Trashfood

Randomestrale di Incultura Alimentare

7 Giugno 2009

Questa settimana su Trashfood

- Abbasso il colesterolo. I messaggi fuorvianti della Danone e di Unilever Chiedete in giro. Chi è a conoscenza della sentenza dell’Autorità garante per la Pubblicità che ha dichiarato ingannevoli le campagne pubblicitarie dei due prodotti Danacol (Danone) e di Pro Activ (Unilever)? Qualcuno se ne è accorto?

-Professione gastro-photoreporter. Sandwich ad alta quota Stavolta è Nicola che mi scrive e mi racconta la sua esperienza gastronomica mentre era in viaggio su un vettore della compagnia di bandiera elvetica.

-Do you Kogy? yes, I twitter
“Kogi”, un fast food ambulante,è diventato case hystory per il particolare modo di fare pubblicità sullo snack. Se dico 140 caratteri al massimo, cosa vi viene in mente? Bravi, proprio Twitter.

-La caffeina nel chewingum Quanta caffeina è contenuta nelle gomme in vendita? e cosa succede se si masticano troppe gomme in poco tempo? Se ne occupa Lancet.

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6 Giugno 2009

Abbasso il colesterolo: i messaggi fuorvianti della Danone e di Unilever

Pro Activ

La notizia non è piu’ una novità, l’Autorità garante per la Pubblicità ha dichiarato ingannevoli le campagne pubblicitarie dei due prodotti Danacol (Danone) e di Pro Activ (Unilever). Cosa si contesta alla Danone e alla Unilever come riassunto nel blog “Il futuro dei consumi”?

Si contesta il fatto che la pubblicità non ci dice che:

-una dieta corretta può ugualmente contribuire a ridurre il livelli del colesterolo del 5%.

- che se si interrompe l’assunzione di Danacol i valori di colesterolo-LDL tornano a quelli precedenti.

La sentenza è molto grave perchè Danone (e anche Unilever) hanno condotto una campagna basata su informazioni scorrette e ingannevoli che hanno convinto le persone all’acquisto dei loro prodotti.

Già in precedenza una pubblicità di Danacol era stata censurata dall’Istituto di autodiciplina pubblicitaria. Se guardiamo sentenze emesse in passato, ci accorgiamo che la pubblicità di diversi prodotti Danone sia in Italia che in altri stati sono stati considerati ingannevoli. Ad esempio lo spot televisivo di “Actimel“. Anche l’acqua minerale Vitasnella della Danone è stata censurata perchè vantava una leggerezza inesistente. Negli USA simile destino hanno avuto gli gli yogurths Activia e DanActive prodotti dalla Dannon (Danone USA).

E la Unilever? negli USA è impegnata proprio in questo periodo in una class action. Nel mirino i messaggi pubblicitari considerati fuorvianti dei drinks SuperShots

Purtroppo le sentenze che riguardano Danone e altre aziende, anche se verranno riprese dai media, temo che non faranno cambiare idea ai consumatori abituati al messaggio-tormentone veicolato dagli spot delle due multinazionali.

P.S. Il sito dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con tutto l’archivio delle precedenti sentenze è questo.

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4 Giugno 2009

Professione gastro-photoreporter:Sandwich ad alta quota

Professione gastro-photoreporter. Stavolta è Nicola che mi scrive e mi racconta la sua esperienza. Mentre era in viaggio su un vettore della compagnia di bandiera elvetica, è stato sfamato con il panino della foto. Un Mexican Sandwich chicken con un lunghissimo elenco degli ingredienti e additivi. Antiossidanti (E301), emulsionanti (,E322,E471), conservanti (E250), stabilizzanti (E325, E450, E451), addensanti (E1422,E415), agenti di trattamento della farina (E300) non c’è che dire, possiamo fare decisamente un bel ripasso sul tema.

