Trashfood

Randomestrale di Incultura Alimentare

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30 Giugno 2009

Ciao Gedeone!

A pochi giorni dalla presentazione del nuovo sito INRAN sull’alimentazione, leggo che la Coop ha annunciato una nuova campagna di prevenzione dell’obesità infantile. L’iniziativa include anche un portale sull’alimentazione con la supervisione del Comitato Scientifico composto da Ecog ( European Childhood Obesity Group) e Sio (Società italiana dell’obesità).

OK.

Che fine farà Gedeone?, il portale della Coop con ricette, tabelle nutrizionali, un centinaio di domande con relative risposte inerenti la corretta alimentazione e manipolazione degli alimenti predisposte qualche anno fa nell´ambito del “PROGETTO DI PREVENZIONE PRIMARIA DEL SOVRAPPESO E DELL’OBESITA? All’epoca come risulta dal sito, la Coop si era avvalsa della cooperazione scientifica di numerosi esperti e dell’ ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica) e della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale).
E della nuova merendina definita “rivoluzionaria” non vogliamo parlare? ma è già in vendita?

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28 Giugno 2009

Dove sarò il 2 luglio?

INRAN locandina presentazione portale nuovo

A Pescara, dove in occasione de “I giochi del mediterraneo“, sarà presentato il nuovo portale dell’INRAN: Saper mangiare. mobi.

Appuntamento alle ore 18.00, a Casa Italia, presso il porto turistico Marina di Pescara.

Grazie a Laura, ricercatrice dell’INRAN per l’assist!

Se sarà possibile, live blogging.

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19 Aprile 2009

Questa settimana su Trashfood

-Pot noodles doner kebab. Pot Noodles della Unilever, “the slag of all snacks’ che non è un complimento. Quale misteriosa combinazione di molecole impartisce il nuovo gusto: Doner Kebab.

- Scanwiches Prendete un panino farcito, tagliatelo a metà, lo passate allo scanner. Bravi, adesso lo potete spedire a Scanwiches, un fotoblog che raccoglie decine di immagini di panini e indirizzi in cui sono stati acquistati.

-Conserviamo i conservanti?
I conservanti sintetici BHA (Butil-idrossi-anisolo) e BHT (butil-idrossi-toluene), dal bancone del laboratorio al piatto.

Pet-food-politics: The Chihuahua in the Coal Mine“, il nuovo libro di Marion Nestle ripercorrere i piu’ recenti scandali e recall che hanno interessato il settore dei mangimi per animali domestici.

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4 Aprile 2009

Fifth Third Burger

Hamburger gigante

All’inizio ho pensato ad un pesce d’Aprile, come si fa a proporre un panino gigantesco del diametro di circa 21 centimetri, due chili di carne usata per l’hamburger, strati vari di formaggio, tortilla, salse e chili? il tutto da 4.800 calorie a 20 dollari l’esemplare? E invece la notizia sembra vera. Fifth Third Burger è una idea promozionale dei White Caps,squadra di baseball del Michigan.

Fifth Third Burger è inserito nel menu degli stands dello stadio in cui gioca la squadra. Panino formato famiglia, ma una T-shirt commemorativa è promessa in omaggio a chiunque riuscirà a mangiare il tutto.

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19 Marzo 2009

La chimica della crema catalana

Mi stavo chiedendo, ma il colorante Sunset Yellow non lo usa piu’ nessuno? Sì, l’E110, anche chiamato giallo tramonto. E invece bastava cercare bene. Eccolo, nella crema catalana della DUHL, azienda spagnola, produttrice di numerosi dessert e piatti pronti. E non è mica da solo, è usato in combinazione con la tartrazina (E102).

