Professione gastro-photoreporter. Degli Aromi naturali, artificiali e natural identici

Riuscireste ad identificare il prodotto con i seguenti ingredienti? Avvistato in un supermercato viennese. Grazie a Grissino di nuovo in veste di gastro-photoreporter.

Latte scremato, derivati del latte, panna (20%), zucchero, amido modificato (amido di mais, amido di frumento senza glutine), addensanti: carragenine, gelatina alimentare, emulsionanti: esteri dell’acido lattico e mono e digliceridi degli acidi grassi, aroma naturale, colorante: complesso della clorofilla con rame, betacarotene, azoto, sale.

La presenza di latte e derivati oltre agli addensanti ci indirizza verso un possibile dessert, i coloranti clorofilla e betacarotene ci fanno pensare a un prodotto con sfumature di verde.

Potrebbe essere un dessert al pistacchio? Potrebbe. Cerchiamo invano la presenza di pasta o granella di pistacchio nella lista. Dunque?

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Aromi: dal bus-stop al packaging

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Visto che ultimamente ne ho parlato in diverse occasioni, oggi ho deciso di inaugurare una nuova categoria interamente dedicata agli aromi e alle sostanze volatili da cui dipendono il gusto e il sapore dei cibi. L’occasione per tornare sul tema è questa iniziativa della California Milk Processor Board. Cosa fanno questi signori alla fermata dell’autobus a San Francisco? Annusano i profumi che sono riversati nell’aria da alcuni dispositivi localizzati alla fermata dell’autobus. I dispenser sono stati studiati per diffondere il profumo di biscotti al cioccolato. Tempo di vita previsto circa due settimane. Ma l’inizitiava è stata brevissima, la Environmental Health Network of California, preoccupata che il profumo potesse riuscire a causare asma e disturbi respiratori nelle persone piu’ sensibili, ha convinto le autorità municipali a rimuovere i dispenser aromatici.

Che esistano aromi naturali, natural-identici o di sintesi di ogni genere, in grado di ingannare le nostre papille gustative e recettori olfattivi lo sappiamo da tempo. Il loro studio e la comprensione del loro ruolo nelle scelte dei consumatori, rappresentano una stimolante area di ricerca. Non dimentichiamo che due anni fa i ricercatori Richard Axel and Linda Buck ricevettero il premio Nobel per le ricerche sul sistema olfattivo umano che sarebbe in grado di identificare ben 10.000 a aromi diversi.

E infine novità sul versante packaging. Allo studio ci sono confezioni, buste, films per alimenti aromatizzati. Guardate cosa è già possibile fare alla ScentSantional’s.

Lets your products smell better,taste better and, ultimately, sell better è il motto della ScentSantional’s Comple Aroma Brand Building Technology.

Fonte immagine: Cbsnews

 

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Aromi tra le righe

kraft advertisement

Da qualche anno sponsorizza il numero di Natale della rivista People che Advertising Age, ha nominato "Magazine of the Year"nel 2005". E’ la multinazionale Kraft che, per l’occasione ha proposto gli annunci pubblicitari "rub and sniff". In cosa consiste? in pagine che grattate emanano odori appropriati. Su 31 annunci di Kraft contenuti nella rivista, 5 sono odorosi – come nel caso del formaggio Philadelphia protagonista di una torta di formaggio alle fragole, dei biscotti Chips Ahoy, della gelatina o del caffé alla cannella. I profumi sono contenuti in microscopiche capsule applicate durante la stampa e la nuova tecnologia "rub and sniff’ migliorata rispetto alla precedente "scratch ‘n sniff" dovrebbe contribuire a mantenere piu’ a lungo i profumi e gli odori tra le pagine del periodico. Dagli aromi via web ai profumi tra le righe quindi. Cosa avrebbe potuto pubblicizzare la Kraft se fosse accaduto in Italia? I panati tacchinelli? le giravolte,Spuntì o la Philadelphia Balance?

Fonte:Mymarketing.it;Thirdway.blog.com  

 

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Aromi via web

Immaginate di visitare un sito internet e di sentire contemporaneamente certi odori che colpiscono le narici..Non è una cosa irrangiugibile, è possibile tramite una tecnologia multimediale e "multi-sensoriale", dove anche l’olfatto si candida a medium informatico. L’ ingegnere francese Yvan Régeard con Exhalia, si occupa già da qualche anno dei "diffusori olfattivi" per personal computers. Per ora sono solo 12  le cartucce di gel speciale che serve per la diffusione degli odori. Una limitazione, ma la tecnologia è di certo molto interessante se riflettiamo su quanto siano numerosi gli aromi artificiali impiegati nell’industria alimentare. Di aromi abbiamo già parlato (1,2,3), diamo ora uno sguardo ai protagonisti principali tra i produttori

 

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Aromi di Natale

Il 1 dicembre scorso, la Federazione italiana panificatori ha promosso la manifestazione Dolce Natale italiano allo scopo di sensibilizzare i consumatori e chiedere una normativa a tutela dei dolci artigianali tipici natalizi e della produzione nazionale.
”Grazie ad un regolamento varato a luglio scorso dal Ministero delle Attivita’ Produttive, sarà consentito l’utilizzo per la produzione di questi tipi di prodotti, anche di conservanti,parole di Edvino Jerian, presidente della Federazione italiana panificatori (Fippa) che difende le produzioni artigianali. Contro questo stato di cose- suggerisce Jerian,”serve una norma di legge che non livelli verso il basso le modalita’ di produzione dei dolci tipici, come quelli artigianali”.

