genova sto arrivando!

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3 Giugno 2009

Do you Kogi? Yes, I twitter

Kogy Food

Non conoscevo il “Kogi”, un fast food ambulante, diventato case hystory ed esempio delle aziende che cinguettano con successo su Twitter. Due furgoni Roja e Verde che vendono, seguendo un certo itinerario, un particolare tipo di snack Coreano a Los Angeles. Il “kogi” che significa “carne” in coreano, è molto particolare. L’idea di usare Twitter per informare in modo rapido, accessibile anche dal cellulare, delle prossime fermate del furgone, in modo da permettere ai potenziali clienti di organizzarsi per l’acquisto ha funzionato. Basta vedere la coda che si forma ad ogni sosta davanti al furgone per comprare.

Funzionerebbe anche qui da noi?

- Foodies flock to Twitter-savvy food trucks

- Quando l’azienda cinguetta

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12 Maggio 2009

Carni rare

Carni controllate

Urbino. Comunicazione urbana decisamente originale.

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22 Aprile 2009

Texican Whopper? a chi?

Texican Whopper

Tante proteste e alla fine Burger King ha ritirato lo spot pubblicitario del panino messicano Texican Whopper, destinato al mercato spagnolo.

Invece lo spot del Ciociaro della McDonald’s che ha ugualmente alimentato delle polemiche è ancora in onda?

Fonte:Gennaro Carotenuto.it; Dissapore.com

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Quelli che la cucina molecolare-reloaded

In tempi non sospetti, avevo scritto questo post “Quelli che la cucina molecolare” che voleva essere ironico, mi aveva colpito l’uso di certi ingredienti addensanti e emulsionanti nelle preparazioni di quello che veniva definito un grande chef Ferran Adrià. Erano gli stessi ingredienti che usa l’industria per scopi molto diversi e le cui caratteristiche strutturali e funzionali sono un continuo stimolo per i miei posts.

Di addensanti ho scritto tante volte. Ho parlato della gomma di guar, ho seguito la vicenda della sua contaminazione da diossina.

Ho trattato gli alginati e la carragenina, sorprendendo alcuni lettori sull’impiego che ne viene fatto nella produzione di certi insaccati.

Ho scritto delle maltodestrine che sono di tanti tipi, ho parlato a proposito della sua presenza in alcuni salumi, come questi che importiamo dalla Spagna. Leggete l’etichetta, è un uso fuorviante degli additivi addensanti oppure no?
E negli hamburger cosa ci stanno a fare le maltodestrine oltre al resto?

Maltodestrine le ho trovate anche in Alixir. I prodotti oggetto dei miei ET.chettibus® sono spesso chiari esempi di cosa si riesce ad ottenere con un uso massiccio di alcuni di questi composti.

Ho sempre cercato di spiegare con linguaggio semplice ma corretto da un punto di vista scientifico come si ottengono alcuni additivi e quali impieghi trovano nel settore alimentare.
Ringrazio Dario Bressanini per il link che contraccambio. Concordo con alcune delle sue affermazioni: alcuni si usano anche a casa. Chiediamoci comunque se quelli che incontriamo tra gli scaffali sono indispensabili. Se a volte l’industria ne fa un uso fuorviante per coprire la scarsa qualità delle materie prime impiegate, per migliorare un prodotto che altrimenti non sarebbe appetibile.
A distanza di tre anni vedo lo chef attaccato con un pressapochismo che fa spavento. Mi riferisco alle -non so come chiamarle- esibizioni di Striscia la notizia a cui non vorrei dare troppo peso.

Si parla di rapporti di collaborazione tra lo chef e suoi colleghi internazionali che praticano la cucina molecolare e il mondo della ricerca, l’industria. Ora ho poco tempo, sono di corsa, ma ci tornerò sopra.

Prima di parlare, bisognerebbe informarsi, rileggere le “Linee guida per la diffusione delle informazioni scientifiche sull’alimentazione”, non fa mai male.

Per esempio, tutti quelli che parlano di Ferran Adrià e del suo ruolo come ristoratore, conoscono la sua attività di ricerca all’interno di Alicia, una Fondazione che si occupa di scienze e gastronomia, effetti dell’alimentazione sulla salute in condizioni normali e patologiche?

