Due giorni fa è stato pubblicato su Nature Biotechnology, l’articolo “Enrichment of tomato fruit with health-promoting anthocyanins by expression of select transcription factors” di Eugenio Butelli e collaboratori (pdf).
Ma perché nei vari titoli di giornali o siti in cui rimbalza la notizia, si parla di pomodori anti-cancro?precisiamo che nello studio, agli animali modello è stato somministrato un estratto preparato ottenuto da pomodori essiccati. Sarebbe utile sapere a che concentrazioni sono presenti gli antociani e gli antiossidanti nel prodotto essiccato rispetto al prodotto fresco.

Nell’articolo su Corriere.it Umberto Veronesi afferma:
“Conosciamo molti cibi che hanno valori protettivi per il cancro. Il pomodoro contiene licopene, che si libera ancora di più quando il pomodoro è cotto fino a ottenere una salsa. Il licopene è protettivo nei confronti del tumore della prostata e forse del seno.”
Se è confermato che in vitro il licopene è un potente antiossidante, gli studi in vivo non sono sempre così concordi. Il Prof.Veronesi conosce di certo anche i dati contrastanti apparsi in letteratura.
Continua Veronesi:
È logico quindi che le ricerca si concentri nello studio e potenziamento delle proprietà di questo alimento. Altri cibi preziosi sono le crucifere, l’uva, i lamponi, i mirtilli, le ciliege, le fragole e le arance rosse che contengono antocianidine, potenti antiossidanti. Ora stiamo cercando di individuare nuove sostanze e stabilire per tutte la dose giornaliera efficace nella prevenzione.
Si è ormai concordi su un punto importante: il ruolo protettivo esercitato da una alimentazione ricca di ortaggi, frutta,cereali e legumi contro l’insorgenza di patologie cronico-degenerative è da attribuire alla moltitudine di fitonutrienti contenuti nei vegetali (antocianine,acidi fenolici, fitosteroli, fitoestrogeni, tannini, terpeni, stilbeni ….). Di alcuni di questi composti conosciamo biodisponibilità, metabolismo e i meccanismi molecolari. Non possiamo attribuire ad una sola molecola un ruolo protettivo, ma dobbiamo parlare di un effetto sommatoria dovuto ai vari fitonutrienti.
E infine: Ma la speranza di prevenire molte malattie degenerative e forme tumorali è legata soprattutto al miglioramento genetico di piante e frutti.
Il Prof. Veronesi sa sicuramente che una alimentazione variata ricca di legumi, cereali non raffinati, ortaggi e frutta, permette di coprire i fabbisogni di nutrienti e antiossidanti. Esistono tante varietà di ortaggi e frutta che hanno valori di antiossidanti piu’ elevati di altri, anche tra i pomodori di cui stiamo parlando. Aggiungo, combinazioni alimentari e ricette che in ogni stagione, permettono di unire gusto e salute.
Diciamo che i titoli apparsi ieri dopo la pubblicazione dell’articolo sui pomodori OGM, mi ricordano moltissimo altri casi in cui a singole molecole, contenute in alimenti o bevande, vengono attribuiti ruoli “miracolosi” sulla stampa. E allora succede che il vino diventa anti-cancro o protegge dalle radiazioni, dall’Alzheimer.
Poi se si va a leggere gli articoli pubblicati sulle riviste scientifiche, realizzi che si tratta di studi in vitro, su cellule incubate con il celeberrimo resveratrolo o qualche altro composto contenuto nell’uva. O sono studi condotti su modelli animali per brevi tempi e a concentrazioni di resveratrolo elevate e che non corrispondono a condizioni fisiologiche. Perchè questo? Perché è piu’ semplice procurarsi la molecola da qualsiasi catalogo di reagenti e somministrarlo alle quantità volute nella dieta e per i tempi programmati agli animali. O incubarlo con delle cellule in coltura o sistemi modello (membrane, liposomi ecc..).
Per concludere, quando ieri ho letto i vari titoli apparsi dopo la pubblicazione dell’articolo sul Corriere e dell’intervista a Umberto Veronesi, mi è tornato in mente questa pubblicazione su Mutation Research (2003), “Pitfalls of enzyme-based molecular anticancer dietary manipulations: food for thought” in cui gli autori Moreno Paolini e Marion Nestle, citando molti articoli pubblicati su riviste scientifiche, mettono in discussione i dati ottenuti in alcuni filoni di ricerca nutrizionale.
Ecco il riassunto, facilmente comprensibile e il pdf dell’articolo:
“Dietary approaches to cancer chemoprevention increasingly have focused on single nutrients or phytochemicals to stimulate one or another enzymatic metabolizing system. These procedures, which aim to boost carcinogen detoxification or inhibit carcinogen bioactivation, fail to take into account the multiple and paradoxical biological outcomes of enzyme modulators that make their effects unpredictable. Here, we critically examine the scientific and medical evidence for the idea that the physiological roles of specific enzymes may be manipulated by regular, long-term administration of isolated nutrients and other chemicals derived from food plants. Instead, we argue that consumption of healthful diets is most likely to reduce mutagenesis and cancer risk, and that research efforts and dietary recommendations should be redirected away from single nutrients to emphasize the improvement of dietary patterns as a principal strategy for public health policy.
Basta con questi titoli!

Tag: pomodori OGM antociani antiossidanti Umberto Veronesi Nature Biotechnolgy
Scritto da Gianna Ferretti alle 12:39, in Educazione e informazione alimentare, Not Only Food, Prodotti ortofrutticoli
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