Olio di palma e ambiente-1

piantagioni palma

Viene utilizzato sia nell’industria alimentare che cosmetica, è l’olio di palma. Con la dicitura grasso/olio vegetale, entra in molti prodotti di uso quotidiano come cioccolato, biscotti, patatine, gelati, oli, alimenti congelati, margarina, shampoo, cosmetici, saponi e detersivi. L’olio di palma copre il 21% del mercato mondiale di olio edibile, è l’olio vegetale più usato dopo quello di soia. Le vaste piantagioni di palma da olio stanno sostituendo ad un ritmo allarmante le foreste in Indonesia e Malaysia, i due paesi produttori principali. Quali conseguenze per l’ambiente? Un articolo della rivista Newsweek punta l’attenzione sulla deforestazione e sui rischi ambientali dovuti all’estendersi delle piantagioni.


33 commenti on “Olio di palma e ambiente-1”

  1. franco bellò ha detto:

    ma è un’olio che si può utilizzare senza problemi o
    è meglio non abusarne, visto che ormai lo si trova
    in quasi tutte le preparazioni, dalle merendine alle
    verdure surgelate?
    Franco

  2. michele ha detto:

    io di solito quando trovo nell etichette olio di palma o olio di cocco
    boicotto il prodotto
    faccio bene?
    e vero che non fanno bene?

  3. AscorbicAcid ha detto:

    Tutto fa bene e tutto fa male. Sono la quantità e il tempo di esposizione che fanno il veleno, non dimentichiamolo mai.

  4. gianna ferretti ha detto:

    Dedicherò agli aspetti nutrizionali dell’olio di palma un prossimo post, sono partita dalle materie prime e dalla coltivazione perchè, come detto in passato, credo che sia un aspetto altrettanto importante sui cui riflettere.

  5. Grissino ha detto:

    Concordo con Michele. Caro/a AscorbicAcid, boicottare i prodotti contenenti olio di palma è un “dovere” perchè significa che il produttore ha voluto risparmiare nel produrre il dolcetto. Non per nulla i dolci industriali più prestigiosi (e costosi) recano bene in evidenza “fatto con vero burro” o roba del genere. I dolci vanno fatti col burro, se il burro non c’è, il prodotto è di serie B in ogni caso. Che faccia male o meno.

  6. AscorbicAcid ha detto:

    Ma vi passa mai per la testa che non tutti si possono permettere i “veri dolci” (come li chiamate)?
    Ognuno acquista secondo quanto può spendere…. se entra in un hard discount sa in principio che non sta entrando in una rinomata pasticceria… ma purtroppo può entrare solo lì…
    non voglio fare sempre il bastian contrario ma ci sono numerosi aspetti che vanno valutati…..

  7. Grissino ha detto:

    Chissà se invece tu hai notato che la gente mette sempre in secondo piano la qualità dell’alimentazione per privilegiare altro? (telefonino, cinema, vacanze, ecc.). Senza contare che non è detto che il dolce dell’hard discount sia peggio di quello di marca… A Parigi, andando da Monoprix, i dolci a marchio loro avevano il burro. Non è una questione di supermercato ma di volontà del produttore.

  8. gianna ferretti ha detto:

    la spesa destinata all’laimentazione continua a scendere in Italia come in altri stati occidentali,credo che siamo al 17%, Negli USA si è al 10%.

  9. AscorbicAcid ha detto:

    Generalizzare è sempre sbagliato. c’è gente che veramente non ha i soldi per permettersi qualcosa di meglio. Mi togli una curiosità? cosa intendi tu per burro?

  10. gianna ferretti ha detto:

    ho letto un post sul burro sul blog “Un cuore e una frattaglia 2 e credo che non farà piacere ad Alessandro…

    http://ilcuoreeunafrattaglia.splinder.com/post/7119242#comment

  11. AscorbicAcid ha detto:

    Proprio lì volevo arrivare…

  12. franco ha detto:

    Penso che usare burro o grassi di qualità
    invece che olio di palma non incida moltissimo
    sul prezzo finale di vendita.
    Leggendo l’etichetta delle merendine Coop
    biologiche ho trovato che usano
    l’olio di palma per la decorazione della superficie e
    nella crema di nocciola biologica della Rigoni
    è uno degli ingredienti principali.
    E il prezzo di vendita non è inferiore alla crema
    della Novi, anzi.
    Franco

  13. liloni adriano ha detto:

    credo sia gia’ stata affrontata la questione del punto di fumo dei vari olii del burro e dello strutto………sarebbe interessante riportarli…..

  14. michele ha detto:

    devo smentire franco
    nelle merendine coop biologiche quali??
    ” io ho comprato le tortine ” li usano olio di girasole

    tutti gli altri prodotti biologici da forno usano olio di palma biologico

  15. dario somma ha detto:

    ma in etichettatura, devo dichiararlo come allergene? è considerato un derivato della frutta a guscio oppure no?

  16. Daniele D.B. ha detto:

    io ho trovato l’olio di palma nella crema spalmabile alla nocciola e cacao della coop (prodotti del commercio equo e solidale)ed è usato anche per friggere i alcuni dolci che vendono alla conad. il mio problema è: sarà dannoso per la salute?

