Trashfood

Randomestrale di Incultura Alimentare

Archivio della Categoria 'Te lo do io l'alert'

18 giugno 2009

Cadmio, che granchi!

Grancio

Visto che lo leggo spesso, posso tranquillamente scrivere senza pericolo di smentite, che non c’è mese in cui nel bollettino Rapid Alert System for Food and Feed (RASF) non sia segnalata la presenza di prodotti ittici contaminati con cadmio. E’ capitato anche nelle scorse settimane (1,2). E chi sono i prodotti coinvolti? granchi Cancer pagurus importati in Italia dalla Francia. I mercati per queste specie sono costituiti soprattutto dalle esportazioni dal Nord-Europa verso gli altri stati, e ci sono tre categorie principali di prodotti: granchi vivi, refrigerati o congelati. Il prodotto vivo è quello di maggior valore, a causa dei costi di produzione e di trasporto.

Il cadmio è un metallo che è considerato molto dannoso se si superano certi livelli di assunzione. Visto il ripetersi della segnalazione, da mesi, anzi da anni ho cercato di saperne di piu’. I molluschi e crostacei marini sono tra gli animali che assorbono piu’ metalli dall’ambiente in cui vivono. Riescono a sopravvivere, anche in ambienti particolarmente inquinati pertanto diventano una fonte alimentare per l’uomo. Il cadmio e altri metalli vengono assorbiti e si localizzano in maggiori quantità in alcuni organi tra cui l’epatopancreas. Da reminiscenze dei miei studi di anatomia comparata, l’epatopancreas è un organo degli invertebrati che assolve le funzioni di due organi (digestione e assorbimento) e si è dimostrato che molluschi e crostacei concentrano in maggior quantità il cadmio e altri metalli proprio in questo organo. Gli esemplari su cui è stata dimostrata la presenza di livelli elevati di cadmio, sono risultati pescati nel Nord Est Atlantico e spediti in Italia dalla Francia.

Il Regolamento (CE) 1881/ 2006, della Commissione definisce i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari e prevede un tenore massimo in cadmio pari a 0,50 mg/kg di peso fresco dei crostacei ad eccezione delle carni scure del granchio. Le parti commestibili non sono soltanto le carni bianche delle chele, delle zampe e del carapace, ma anche le branchie e l’apparato gastroenterico compreso l’epatopancreas e negli animali femmine dal corallo (uova), quindi le autorità interessate si sono mosse per approfondire il problema che richiede ovviamente grande attenzione sul piano metodologico e di specificare la matrice dell’omogenato analizzato e le metodiche analitiche utilizzate.

Due domande:

-Quale può essere stata la causa della contaminazione in quella zona dell’Oceano?

e soprattutto, i risultati sfavorevoli e le non conformità si ripetono da parecchio tempo. Possibile che gli esportatori non sappiano queste cose?

Links:

-Rapid Alert System for Food and Feed (RASF)

-Field and experimental studies on cadmium in the edible crab Cancer pagurus

-Macro and trace elements in two populations of brown crab Cancer pagurus: Ecological and human health implications

-Cadmium.org

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2 giugno 2009

La Caffeina nel chewing gum

Nell’ultimo numero della rivista medica The Lancet, viene descritto il caso di uno studente di 13 anni arrivato al pronto soccorso per malore, tachicardia e alterazioni metaboliche poi attribuite ad un uso massiccio di gomme da masticare contenenti caffeina. Dalla ricostruzione della vicenda sembra che in poche ore, mentre era a scuola, lo studente avesse masticato gomme contenenti complessivamente circa 320 milligrammi di caffeina. Leggendo dell’episodio, mi sono chiesta se la reazione così forte alla ingestione acuta, potesse essere collegata ad una particolare sensibilità del ragazzo alla caffeina. Infatti studi condotti su soggetti umani, hanno dimostrato che alcuni soggetti hanno una minore capacità di metabolizzare la caffeina a livello epatico.

Le gomme da masticare con caffeina, guaranà e altre erbe stimolanti e di cui si era parlato qui sono diffuse soprattutto negli USA e trovano impiego in tutte quelle categorie di lavoratori a cui è richiesta attenzione e lucidità per molte ore. Sono perfino in dotazione all’esercito USA.

