Coloranti a km zero

Coloranti nella passata o farcitura  (E 120, c’è anche il caramello E 160). Due crostate che potremmo definire a km zero. Se con questa definizione ci riferiamo a prodotti che derivano da filiere a pochi km da noi. Bene, quante volte sentiamo ripetere che i prodotti a Km zero e/o prodotti da piccoli produttori sono di qualità migliore dei prodotti industriali? Mai dimenticare la lettura delle etichette,  qui oltre ai coloranti nella passata o farcitura, troviamo anche una margarina vegetale con grassi vegetali in parte frazionati e idrogenati.

crostatacrostata a km zero

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Professione gastro-photoreporter.

 

Notevole l’etichetta che vi riporto oggi.  Siamo a Venezia, in uno dei negozi in prossimità della stazione. Mi ha colpito il colore insolito dei biscotti.

Ingredienti: Farina 0, margarina veg, uova, zucchero scemo (??), sale, mandorle, aroma pistacchio, colore verde pasticca, aroma burro, vanillina, gelatina neutra, surrogato di cioccolato.

Strafalcioni e punteggiatura a parte, il colore verde pasticca non esiste.

pistacchione


Grassi idrogenati cercasi

grassi idrogenati

A grande richiesta torno a scrivere su uno dei temi con cui iniziò  il mio esordo su Trashfood. i grassi idrogenati. Una lettura attenta della etichetta alimentare di questo dolcetto, una crostata alla crema prodotta da un forno locale e cosa emerge? l’uso di margarina ottenuta con grassi vegetali in parte idrogenati e frazionati. Anche la composizione della crema merita delle considerazioni refusi a parte (grassi vegetali idrogenanti). Anche voi preparate la crema alla vaniglia utilizzando sciroppo di glucosio, acqua, saccarosio, amido modificato, grassi vegetali, E466, E 160a(ii), E 171, E 202, E473, E334, E306)?.  Riconoscete tutti gli additivi usati come coloranti, emulsionanti ecc..?


Professione gastro-photoreporter. Dove ho trovato il colorante E 120?

Sono passati cinque anni da questo articolo sul colorante rosso cocciniglia. Tempo di grigliate? Ma non dimenticate di leggere sempre le etichette alimentari. Cosa potreste trovare tra gli ingredienti? Ecco una immagine eloquente.

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Cosa c’è dentro?

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Esaltatori di sapidità? ci sono. Coloranti e aromi? Anche. Conservanti, stabilizzanti, acidificanti, antiossidanti? pure. Non c’è che dire, si fa un bel ripasso sugli additivi di varie categorie leggendo i numerosi ingredienti di questo prodotto.


La carbossimetilcellulosa (cmc)

gelato cmc

Leggo su Il Fatto alimentare che nella produzione del gelato di Eataly Smeraldo a Milano,viene usata la cmc come ingrediente. Cos’è la carbossimetilcellulosa (cmc)? per chi fosse curioso di saperne di piu’ un mio post del 2012 ma sempre attuale:”La cellulosa nel piatto.”

Fonte


Nesquik, 82% di zuccheri al gusto fragola

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Questa è l’immagine che ci accoglie sul sito della Nesquik..Quando il gusto di Nesquik incontra la fresca piacevolezza della fragola, nasce il nuovo Nesquik plus al gusto fragola. Provalo col latte freddo!

Sembra anche a voi una immagine ingannevole? non ci sono fragole nel prodotto, sono sostituite appunto da aromi naturali e dal colorante rosso barbabietola. Per la precisione ecco gli ingredienti: Zucchero, maltodestrine, aromi naturali, colorante rosso di barbabietola, vitamine (C, niacina, acido pantotenico, B6, tiamina, folacina, D).

Ecco come si presenta il prodotto:

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Ben 81,9 g di zuccheri semplici su 100g, non molto diverso dalla versione al cacao

OK ci sono le vitamine, ma esistono molte altre fonti alimentari gustose che ne apportano ad un contenuto inferiore di calorie senza considerare anche il prezzo.

Fonte immagine

Update: Mi ha scritto Manuela Kron, Direttore Corporate Affairs. La ringrazio e pubblico il contenuto.

Ho avuto modo di leggere il suo articolo pubblicato lunedì 9 settembre, sul sito web Il Fatto Alimentare e sul suo blog Trashfood riguardo a Nesquik gusto fragola. Vorrei innanzitutto informarla che Nesquik Fragola è un prodotto per incentivare anche in estate i bambini a consumare più volentieri il latte, fonte di principi nutritivi essenziali. Questa referenza è infatti presente a scaffale solo durante il periodo estivo.

Per quanto riguarda le immagini di fragole fresche presenti sul sito, non era certo nostra intenzione condurre il consumatore a considerazioni non corrette sull’eventuale presenza di fragole fresche nel prodotto, ma semplicemente ritenevamo potessero rendere immediatamente l’idea della diversità del gusto rispetto al tradizionale Nesquik al cacao.

In ogni caso, proprio per evitare qualsiasi possibile malinteso o male interpretazione, sarà nostra cura sostituire le immagini.”