  17. ngo ndjeng marie ha detto:

    producco grosse quantita di olio di palma. aiutatemi a venderlo

  18. Eugenio Di Carli ha detto:

    Sono sorpreso che riguardo agli olii di palma e di cocco non esista ancora un’ opinione univoca circa la loro tossicità o non-tossicità. Alcuni esperti sostengono che sono tossici altri che non lo sono. Ricordo che anni fa, quando se ne cominciava a parlare e se ne paventava addirittura l’utilizzo nella cioccolata al posto del burro di cacao (a causa del loro basso costo), venivano dichiarati ‘molto tossici’ per il sistema circolatorio e le grandi case di cioccolata ci tenevano a tranquillizzare i consumatori che non li avrebbero mai usati. Secondo me, le industrie ormai li usano estesamente senza specificarli tra gli ingredienti (alcune perchè lo fanno ?), classificandolo genericamente come ‘oli vegetali’. Riporto un parere di un medico che ho trovato al riguardo e comunque la domanda è sempre: “sono tossici o no?” Qualcuno ha una certezza al riguardo ? Grazie mille.
    Risposta a cura del dr. DARIO GOLDIN, Nutrizionista e Gastroenterologo
    I grassi di palma e cocco sono grassi saturi ed idrogenati, cioè trattati chimicamente. Molto dannosi per la salute, perchè “rigidi”, anzichè “flessibili” (come quelli insaturi), quando entrano nella composizione delle membrane cellulari.

  19. Marco Bassetti ha detto:

    Ho sentito dire che in USA presto aboliranno l’utilizzo di olio di plama e soia, pensate sia possibile?..o è solo una bufala???
    Certo è che l’olio di plama, faccia bene o meno alla nostra salute non fa bene all’ambiente…e penso che questa sia una ragione necessaria e sufficiente per boicottarne i produttori e i prodotti che lo contengono.
    Ciao a tutti.
    Marco

  20. Aurora ha detto:

    Perchè a noi, malati di MCS (sensibilità multipla chimica), il dottore ci ha tolto ogni tipo di olio e ci ha detto di usare l’olio di cocco?

  21. jp ha detto:

    Se si continua a contestare tutto a prescindere non arriveremo mai a nulla. L’olio di palma è una risorsa naturale che può e deve essere utilizzzata, soprattutto se e quando sostituisce il petrolio. E’ gioco forza che però vengano stabilite regole ferree per la tutela e la salvaguardia del patrimonio ambientale. Una via di mezzo mai?

  22. davide tarzi ha detto:

    non esiste in commercio grasso di cocco non idrogenato, visto che i pare di aver capito che la nocività non sta nella materia prima ma nel successivo trattamento chimico? il grasso di cocco è presente in tantissimi prodotti di cioccolateria e in quasi tutti i gelati . nel cioccolato da un effetto di maggior scioglievolezza, e nei gelati da una minor sensazione di freddo al palato.

  23. Mary ha detto:

    L’olio di palma alla fine è “dannoso” quanto burro e margarina, ha in effetti i difetti di entrambi…partendo dal presupposto che tutti i grassi fanno male se mangiati in eccesso occorre chiedersi perchè così tante aziende dolciarie lo utilizzano…e oltre alla già citata questione dei costi vi rendo noto che l’olio di palma è molto più macchinabile di altri grassi inoltre tende ad irrancidire meno rapidamente…quindi la shelf life dei prodotti si allunga…e questo è purtoppo ciò che richiede il mercato: prodotti che costano poco e che hanno date di scadenza lunghe…il mercato lo abbiamo creato noi, con le nostre vite frenetiche che non ci consentono di comprare il dolcetto fresco tutti i giorni…in tutte le cose ci sono i pro e i contro!!!

  24. Stefania ha detto:

    la questione e’ intricata nel senso che ci sono diversi spunti da tenere in considerazione – il primo riguarda gli effetti dei grassi sulla nostra salute – e qui siamo tutti d’accordo nel dire che i grassi vegetali siano piu’ indicati di quelli animali nella prevenzione dei problemi di natura cardiovascolare etc. In base al principio che l’olio e’ meglio del burro, pero’, negli anni 70-80 ci fu proposta la margarina – grasso vegetale idrogenato – come alternativa al burro. I dubbi espressi (finalmente!) dalla comunita’ scientifica riguardo all’effetto che i grassi vegetali idrogenati hanno sulla nostra salute dovrebbero pero’ ora come ora farci riflettere di piu’ sulle nostre scelte alimentari. Essendo finiti nella catena alimentare di tutti i prodotti preparati, i trans-fats hanno avuto un ruolo chiave sull’incidenza di obesita’ (e’ noto a tutti il caso disperato degli USA ma anche in UK non si scherza: la stima e’ di circa 13 milioni di persone entro il 2010- entrambi i paesi si cibano di prodotti pronti comprati al supermercato o nei caffe’ o negli stands dei centri commerciali). In poche parole si sospetta che tali grassi non vengano assimilati normalmente: il nostro corpo non li riconosce e pertanto li deposita in organi vitali.