A proposito di cibi ad alta quota, se volete curiosare tra i pasti serviti a bordo delle principali compagnie aeree, dirigetevi su AirlineMeals, un sito dedicato ai pasti serviti durante i voli aerei. Pasti che hanno catturato l’attenzione dei viaggiatori che hanno poi fotografato e pubblicato il materiale. Il sito offre anche tante altre notize sulle diverse compagnie di catering, su come lavorano dietro le quinte e anche sui pasti dell’equipaggio.

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3 Giugno 2009

Do you Kogi? Yes, I twitter

Kogy Food

Non conoscevo il “Kogi”, un fast food ambulante, diventato case hystory ed esempio delle aziende che cinguettano con successo su Twitter. Due furgoni Roja e Verde che vendono, seguendo un certo itinerario, un particolare tipo di snack Coreano a Los Angeles. Il “kogi” che significa “carne” in coreano, è molto particolare. L’idea di usare Twitter per informare in modo rapido, accessibile anche dal cellulare, delle prossime fermate del furgone, in modo da permettere ai potenziali clienti di organizzarsi per l’acquisto ha funzionato. Basta vedere la coda che si forma ad ogni sosta davanti al furgone per comprare.

Funzionerebbe anche qui da noi?

- Foodies flock to Twitter-savvy food trucks

- Quando l’azienda cinguetta

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2 Giugno 2009

La Caffeina nel chewing gum

Nell’ultimo numero della rivista medica The Lancet, viene descritto il caso di uno studente di 13 anni arrivato al pronto soccorso per malore, tachicardia e alterazioni metaboliche poi attribuite ad un uso massiccio di gomme da masticare contenenti caffeina. Dalla ricostruzione della vicenda sembra che in poche ore, mentre era a scuola, lo studente avesse masticato gomme contenenti complessivamente circa 320 milligrammi di caffeina. Leggendo dell’episodio, mi sono chiesta se la reazione così forte alla ingestione acuta, potesse essere collegata ad una particolare sensibilità del ragazzo alla caffeina. Infatti studi condotti su soggetti umani, hanno dimostrato che alcuni soggetti hanno una minore capacità di metabolizzare la caffeina a livello epatico.

Le gomme da masticare con caffeina, guaranà e altre erbe stimolanti e di cui si era parlato qui sono diffuse soprattutto negli USA e trovano impiego in tutte quelle categorie di lavoratori a cui è richiesta attenzione e lucidità per molte ore. Sono perfino in dotazione all’esercito USA.

I medici nell’articolo raccomandano l’importanza di una informazione corretta, i giovani non abituati a bere caffé o té dovrebbero masticare queste gomme senza esagerare nel consumo. E sul sito di una noto marchio di una bevanda energetica che ha immesso in vendita anche una gomma alla caffeina trovo scritto il messaggio: Non adatto a ragazzi sotto i 16 anni, gestanti e persone sensibili alla caffeina una dicitura simile dovrebbe essere indicata anche sulla confezione.

Che sia questa l’ “energy gum” causa dei problemi al giovane studente?.

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29 Maggio 2009

Fitosteroli, fitostanoli&Co

L’ultimo check up del consorte segnala innalzamento dei livelli di colesterolo plasmatico, per ora il rapporto colesterolo totale/colesterolo-HDL non ha raggiunto valori preoccupanti, ma come si dice in questi casi? meglio prevenire e allora ieri sera discussione a cena su quali scelte alimentari fossero piu’ giuste senza compromettere troppo il gusto.

Inevitabile finire col parlare di fitosteroli vista la pubblicità martellante che propone drink anti-colesterolo. Ne ho parlato in passato.

-Sai al supermercato ho trovato delle bustine contenenti fitosteroli solubili in acqua.

-Davvero? e li hai presi?

-no, prima guarda un po’ cosa contengono.

