Biscotti …è tempo di crumb test!

crumbtest

Che ne dite di un robot per testare dei biscotti? La United Biscuit che ha ripreso la pubblicità dei suoi McVIties,  mi fa tornare sul tema del food design. Siamo proprio nei laboratori della United Biscuit, l’azienda anglosassone produttrice. Alla ricerca di cibi tecnologicamente perfetti come l’innovativo biscotto al cioccolato per il cui studio si è addirittura progettato il nuovo robot che riproduce la masticazione umana e permette di collaudare in quanto tempo si sbriciola un biscotto in relazione al suo peso. Si tratta di un Crumb test per studiare ‘the mechanical textural attribute relating to a low level of work required to break a biscuit into small fragments"s. Avreste mai detto che accadono questi tests? Dicono che il robot sia infaticabile! e soprattutto non perde l’appetito!

La United Biscuit è tra le aziende che ha annunciato la sostituzione dei grassi idrogenati tra gli ingredienti dei McVities, in Italia arrivano comunque ancora con oli idrogenati…eccone la prova.

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Food design: il caso Pringles

Quando ho parlato per la prima volta su TRASHFOOD di food design e di cibi letteralmente disegnati a tavolino, in rete esistevano solo alcune riviste americane e poco altro. In un paio di anni si è assistito ad un proliferare di siti sull’argomento, sono nate agenzie come questa e  food designers. Prendiamo un esempio classico di questi prodotti studiati a tavolino. Sagoma ergonomica. Sono tutte uguali,  sono a forma di "lingua", per essere meglio apprezzate dall’occhio quanto dal palato. Frutto di un artificio chimico-fisico-morfologico finalizzato a veicolare le particelle che determinano il sapore solo sul lato a contatto con le papille gustative. Indovinato di cosa si tratta?

 

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Papà mi compri il ghiacciolo?

No, non è un foto-ritocco, il ghiacciolo della foto esiste ed è fatto di una speciale e misteriosa miscela per evitare che si sciolga e goccioli sulle dita di chi si appresta a consumarlo senza fretta. Quindi se siete uno di quei genitori che non compra il ghiacciolo ai figli perchè poi si sporcano, questo prodotto fa al caso vostro.
Il prodotto anti-sgocciolio è  stato lanciato nel 2003 dalla Iceland, una catena di supermercati britannici. Sottoposto all’azione dei raggi solari, il ghiacciolo si dovrebbe trasformare in gelatina.. Ma cosa ci sarà dentro?
I nostri clienti ci hanno sempre confermato di amare i ghiaccioli ma, soprattutto per i bambini, lo sgocciolamento è sempre stato un problema. Così abbiamo pensato di offrire questo prodotto per trovare una soluzione contro le dita appiccicose – ha spiegato all’epoca Calum Kirk, manager dei supermercati Iceland -. Ma il nuovo ghiacciolo è migliore anche da un punto di vista logistico, perche’ piu’ facilmente conservabile e trasportabile".

Perchè vi racconto queste cose? Voci di corridoio dicono che una versione simile di ghiacciolo sia allo studio di una grossa multinazionale.Ma voi lo comprereste?

 

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Latte: Un futuro colorato

Coca Cola da una parte e PepsiCo dall’altra: due giganti delle bibite con le bollicinie. Nel mirino delle due multinazionai ci sono novità. Allo studio bibite frizzanti a base di latte, aromi e coloranti. L’occasione per tornare a parlare di food design di cui si era parlato un paio di anni fa prestando particolare attenzione ai prodotti destinati ai piu’ giovani. Ci eravamo lasciati con un interrogativo dopo aver presentato  alcuni prodotti innovativi: A quando il pane arancione e il latte rosso? i nuovi prodotti a base di latte colorato non si sono fatti attendere molto…..

Non più solo caramelle, bibite e budini colorati, la gamma di prodotti in cui si fa uso di coloranti si è quindi ampliata. Tra i colori che hanno suscitato molti consensi, da parte dell’industria, c’è stato il “blue”, a giudicare dai designed foods for kids immessi sul mercato in USA e in altri stati. Tra i prodotti degni di menzione, i biscotti che tuffati nel latte lo convertono di un bel blu. Hanno impiegato più di un anno i tecnologi della Nabisco per arrivare a questo prodotto. La Kellogg e la Disney insieme, hanno fatto la stessa cosa con i cereali. Come si chiamano? Mickey’s Magix.

La Dannon invece ha pensato a uno yogurt che cambia anche questo di colore e diventa blu quando si mescola con un preparato in polvere. Non è finita! Non possiamo dimenticare i Doritos, i  “color-changing snacks” che cambiano colore nella bocca! Si, gli snacks contengono un additivo che a contatto con la saliva si attiva, colorando il palato e la lingua di blue!

Tra i prodotti che hanno più successo tra i bambini c’è sicuramente il ketchup. I bambini ne sono grandi consumatori, diventando oggetto di grande attenzione e innovazione da parte delle principali aziende. Tra queste la Heinz che ha lanciato piu’ di due anni fa una versione green. Il verde è stato il primo a infrangere le regole del colore del ketchup. Ed è stato un grande successo con circa 10 milioni di confezioni vendute! L’aumento nelle vendite di ketchup (5,4%) ha dato il via al lancio di un nuovo colore: il viola.

Per i più scettici che pensavano che solo il ketchup, tra i condimenti, avesse rotto gli schemi dei colori classici, ecco la margarina in un versione blu (Electric Blue) e in un versione pink, sì, la margarina rosa “Shocking Pink Parkay Fun Squeeze” prodotte dalla ConAgra Foods. E che ne dite della maionese colorata? Non poteva mancare, anche lei è una realtà! La maionese blu è stata proposta dalla Nestlè in Sud Africa. Il nome? “Gloob”. Fate attenzione, non solo è colorata ma si afferma sia anche aromatizzata… tipo gomma da masticare! 

E ora bevande a base di latte multicolor.

Che altre sorprese ci riservano i food designer?

Altri links utili: Mailtribune, Trashfood
USATODAY.com – Food industry turns to color to sell to kids
Business: Food? Color it quirky


Professione culinologo:lo chef-scienziato

Non suona molto bene vero? meglio chef-scienziato.
Esistono già dei Degrees in CulinologyTM. Una via di mezzo tra Chef-scienziati e tecnologi alimentari. Multinazionali come la Kraft Foodservice e Università e colleges americani tra i proponenti come la Kendall College and Dominican University, Orange Coast Community College and California State Polytechnic University-Pomona,  e University of Georgia. 

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