Trashfood

Randomestrale di Incultura Alimentare

Archivio della Categoria 'Slot food'

16 Giugno 2008

Frutta snack reloaded-2

studentfutter

Ricorderete il post sul progetto Frutta Snack presentato qualche mese fa. Tra i commenti, è arrivato quello di Salvatore Facondini, uno degli imprenditori che rifornisce i distributori di snack con frutta secca o disidratata. L’ho invitato a raccontarci la sua esperienza.

Oggi Salvatore ci parla della sua esperienza personale, ci racconta della società della sua famiglia e di “Bon Fruit“, uno dei prodotti inseriti nei distributori automatici che aderiscono al progetto. Molto probabilmente se non avesse avuto l’opportunità di Frutta Snack, Salvatore avrebbe cessato la sua attività, ma questa nuova prospettiva gli ha dato il coraggio per continuare. La storia di Salvaltore è quella di un imprenditore che non si è voluto piegare alle difficoltà degli ultimi anni davanti alla aggressività dei centri commerciali e alle loro condizioni di vendita. Nata nel 1955, l’azienda Valisi per molti anni, ha confezionato frutta secca “classica” per poterla rivendere con margini dignitosi nel mercato locale. Dall’avvento della grande distribuzione le cose sono molto cambiate, i “mostri” del commercio -come li definisce Salvatore- hanno cannibalizzato il mercato e messo in concorrenza fra loro i produttori per migliorare i propri margini.

La storia di Bon Fruit inizia così: Per caso un giorno Salvatore visita un gestore locale di distributori automatici per presentargli i propri prodotti snack come arachidi, pistacchi, ecc.. Viene a sapere di Frutta Snack e del progetto dell’Osservatorio agroalimentare di Cesena volto a portare alle scuole cibi alternativi alle merendine conservate convenzionali. Si mette a studiare se può proporre un proprio prodotto per questo nuovo canale di vendita. Salvatore è partito esaminando altre iniziative di altri stati europei che come l’Italia sono impegnati nella ricerca di alternative agli snacks dolci e salati da proporre agli studenti. La sua attenzione cade su “Studentenfutter“, frutta secca a guscio ed uvetta. Dopo vari tentativi, e studiando altre combinazioni, ha ideato Bonfruit. Una tra le difficoltà più grandi è stato trovare frutta disidratata priva di anidride solforosa. Salvatore voleva questo prodotto e alla fine c’è riuscito.

Per quanto riguarda invece il rischio aflatossine, problema con cui si devono confrontare tutti quelli che producono e/o distribuiscono la frutta a guscio, Salvatore garantisce il consumatore in due modi: il primo è che ha scelto origini più sicure della frutta secca, si privilegia, quando possibile, la frutta di origine italiana (il prodotto viene stoccato in guscio e sgusciato solo quando è ordinato), il secondo è che nella miscela, solo una parte di prodotto è frutta a guscio e quindi piu’ sensibile a contaminazione. Le mandorle arrivano dalla Puglia, se manca la disponibilità, dalla California. Le nocciole provengono dalla Campania, in alternativa dal Lazio.

Ora il prodotto c’è, Salvatore è soddisfatto. Gli studenti gradiscono. Salvatore vorrebbe trovare nuovi sbocchi commerciali. Purtroppo non è facile investire in campagne promozionali. Salvatore ha puntato sul pay per click di Google che gli porta visibilità sebbene poi non si trovi il prodotto nel supermercato che chiede cifre troppo elevate (sui 5.000 € per inserimento del prodotto…nel punto vendita). Quello che si diceva prima, l’aggressività e le condizioni contrattuali della GDO e degli ipermercati.

Riusciamo a convincere Salvatore ad aprirsi un blog per parlare dei suoi prodotti e della selezione che viene attuata?

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18 Marzo 2008

Frutta snack reloaded

frutta snack

Il progetto Frutta Snack e dei distributori che contengono frutta e derivati avanza ed è arrivato nelle Marche. Venerdì scorso sono andata alla presentazione e sono tornata a casa con l’immancabile cartellina e materiale divulgativo. Mi sono presa qualche giorno per ragionarci sopra.

Cosa ho imparato?

-Che si parla di promozione del consumo di frutta fresca ma per la precisione nei nuovi distributori ci sono anche frutta essiccata, yogurth e parmigiano reggiano con cracker.