I medici nell’articolo raccomandano l’importanza di una informazione corretta, i giovani non abituati a bere caffé o té dovrebbero masticare queste gomme senza esagerare nel consumo. E sul sito di una noto marchio di una bevanda energetica che ha immesso in vendita anche una gomma alla caffeina trovo scritto il messaggio: Non adatto a ragazzi sotto i 16 anni, gestanti e persone sensibili alla caffeina una dicitura simile dovrebbe essere indicata anche sulla confezione.

Che sia questa l’ “energy gum” causa dei problemi al giovane studente?.

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21 dicembre 2008

Hai messo lo zafferano negli arancini?

Nella casella di posta ho trovato la mail di Giuseppe: In Sicilia l’USL di Caltanissetta ha sequestrato arancini di riso. Invece di utilizzare lo zafferano, alcuni produttori hanno utilizzato il colorante E 102, piu’ economico, non preoccupandosi troppo delle reazioni allergiche e della salute. Desideravo sapere dove potrei cercare la normativa di legge che ha messo al bando tale colorante.

Ho cercato conferma della notizia e l’ho trovata sul bollettino Rapid Alert System Food and Feed (RASF) di qualche giorno fa: “Impiego non autorizzato di colorante E102 (tartrazina) e colorante E110 Sunset Yellow FCF in arancini di riso surgelati ripieni di carne formaggio e prosciutto, provenienza Italia. Tipo di segnalazione: controllo ufficiale sul mercato interno. Stato del prodotto: distribuzione avvenuta, prodotto da cancellare dalla vendita”.

Quindi non solo E102, anche l’E110 negli arancini sequestrati. Cosa si può rispondere a Giuseppe?

I coloranti E102 tartrazina e E110 Sunset Yellow FCF sono autorizzati in Italia ma solo in alcuni prodotti. Io ipotizzo che sia stato lo zafferano contaminato, è un caso già descritto di frode alimentare. Da leggere in proposito: Zafferano e frodi

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14 dicembre 2008

Questa settimana su Trashfood

-C’ era una volta Alixir immunitas. E c’è ancora con un miliardo di probiotici in ogni porzione. Probiotici ubiquitari?.

-Latte crudo storie dell’altro mondo.Alla fine si è arrivati ad un compromesso in Italia, nessuna chiusura dei distributori di latte crudo, ma obbligatorio riportare la dicitura “Consumare dopo bollitura”. Cercando notizie sulla legislazione sanitaria sul latte crudo in altri stati, ho trovato l’incredibile storia di Michael Schmidt venditore di raw milk in Canada.

- Social media e aziende all’ascolto. Le scuse della Pepsi agli internauti arriva su Twitter.

-Nuova puntata di ET.chettibus.

-Elogio dell’imperfezione della zucchina Approvate insomma dalla Commissione europea le modifiche sulle norme e standards di mercato relative a 26 tipologie di frutta e ortaggi.

-Overload Millstream Recycling. Sventato lo sciopero dello zampone per la vicenda diossina e carne di maiale irlandese. Sempre irragggiungibile il sito dell’azienda dove è avvenuta la contaminazione.

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8 dicembre 2008

Overload Millstream Recycling

Millstream_recycliing_Irraggiungibile nelle ultime ore il sito internet della Millstream Power Recycling, l’azienda della contea di Carlow – 82 chilometri a sud della capitale irlandese- specializzata nella lavorazione di resti alimentari, tra cui prodotti scaduti, per la produzione di mangimi destinati alla zootecnia. La Millstream Recycling è l’azienda in cui è avvenuta la contaminazione da diossina. Il fatto sarebbe dovuto a una non precisata quantità di olio industriale finito in un macchinario per l’asciugatura del mangime.

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18 novembre 2008

Una invasione di nome Pangasio

Il pangasio è un pesce della famiglia del pesce gatto. Allevato in Vietnam, soprattutto lungo il fiume Mekong,arriva nelle mense aziendali e in quelle scolastiche. In questo post tra i commenti se n’è già parlato, un articolo su La Stampa ci svela altri dettagli sul pesce “cannibale

Fonte: Stampa.it

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16 novembre 2008

Questa settimana su Trashfood

-Proteste contro la Cadbury come sponsor olimpico di Londra 2012.