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Il miele alla mela verde

 

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Cosa spinge un produttore di miele ad aggiungere dei coloranti e aromi per ottenere il miele alla mela verde? Il prodotto intercettato è così composto. Miele al 93%. Semilavorato frutta 7% contenente: sciroppo di glucosio-fruttosio, zucchero, succo di mela 35%, acidificante:acido citrico, aromi. Addensante: pectina, coloranti alimentari: curcuma e Blu patentato V.


Cosa c’è dentro?

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Esaltatori di sapidità? ci sono. Coloranti e aromi? Anche. Conservanti, stabilizzanti, acidificanti, antiossidanti? pure. Non c’è che dire, si fa un bel ripasso sugli additivi di varie categorie leggendo i numerosi ingredienti di questo prodotto.


Nesquik, 82% di zuccheri al gusto fragola

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Questa è l’immagine che ci accoglie sul sito della Nesquik..Quando il gusto di Nesquik incontra la fresca piacevolezza della fragola, nasce il nuovo Nesquik plus al gusto fragola. Provalo col latte freddo!

Sembra anche a voi una immagine ingannevole? non ci sono fragole nel prodotto, sono sostituite appunto da aromi naturali e dal colorante rosso barbabietola. Per la precisione ecco gli ingredienti: Zucchero, maltodestrine, aromi naturali, colorante rosso di barbabietola, vitamine (C, niacina, acido pantotenico, B6, tiamina, folacina, D).

Ecco come si presenta il prodotto:

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Ben 81,9 g di zuccheri semplici su 100g, non molto diverso dalla versione al cacao

OK ci sono le vitamine, ma esistono molte altre fonti alimentari gustose che ne apportano ad un contenuto inferiore di calorie senza considerare anche il prezzo.

Fonte immagine

Update: Mi ha scritto Manuela Kron, Direttore Corporate Affairs. La ringrazio e pubblico il contenuto.

Ho avuto modo di leggere il suo articolo pubblicato lunedì 9 settembre, sul sito web Il Fatto Alimentare e sul suo blog Trashfood riguardo a Nesquik gusto fragola. Vorrei innanzitutto informarla che Nesquik Fragola è un prodotto per incentivare anche in estate i bambini a consumare più volentieri il latte, fonte di principi nutritivi essenziali. Questa referenza è infatti presente a scaffale solo durante il periodo estivo.

Per quanto riguarda le immagini di fragole fresche presenti sul sito, non era certo nostra intenzione condurre il consumatore a considerazioni non corrette sull’eventuale presenza di fragole fresche nel prodotto, ma semplicemente ritenevamo potessero rendere immediatamente l’idea della diversità del gusto rispetto al tradizionale Nesquik al cacao.

In ogni caso, proprio per evitare qualsiasi possibile malinteso o male interpretazione, sarà nostra cura sostituire le immagini.”


San Bitter, spezie e coloranti

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Avrete di certo visto la pubblicità dei nuovi prodotti San Pellegrino alle spezie..Bene, nella versione al Peperoncino, la bibita analcolica a ridotto contenuto calorico con zucchero ed edulcoranti, ecco gli ingredienti:

Acqua, zucchero, aromi, anidride carbonica, acidificanti: acido citrico, edulcoranti: ciclammato di sodio – acesulfame K – aspartame, stabilizzanti: E414 (Gomma arabica), E445 (Esteri della glicerina della resina del legno); estratto di peperoncino {Capsicum Annuum L.} 0,012%, coloranti: E122* (Azorubina) – E110* (Giallo tramonto).

Cosa avete notato tra gli additivi? E445, gli Esteri della glicerina della resina del legno, già visti in altre bibite analcoliche. E poi? una combinazione di coloranti: coloranti: E122 (Azorubina) e E110 (Giallo tramonto). Sì, avete letto bene, l’azienda ha scelto di impiegare due dei coloranti azoici di cui abbiamo già parlato in passato. Il loro impiego richiede obbligatoriamente la dicitura: “Possono influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini”.


Di cosa si tratta? 1,2,3..la soluzione

Per tutti coloro che pensano che i solfiti siano conservanti impiegati quasi esclusivamente nel settore enologico, ecco un esempio di prodotto che li contiene. E si tratta della soluzione del post di qualche giorno fa. Cosa fanno insieme i seguenti ingredienti?

Fiocchi di patate 59%, grassi e oli vegetali, panna disidratata, latte scremato, sale iodato, lattosio, spinaci 2,1%, formaggio fuso 2% (formaggio, siero di latte), proteine del latte, spezie (aglio, pepe, noce moscata, curcuma), siero di latte, emulsionante: mono e digliceridi degli acidi grassi, stabilizzante: sodio citrato – difosfati, antiossidanti: metabisolfito di sodio – palmitato di ascorbile – alfatocoferolo, aromi (contengono derivati del latte).

1,2,3 …Un purè, gusto spinaci e formaggio fuso della Pfanni.

Su Ingredienti e informazioni le varie fasi della preparazione.