-Si parla di promuovere le produzioni del nostro territorio, in questo caso delle Marche,la mia regione. Ci si propone di offrire la possibilità di diversificare ed incrementare il reddito delle cooperative agricole della Val d’Aso. Staremo a vedere, per ora la macedonia è preparata con frutta sia nazionale che estera.

-I prezzi? Dalle 0.50 a 1.50 euro come stabilito e come accade nelle altre regioni dove l’iniziativa ha gia alle spalle diversi mesi di sperimentazione, sembra con successo.

-Il prezzo del prodotto fresco, la macedonia, è costituito per circa un quarto dal valore della materia prima e dagli altri tre quarti dai costi dei servizi e dai margini riservati alla rete distributiva per cui, del prezzo che paga il consumatore, solo un 20-25% arriva al produttore.

macedonia

-Sembra che i gestori dei distributori automatici di merendine e bibite gassate eroghino alle scuole X mila euro per avere l’esclusiva. E con i tagli alle scuole, cosa possiamo fare?

-I gestori di distributori di merendine ostacolano in alcuni casi l’ introduzione dei distributori alternativi.

Da leggere:Frutta snack (pdf)

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10 Ottobre 2007

Frutta snack

distributore frutta snack

Domani verrà presentato il progetto pilota Frutta snack, supportato dal Ministero della Pubblica Istruzione e del Ministero della salute. Nuovi distributori automatici studiati per l’occasione verranno dislocati in scuole di tre regioni:Lazio, Puglia e Emilia-Romagna. Cosa troveranno gli studenti? Ecco alcuni prodotti, i prezzi a me sembrano alti, non credo si incentivi con questi prezzi la diffusione della frutta a scuola.

Confezione di frutta secca (uvetta, lamponi, albicocche, mandorle, nocciole) 35g 0,70 €
Macedonia di frutta fresca 150 g 1,50 €
Confezione monofrutta di stagione (uva, clementine, …) 150 g 1 €
Mela fresca a fettine 80 g 1,00 €
Mele a fette essiccate 25 g 0,80 €
Yogurt da bere alla frutta 200 ml 1,00 €

Ecco il documento in pdf con protagonisti,finalità e aziende coinvolte: Frutta snack

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23 Settembre 2007

Ma dove vai senza Toblerone?

Margherita Oggero

Lo sapevo, con la ripresa dell’anno scolastico, si torna a parlare di distributori automatici.

Su La Stampa c’è una intervista a Margherita Oggero e il titolista scrive: “Senza Toblerone e Mars è impossibile superare interrogazioni e verifiche”.

La scrittrice che ha insegnato Lettere per più di 30 anni, nel commentare la delibera che invita le scuole a sostituire i distributori di merendine con quelli di frutta biologica, ha affermato:

«Sono consapevole del fatto che si dovrebbero mangiare più frutta e verdura. Lo so,si mangia male ma eliminare le merendine è un’idea fallimentare. Produrrà solo due effetti, tutti e due pessimi: distributori pieni di frutta marcia e andata a male, perché tanto nessuno la vorrà, e quantitativi industriali di patatine, snack, cioccolato e snack “importati” direttamente da casa. Inutile cambiare offerta se alla base l’educazione alimentare con cui si cresce in famiglia è un’ode alle merendine industriali».

«In situazioni di “cattività”, come in una scuola, come si fa a non concedersi qualche piccola gratificazione alimentare? Non credo che una mela biologica possa assolvere il compito altrettanto bene che un Toblerone. Come si potrebbe resistere a interrogazioni, compiti in classe, giornate senza Bounty e Mars?».

Dai Margherita, ce la possono fare gli studenti anche senza Toblerone. E se la frutta i ragazzi se la portassero da soli?

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24 Luglio 2007

Assaggiatori di snacks

distributore automatico
In Italia esistono diverse Organizzazioni Nazionali di Assaggiatori. Assaggiatori di Vino, di acqua, di olio, di caffè, di grappa, di formaggi, di Parmigiano reggiano, di salumi e di pesto e perfino della frutta. Di certo ne ho dimenticate alcune.

All’ASl di Bologna hanno pensato che fosse il momento di creare un gruppo di assaggiatori di snacks dolci e salati, di quelli che vengono erogati dai distributori automatici (vending machines).