-Melamina protagonista a “La radio ne parla” su Rai 1. L’emozione della diretta!

-Abbiamo il vincitore, Et.chettibus risolto. E’ Magic-sipper-quick-milk.

-Cereali per la prima colazione sotto esame. Tutto da leggere il dossier della Consumers International, organizzazione mondiale delle associazioni di consumatori.

-Last minute market il servizio che permette il recupero dei prodotti alimentari (e non solo) invenduti.

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14 novembre 2008

La radio ne parla, della melamina

L’altro giorno la trasmissione di Rai 1 La radio ne parla ha parlato della Melamina. Grande emozione durante la diretta! Ci sono anch’io tra gli ospiti della puntata. Contributi di Paolo Longo, corrispondente Rai da Pechino e Silvio Borrello, Direttore Generale Sicurezza Alimentare, Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali. Durante lo spazio anche una intervista registrata al colonnello dei Nas Antonio Concezio Amoroso. Infine Edi Sommariva, Direttore generale FIPE-Confcommercio. Il Washington Post ha ricostruito proprio qualche giorno fa la vicenda.

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28 settembre 2008

Questa settimana su Trashfood

-Dessert a sorpresa, adesso so cosa come sono fatti certi panini cinesi.

-Anche oggi proseguirà il Nanosocial/01, un evento dalla formula insolita a cui ero stata invitata. Nano-partecipanti, nano-invitati, nano-programma, vuoi vedere che avrei parlato dei nanofoods? Comunque il pranzo dicono che fosse alla giga.:-)

-Jiko-rice Sebbene autosufficiente per la produzione di riso, il Giappone importa circa 770.000 tonnellate di riso all’anno. Cosa succede se il riso sebbene contaminato viene venduto e usato in scuole, ospedali e aziende? Un vero terremoto anche politico, scuote il Giappone da diversi giorni.

-Melamina-recall-globale Non si fermano i recall di prodotti in cui si è dimostrata la presenza concentrazioni variabili di melamina.

-Fast-slow-no-ho-detto-raw-food I raw fooders, non solo sono vegetariani , mangiano i cibi vegetali completamente crudi. Ho scoperto insomma il raw food movement su Nature Network.

-Uliassi e Cedroni. Buon Kungsfenan Senigallia è il comune italiano con la piu’ alta concentrazione di ristoranti e di chef celebrati come sono Moreno Cedroni e Mauro Uliassi, i due ambasciatori della Rotonda a Mare di Senigallia. E il 30 ottobre prossimo, all’Opera di Göteborg (Svezia), entrambi riceveranno il premio Kungsfenan 2008.

-Piacere triptofano In prossimità di ‘I Primi d’Italia’, il festival dedicato alla pasta, tutti pazzi per il triptofano.

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26 settembre 2008

Jiko rice

Sebbene autosufficiente per la produzione di riso, il Giappone importa circa 770.000 tonnellate di riso all’anno, il 9% del consumo annuale, secondo quanto prevedono accordi WTO. Il riso importato viene dirottato prevalentemente alla lavorazione o alla distillazione. Come ha raccontato Lorenzo, è quello che è accaduto anche nelle ultime settimane nonostante il riso non rispettasse standard di sicurezza per essere destinato all’alimentazione umana.

Parte del riso importato dalla Cina conteneva pesticidi a livelli elevati, per la precisione il metamidofos oltre la soglia consentita.
Il riso proveniente dal Vietnam era contaminato da aflatossine.
Tra i paesi esportatori anche gli USA, ma in alcuni quotidiani si riporta uno strano giro di etichette false di riso tra Cina e US. Altre frodi nel villaggio globale.

La Mikasa Foods coinvolta nella importazione, ha ammesso di aver destinato il riso a scuole, ospedali e a diverse aziende, tra cui alcune produttrici di sake,crackers e shōchū, un tipico distillato giapponese. A causa di tutto questo, un milione di bottiglie di shōchū e sake sono state ritirate.

Negli anni precedenti, ci sono stati altri casi di contaminazione di riso in Giappone, il 70% è risultato essere importato dall’estero.

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