La crema catalana è un dessert tipico della Catalogna. Alla Duhl, hanno deciso di farla così, per chi non ha tempo da perdere. L’inizio non è male. Latte,zucchero tuorlo di uova fresche (7,3%),uova fresche (3,7%),amido.
Poi si prosegue con addensanti (E440ii,E407, E410),il conservante (E202). E infine aromi e coloranti (E102, E110). La busta dello zucchero caramellato contiene:fruttosio e destrosio.
In pratica avete un contenitore di plastica con la crema e al momento di servire, dovrete versare il contenuto della bustina di zucchero caramellato, pochi minuti e la superficie si colorerà.

crema catalana DHULcrema catalana DHUL

Su Giallo Zafferano invece ho trovato la ricetta per prepararla: latte, uova (solo i tuorli), zucchero semolato, zucchero di canna, e aromi a piacere (limone, succo d’arancia, cannella, vaniglia). Si prepara sul fornello, poi si fa raffreddare. Prima di essere servita, viene scaldata nella sua parte superiore in modo tale che lo zucchero possa caramellare e creare una superficie e croccante.

In cosa consiste la caramellizzazione? In un processo che avviene quando gli zuccheri sono esposti a temperature superiori alla loro temperatura di fusione. Nella caramellizzazione, gli zuccheri sono i protagonisti assoluti, mentre nella reazione di Maillard reagiscono zuccheri e gruppi aminici delle proteine. Il riarrangiamento molecolare e le reazioni durante la caramellizzazione portano alla formazione di composti responsabili dell’imbrunimento non enzimatico degli alimenti.

Tra tutti gli zuccheri, il fruttosio è quello che ha il punto di fusione piu’ basso ( 110° C), poi seguono gli altri: Galattosio e glucosio (160° C), Maltosio (180° C), Saccarosio (160° C).

Le modificazioni chimiche portano anche alla formazione di molecole volatili, quelle che riconosciamo appunto nel caramello.

Qui trovate la reazione . Avevo parlato invece dei vari tipi di caramello (E150) usati come coloranti in questo post.

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7 Marzo 2009

Il TUO calcio

formaggino MIO

In questi giorni mi è capitato di vedere lo spot del formaggino ricco di calcio, avete capito quale. Una mamma preoccupata per l’apporto di calcio del figlio si rivolge all’esperta della nota multinazionale, che guarda caso, gli consiglia proprio quel formaggino per un apporto adeguato.

Il fabbisogno giornaliero di calcio per i bambini da 0-1 anno è di 800 mg/die. Da 1-6 anni il fabbisogno è maggiore (1000 mg/die).

A tutte le mamme che invece passano da queste parti e si chiedono se ci sono altre fonti del minerale, oltre ai formaggi fusi, ecco qualche dato sui contenuti di calcio (mg/100g) in diversi alimenti. I formaggi sono una fonte importante e il calcio contenuto ha una elevata biodisponibilità. La minore biodisponibilità di calcio nei vegetali è dovuta alla presenza di numerose sostanze (fibre vegetali, acidi organici, fitati) che legano il calcio e ne limiano l’assorbimento.

Il Parmigiano contiene 1159 mg di calcio/100g; il Pecorino romano 900 mg; il Pecorino siciliano 1162; il Grana 1169 mg/100g.

Il Formaggino Nestlè contiene 330mg/100g, quindi un quantitativo inferiore anche se confrontato con il valore medio di alcuni formaggi freschi (circa 450mg/100 g)

Tralasciamo gli altri nutrienti dei formaggi citati, come le proteine e le vitamine liposolubili (tra cui la vitamina D che è importante per l’assorbimento), e su cui ci sarebbe tanto da dire, siamo ancora convinti dello spot?

Credo che la Nestlè, dovrà prima o poi correggere anche la scritta “Ricco di calcio”. Infatti in base alla nuova regolamentazione europea sulla etichettatura, si potrà definire un prodotto “Ad alto contenuto di un minerale” se il suo contenuto sarà almeno il doppio di una “fonte naturale del minerale“.

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13 Febbraio 2009

Food Inc

Ancora un doocumentario sull’agricoltura e il sistema produttivo USA. L’autore di Food.Inc, presentato al Festival internazionale del Cinema di Berlino 2009, si chiama Robert Kenner.

Fonte: cafebabel.com

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30 Dicembre 2008

Il burro tra tradizione e innovazione

Prima qualche aspetto legislativo: “Dal punto di vista compositivo il burro deve contenere almeno l’82% di materia grassa, non più del 16% di acqua e un massimo del 2% di altri costituenti, definiti genericamente residuo secco magro e comprendenti lattosio, proteine e sali minerali.”

