Dalle uova di Capelin ai succedanei del caviale

Dove eravamo rimasti? che ignoravo l’esistenza dei Capelin, fino al giorno in cui mi sono imbattuta nel vasetto di succedaneo dal colore acceso. Mi sono messa a cercare notizie dopo aver letto che proprio dalle uova di questi piccoli pesci si ricavano i succedanei delle uova di caviale rosso. I Capelin non sono gli unici pesci le cui uova vengono utilizzate per imitare il caviale. Esistono perfino prodotti per vegetariani e sono ottenuti da soia o alghe.

I Capelin a cui l’Islanda ha anche dedicato una moneta, svolgono un ruolo importante nella catena alimentare poichè rappresentano la preda di numerose specie di pesci tra cui i salmoni. Comunemente presenti nel Mar Baltico, fino alla Norvegia meridionale, si trovano anche nel Mare del Nord dalle Isole Britanniche fino alle coste settentrionali ed occidentali della Francia. Vengono pescati anche lungo le coste del Canada.

Benvenuti nella Capelin Spawning Beach, una delle spiagge canadesi di Newfoundland, laTrinity Bay, dove ogni estate arrivano i capelin per deporre le uova.

Ecco arrivano i Capelin a migliaia.

Solo in pochi sopravviveranno dopo aver deposto le uova, ovviamente sono facile preda di uccelli marini.

Rappresentano un bottino anche per molti pescatori e residenti.

Ed ecco come si presenta una spiaggia dopo la deposizione, è interamente ricoperta di uova, anch’esse una facile preda per uccelli, ma non solo. Le uova potranno essere raccolte e avviate alla lavorazione per diventare succedanei. Cosa accade dopo la loro raccolta?

Le uova vengono stoccate a bassa temperatura dentro barili usando il sale come conservante. Resteranno nei barili per mesi fino a quando si deciderà di iniziare la loro lavorazione per l’immissione sul mercato. Anche le uova di lompo subiscono lo stesso destino.

Ci interessava sapere come si arriva dal colore naturale delle uova di Capelin al colore rosso. Molto in sintesi, la colorazione delle uova può essere fatta durante il processo di salatura o durante le fasi successive. Per ottenere la tonalità desiderata, si usa una miscela di coloranti alimentari. Nell’Unione europea, sono impiegati l’E110 e l’E 124 per ottenere il succedaneo del caviale rosso. Si impiegano l’E150d e l’E151 per ottenere i succedanei del caviale nero.

Ed ecco le uova colorate pronte per le tappe successive. In alcuni casi si usano agar agar e altri stabilizzanti per mantenere una adeguata struttura e consistenza nei mesi di permanenza tra gli scaffali.

Una descrizione dettagliata della produzione dei succedanei del caviale a partire da uova di Capelin o di lompo la trovate in questo capitolo: The process of making lumpfish caviar

Fonte immagini The process of making lumpfish caviar,panoramio Canada-photos.com

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4 commenti on “Dalle uova di Capelin ai succedanei del caviale”

  1. Grissino scrive:

    Non capisco perché ci sia bisogno di colorarle. O meglio, capisco, ma dovrebbero vendere anche quelle “al naturale” per chi vuole gustarle e non gliene frega nulla di fare scena col simil caviale.

  2. domenico scrive:

    In Romania (alla Metro)sono riuscito a trovare le uova di capelin non colorate e devo dire che mi sono piaciute molto.
    In Italia esistono solo quelle colorate ma il sapore non è il massimo….

  3. [...] “Dalle uova di Capelin ai succedanei del caviale” dal sito di trashfood.com [...]

  4. pepp scrive:

    colorate o no sono ottime. Meglio se potessimo trovarle non colorate, ma se l’ipercontrollato colosso francese Auchan le mette in commercio. socuramente non faranno male alla nostra salute. Sicuro invece ai produttori di caviale male ne fa…….


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