Sfizzero? No, Made in China

Non solo mele, passata, pelati, abituiamoci a vedere anche altri prodotti alimentari importati dalla Cina. L’Europa è uno dei mercati principali per la Cina e la Svizzera evidentemente non fa eccezione e si stringono alleanze e accordi con aziende cinesi. Come le Gelatine alla fragola Lindt & Sprüngli. Non facciamoci ingannare dal nome, le gelatine scovate sono Made in China. Coloranti E129 (rosso allura) e E171 (biossido di titanio) inclusi. Rispettivamente impartiscono la colorazione rossa e bianca.

Fonte:Lavinium.com


14 commenti on “Sfizzero? No, Made in China”

  1. Maria Ferdinanda Piva ha detto:

    Chiudo con un sospiro, senza neanche aprirlo, il capitolo cosmico delle merci prodotte nel rispetto e dell’uomo e dell’ambiente e del Made in China. Rimanendo al nostro piccolo orto: ho un vago ricordo di coloranti rossi cancerogeni in uso da noi fino a non molti anni fa, e poi proibiti. Non ho conservato l’elenco: ad occhio e croce, quell’E129 mi sembra che sia stato graziato perchè derivante dalla barbabietola (se sbaglio mi corigerete, come disse un tale), ma l’E171?

  2. Grissino ha detto:

    Ahia, il mio mito si incrina.
    😀
    Comunque mettiamo in chiaro che è la filiale italiana ad avere fatto questa schifezza. Mi riservo di controllare se in Svizzera avviene la stessa cosa. Lindt Italia (o Francia) e Lindt Svizzera sono due stabilimenti ben differenti e ovviamente il meglio è nel luogo d’origine della casa madre per cui certo cioccolato manco arriva qui ma si ferma al di là della frontiera.

    Almeno voglio ancora credere che sia così.

  3. gianna ferretti ha detto:

    @Maria. mi è saltato l’ADSL mentre stavo concludendo il post. E129 è un colorante sintetico ch eimpartisce il colore rosso, è molto usato al posto di E123, quello che è stato vietato parecchi anni fa. E171 è biossido di titanio e impartisce il colore bianco.

    @Alessandro.Hai ragione sono stabilimenti diversi,però la casa madre è la stessa….abituiamoci a queste cose..ahimè..

  4. Grissino ha detto:

    Hai ragione Gianna, gli occhi devono sempre restare super aperti. Volevo però anche dire che le gelatine in questione non sono prodotte da Lindt neanche su licenza ma che Lindt è semplicemente il distributore quindi, almeno in teoria, si potrebbe scrivere a Lindt Italia che, come affezionati clienti, rifiutiamo di collegare il marchio Lindt con una simile schifezza cinese… Che dici?

  5. Grissino ha detto:

    Ops, anche io non ho finito la frase e non ho concluso. Quindi scrivere che vorremmo che in futuro Lindt facesse più attenzione per cosa vende o distribuisce col proprio marchio.

  6. gianna ferretti ha detto:

    Alessandro, ci sto..prepariamola…..

  7. Adriano Sofo ha detto:

    Incredibile, nemmeno le gelatine si salvano più.
    Per fortuna tra due mesi comincio il mio progetto “orticello”. Ho sistemato il terreno e acquistato pianticelle e sementi. Una faticaccia ma ora è tutto pronto… speriamo solo di raccogliere bene.
    Buona giornata!
    Adriano

  8. AscorbicAcid ha detto:

    Non vorrei essere pedante ma.. perchè un prodotto che arriva dalla cina deve essere per forza una schifezza? (quasi sempre lo è, d’accordo, ma non deve essere giudicato tale a priori!)
    perchè un colorante deve essere per forza non sicuro, tossico, ecc ecc?

    P.S. per Adriano: non sempre ciò che arriva dal tuo orto è più sicuro di quello che trovi al supermercato…..
    così come quasi mai quello che ti vende il contadino è qualitativamete superiore a quello che trovi sugli scaffali

  9. gianna ferretti ha detto:

    @Ascorbic Acid.I coloranti hanno una funzione puramente cosmetica, non vedo il motivo di aggiungerli, soprattutto in prodotti destinati ai bambini (bibite,desserts ecc…).Per l’E129,di cui si parla in questo post,si usa anche in certi prodotti di carne avicola per farla “apparire” carne bovina, la considero una presa in giro bella e buona per i consumatori…

    Per i coloranti prodotti in Cina,non ci sono gli stessi controlli eseguiti in altri stati,vale anche per altri composti, senza considerare anche le condizioni dei lavoratori.

  10. AscorbicAcid ha detto:

    Una cosa è utilizzare coloranti per far apparire, un’altra utilizzarli per ingannare il consumatore.
    Anche l’occhio vuole la sua parte,e se la tecnologia è sicura… ben venga!
    In cina i controlli non sono il top, è vero, ma in Italia sì… e i nostri difensori ben controllano ciò che arriva. questo senza ombra di dubbio, checchè se ne dica.

  11. gianna ferretti ha detto:

    A volte per i coloranti il confine tra l’aspetto estetico e il fuorviante è davvero labile, come in alcune bibite e drinks di succo d’arancia dove il colorante inganna sulla reale presenza di succo d’arancio. Se posso,io scelgo prodotti che non ne contengono….

  12. monia zanetti ha detto:

    aime’ anche li’ e’ arrivata la cina lo stato vuole per forza farci morire tutti perche’ li’ non ci sono norme come nel nostro paese figurarci che hanno detto che i vestiti che si producono in cina sono anche cancerogeni

  13. gianna ferretti ha detto:

    @Monia, vestiti cancerogeni? ci puoi spiegare di cosa si tratta? grazie!

  14. […] so, sarà una delusione per gli estimatori della nota casa svizzera. Come in pssato, ricordate le gelatine colorate tanto adatte a San Valentino o per la Festa della mamma? l’etichetta è di un prodotto della […]


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