Fatevi un giro nel sito di Alicia e ditemi se non sorprende anche voi la moltitudine di attività scientifiche e divulgative che svolge il centro in collaborazione con un elenco lunghissimo di partner. Sono certa che alla fine vi sarà venuta voglia di prenotarvi per una visita.

Post in progress..

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16 Aprile 2009

Scanwiches

Panino Scanwiches

Per una volta, non curiosiamo solo tra gli ingredienti, ma anche nelle immagini e nelle farciture dei panini di Scanwiches, un fotoblog in cui l’autore ha pensato di tagliare a metà i panini farciti e passarli allo scanner. Per ogni panino viene indicato il contenuto completo, dove è stato acquistato, forno, fast food o panineria. L’ immagine sopra ritrae un panino preparato da Crosby connection. Secondo voi cosa c’è dentro? ecco la risposta.

Visto su picamemag.com

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11 Aprile 2009

Io riciclo, tu ricicli.

Nestlè easter egg

Nel Regno Unito la Pasqua 2009 sarà da ricordare per le iniziative finalizzate a ridurre la mole di rifiuti dovuti agli imballaggi delle uova. Le uova di Pasqua Nestlé in vendita nel Regno Unito hanno quest’anno molto meno imballaggio di quelle in vendita in Italia. La multinazionale ha ridotto l’imballaggio del 30% e sostituito buona parte della plastica usata come protezione delle uova con del cartone riciclato e riciclabile. Anche Cadbury UK, Kraft, Magna Specialist Confectioners, Mars UK hanno stipulato accordi con la Wrap-led Seasonal Confectionery Industry Working Group per attuare una significativa riduzione del packaging delle uova di Pasqua 2009. Si stima che il packaging, le confezioni dei prodotti che acquistiamo, occupi circa il 70% del volume di rifiuti. Il food packaging è circa il 50% del packaging totale. La confezione degli alimenti assolve indubbiamente a diversi ruoli: protegge le derrate alimentari da contaminanti ambientali, ha quindi una funzione importante per l’igiene. Serve per il trasporto e per prolungare la conservazione. Il packaging è anche un veicolo per informazioni tra aziende e consumatori, contiene infatti alcune diciture obbligatorie come l’etichetta alimentare.

Esaurite le loro funzioni, le confezioni diventano un rifiuto. Come ridurne la mole?

Parole d’ordine: 3 R: Reduce. Ricicle. Reuse.

-Ridurre quindi l’acquisto di prodotti confezionati, come la frutta, ortaggi, formaggi takeaway nella vaschetta del polistirolo.

-Riciclare.

-Riusaremateriale utile. Il vetro può essere impiegato per altri liquidi, per le confetture domestiche. E la carta di opuscoli, food packaging, confezioni di carta o cartone?? Come prolungarne la vita? 

Le mie due amiche Mariana e Paula che vivono in Argentina hanno pensato di riproporle in modo decisamente insolito. A Olivos  dove vivono, non viene fatta la raccolta differenziata e allora, ecco l’idea. Perchè non utilizzare il materiale degli imballaggi che a volte sono robusti, resistenti, di bella fattura, per confezionare quaderni e blocchi? L’idea percorsa anche da altri artigiani, si è concretizzata anche nelle loro mani. 

Ecco come alcune confezioni di alimentari, si trasformano in blocchi per appunti. Altre creazioni le trovate qui e sono in vendita su Etsy.com.

 blocco

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10 Aprile 2009

EatAlphabet

Eatalphabet

Non so a voi, ma a me è venuta fame oltre alla voglia di fare altrettanto, con altre combinazioni alimentari.

Visto su picamemag.com

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7 Aprile 2009

Focaccia Blues

locandina-focaccia-blues

Ne avevo parlato, chi non ricorda la storia del panettiere Digesù di Altamura? e l’idea di raccontarne la vicenda sullo schermo? Annunciata l’uscita della pellicola Focaccia blues nelle prossime settimane.

fonte: Digesu’ batte McDonald’s; blog.screenweek.it

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