Oggi ho guardato i vari tipo di burro in vendita al supermercato. Marchi diversi, in accordo con la legislazione, dichiarano in etichetta una percentuale di materia grassa tra 82%-83%. In media nel burro classico ci sono: 48g di acidi grassi saturi, 23g di monoinsaturi, 2,75g di polinsaturi e 1,18g di acido linolenico (C18:3). Il prezzo di un panetto di 250g va da circa 1,37 a 1,5 euro.

Nel burro è contenuto anche il colesterolo, circa 250mg su 100g. Ed è la presenza di grassi saturi e di colesterolo che ha contribuito a creare in passato una vera fobia per questo alimento, dimenticando per esempio che tra i grassi ci sono anche vitamine liposolubili. In media la vitamina A è circa 930 ug/100g e la Vitamina E raggiunge i 2,4 mg/100g. I livelli ovviamente sono in relazione alla composizione del latte impiegato.

Molti dimenticano che i livelli di colesterolo presente nel sangue non dipendono solo dall’apporto in colesterolo con la dieta, infatti questa molecola viene sintetizzata nel fegato e ha importanti ruoli fisiologici.

Tornando al burro, da quanto tempo non vedete una pubblicità come quella che ho trovato in una rivista di cucina di quindici anni fa? o come questa?

burro e salute

Al contrario negli ultimi tempi ci vengono proposti dei derivati del burro ottenuti con diversi trattamenti tecnologici. E’ possibile trovare sul mercato diverse tipologie. Vediamone alcuni:

Tipi diversi di Burro

-Burro con un ridotto contenuto di colesterolo come il burro Nuovo Prealpi che ha 57 mg di colesterolo e 55.6 g di grassi saturi, costa 2,83 euro.

-Metà-Metà Prealpi. Che idea! mescolare metà grassi animali e metà grassi vegetali, quindi si ottiene un prodotto con un minore contenuto in colesterolo (120mg di colesterolo) che come è noto è uno sterolo sintetizzato nei tessuti animali. La comunicazione in etichetta però stranamente punta sui livelli di omega 3, come se in altri tipi di burro non ce ne fossero. Su 100g di questo prodotto ci sono 89g di grassi totali, 46,5g di grassi saturi, 7g di polinsaturi e 0,45g di acidi grassi omega 3. Quindi un quantitativo inferiore ad un burro normale. Un panetto costa 1,55 euro.

-Si trova anche un tipo di Burro con un quantitativo inferiore di grasso (-25%). Il Burro alleggerito Granarolo ha i seguenti ingredienti: burro, acqua, sorbato di potassio. Un panetto da 250g costa 2,12 euro.

Conclusione? il prezzo dei vari prodotti è inversamente proporzionale al contenuto in grassi o in colesterolo. Questo si può spiegare con i trattamenti a cui è sottoposto il burro per ridurne i livelli di grassi o colesterolo.

Diverse tecniche sono state usate per rimuovere il colesterolo, tra queste vi è l’impiego di molecole costose chiamate ciclodestrine. Le ciclodestrine sono ampiamente usate dall’industria alimentare, si tratta di strutture cicliche ottenute dall’amido. Le ciclodestrine presentano una struttura cava a tronco di cono e possono ospitare molecole liposolubili proprio come il colesterolo, separandolo dalla materia grassa. Successivamente il complesso colesterolo/ciclodestrina viene allontanato dalla matrice lipidica del burro mediante centrifugazione.

Bibliografia:

-Cholesterol Removal from Homogenized Milk with beta-cyclodextrin. Journal of Dairy Science, v. 82, p. 2327-2330. 1999

-Tabelle di composizione degli alimenti,INRAN (1997)

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4 Dicembre 2008

Acquacoltura: la filiera del gambero (4) - Conclusioni

Gli strumenti definiti dalla Doha Agenda del 2001 comprendono un migliore accesso al mercato ma anche accordi ambientali. Non e’ chiaro, comunque, come gli obiettivi del libero commercio definiti dal WTO possano conciliarsi con quelli dello sviluppo sostenibile. Nella sua relazione ‘Sustainable Shrimp Culture Development‘ la FAO riconosce come questo tipo di acquacoltura abbia messo in dubbio gli obiettivi di crescita sostenibile, per via del suo impatto all’ambiente e alle comunità locali che deve salvaguardare. Inoltre riconosce che alcune realtà e sistemi di acquacoltura nel mondo funzionano senza causare tali disagi e riconosce come sia necessario proprio identificare tali pratiche e promuoverle come possibile contributo allo sviluppo sostenibile delle aree costiere.