La creazione di un gruppo di assaggiatori dei prodotti offerti dalle macchine distributrici, è una delle proposte di miglioramento suggerite a conclusione di un progetto in cui si sono interpellati gli utenti dei distributori automatici dell’azienda ASL di Bologna, per capire le loro esigenze, e per trarre indicazioni utili a migliorare la qualità dell’offerta dei prodotti e dei servizi.
Se volete saperne di piu’ sul progetto e sul questionario distribuito agli utenti dell’ASL, esistono diversi documenti in rete, qui un pdf sul tema.

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16 Aprile 2007

Distributori automatici Sì, No, Forse

Le scelte alimentari sono influenzate da molti fattori e non si può attribuire il soprappeso e l’obesità infantile esclusivamente ai distributori automatici dislocati nelle scuole. Però ho un paio di  domande per Vincenzo Scrigna, nuovo presidente dell’Associazione Italiana della Distribuzione Automatica CONFIDA.

La prima: Come può affermare che i bambini delle scuole elementari e medie inferiori non hanno libero accesso ai distributori automatici che –sono sue parole- sarebbero presenti in luoghi riservati a docenti e personale di servizio? Provi ad entrare in una scuola e vedrà i distributori dislocati ad ogni piano, non è affatto vero che non ci sia libero accesso ai giovani e che i docenti presidiano i distributori.

La seconda : Perché se l’è presa così tanto alla presa di posizione di Federalimentare e AIDI (Associazione Industriali Dolciari) che hanno annunciato la decisione di voler eliminare i dolci dai distributori scolastici? Io oltre ai dolci, troverei delle alternative anche agli snacks salati e vedo positivamente la possibilità di inserire prodotti diversi dai soliti snacks. Ne sento parlare da tanto tempo, e ora lo prevede anche il piano "Guadagnare Salute" del Ministero della Salute (pdf). Non dovrebbe essere così complicato, non stiamo tanto a discutere, facciamolo. In tutte le regioni, in ogni città, in ogni paese, in ogni scuola, e non solo nelle regioni pilota (1,2)

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5 Novembre 2006

Slot food Made in Marche

Piace agli imprenditori marchigiani l’idea del vending machine e di proporre la pasta e la pizza da mangiare nel bicchiere. Al Salone Internazionale del Franchising, dal 20 al 23 Ottobre 2006, presso il nuovo quartiere fieristico di Rho, sono state presentate agli addetti ai lavori due proposte: Very Italiano", lo snack di pasta surgelata già condita in bicchiere  e già conosciuta all’estero, e una pizza a forma di cono (SpuntiBreak). Si tratta di prodotti, che si consumano previo riscaldamento di alcuni minuti in microonde, e che si aggiungono alle offerte già esistenti. Qualche esempio? Konopizza, Wonderpizza e la marchigiana Pasta-cup. Siete interessati al progetto franchising? ecco qualche dato.

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24 Agosto 2006

Bamn…coming soon

Bahmn 

Perchè stare a perder tempo con i  camerieri e le ordinazioni! Solo distributori automatici e il ristorante è pronto, sfornerà piatti caldi, come toast, hamburger, panini e l’immancabile pollo fritto. Ci sarà anche uno spazio per chi vuole sedersi e mangiare con calma e un angolo ‘non automatico’ dedicato alle patatine fritte. Di cosa si tratta? Di Bamn il ristorante "automatico" che aprirà presto i battenti a New York. In rete ho scovato già l’insegna. Ma è una novità?

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19 Dicembre 2005

Fast food? No ….”Slot food”

pictgram02.gif Li troviamo ormai ovunque. Sono i distributori automatici di panini, merendine e bibite di qualsiasi genere, lo slot-food. Lo sapevate che l’Italia è il maggior produttore europeo di vending-machines"? Parola di Confida, Associazione italiana distributori automatici che rappresenta l’80% del mercato nazionale.
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1 Settembre 2005

WonderPizza

All’inizio era Pizza… poi è diventata Konopizza e adesso? WonderPizza!

Distributori automatici di snacks dolci e salati, popcorn, bibite calde e fredde, sigarette e preservativi. Poi ci hanno provato con la pasta e infine la pizza. Un altro simbolo dell’alimentazione mediterranea, e del Made in Italy, può essere somministrato in un distributore e diventa Wonderpizza da esportare negli USA e in altri stati. L’idea è di un’azienda Torinese, di Rosta (TO).

 Il distributore contiene fino a 102 pizze, 3 tipi differenti margherita, capricciosa o prosciutto? costi contenuti a giudicare dal display..(da verificare), solo 1 euro!!  andatelo a dire a quelli del patto della pizza!

Fonte: Zarrelli.org

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