Si tratta di Lecinova Intensive. Cosa c’è dentro?

lecinova fitosteroli

Ingredienti: acqua, zucchero, latte scremato fermentato in polvere, esteri di steroli vegetali in polvere 3,14%*(esteri di steroli vegetali, sodio caseinato, sciroppo di glucosio disidratato, antiossidanti: estratto ricco in tocoferolo, palmitato di ascorbile, ascorbato di sodio; antiagglomeranti: biossido di silicio), stabilizzanti: gomma xanthano; aromi, succo di fragola disidratato, succo di barbabietola in polvere (succo di barbabietola, maltodestrine), fermenti lattici dello yogurt in polvere (fermenti lattici dello yogurt, maltodestrina, acido ascorbico). (*) Corrispondenti a 1,6 g di steroli vegetali per bustina.

Quindi ogni bustina contiene 1,6 g di fitosteroli , ma ci trovate insieme ben 14 g di zuccheri come indica l’etichetta nutrizionale. Oltre a tutto il resto, per carità, sono additivi consentiti, di alcuni abbiamo parlato tante altre volte. Forse manca all’appello l’antiagglomerante biossido di silicio. Lo trovate anche nei barattoli di lecitina di soia.
Torniamo ai fitosteroli solubili, una confezione da 6 bustine costa 8.50 euro. Se invece vi interessa sapere i livelli dei fitosteroli totali in alcuni alimenti date uno sguardo al
Nutri-quiz dell’altra settimana.

Io credo che su questo tema si debba fare molta chiarezza. I fitosteroli di cui si conoscono gli effetti sull’assorbimento del colesterolo a livello intestinale, sono molecole sintetizzate nelle piante e ci sono quindi diverse fonti alimentari, come gli oli, frutta secca e ortaggi. Negli ultimi anni sono stati isolati i fitosteroli presenti in maggior quantità e sono state messe a punto le tecniche per quantificarli, si conoscono così i livelli di sitosterolo, stigmasterolo e campesterolo in vari alimenti. Si stima che una alimentazione ricca di verdure e di frutta, contribuisca ad un apporto di circa 400 mg di fistosteroli totali complessivamente.

Il business dei fitosteroli e alimenti arricchiti, è iniziato in Europa piu’ di dieci anni fa in Finlandia quando la Raisio riuscì a ricavare una forma liposolubile dei fitosteroli dai sottoprodotti di lavorazione del legno, e si mise a punto un processo per produrre la prima margarina arricchita in fitosteroli.

Poichè gli esteri dei fitosteroli e i loro derivati idrogenati (i fitostanoli) esercitano un ruolo inibitore dell’assorbimento del colesterolo, le diverse versioni di margarina arricchite in fitosteroli, e i prodotti immessi successivamente sul mercato, vengono proposte come un ausilio nella prevenzione dell’ipercolesterolemia con messaggi pubblicitari rassicuranti. In dieci anni il numero di prodotti alimentari contenenti fitosteroli e derivati è cresciuto notevolmente. Oltre alla margarina, si trovano drinks, barrette, yogurth, latte e formaggi.

Dalla Finlandia la produzione di margarina arricchita in fitosteroli si è spostata anche in altri stati e negli USA. Oltre alle multinazionali Unilever e la Johnson e Johnson, altre aziende e marchi coinvolti sono: la Raisio Plc con Benecol®, la Cognis con Vegapure®, la Archer Daniels Midland Co. e CardioAid TM, la Cargill Inc. con Corowise TM, la Pharmaconsult Oy e Ltd Multibene ®, la Teriaka Ltd. con Diminicol TM,la Forbes Medi-Tech Inc. con Reducol TM. I prodotti contenenti fitosteroli e fitostanoli sono in vendita in piu’ di venti paesi.

Da alcuni studi sull’uomo è emerso che solo una piccola percentuale di fitosteroli viene assorbita nell’intestino. I livelli plasmatici quindi sono notevolmente piu’ bassi rispetto al colesterolo.