Alcune iniziative locali riguardano l’introduzione di standard di certificazione biologica: EJF ci riferisce che una serie di prodotti derivati da minerali e piante medicinali sono stati prodotti da compagnie specializzate e che un numero di aziende con certificazione sono sorte già dal 1993 in diversi paesi latino-americani e in Asia (EJF: 2004). Altri tentativi sono stati fatti localmente per ridurre l’impatto dell’acquacoltura , con diversi risultati: ad es. in India, nonostante l’introduzione di una regolamentazione costiera nel 1996, il successivo Aquaculture Bill ha permesso alle aziende esistenti di continuare ad operare allo stesso modo ma all’interno di una licenza. In Venezuela, Margarita Island, la pesca locale sembra aver migliorato in seguito all’implementazione di una nuova legge che punisce la pesca a strascico illegale entro le 6 miglia nautiche dalla costa (EJF: 2003).

Quali le soluzioni? Certamente l’impatto di entrambe (pesca a strascico e acquacoltura) dovrebbe essere monitorato in modo tale che
- la produzione e il by catch vengano ridotti o mitigati
- una infrastruttura ambientale venga creata
- venga promossa la responsabilità delle ditte che operano lungo l’intera filiera (corporate responsibility)
- venga promossa la conoscenza di queste problematiche fra i consumatori - ad es. la differenza nel contenuto nutrizionale fra il prodotto di pesca e quello di allevamento
- la preferenza venga sempre data alle economie locali, promuovendo quindi un commercio sostenibile che tenga conto anche dei punti deboli delle comunita’ coinvolte

Concludo con un grafico che mostra l’andamento del commercio di questa specie sui mercati internazionali: si puo’ notare l’ultimo prezzo, 1764 Yen per 5X 108Kg per blocco. Questo rappresenta il prezzo di un mercato secondario di circa 200 Yen per Kg (ovvero, per fare un confronto con la sterlina, £1 per Kg - venduto poi a circa £20 nei supermercati). Due considerazioni: il mercato dei gamberi congelati mostra un un livello basso nel 2003 (le date sono piccole lungo la linea orizzontale), probabilmente questo riflette la disputa commerciale del 2003: in seguito ad una petizione dell’associazione produttori del Sud US contro la competizione ‘ingiusta’ dei gamberi asiatici (all’epoca si parlo’ di usare le regolamentazioni relative all’antidumping). In un contesto simile ma piu’ recente (2007), la WTO ha dato ragione alla causa dell’Ecuador contro gli US.
bloomberg.pdf

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22 Settembre 2008

La scorsa settimana su Trashfood

-Scandalo melamina. Si torna a parlare di contaminazioni da melamina. Dopo i mangimi che dalla Cina sono stati esportati in altri stati, latte in polvere e altri prodotti del settore caseario -si parla di yogurt-sono risultati contaminati. La melamina veniva aggiunta a latte in polvere o altri prodotti alimentari al fine di aumentare fraudolentemente -alle analisi di controllo- il livello di sostanze azotate.

-Espresso in lattina. Successo o insuccesso?

-Bone Bone. Si chiama così la merendina ideata da un gruppo di studenti dell’Università Federico II di Napoli.Sarà “Bone Bone” a rappresentare l’Italia a “TROPHELIA EUROPE 2008” il prossimo 20 ottobre a Parigi, in occasione del SIAL (Salone Internazionale dell’Alimentazione).

- Nitrati-nitriti-e-barbabietole-anti-ipertensione Tutto quello che sapevate sui nitrati e nitriti è sbagliato?

-Alert weekly. Si riparte con la lettura del report settimanale RAPID ALERT SYSTEM FOR FOOD AND FEED (RASF) per seguire e ragionare sugli alert che colpiscono le merci piu’ varie in transito nel villaggio globale.

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