Aiuti (dis)umanitari

Christine Drummond

Vi ricordate Food force? il videogioco didattico per spiegare le strategie per inviare aiuti umanitari e combattere la fame? nella realtà accadono cose imprevedibili. Lei è Christine Drummond, fondatrice dell’azienda neozelandese Mighty Mix produttrice di cibi per animali domestici. Molti hanno definito  una mossa per far parlare di sé,la sua proposta di offrire al Kenya 42 tonnellate di un liofilizzato per aiutare il  paese e combattere la malnutrizione. Il liofilizzato viene usato per produrre biscotti per cani. A Nairobi la proposta è stata considerata offensiva e rifiutata anche in relazione a motivazioni culturali. Lei non l’ha presa bene "I cani crescono con questo. Hanno energia, mettono su peso. E’ un’idea brillante” .

Altri rifiuti clamorosi che hanno fatto discutere?  l’invio di cereali transgenici in alcuni stati africani e di recente l’African Centre for Biosafety ha bocciato gli organismi geneticamente modificati come soluzione per combattere la fame in Africa.



One Comment on “Aiuti (dis)umanitari”

  1. Grissino ha detto:

    Io dico solo che quando uno ha bisogna non deve fare tanto lo schizzinoso… E’ meglio far morire una persona di fame o darle un cibo, seppur scadente, che la mantiene in vita?


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