Già da qualche anno -anche se se ne parla solo nelle riviste specializzate- si è iniziato a mettere in discussione la concreta efficacia dei fitosteroli in tema di prevenzione cardiovascolare. E questo perchè se è vero che contribuiscono a ridurre i livelli plasmatici di colesterolo associato alle LDL, non dobbiamo dimenticare che i livelli di colesterolo nel sangue sono solo uno dei fattori che partecipano alla formazione della placca aterosclerotica.

Nella prossima puntata: come si ottengono i fitosteroli e i fitostanoli? Ne riparliamo.

Intanto qualche articolo sul tema:

- From a science-driven to a consumer-driven ingredient

- Plant Stanol and Sterol Ester Markets Seek to Rebound with New Products

-Phytosterols, Phytostanols and their esters

-Controversial role of plant sterol esters in the managementof hypercholesterolemia. European Heart Journal 2009

- I rischi dei fitosteroli aggiunti (pdf)

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27 Maggio 2009

Mignonettes

Mignon

Nel vecchio garage di mio padre ho trovato un centinaio di mignon di vari liquori. Alcune etichette non sono ben conservate. In rete ho scoperto che esiste anche l’associazione che riunisce gli appassionati collezionisti.

La maggior parte delle vecchie mignon sono di liquori Tombolini, azienda paterna del patron della Simplicissimus Book Farm.

Chi ha mai visto il liquore amaro MayKamp? esiste ancora? La boccetta “ORO Tre stelle”, contiene estratti da ricostituire in alcool, zucchero e acqua. Estratti colorati con E102 (tartrazina), E124 (rosso Ponceau) e E132 (indigotina). Un vero reperto storico.

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25 Maggio 2009

ET.chettibus®-15,la soluzione

biscotti e coloranti

Come promesso, la soluzione! Michele aveva individuato che si tratta di biscotti, l’anice aveva fatto pensare ai brigidini.

Si tratta di una confezione di biscotti colorati e all’anice dell’Azienda Rustichelli di Faenza. Acquistati alla Coop Adriatica piu’ di cinque mesi fa.

Qui trovate immagini piu’ grandi.

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24 Maggio 2009

Questa settimana su Trashfood

- Come-si-dice-bresaola in Uruguay? Prendi la Bresaola IGP della Valtellina. Quanti sanno cosa significa prodotto IGP? E allora non vi stupite se la carne -stavolta mal conservata- arriva dall’Uruguay.

-Nutri-quiz, in preparazione ad un post sui fitosteroli, quali sono le fonti principali tra ortaggi, frutta secca e cereali?

- Et.chettibus. Ancora 24 ore di tempo per scoprire il prodotto misterioso non ancora identificato. A domani per la soluzione.

-Grassi idrogenati cercasi. Occhio alle etichette, tra luoghi comuni e messaggi fuorvianti, ecco i grassi idrogenati.

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22 Maggio 2009

Come si dice bresaola in Uruguay?

Bresaola Made in Uruguay

Cosa significa il termine Indicazione geografica protetta, meglio noto con l’acronimo IGP? indica un marchio di origine attribuito a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali “una determinata qualità, la reputazione o un’altra caratteristica dipende dall’origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un’area geografica determinata.”

Per ottenere la IGP quindi, almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area. Prendi la bresaola IGP della Valtellina. Ogni tanto leggiamo che la carne è solo lavorata in Valtellina, si è parlato di zebu’ dal Brasile. Poi sono iniziate le importazioni dall’Uruguay.
Da ultime notizie, si legge che la carne per produrla è importata in quantità sempre maggiore. Nel 2009 dall’Uruguay, sono piu’ che triplicate (+355%) le importazioni in Italia di carne bovina destinata alla produzione di bresaola.

Qualche giorno fa tonnellate di carne avariata destinata ai salumifici della Valtellina sono state scoperte da alcuni funzionari dell’ispettorato centrale di controllo della qualita’ del ministero delle Politiche Agricole nel corso di un controllo effettuato in stabilimenti per la lavorazione di carni in provincia di Milano e di Sondrio.

Come si può verificare qui o qui, la Bresaola sembra che la producano anche in Uruguay.

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