    Stesso discorso per il punto di fumo – sappiamo che e’ fondamentale per evitare la creazione di tossine dannose alla nostra salute e andiamo a cercare l’olio che rispecchi quella caratteristica, tralasciando pero’ un aspetto molto importante: non ci chiediamo come quel prodotto sia stato ottenuto e ci si lascia rassicurare dal fatto che se e’ vegetale allora va bene. Ora l’industria ci propone l’olio di palma ovunque (la Nutella e’ fatta con olio di palma) e l’industria lo utilizza per via dell’alto rendimento e del fatto che prolunga la durata del prodotto sugli scaffali. L’olio di palma e’ quindi entrato nella catena alimentare ma vi siete mai chiesti come sia prodotto? e l’impatto che le piantagioni di palme da olio sta causando in Asia? La Unilever, Nestle’ (che controlla la Barilla) e la Procter and Gample che producono marchi tipo margarina Flora, il cioccolato Kit-kat e le patatine Pringles stanno comprando questo tipo di olio, il che incoraggia la deforestazione di molte zone dell’Indonesia da parte dei grossi produttori (potete capire che in queste parti del mondo non ci sono regolamentazioni appropriate che tutelino l’ambiente). Peccato che non riesca a trovare su Internet le foto che mi sono state mostrate da un accademico, ma i fumi hanno creato una sorta di ‘nebbia’ perenne che dall’Indonesia arriva sino a Singapore. QUindi morale della favola, abbiamo davvero bisogno di questo olio e dei prodotti fatti con questo olio ?

    Concludo con un aneddoto che mi e’ capitato qualche anno fa, quando ad una cena mi sono presentata con una quiche preparata dalla sottoscritta con gli ingredienti canonici: farina, burro e uovo, tutto comprato direttamente dai produttori agricoli. Un’ospite, moglie di un medico, mi chiese come fosse fatta la mia quiche e naturalmente la ‘boccio’ per via del burro. Tranne che poi a cena si servi’ con molta leggerezza di stuzzichini farciti, fatti con ingredienti da supermercato gia’ pronti. Per esperienza, i medici – a meno che non conoscano a fondo l’industria alimentare, non sono in grado di distinguere un prodotto da un altro.

  25. Stefania ha detto:

    Le ho trovate, le foto, sul sito della NASA. Sono le foto satellitari che mostrano la concentrazione dei fumi causati dalla deforestazione in Indonesia

    http://earthobservatory.nasa.gov/Newsroom/NewImages/images.php3?img_id=17423

    se andate a curiosare un po’ troverete anche la classifica del livello di deforestazione, e quella in atto in Indonesia e’ simile come portata a quella attuata in Brasile.

  26. quadrifoglio project ha detto:

    mi servono grosse quantità di olio di palma.
    qualcuno sa indicarmi qualche produttore da contattare?

  27. fil ha detto:

    si va beh non si capisce un cazzo , uno che dice una cosa , l’altro ne dice un altra , un altro ancora ne tira fuori una nuova…
    il punto è….Sto azzo di olio di palma fa male oppure no?!?

  28. salvo ha detto:

    vendo grosse quantita di olio di palma

  29. quadrifoglio project ha detto:

    salvo contattami su a.garzaniti_trade@libero.it

  30. beba ha detto:

    ma alla fine cosa é sta margarina flora??

  31. Dany ha detto:

    A me fa un male da morire, ogni volta che mangio roba contenente olio di palma mi si infiamma l’esofago a tal punto che brucia anche quando bevo l’acqua. 😦 E’ na vera porcheria! Ora al supermercato scelgo solo roba che ha ingredienti più simili a quelli contenuti nelle ricette classiche e non ho + avuto problemi.

  32. Dany ha detto:

    P.S. Dimenticavo di dirvi che il fatto che mi fa stare male non è dovuto all’assunzione di grosse quantità ma si tratta di 3/4 biscotti o crackers o qualsiasi altra roba che contiene olio di palma al giorno. Personalmente sconsiglio gli alimenti contenenti tale roba.

  33. Missy ha detto:

    Ciao a tutti! Volevo dare la mia testimonianza sulla Nutella Ferrari, pochi anni fa, quando ancora la compravo, mangiandone un pochetto ed ingerendola, ho avuto un forte bruciore all’esofago, come ha testimoniato Dany, da allora non l’ho piu comprata, e ho scelto solo quella Coop, che ingerendola nn provoca bruciore. Ho saputo poi che veniva prodotta cn olio di palma, e chissà con che dosi di zucchero veleno, il che spiega l’untuosità, che prima nn aveva! Untuosità che riscontro anche nei biscotti Coop al riso, maneggiandoli mi ritrovo le mani untissime, cosa che con altri biscotti nn avviene. Quindi credo che la coppia olio di palma e zucchero sia micidiale per la nostra salute. I produttori dolciari, preferiscono materie economiche a discapito della qualità, mettendo a rischio la salute nostra e dei nostri figli.
    Meglio ritornare al classico pane e olio (d’oliva, s’intende).
    http://www.disinformazione.it/Zucchero.htm


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